Slide dall'Università San Raffaele su Strategie Antivirali. Il Pdf, una presentazione di Biologia a livello universitario, esplora i farmaci antivirali, le caratteristiche e le tipologie degli interferoni, come IFN-α, IFN-β e IFN-γ.
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Argomento
Strategie antiviraliT
Università San Raffaele
Roma
Paola Checconi
Eukarioti
Bacteria
Batteri parassiti obbligati
Virus
Funghi
Micobatteri
Bacteria
gram-negativi
Bacteria
gram-positivi
Chlamidia
Rickettsia
Virus
a RNA
Virus
a DNA
Tobramicina
Penicilline
Azoli
Allilamine
Cicloeximide
Polieni
Polioxine
Analoghi dell'
acido nucleico
Echinocandine
L
Sulfonamidi
Cefalosporine
Chinoloni
Inibitori
non-nucleosidici
della trascrittasi inversa
Inibitori delle proteasi
Streptomicina
Inibitori della fusione
Tetracicline
L
Analoghi nucleosidici
Interferone
Isoniazide
L
Polimixine
L
Vancomicina
Daptomicina
L
-
Platensimicina
Strategie antivirali
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Negli anni 60'-70', l'individuazione di molecole antivirali si basava sull'osservazione dell'effetto del
composto su colture cellulari infettate.
La prima molecola selezionata fu l' amantadina (1960), ad attività anti-influenzale; per 25 anni non se
n'è conosciuto il meccanismo di azione.
Negli anni '80, questo approccio venne sostituito dal rational drug design basato sulla conoscenza del
ciclo virale. Questa strategia individua come «targets» le proteine virali necessarie alla realizzazione
del ciclo, targets che dovrebbero essere:
Identificato il target, le molecole candidate possono derivare da modificazioni di molecole note o
essere sintetizzate ex-novo a livello molecolare con l'ausilio di un software dedicato (in silico).
Screening rapido delle molecole più promettenti per selezionare le più efficaci.
Strategie antivirali
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Le strategie per lo sviluppo razionale
di farmaci antivirali mirano ad una
specifica fase del ciclo vitale del virus
E' importante interferire sul ciclo
biologico nella fase più precoce
possibile
Function
Lead compound or example
Virus
Attachment
Peptide analogs of
attachment protein
HIV
Penetration
and uncoating
Dextran sulfate,
heparin
HIV, herpes
simplex virus
mRNA synthesis
Interferon
Hepatitis A, B, and
C viruses; papillomavirus
n
Antisense
oligonucleotides
Papillomavirus, human
cytomegalovirus
Protein synthesis/
Initiation
RNA
DNA
DNA/RNA
replication
Nucleoside,
nonnucleoside analogs
Herpesviruses, HIV,
hepatitis B and C virus
Peptidomimetics
HIV, herpes simplex virus
Prof. Vincent Racaniello · Columbia University
Interferon
Hepatitis A, B, and
C viruses; papillomavirus
Assembly
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M2, amantadina -> influenza)
virali/su enzimi virus specifici [es. analoghi nucleosidici
acicloguanosina (aciclovir) -> HSV, azidotimidina AZT-> HIV; inibitori
polimerasi -> influenza, inibitori proteasi -> HIV]
progenie virale (es. inibitori neuraminidasi, oseltamivir ->influenza)
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Attachment
Virion release
CR6261
CT-P27
MEDI8852
Oseltamivir
Zanamivir-
Peramivir
DAS-181
MHAA4549A
Packing and
budding
Nitazoxanide
Amantidine
Rimantidine
Fusion and
Uncoating
Translation
Low pH
mRNA
(-)VRNA
(+)cRNA
Baloxivir
Pimodivir
Favipiravir
Export of vRNP to
the cytoplasm
Behzadi MA Front Microbiol.2019
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Nonostante 50 anni di ricerca abbiano fatto luce su struttura e ciclo replicativo di gran parte
dei virus patogeni, l'arsenale antivirale rimane ancora limitato.
Alcuni virus non possono essere propagati o sono altamente pericolosi (HBV, Ebola)
Gran parte delle infezioni acute è di breve durata; somministrazione del farmaco nella fase
precoce della malattia oppure a scopo profilattico
La maggior parte degli antivirali attualmente in commercio è impiegata nella terapia di
infezioni persistenti /latenti (HIV, HCV, Herpesvirus).
