Università San Raffaele Roma
Paola Checconi
I probiotici
- "Microrganismi vivi che, ingeriti in adeguate quantità (attraverso alimenti
appositamente arricchiti o sotto forma di integratori), sono in grado di
esercitare funzioni benefiche per l'organismo".
- Il termine "fermenti lattici" col quale sono universalmente conosciuti corrisponde
ad una definizione generica e non del tutto esatta, perché non tutti i probiotici
sono in grado di produrre acido lattico fermentando gli zuccheri
I probiotici possono essere utilizzati a scopo:
- preventivo (per prevenire la disbiosi)
- terapeutico (per riequilibrare la disbiosi e risolvere i problemi che ne possono
derivare).
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La nascita della probiotica
- All' inizio del 1900, il premio Nobel russo Elie Metchnikoff
intuì che ceppi di lattobacilli presenti nello yogurt e nelle
bevande a base di latte fermentato potevano essere in
grado di apportare benefici per la salute umana.
- Metchnikoff fu il primo a suggerire l'ingestione di colture
vive di batteri lattici il cui ruolo naturale era quello di
prevenire i fenomeni putrefattivi nell'intestino.
Da allora molte ricerche sono state condotte in questo campo portando a quello
che oggi conosciamo come "probiotica".
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Caratteristiche dei microrganismi
Microrganismi che possono essere utilizzati
negli alimenti e negli integratori alimentari
a)
essere usati tradizionalmente per integrare la microflora (microbiota) intestinale
dell'uomo;
b) essere considerati sicuri per l'impiego nell'uomo. In ogni caso i microrganismi usati per
la produzione di alimenti non devono essere portatori di antibiotico-resistenza acquisita
e/o trasmissibile;
c) essere attivi a livello intestinale in quantità tale da moltiplicarsi in tale sede
Linee guida su probiotici e prebiotici
Ministero della salute
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Caratteristiche dei probiotici
- Essere di provenienza intestinale umana: devono cioè essere normali componenti
del nostro microbiota (specie-specifici)
- Appartenere a un gruppo batterico G.R.A.S. (generally regarded as safe): non
devono cioè poter scatenare una infezione, specialmente in pazienti
immunocompromessi.
- Essere attivi e vitali alle condizioni ambientali intestinali- essere resistenti al succo
gastrico, alla bile, al succo pancreatico. Essere in grado di persistere, almeno
temporaneamente, nell'intestino.
L'uso di un nuovo ceppo microbico, sia pure appartenente ad una specie già impiegata,
richiede una nuova valutazione della sicurezza e dell'efficacia, in relazione alla capacità
di colonizzare.
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Funzioni benefiche metaboliche
- Sintetizzano vitamine B2, B12, K, ac. folico
- Sintetizzano gli acidi grassi a catena corta
(SCFA: ac. acetico, butirrico e propionico)
METABOLICA
- Neutralizzano sostanze tossiche o cancerogene (ad esempio nitriti e
nitrati)
- Aumentano la digeribilità dei lipidi (idrolisi dei trigliceridi alimentari in ac.
grassi e glicerolo) e delle proteine (proteolisi delle proteine alimentari)
- Aumentano la digeribilità del lattosio nei soggetti intolleranti (attraverso
un meccanismo poco chiaro)
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Funzioni benefiche protettive
- Effetto protettivo sulla mucosa intestinale, migliorando e stabilizzando la
funzione di barriera intestinale
- Ostacolano l'attecchimento di specie patogene
TROFICA
- Sintetizzano sostanze ad azione antimicrobica (batteriocine)
- Stimolano l'immunità umorale e cellulo-mediata a livello intestinale (GALT)
- Migliorano le malattie respiratorie di natura allergica e infettiva
- Migliorano le allergie alimentari in generale
PROTETTIVA
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Meccanismi d'azione dei probiotici
Lumen
(3) Inhibition of
pathogen adhesion
(1) Enhancement of the
epithelial barrier
(4) Competitive exclusion of
pathogenic microorganisms
Mucins and defensins
(5) Production of
anti-microorganism
substances
Probiotics
Pathogens
Mucus
(2) Increased adhesion to
intestinal mucosa
IECs
DCs
Lamina propria
IL-10
TGFB
(6) Modulation of the
immune system
Immature DC
Macrophage
Thị Th2 Th17
Bermudez-Brito M et al., Ann Nutr Metab 2012
Treg
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Indicazioni d'uso dei probiotici
"Favorisce l'equilibrio della flora intestinale"
Linee guida del Ministero della Salute
Ministero della salute
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Probiotici nella pratica clinica
Si sono dimostrati utili come coadiuvanti nella cura di:
- tutti i tipi di diarree (del viaggiatore, antibiotici, rotavirus, etc)
- gastroenteriti infettive
- enterocoliti infantili
- sindrome del colon irritabile
- colite ulcerosa
- infezione da Helicobacter pylori, Clostridium difficile
- Malassorbimento ed allergie alimentari
- Cistiti ricorrenti e candidosi vaginale e/o orale
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Criteri di scelta e parametri dei probiotici
- Valutazione efficacia: 1. stabilire la dose giornaliera efficace; 2. avere
indicazioni sul meccanismo d'azione
- Numero di cellule vive: secondo il Ministero della Salute per ottenere una
temporanea colonizzazione dell'intestino sono necessarie non meno di 109
(1 miliardo) di cellule vive per persona adulta al giorno
- Poiché il numero di cellule vive nel prodotto tende a diminuire nel tempo,
un miliardo di cellule vive devono essere garantite, con le modalità di
conservazione suggerite, fino al termine della shelf-life, ovvero devono
essere presenti alla scadenza del prodotto.
