Indicatori economici: definizione e applicazione per l'Università San Raffaele

Slide dall'Università San Raffaele su Indicatori Economici. Il Pdf esplora il benessere economico, il livello dei prezzi, il paniere di beni e servizi, l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) e l'indice dei prezzi al consumo (CPI), argomenti fondamentali per lo studio dell'Economia a livello universitario.

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Professore
Federico de
Andreis
Argomento
Indicatori
economici
Federico de Andreis
Indicatori economici
2
di 24
qBenessere ed indicatori economici
Un indicatore economico è un dato economico, solitamente di scala macroeconomica, che
viene utilizzato dagli analisti per interpretare le possibilità di investimento attuali o future e
dei mercati/consumi.
Questi indicatori aiutano anche a giudicare lo stato di salute generale di un'economia.
Gli indicatori economici possono essere suddivisi in categorie o gruppi.
La maggior parte di questi indicatori economici hanno un calendario specifico per il
rilascio, consentendo ad esempio agli investitori di prepararsi e di pianificare la visione di
determinate informazioni, in determinati periodi del mese e dell'anno.

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Università San Raffaele Roma

Professore Federico de Andreis

Argomento
Indicatori economiciT
Università San Raffaele
Roma
Federico de Andreis

Benessere ed indicatori economici

Un indicatore economico è un dato economico, solitamente di scala macroeconomica, che
viene utilizzato dagli analisti per interpretare le possibilità di investimento attuali o future e
dei mercati/consumi.
Questi indicatori aiutano anche a giudicare lo stato di salute generale di un'economia.
Gli indicatori economici possono essere suddivisi in categorie o gruppi.
La maggior parte di questi indicatori economici hanno un calendario specifico per il
rilascio, consentendo ad esempio agli investitori di prepararsi e di pianificare la visione di
determinate informazioni, in determinati periodi del mese e dell'anno.

Indicatori economici
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OUn indicatore economico è una misura macroeconomica utilizzata
dagli
analisti/economisti per comprendere l'attività e le opportunità economiche attuali e
future.
Gli indicatori economici più utilizzati provengono da dati rilasciati dal governo e da
organizzazioni non profit o università e centri di ricerca.
Come sta andando l'economia di un paese? Bene o male?
Per rispondere a questa semplice domanda ci sarebbero tantissimi fattori economici,
politici e finanziari che si potrebbero o dovrebbero consultare.
Ci sono vari indicatori macroeconomici, alcuni svettano nettamente su tutti gli altri per
importanza.

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Se questi indicatori sono positivi o migliorano, vuol dire che la salute di un'economia è
buona o migliora.
Viceversa, se questi indicatori peggiorano, vuol dire che la salute di un'economia sta
peggiorando.

PIL

Il PIL è un indicatore di cui si sente spesso parlare. Sta per PRODOTTO INTERNO LORDO e
misura la ricchezza prodotta nel paese.
Più precisamente il PIL misura l'ammontare di beni e servizi realizzati durante un periodo di
tempo (anno) dal processo produttivo delle unità economiche che operano all'interno di
un determinato territorio.

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Pertanto ci offre un'idea dell'incremento di ricchezza di un paese.
Il PIL però è una misura grossolana del benessere di un paese.
Da una parte è un indicatore utile: se rapportato al debito pubblico di un paese, offre
un'idea della solidità finanziaria ed economica del paese.
Non tiene però in considerazione tutta una serie di variabili, tra cui: il lavoro domestico,
volontariato, relazioni sociali. Inoltre non si affronta il problema della distribuzione delle
variabili, primo fra tutte la ricchezza, all'interno della popolazione. Include, invece le spese
per difendersi o riparare i danni derivanti dallo sviluppo (inquinamento, ecc.).
Il PIL tiene conto solamente delle transazioni in denaro, e trascura tutte quelle a titolo
gratuito: restano quindi escluse le prestazioni nell'ambito familiare, quelle attuate dal
volontariato (si pensi al valore economico del non-profit) ecc.

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Non vengono inglobate nemmeno le attività sommerse e i proventi derivanti da attività
illecite e non vengono separati i costi dai benefici delle attività produttive, non si tiene in
nessun conto il loro l'impatto sociale ed ambientale delle attività produttive, ossia le loro
esternalità negative.
Il PIL è misura della quantità dei beni e servizi prodotti, ma non della loro qualità: il denaro
speso in prodotti nocivi per il benessere (come alcol e gioco d'azzardo) è valutato sullo
stesso piano del denaro speso per la cultura o l'istruzione.
Il PIL non riesce a fornire informazioni sulla distribuzione del reddito all'interno.
Pertanto al PIL sono state avanzate numerose critiche e, con il passare degli anni, è emersa
la necessità di avere ulteriori indicatori aggiuntivi.

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OIl Prodotto Interno Lordo (PIL) è il totale di beni e servizi finali prodotti da un paese in un
certo periodo di tempo.
Il periodo di tempo preso come riferimento di solito è 1 anno.
Più il PIL è alto, più l'economia di un paese è avanzata. Ma soprattutto, più il PIL cresce più
l'economia di un paese cresce. Viceversa, un PIL in calo indica una recessione, quindi indica
il peggioramento dell'economia di un paese.
Il prodotto interno lordo ( PIL ) è il valore dei beni e dei servizi finali prodotti in un paese, in
un determinato periodo di tempo, da parte di soggetti residenti e non residenti.
QÈ una grandezza aggregata. Il PIL è detto "interno" in quanto computa i beni/servizi
prodotti all'interno di un paese, indipendentemente dalla nazionalità di chi li produce.

