Documento dall'Università degli Studi di Macerata su "Riassunto completo dentro la famiglia Stramaglia". Il Pdf analizza la pedagogia sociale e le relazioni educative familiari, esplorando la transitorietà delle famiglie moderne e l'importanza dell'educazione alla tenerezza, utile per lo studio della Psicologia a livello universitario.
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riassunto completo dentro la famiglia stramaglia Pedagogia sociale (Università degli Studi di Macerata) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Arianna Moschetti (dnbvm7ybbj@privaterelay.appleid.com)docsity
Pedagogia Università degli Studi di Macerata 16 pag. This document is available of on wym studocu Downloaded by: ilaria-yella (velalaria03@gmail.com) Scaricato da Arianna Moschetti (dnbvm7ybbj@privaterelay.appleid.com)Massimiliano Stramaglia - Pedagogia sociale e della famiglia Testo "Dentro la famiglia. Pedagogia delle relazioni educative familiari"
Ognuno di noi è un intreccio in costante divenire tra passato, presente e futuro: il passato è un bagaglio che ci portiamo dentro, che a volte può ritornarci utile nel presente; il presente è la dimensione stanziale che afferma il nostro esistere; il futuro è il luogo dell'altrove, che pensiamo e progettiamo. Ognuno di noi è "stanziato" e allo stesso tempo "passeggero". Il progetto della nostra vita prende forma nel presente, il quale allo stesso tempo è già futuro.
Qual è il ruolo della famiglia intesa come agenzia educativa? Il ruolo è quello di educare alla tenerezza e di fornire delle basi morali. Ma è un processo in continuo divenire. Un processo divenuto oltretutto sempre più complesso in una società il cui senso tradizionale si è completamente svuotato. Se prima la metafora della famiglia poteva essere il sicuro focolare domestico, oggi piuttosto bisogna immaginala come lo spazio di un grande centro commerciale, dove le dinamiche interne familiari e quelle esterne si mescolano in modo inestricabile.
Come fa la famiglia a garantire comunque stanzialità e stabilità? Come fa ad educare alla tenerezza alla luce dei tanti cambiamenti socio-familiari occorsi negli ultimi decenni? Come fa a favorire la transizione da bambino a uomo se è essa stessa, la famiglia, affetta da un forte senso di transitorietà? Sono questi i quesiti a cui il libro cercherà di fornire risposta.
Le dinamiche familiari, in una società divenuta sempre più complessa, sono da ricollocare sul piano della teoria e dell'approccio pedagogico. Il divenire familiare (dinamiche interne) si intreccia con il transitare socio-familiare (dinamiche esterne) riducendo di fatto la famiglia "ai minimi termini". Ad esempio, se prima avevamo in prevalenza famiglie religiosamente costituite, oggi le troviamo sempre più affiancate da famiglie divise, bambini che devono vivere in una nuova famiglia (madre naturale e un padre che è in realtà il compagno della madre). Un bambino può quindi diventare "giovane adulto" in una famiglia ri-costituita e ri-nata. Famiglie instabili. Continui divorzi e continue nuove famiglie. Pensiamo anche alle coppie omosessuali o alle famiglie multiculturali. Ed ecco che le dinamiche interne familiari e quelle esterne si uniscono in un caleidoscopio inimmaginabile solo 50 anni fa.
In sintesi, però, e in prima battuta possiamo dire che i tipi possibili di famiglia sono mutati e aumentati. E anche il concetto di educazione dentro la famiglia ne esce trasformato.
Le famiglie a livello nazionale ed europeo, secondo quanto ha rilevato Luisa Santelli Beccagato:
Enzo Catarsi individua gli indicatori sociodemografici della transitorietà familiare nazionale:
Jan E. Dizard e Howar Gadlin suggeriscono 3 modalità proprie della moderna, globale, transitorietà socio-familiare:
Tutto questo ha modellato di conseguenza anche il tipo di educazione diventando un'educazione sempre più materializzata. I padri, ad esempio, sono sempre meno autoritari e sempre più amici dei propri figli. Nonostante tutto la famiglia resta sempre l'agenzia primaria dell'educazione. Quindi la pedagogia studia e rivendica il primato dell'educazione quale "nucleo stanziale" a fronte della complessità dei modelli familiari.