Strategie antivirali
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CURCUMIN AND ANALOGUES [101; 102]
R. coreanus; OXIMACRO [110];[112]
CYSTUS052® [140]
GINSENG EXTRACT [109]
H. lupulus EXTRACT [108]
QUERCETIN AND CATECHINS [100]
GINSENG EXTRACT [109]
STILBENE AND
CHALCONE DERIVATIVES [99]
VIRAL RELEASE
1
VIRAL ENTRY
IAV
RV AND CURCUMIN
ANALOGUES [98]; [103]
Assembly
1
GSH (5; 63)
GSH-C4 [34]
MAPK
H. lupulus EXTRACT [108]
CURCUMIN ANALOGUES [103]
RNP Formation
Protein Synthesis and folding
P38
JNK
ERK1/2
1
1
GSH
Se@AM
NANOPARTICLES
[124]
mRNA Synthesis
VRNP
L
RNA (+) Synthesis
Nrf2
RNA (-)
ARE
RNA (-) Replication
VITAMINS [143-149]
SELENIUM [153-156]
NAC [55; 56]
GSH (159]
GSH-C4 [165-167]
1
IMMUNE RESPONSE
Checconi P. et al
Int J Mol Sci 2020
Strategie antivirali
8 di 15
P
SULFORAPHANE; EGCG [46]
CURCUMIN [104]
ROS PRODUCTION
1T
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- Febbre
Replicazione virale
entro un ristretto range di temperatura
- Fagocitosi
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Ruptured
phagosomes
Bacteria
Viruses
Galluzzi L et al. EMBO J. 2017
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"Interferenza virale": cellule infettate da un
virus risultano resistenti ad un'infezione
successiva o concomitante
Nel 1957, Isaacs and Lindenmann infettarono
frammenti di membrana corion-allantoidea di
pollo con virus influenzale A termoinattivato.
I frammenti non solo diventavano resistenti a
superinfezioni con lo stesso virus (attivo), ma
rilasciavano in soluzione una proteina capace di
trasferire lo stato di resistenza antivirale ad altri
frammenti - a questa proteina venne dato il
nome di interferon
Transfer
medium
Heat-inactivated
Influenza
Live
virus
overnight
discard
overnight
overnight
Fresh
membrane
Chori oallantoic
membrane
NO
REPLICATION
The Discovery of Interferon
From Isaacs and Lindenmann, Proc. Roy Soc B, 1957
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Famiglia di molecole proteiche, talvolta glicosilate -differenti per struttura
molecolare, origine cellulare e stimolo inducente - e accomunate dalle seguenti
caratteristiche:
un'infezione virale
replicazione di altri virus
Sono dotate di specie-specificità, essendo attive su cellule della stessa specie, o
specie tassonomicamente vicine a quelle in cui sono state prodotte
Persistenza limitata (poche ore/giorni), l'attività antivirale permane per 48 h
dalla loro eliminazione
Strategie antivirali
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monociti, linfociti B stimolati da cell. "estranee" (cellule infettate da virus)
fibroblasti) stimolate dalla presenza di acidi nucleici estranei
Modo d'azione: inducono le cellule a produrre proteine antivirali (AVPs) che inibiscono la
replicazione virale.
macrofagi alla fagocitosi. Coinvolto anche nell'immunità anti- tumorale
Sono stati prodotti interferoni ricombinanti, ma hanno una breve azione e molti effetti
collaterali. Non hanno azione sulle cellule già infettate.
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1
Viral RNA
from an
infecting
virus
enters
the cell.
2
The infecting virus
replicates into
new viruses.
5
New viruses released by the
virus-infected host cell infect
neighboring host cells.
Viral RNA
Infecting
virus
Viral RNA
6
AVPs degrade
viral mRNA and
inhibit protein
synthesis-and
thus interfere
with viral
replication.
Nucleus
Translation
Antiviral
proteins
(AVPs)
200000
Transcription
Transcription
IFN-mRNA
Translation
Alpha- and beta-
interferons
Virus-infected host cell
Neighboring host cell
3
The infecting
virus also induces
the host cell to
produce inter-
feron on RNA
(IFN-mRNA),
which is trans-
lated into alpha-
and beta-
interferons.
AVPs:
oligoadenilato sintetasi
proteinchinasi
proteine MX ->Influenza virus
4
Interferons released by the virus-infected host cell bind
to plasma membrane or nuclear membrane receptors
on uninfected neighboring host cells, inducing them
to synthesize antiviral proteins (AVPs). These include
oligoadenylate synthetase and protein kinase.
Strategie antivirali
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Produzione:
IFN naturale (colture cellulari)
IFN ricombinante (ingegneria genetica)
Impiego:
IFN-a (e, in minor parte, IFN-ß) utilizzati per:
epatiti croniche (HBV, HCV), infezioni genitali/laringee da HPV
neoplasie: alcuni tipi di leucemie; scarsa efficacia verso tumori solidi
IFN- y utilizzato per:
malattia granulomatosa cronica, lebbra, leishmaniosi viscerale, toxoplasmosi
Emivita modesta (5-6 ore) che può essere aumentata (6-7 giorni) mediante coniugazione a
polietilene glicole (forma «peghilata» garantisce una concentrazione ematica maggiore e più
duratura , consentendo un minor numero di somministrazioni)
Strategie antivirali
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