Anatomia Patologica: Neuropatologia e tumori cerebrali, prima parte

Documento di Anatomia Patologica sui tumori cerebrali. Il Pdf, un appunto universitario di Biologia, tratta l'introduzione al corso, le caratteristiche generali e la classificazione WHO dei tumori neuroepiteliali, utile per lo studio autonomo.

Mostra di più

18 pagine

Anatomia Patologica #1Biagio Eugenio LeoneNeuropatologia: tumori cerebrali, prima parte.
Pag. 1 a 17
Anatomia Patologica #1
Introduzione del corso e neuropatologia: i tumori cerebrali, prima parte.
1. Introduzione al corso di Anatomia Patologica
Del corso di anatomia patologica si è avuto un’introduzione il semestre scorso nell’ambito
della medicina di laboratorio. Il modulo si chiamava “Metodologie tecniche di anatomia
patologica” e affrontava argomenti eterogenei e importanti, gli argomenti dell’anatomia
patologica che meglio dovrebbe conoscere un futuro medico. Il corso integrato di questo
semestre tratterà la parte sistematica dell’anatomia patologica, e consisterà in un excursus
sulle patologie di organi e apparati.
Il prof. Leone terrà la maggior parte delle lezioni, i tre quarti, il prof. Pagni le restanti. Le lezioni
del prof. Pagni dureranno in totale dodici ore, dovrebbero svolgersi all’inizio di maggio, e
riguarderanno: la patologia emolinfopoietica, la patologia renale e la patologia endocrina,
soprattutto tiroide. Inoltre il prof. Pagni terrà una lezione sull’applicazione della biologia
molecolare (NGS) in anatomia patologica, tema che avrebbe dovuto essere trattato nel corso
di medicina di laboratorio.
Il programma (syllabus) contiene tutto ciò che è necessario conoscere ai fini dell’esame e verte
per la maggior parte su patologie tumorali.
L’esame consisterà in una prova scritta da remoto, costituita in parte da quiz e in parte da
domande aperte. Ci sarà la possibilità di rifiutare il voto se quest’ultimo non soddisfa le proprie
aspettative. Gli appelli saranno quattro: 14 giugno, 5 luglio, 26 luglio, 13 settembre.
La parte esercitativa del corso verrà svolta attraverso i programmi che consentono la
visualizzazione virtuale dei vetrini, e quindi da remoto. Al termine delle prime due settimane
di lezione verranno inviati agli studenti due casi clinici, con vetrini virtuali allegati, che
riguarderanno la parte sistematica precedentemente spiegata a lezione. Gli studenti dovranno
rispondere con una descrizione del vetrino e una possibile diagnosi. Questo cambiamento
rispetto alla vecchia modalità di esercitazione consentirà di affrontare in modo paritario
l’esercitazione: un tempo gli studenti del primo gruppo lasciavano il foglio in bianco, mentre
gli studenti dell’ultimo gruppo erano più preparati. Quindi le mattine in cui sul calendario sono
segnate le esercitazioni di anatomia patologica saranno in realtà libere.
Sarà possibile assistere ad alcune autopsie. Il prof. Leone infatti contatterà il rappresentante
ogni volta che avrà in programma un’autopsia, e gli studenti si dovranno organizzare in gruppi
di dieci o quindici persone. La tempistica di chiamata sarà molto serrata, si viene a conoscenza
di aver in programma un’autopsia solo 24h prima della stessa. Assistere all’autopsia sarà
un’esperienza volontaria e non obbigatoria.
2. I tumori cerebrali
I tumori cerebrali sono un campo super specialistico dell’anatomia patologica, sono quindi ben
padroneggiati da pochi anatomopatologi, che si formano e lavorano negli ospedali con un centro di
neurochirurgia (surgical pathology). Un patologo non specialista, si ritrova ad incontrarli solamente
in ambito autoptico, che si sta facendo sempre più sporadico, quindi non rappresenta una
particolare occasione di approfondimento delle proprie conoscenze in merito. Non si può dire lo