In sintesi, analizzando le famiglie troviamo questa instabilità crescente chiamata "transitorietà" *. Quando invece pensiamo alla famiglia, da un punto di vista pedagogico, l'oggetto di studio sono le relazioni familiari, il cui fine è quello di educare. Quindi educare alla "transizione"* (transizione da bambino ad adulto capace a sua volta di farsi da se diventa il ruolo della famiglia. Dare basi morali anche le famiglie sono cambiate ed è facile disperdersi. Una sorta di bussola in mare aperto.
*Transitorietà complessa ha ridisegnato le frontiere del divenire familiare, producendo famiglie transitorie e persone transitanti, dall'identità incerta e frammentaria.
Se il complesso paesaggio familiare induce allo smarrimento, la pedagogia familiare non può esimersi dall'elaborare una convalida del divenire familiare in termini dinamici, accrescitivi, resistenti: in una sola parola, stanziali.
Il permanere della famiglia nelle famiglie è il permanere dell'educazione. Il lessico pedagogico conferma una teoria transazionale per cui:
Una famiglia, in ultima ratio, è tale se educa: se favorisce transizioni maturative pur essendo essa stessa transitante
studocu This document is available of on www. Downloaded by: ilaria-vella (vemalaria03@gmail.com) Scaricato da Arianna Moschetti (dnbvm7ybbj@privaterelay.appleid.com)Abbiamo parlato di transitorietà in ambito familiare inteso come passaggio da famiglie tradizionali a famiglie odierne, il tutto inserito in un contesto di complessità sociale. Mettiamo un altro elemento di transitorietà e potenziale instabilità: le famiglie multiculturali.
Nella società complessa, multietnica e multiculturale, il collage familiare, conta almeno 6 modelli intercruralmente interpretabili:
La famiglia mista non solo si propone quale palestra di educazione interculturale, ma nella relazione tra coniugi di diversa origine o provenienza, o tra coniugi autoctoni e bambini provenienti da culture altre, si pone quale ambito privilegiato di studio della transculturalità amorosa per una pedagogia interculturale della tenerezza.
L'approccio transculturale (che fa capo ad Agostino Portera e altri pedagogisti) mira ad uno sguardo nuovo nel rapporto tra l'io e il tu, ovvero tra l'io e l'altro. A. Portera assegna due significati diversi per intercultura e per transcultura: il primo approccio è un "incontro tra culture" mentre la transcultura, è qualcosa di più che rimanda a qualcosa che "attraversa la cultura". Quest'ultima è un confronto, è un ponte che le attraversa tutte. È quindi il metodo per antonomasia dell'educazione interculturale.
| Transcultura | Intercultura |
|---|---|
| Modello del confronto dinamista | Modello dell'incontro scambievole |
| Adozione del relativismo metodologico e culturale | Corrispondenza tra relativismo etico o morale e relativismo metodologico o culturale |
| Centratura sulla personalizzazione (attraverso transizioni e transiti) | Centratura sulla persona (tra relazioni e comunità) |
| Dimensione epistemologica del divenire (universi culturali paralleli) | Dimensione epistemologica dell'integrazione (universalità umana) |
In riferimento alle relazioni educative familiari, la transcultura potrebbe porsi quale "metodo del metodo" per una pedagogia interculturale delle famiglie:
Il pedagogista Portera, ma anche Mariateresa Moscato, fanno un passaggio ulteriore. Per loro educare vuol dire "educare ai valori accendendo delle stelle, delle comete, nel cielo della dignità umana". La persona come valore, l'educazione come valore. Le stelle e le comete siamo noi stessi come valori e come persone. Di qui la teoria delle costellazioni familiari (Bert Hellinger) e dello "sviluppo trans personale", di Roberto Assagioli che troveremo in seguito. Pur nella transitorietà familiare propria delle famiglie moderne, pur nella multiculturalità che si pone ai nostri occhi, esistono approcci pedagogici all'educazione familiare che tendono a porre degli "universali" etici e educativi estendibili a tutti. La categoria del transculturale mira proprio a questo. Un passaggio dall'io all'altro per ritornare arricchiti in se.
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