Storia ed evoluzione della geografia e delle carte geografiche

Documento di Scuola superiore sulla storia ed evoluzione della geografia. Il Pdf esplora la geografia, la sua storia e le applicazioni pratiche, con un focus sulle carte geografiche e le loro tipologie, utile per lo studio della materia.

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Una scienza antica
La geografia è una scienza molto antica, il cui nome deriva dal greco γη, terra, e
γραφή, scrittura. Dunque, scrittura della Terra. Il nome di questa scienza fu coniato
dallo studioso greco Eratostene di Cirene, III secolo a.C., ancora oggi ricordato per
aver misurato per primo, con grande precisione, le dimensioni della Terra.
La geografia nel tempo e nell’oggi
Nel tempo, i geografi continuarono a descrivere la Terra e le sue parti nelle loro
opere, tracciarono i confini e i caratteri delle regioni esplorate dapprima in modo
parziale (geografia regionale, si occupa di singole parti della Terra, ovvero
continenti, Stati, singole vallate o pianure, soffermandosi sulle loro caratteristiche
naturali, economiche e così via), e poi in modo completo, una volta conosciuto,
l'intero mondo (si parla appunto di geografia generale, che descrive fenomeni su
scala globale come il clima, la popolazione, l'economia, e ne presenta la
distribuzione terrestre). Molti geografi interpretavano e intraprendevano lunghi
viaggi ed esplorazioni, durante i quali osservavano i luoghi e le genti per poi
descriverli e rappresentarli con carte geografiche. Sovente erano i sovrani e in
generale il potere politico e militare a richiedere queste descrizioni. Per
conquistare, colonizzare, intraprendere campagne militari, controllare territori,
costruire vie di trasporto o altre infrastrutture, è infatti necessario conoscere il
territorio (spazio geografico organizzato dall'uomo per viverci), meglio se in modo
dettagliato. Dopo che si conquista o si controlla un territorio, sarà così possibile
utilizzarne le risorse e organizzarlo per le esigenze umane. Anche oggi le guerre e
le operazioni militari necessitano di informazioni geografiche il più precise
possibile, sia di carattere fisico, la presenza e le caratteristiche dei fiumi,
l'estensione e la conformazione delle montagne, sia di tipo umano, la distribuzione
delle città e della popolazione, le diverse culture e modi di vita presenti in uno
Stato. Ed è per questo che Yves Lacoste, grande geografo francese contemporaneo,
negli anni '70 del XX secolo sosteneva in modo provocatorio che la geografia
serve per fare la guerra. Ovviamente oggi, come ieri, la geografia non serve solo
per fare la guerra. La conoscenza geografica è un aspetto importante della cultura
delle persone, che in questo modo conoscono meglio il mondo in cui vivono. Ciò
ha anche utilità pratiche, come nel caso del turismo o della capacità di orientarsi
nello spazio in cui si vive. Numerosi altri aspetti delle società moderne hanno nella
geografia una base fondamentale, come per esempio l'organizzazione dei trasporti
o gli studi per migliorare lo sviluppo economico di un territorio e comprendere i
problemi, per esempio il sottosviluppo di una certa regione o il rapporto tra le
società umane del mondo e il loro ambiente. Ma la geografia è anche un sapere di
carattere creativo, infatti permette di immaginare luoghi reali o fantastici.

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Anteprima

Una scienza antica

La geografia è una scienza molto antica, il cui nome deriva dal greco yn, terra, e ypacń, scrittura. Dunque, scrittura della Terra. Il nome di questa scienza fu coniato dallo studioso greco Eratostene di Cirene, III secolo a.C., ancora oggi ricordato per aver misurato per primo, con grande precisione, le dimensioni della Terra.