stesso della patologia gastroenterica, perché tutti gli anatomopatologi durante il loro percorso
formativo e lavorativo hanno modo di incontrarla e approfondirla.
Prof. Biagio Eugenio Leone03/03/2021Autrice: Silvia SolariRevisore: Cecilia Becci
Anatomia Patologica #1Biagio Eugenio LeoneNeuropatologia: tumori cerebrali, prima parte.
Pag. 2 a 17
2.1 Caratteristiche generali
1. Sono più frequenti nell’età avanzata, dopo la sesta-settima-ottava decade di vita, come la
maggioranza delle forme tumorali. Nel complesso però sono patologie che ricoprono tutto
il range dell’età, dalla fanciullezza fino l’età avanzata, nello specifico:
Il 20% dei tumori dell’infanzia sono tumori cerebrali mentre i tumori cerebrali insorti in età
pediatrica rappresentano il 10% di tutti i tumori cerebrali. Curiosamente il 70% dei tumori
cerebrali pediatrici ha una localizzazione preferenziale, la sede sottotentoriale, costituita
dal tronco encefalico e dal cervelletto;
Nel’80% dei casi insorgono in età adulta, questi nel 70% dei casi hanno sede
sovratentoriale, ovvero il telencefalo.
2. Sedi specifiche sono coinvolte più frequentemente da istotipi specifici, per questo la
diagnostica per immagini può essere particolarmente predittiva di quanto l’anatomo patologo
successivamente osservi tramite l’istologia. Molto spesso i neuroradiologi riescono già a
indirizzare gli anatomopatologi e a fare diagnosi corrette.
3. Esiste un concetto di malignità biologica tumorale, che dipende dalle caratteristiche
istotipiche e proliferative della neoplasia, e un concetto di malignità clinica, che dipende dalla
sede di insorgenza della neoplasia: alcuni tumori, seppur biologicamente favorevoli e a lenta
crescita, insorgono in zone non operabili chirurgicamente, come il tronco encefalico e il bulbo
pontino.
4. I tumori cerebrali hanno completa assenza di metastatizzazione linfatica, in quanto a livello
cerebrale è assente il sistema linfatico. La metastatizzazione per via ematica è rara, poiché la
BEE rappresenta un limite alla penetrazione delle cellule neoplastiche nel circolo sanguigno.
Occasionalmente eventi chirurgici e traumatismi possono favorire l’entrata di cellule
neoplastiche nel torrente circolatorio e causare metastatizzazioni polmonari e ossee (il prof.
riferisce di non aver mai visto durante la sua carriera una metastasi ematica di tumore
cerebrale). Una forma di metastatizzazione più consueta per i tumori cerebrali è quella che
segue il circolo liquorale, capita soprattutto con le neoplasie biologicamente più aggressive e
con le neoplasie che hanno insorgenza in prossimità o all’interno del circolo liquorale, per
esempio gli ependimomi, tumori che si formano dove è presente l’ependima, sottile epitelio
che riveste internamente le strutture liquorali, come le cisterne e l’acquedotto.
5. Poco meno della metà dei tumori del SNC sono metastasi di altri tumori. Esistono delle
neoplasie che hanno un particolare tropismo per il parenchima cerebrale, come per esempio
certe neoplasie polmonari e il melanoma; altre neoplasie, pur essendo molto diffuse,
tendono ad evitare il parenchima cerebrale, come ad esempio il cancro della prostata.
Nell’immagine a destra si può osservare una curva di incidenza divisa per fasce di età (al prof. le
incidenze risultano un po’ troppo alte). Si può
notare che esiste una certa incidenza anche nella
prima e nella seconda decade di età. Le curve
diventano più ripide con l’aumentare dell’età.
Si raggiunge il picco massimo di incidenza attorno
all’ottava-nona decade di vita, in cui si registrano
anche tumori più aggressivi e mortiferi. Gli uomini
sono più colpiti da questo tipo di tumori rispetto
alle donne.
In generale l’incidenza cumulativa dei tumori
cerebrali varia nelle fasce d’età tra i 10 e i 15 casi
ogni 100.000 abitanti.