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OIl prodotto interno lordo è uno dei principali indicatori macroeconomici di misurazione
dell'attività economica (crescita economica) ed è utilizzato nella contabilità nazionale di
ogni paese.
OIl PIL consente di misurare il livello del benessere economico di un paese o di un sistema
economico.
I beni/servizi economici sono contabilizzati ai loro prezzi correnti.
Nel caso di beni/servizi privi di prezzo di mercato (es. pubblica amministrazione) viene
presa in considerazione la valutazione dell'attività economica al loro costo.
In ambito internazionale il prodotto interno lordo è conosciuto con la sigla GDP (Gross
Domestic Product).

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Misurazione del PIL

Il prodotto interno lordo è misurato tramite i seguenti indicatori economici:
PIL nominale.
Il prodotto interno lordo nominale misura la ricchezza prodotta in un paese a prezzi
correnti. Ad esempio, Y2010 = q2010 · p2010.
PIL reale.
Il prodotto interno lordo reale misura la ricchezza prodotta in un paese a prezzi costanti,
prendendo come riferimento un determinato anno base. Ad esempio, Y2010 = q2010 ·
p2005.
v La differenza tra il PIL reale e il PIL nominale consiste nella base di riferimento dei prezzi.
Nel PIL nominale sono presi in considerazione i prezzi correnti dell'anno della misurazione
mentre nel PIL reale sono presi in considerazione i prezzi costanti di un anno base di
riferimento.

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Prezzi correnti e prezzi costanti

Il PIL è una grandezza nominale composta dalle quantità prodotte dei beni/servizi
moltiplicati per i loro prezzi ( PIL nominale o PIL monetario ). Ciò rende difficoltoso
confrontare il PIL relativi ad anni diversi.
La differenza tra PIL2011 e PIL 2010 potrebbe essere generata dalla variazione delle attività
produttive (quantità) o dalla variazione dei prezzi.
Per evitare il problema, nella costruzione del PIL tutti i beni e servizi economici prodotti in
un paese, in un determinato periodo di tempo (es. anno solare), sono valutati ai prezzi
costanti, al fine di consentire un confronto omogeneo nel corso del tempo.
L'uso dei prezzi costanti consente di calcolare il PIL reale del paese.
Ad esempio, per comparare il PIL2011 e il PIL 2010, entrambi gli indicatori sono calcolati
utilizzando i prezzi del 2011. In tal modo è possibile calcolare la variazione del prodotto
fisico tra i due periodi, indipendentemente dalle variazioni dei prezzi.

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PIL in Macroeconomia

OIn Macroeconomia.
Nella macroeconomia, secondo l'identità della teoria keynesiana, il PIL (Y) eguaglia il valore
totale della spesa totale delle famiglie e delle imprese ed equivale alla somma dei consumi
finali (C), degli investimenti privati (I), della spesa pubblica (G) e delle esportazioni nette (X
- M).
Y = C+ I+ G + (X- M)

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v Nella costruzione del PIL sono presi in considerazione esclusivamente i beni finali e i
servizi finali, quelli destinati a soddisfare il consumo, per evitare di contare più volte gli
stessi beni/servizi ( doppio conteggio ).
Se si tenesse conto dei beni intermedi, questi ultimi sarebbero contabilizzati sia come bene
intermedio e sia come parte del valore incorporato del bene/servizio finale che hanno
contribuito a produrre.
v Per misurare il prodotto interno lordo prendendo in considerazione soltanto i
beni/servizi finali si ricorre al concetto di valore aggiunto.
Il valore aggiunto è la differenza tra il valore finale di un bene/servizio e il valore dei
beni/servizi intermedi utilizzati per la sua produzione.
I beni finali rappresentano il valore aggiunto delle imprese che hanno aggiunto ai beni
intermedi e alle materie prime durante il processo produttivo.

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La somma di tutti i valori aggiunti delle attività economico-produttive in tutti i settori
economici del paese, consente di misurare il PIL del paese.
QÈ quindi possibile definire il PIL come valore aggiunto delle attività economiche.

PNL

Il PRODOTTO NAZIONALE LORDO è il valore monetario di tutti i beni e servizi finali prodotti
da fattori posseduti da cittadini di una determinata nazione in un determinato periodo di
tempo.
Si ottiene dal PIL (prodotto interno lordo) aggiungendovi il reddito percepito da soggetti
residenti nel paese per investimenti all'estero e sottraendovi il reddito percepito nel paese
da soggetti non residenti. È anche detto RNL (reddito nazionale lordo).

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Si differenzia dal PIL solo su un punto: si tratta di un aggregato nazionale e non interno.
Ciò significa che sono prese in considerazione le attività delle imprese nazionali che
operano fuori dal paese (per quanto riguarda l'ammontare di redditi che queste imprese o
i loro dipendenti versano nel paese), mentre non è contabilizzata l'attività delle imprese
straniere che operano sul territorio interno (almeno per la parte di questa attività che
genera versamenti di reddito all'estero).

PIL pro capite

Il PIL pro capite indica il PIL per singolo cittadino. Più questo indicatore è alto, più i cittadini
del paese sono benestanti. Più questo indicatore è basso, più i cittadini del paese sono
poveri.
Si ottiene dividendo il PIL per la popolazione, fornisce una misura del benessere medio dei
cittadini.

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