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Criteri di scelta e parametri: numero di cellule vive
- In realtà molti prodotti non indicano il numero di cellule vive
(o unità formanti colonie, ufc) alla scadenza.
- Se il numero di ufc per ogni ceppo batterico è:
- Minore di un miliardo il preparato è scarso in quantità
- Se va da 1-3 miliardi il preparato è buono in quantità
- Se è maggiore di 3 miliardi è ottimo in quantità
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I principali probiotici e la loro localizzazione
LATTOBACILLI
BIFIDOBATTERI
ENTEROCOCCHI
LIEVITI
FEGATO
PANCREAS
STOMACO
VESCICOLA
BILIARE
DUO DENO
COLON TRASVERSALE
Area con Lattobacillo acidofilo dominante
Area con Bifidi dominanti
Area con Lattobacillo Rhamnosus dominante
-
Area con L. Salivarius sub. Salivarius dominante
Area con L. Plantarum prevalente
Area con "Doderlein Mix" prevalente
ECO
SIGMOIDE
APPENDICE
RETTO
ANO
1
COLON ASCENDENTE
DIGIUND
COLON DISCENDENTE
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Lattobacilli come probiotici
Firmicutes
Gram positivi, Anaerobi facoltativi
Producono sostanze (come l'acido lattico) che
contribuiscono a mantenere l'ambiente intestinale "sano"
Esempi di Lattobacilli
- Lactobacillus acidophilus (il più importante simbiotico della prima parte dell'intestino:
impedisce ai batteri produttori di gas di risalire dal colon);
- Lactobacillus rhamnosus (simbiotico del colon, inibisce la maggior parte dei patogeni (C.
difficile), antidiarroico, riduce l'infiammazione intestinale associata alle allergie alimentari,
miglioramento della dermatite atopica)
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- Lactobacillus casei (immunostimolante, aumento di IgA, diarrea da rotavirus, diverticoliti);
- Lactobacillus paracasei (il più accreditato come immunostimolante);
- Lactobacillus jonsonii (ostacola \'Helycobacter pylori, aumenta le difese immunitarie,
aumenta di dieci volte la conta fecale dei lattobacilli);
- Lactobacillus salivarius (modulatore dell'infiammazione intestinale, utile in tutte le malattie
gastro-enteriche caratterizzate da una notevole componente infiammatoria);
- Lactobacillus reuteri (modula la risposta immune particolarmente attraverso le cellule CD4+
T-helper, I' equilibrio Th1/Th2, utile nell'inibizione delle infezioni da patogeni, nella
prevenzione della diarrea, per le coliche dei neonati)
- Lactobacillus plantarum (altro stimolante immunitario; è un elemento fondamentale della
flora batterica vaginale);
- Lactobacillus fermentum (con caratteristiche sovrapponibili al precedente)
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Bifidobatteri
Actinobacteria
Gram positivi, Anaerobi obbligati
Fondamentali nella produzione di sostanze (vitamine,
enzimi, ecc ... ) che noi non riusciamo a produrre
Esempi di Bifidobatteri
- B. infantis (elemento caratteristico del lattante; tende ad essere carente nell'intestino dei lattanti
allattati artificialmente);
- B. adolescentis (caratteristico dell'età evolutiva);
- B. brevis, B. longum, B. bifidum, B. animalis (caratteristici dell'età neonatale ed adulta, tendono a
diminuire nella vecchiaia)
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Enterococchi e Lattococchi
Firmicutes- Un po' meno importanti, sia come numero che come funzioni, rispetto ai precedenti,
ma in qualche caso si possono rivelare estremamente utili.
- E. faecium
- Lactococcus lactis
(con le subspecie lactis e cremoris) ampiamente diffuso come componente della microflora
naturale di molti formaggi, latti e creme fermentate. Alcuni ceppi sono in grado di produrre
batteriocine attive contro patogeni ed agenti di deterioramento, come la nisina (antibiotico
peptidico policiclico, usato come conservante), l'unica batteriocina il cui uso è autorizzato in forma
semipurificata negli alimenti (principalmente per il controllo di microrganismi sporigeni, incluso, C.
botulinum). Produce grandi quantità di acido lattico e aiuta a scomporre le proteine del latte,
quindi rendendone più facile la digestione
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Lieviti: Saccharomyces boulardii
Saccharomyces boulardii
Molto importante da utilizzare contemporaneamente agli antibiotici.
È in grado di resistere all'acidità gastrica ed alla proteolisi. La sua
temperatura ottimale per proliferare è di circa 30℃ e l'ambiente
gastrointestinale rappresenta un habitat ideale dove riesce a
raggiungere una concentrazione elevata in breve tempo. Non viene
inibito dall'azione degli antibiotici.
Favorisce il ripristino del normale ecosistema intestinale, agevolando
inoltre la produzione di acido lattico e vitamina B. Contrasta la
proliferazione di ceppi di lievito dannosi.
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