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

Introduzione al corso di Anatomia Patologica

Pag. 1 a 17 Anatomia Patologica #1 - Biagio Eugenio Leone - Neuropatologia: tumori cerebrali, prima parte. Anatomia Patologica #1 Introduzione del corso e neuropatologia: i tumori cerebrali, prima parte. Prof. Biagio Eugenio Leone - 03/03/2021 - Autrice: Silvia Solari - Revisore: Cecilia Becci

  1. Introduzione al corso di Anatomia Patologica
    • Del corso di anatomia patologica si è avuto un'introduzione il semestre scorso nell'ambito della medicina di laboratorio. Il modulo si chiamava "Metodologie tecniche di anatomia patologica" e affrontava argomenti eterogenei e importanti, gli argomenti dell'anatomia patologica che meglio dovrebbe conoscere un futuro medico. Il corso integrato di questo semestre tratterà la parte sistematica dell'anatomia patologica, e consisterà in un excursus sulle patologie di organi e apparati.
    • Il prof. Leone terrà la maggior parte delle lezioni, i tre quarti, il prof. Pagni le restanti. Le lezioni del prof. Pagni dureranno in totale dodici ore, dovrebbero svolgersi all'inizio di maggio, e riguarderanno: la patologia emolinfopoietica, la patologia renale e la patologia endocrina, soprattutto tiroide. Inoltre il prof. Pagni terrà una lezione sull'applicazione della biologia molecolare (NGS) in anatomia patologica, tema che avrebbe dovuto essere trattato nel corso di medicina di laboratorio.
    • Il programma (syllabus) contiene tutto ciò che è necessario conoscere ai fini dell'esame e verte per la maggior parte su patologie tumorali.
    • L'esame consisterà in una prova scritta da remoto, costituita in parte da quiz e in parte da domande aperte. Ci sarà la possibilità di rifiutare il voto se quest'ultimo non soddisfa le proprie aspettative. Gli appelli saranno quattro: 14 giugno, 5 luglio, 26 luglio, 13 settembre.
    • La parte esercitativa del corso verrà svolta attraverso i programmi che consentono la visualizzazione virtuale dei vetrini, e quindi da remoto. Al termine delle prime due settimane di lezione verranno inviati agli studenti due casi clinici, con vetrini virtuali allegati, che riguarderanno la parte sistematica precedentemente spiegata a lezione. Gli studenti dovranno rispondere con una descrizione del vetrino e una possibile diagnosi. Questo cambiamento rispetto alla vecchia modalità di esercitazione consentirà di affrontare in modo paritario l'esercitazione: un tempo gli studenti del primo gruppo lasciavano il foglio in bianco, mentre gli studenti dell'ultimo gruppo erano più preparati. Quindi le mattine in cui sul calendario sono segnate le esercitazioni di anatomia patologica saranno in realtà libere.
    • Sarà possibile assistere ad alcune autopsie. Il prof. Leone infatti contatterà il rappresentante ogni volta che avrà in programma un'autopsia, e gli studenti si dovranno organizzare in gruppi di dieci o quindici persone. La tempistica di chiamata sarà molto serrata, si viene a conoscenza di aver in programma un'autopsia solo 24h prima della stessa. Assistere all'autopsia sarà un'esperienza volontaria e non obbigatoria.

Tumori cerebrali

I tumori cerebrali sono un campo super specialistico dell'anatomia patologica, sono quindi ben padroneggiati da pochi anatomopatologi, che si formano e lavorano negli ospedali con un centro di neurochirurgia (surgical pathology). Un patologo non specialista, si ritrova ad incontrarli solamente in ambito autoptico, che si sta facendo sempre più sporadico, quindi non rappresenta una particolare occasione di approfondimento delle proprie conoscenze in merito. Non si può dire lo stesso della patologia gastroenterica, perché tutti gli anatomopatologi durante il loro percorso formativo e lavorativo hanno modo di incontrarla e approfondirla.Anatomia Patologica #1 - Biagio Eugenio Leone - Neuropatologia: tumori cerebrali, prima parte. Pag. 2 a 17

Caratteristiche generali dei tumori cerebrali

  1. Sono più frequenti nell'età avanzata, dopo la sesta-settima-ottava decade di vita, come la maggioranza delle forme tumorali. Nel complesso però sono patologie che ricoprono tutto il range dell'età, dalla fanciullezza fino l'età avanzata, nello specifico:
    • Il 20% dei tumori dell'infanzia sono tumori cerebrali mentre i tumori cerebrali insorti in età pediatrica rappresentano il 10% di tutti i tumori cerebrali. Curiosamente il 70% dei tumori cerebrali pediatrici ha una localizzazione preferenziale, la sede sottotentoriale, costituita dal tronco encefalico e dal cervelletto;
    • Nel'80% dei casi insorgono in età adulta, questi nel 70% dei casi hanno sede sovratentoriale, ovvero il telencefalo.
  2. Sedi specifiche sono coinvolte più frequentemente da istotipi specifici, per questo la diagnostica per immagini può essere particolarmente predittiva di quanto l'anatomo patologo successivamente osservi tramite l'istologia. Molto spesso i neuroradiologi riescono già a indirizzare gli anatomopatologi e a fare diagnosi corrette.
  3. Esiste un concetto di malignità biologica tumorale, che dipende dalle caratteristiche istotipiche e proliferative della neoplasia, e un concetto di malignità clinica, che dipende dalla sede di insorgenza della neoplasia: alcuni tumori, seppur biologicamente favorevoli e a lenta crescita, insorgono in zone non operabili chirurgicamente, come il tronco encefalico e il bulbo pontino.
  4. I tumori cerebrali hanno completa assenza di metastatizzazione linfatica, in quanto a livello cerebrale è assente il sistema linfatico. La metastatizzazione per via ematica è rara, poiché la BEE rappresenta un limite alla penetrazione delle cellule neoplastiche nel circolo sanguigno. Occasionalmente eventi chirurgici e traumatismi possono favorire l'entrata di cellule neoplastiche nel torrente circolatorio e causare metastatizzazioni polmonari e ossee (il prof. riferisce di non aver mai visto durante la sua carriera una metastasi ematica di tumore cerebrale). Una forma di metastatizzazione più consueta per i tumori cerebrali è quella che segue il circolo liquorale, capita soprattutto con le neoplasie biologicamente più aggressive e con le neoplasie che hanno insorgenza in prossimità o all'interno del circolo liquorale, per esempio gli ependimomi, tumori che si formano dove è presente l'ependima, sottile epitelio che riveste internamente le strutture liquorali, come le cisterne e l'acquedotto.
  5. Poco meno della metà dei tumori del SNC sono metastasi di altri tumori. Esistono delle neoplasie che hanno un particolare tropismo per il parenchima cerebrale, come per esempio certe neoplasie polmonari e il melanoma; altre neoplasie, pur essendo molto diffuse, tendono ad evitare il parenchima cerebrale, come ad esempio il cancro della prostata.

Nell'immagine a destra si può osservare una curva di incidenza divisa per fasce di età (al prof. le incidenze risultano un po' troppo alte). Si può Male -Female notare che esiste una certa incidenza anche nella 20- prima e nella seconda decade di età. Le curve diventano più ripide con l'aumentare dell'età. 15 Si raggiunge il picco massimo di incidenza attorno all'ottava-nona decade di vita, in cui si registrano anche tumori più aggressivi e mortiferi. Gli uomini sono più colpiti da questo tipo di tumori rispetto alle donne. In generale l'incidenza cumulativa dei tumori cerebrali varia nelle fasce d'età tra i 10 e i 15 casi ogni 100.000 abitanti. Incidence rate (per 100000 population) 10 5- 0- 0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65 70 75 80 85 90 95 10 Age (years) Figure 2: Global age-standardised incidence rate per 100 000 population of CNS cancer by age and sex, 201 Shaded areas show 95% uncertainty intervals.Anatomia Patologica #1 - Biagio Eugenio Leone - Neuropatologia: tumori cerebrali, prima parte. Pag. 3 a 17 Nell'immagine a destra si può osservare che dal 1995 al 2002, anche osservando le singole fasce di età, non si sono viste delle grandi variazioni di incidenza dei tumori cerebrali, nonostante le possibilità diagnostiche siano nettamente migliori. 14.00 12.00 European population standard rate 10.00 00-19 years 8.00 -20-39 years -40-59 years 6.00 -- 60 + years -- All 4.00 2.00 0.00 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 Fig. 1. Glioma incidence trend by age groups.

Eziopatogenesi dei tumori cerebrali

  • Ereditarietà: Sindrome di Li Fraumeni, neurofibromatosi e sclerosi tuberosa sono connesse ad una maggiore incidenza di tumori cerebrali. Si pensa che il 5% dei glioblastomi abbia trasmissione familiare. Nel complesso però il ruolo dell'ereditarietà nell'eziopatogenesi è basso.
  • Irradiazione: l'irradiazione per motivi terapeutici può portare a sviluppare tumori cerebrali.
  • Immunosoppressione: un esempio è il caso del linfoma cerebrale primitivo nel paziente affetto da AIDS. Non stiamo parlando di localizzazioni di linfomi extra cerebrali che secondariamente coinvolgono l'encefalo.
  • Fattori ambientali o occupazionali:
    • Formaldeide, sostanza cancerogena, di cui è già stato parlato nel corso di medicina di laboratorio. È importante ricordare che nonostante i tumori siano di tipo neuroepiteliale, coinvolgono prevalentemente le cavità nasali. Un esempio è l'estesioneuroblastoma, che ha differenziazione neurale e insorge nelle cavità nasali alte.
    • Campi elettromagnetici, il loro ruolo eziopatogenetico non è mai stato pienamente comprovato. Si suppone che chi utilizza giornalmente e in modo prolungato il cellulare abbia un maggior rischio di insorgenza di tumori cerebrali.
    • N-nitrosurea, un composto chimico.
    • Virus SV40, un virus con un potenziale oncogeno mai ben stabilito.

Correlazione tra sede d'insorgenza e istotipo tumorale

Si parla della correlazione tra la sede d'insorgenza e l'istotipo tumorale dei tumori intracranici, come il meningioma (tumore al di sopra delle meningi), e intracerebrali. Extracranial extension of meningioma Meningioma Pinealoma, dysgerminoma Gliomas (cerebrum): · Well differentiated astrocytoma · Anaplastic astrocytoma · Glioblastoma multiforme · Oligodendroglioma Astrocytoma (childhood) Hemangioblastoma (principally in adults) Craniopharyngioma Pituitary adenoma Medulloblastoma (vermis of cerebellum) Acoustic schwannoma (VIII cranial nerve) Pontine glioma (childhood) Ependymoma (fourth ventricle)

  • I gliomi, tumori simili alla glia, che derivano dagli astrociti o dagli oligodendrociti, insorgono nel telencefalo. Sono quindi lesioni emisferiche, encefaliche e spesso frontali.
  • I pinealomi insorgono a livello della ghiandola pineale, sono tumori molto rari.
  • I meningiomi originano dal mesenchima meningeo;
  • L'astrocitoma e il medullo blastoma sono tumori dell'infanzia, sono tumori che insorgono in

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.