La geografia nel tempo e nell'oggi

Nel tempo, i geografi continuarono a descrivere la Terra e le sue parti nelle loro opere, tracciarono i confini e i caratteri delle regioni esplorate dapprima in modo parziale (geografia regionale, si occupa di singole parti della Terra, ovvero continenti, Stati, singole vallate o pianure, soffermandosi sulle loro caratteristiche naturali, economiche e così via), e poi in modo completo, una volta conosciuto, l'intero mondo (si parla appunto di geografia generale, che descrive fenomeni su scala globale come il clima, la popolazione, l'economia, e ne presenta la distribuzione terrestre). Molti geografi interpretavano e intraprendevano lunghi viaggi ed esplorazioni, durante i quali osservavano i luoghi e le genti per poi descriverli e rappresentarli con carte geografiche. Sovente erano i sovrani e in generale il potere politico e militare a richiedere queste descrizioni. Per conquistare, colonizzare, intraprendere campagne militari, controllare territori,costruire vie di trasporto o altre infrastrutture, è infatti necessario conoscere il territorio (spazio geografico organizzato dall'uomo per viverci), meglio se in modo dettagliato. Dopo che si conquista o si controlla un territorio, sarà così possibile utilizzarne le risorse e organizzarlo per le esigenze umane. Anche oggi le guerre e le operazioni militari necessitano di informazioni geografiche il più precise possibile, sia di carattere fisico, la presenza e le caratteristiche dei fiumi, l'estensione e la conformazione delle montagne, sia di tipo umano, la distribuzione delle città e della popolazione, le diverse culture e modi di vita presenti in uno Stato. Ed è per questo che Yves Lacoste, grande geografo francese contemporaneo, negli anni '70 del XX secolo sosteneva in modo provocatorio che la geografia serve per fare la guerra. Ovviamente oggi, come ieri, la geografia non serve solo per fare la guerra. La conoscenza geografica è un aspetto importante della cultura delle persone, che in questo modo conoscono meglio il mondo in cui vivono. Ciò ha anche utilità pratiche, come nel caso del turismo o della capacità di orientarsi nello spazio in cui si vive. Numerosi altri aspetti delle società moderne hanno nella geografia una base fondamentale, come per esempio l'organizzazione dei trasporti o gli studi per migliorare lo sviluppo economico di un territorio e comprendere i problemi, per esempio il sottosviluppo di una certa regione o il rapporto tra le società umane del mondo e il loro ambiente. Ma la geografia è anche un sapere di carattere creativo, infatti permette di immaginare luoghi reali o fantastici.La geografia è anche nota come scienza delle relazioni, poiché si avvale dell'aiuto di altre discipline, come la geologia, che studia le rocce e i fenomeni che modificano la superficie terrestre, la meteorologia, che analizza i fenomeni atmosferici e il loro impatto sul clima, la statistica, che quantifica fenomeni naturali o umani attraverso dati numerici, l'antropologia, che esamina le varie popolazioni del mondo e le loro interazioni, e la cartografia, che si occupa della creazione delle carte geografiche.

Descrivere la Terra e localizzare i luoghi

La superficie della Terra è ricoperta per il 29% da terre emerse e per il 71% da acque. Le terre emerse formano i sei continenti: Africa, America (divisa in Nord America e Sud America), Antartide, Asia, Europa e Oceania. Per continente si intende una grande porzione di terre emerse circondata da oceani. I continenti, ad eccezione di Europa e Asia, sono separati da grandi distese d'acqua come mari e oceani. È interessante notare che Europa e Asia non sono divise da grandi distese d'acqua, ma formano un'unica massa continentale chiamata Eurasia. Tuttavia, vengono considerate come due continenti separati per motivi culturali e storici, e sono divise dai Monti Urali all'interno della Federazione Russa.Tra gli oceani principali, possiamo citare l'Oceano Atlantico, l'Oceano Pacifico (il più esteso) e l'Oceano Indiano, che si possono osservare chiaramente su un planisfero.

Le Direzioni Geografiche

Si utilizzano le direzioni geografiche: nord, sud, est e ovest. Questi punti cardinali sono usati per convenzione per rendere più semplice e chiaro lo spostamento nello spazio geografico.

Il reticolato geografico

Per rendere più semplice la localizzazione di un punto sullo spazio geografico, gli studiosi hanno tracciato sul mappamondo linee immaginarie chiamate paralleli e meridiani che, incrociandosi tra loro, creano quello che viene definito "reticolato geografico".

Paralleli

I paralleli sono circonferenze orizzontali ed equidistanti, ognuna di lunghezza diversa. L'Equatore è la circonferenza più lunga ed è il parallelo numero zero. Esso divide la Terra in due emisferi: l'emisfero nord, anche detto boreale, el'emisfero sud, detto australe. Il Polo Nord e il Polo Sud sono i paralleli numero 90. In totale, sono stati disegnati 180 paralleli, 90 nell'emisfero nord e 90 nell'emisfero sud.

Meridiani

I meridiani, invece, sono semicirconferenze verticali tutte di uguale lunghezza che passano per i poli. Si contano a partire dal Meridiano di Greenwich, situato nei pressi di Londra, che è il meridiano numero zero. Da lì si procede verso est o verso ovest. In totale, i meridiani sono 360, 180 a est di Greenwich e 180 a ovest di Greenwich.

Le coordinate

Dal reticolato geografico è possibile ricavare le coordinate di un punto sulla Terra: latitudine e longitudine. La prima è definita come "la distanza angolare di un punto dall'Equatore", mentre la seconda come "la distanza angolare di un punto dal Meridiano di Greenwich".

Il valore della cartografia

Si tratta di strumenti fondamentali della nostra disciplina, non è altro che una rappresentazione grafica della Terra o di una sua parte. Ogni carta ha sempre un titolo, ad esempio "Carta stradale dell'Italia", e tre caratteri principali che si presentano costantemente: ridotta, approssimata e simbolica.

Elementi costitutivi delle Carte

La carta è una rappresentazione ridotta dello spazio geografico perché è impossibile rappresentare un territorio alla sua grandezza naturale su carta. Si utilizza quindi la riduzione in scala, che indica quante volte la realtà è stata rimpicciolita. Ogni carta geografica riporta la sua scala di riduzione, che può essere di due tipi. La scala numerica, che esprime il rapporto di riduzione in numeri, ad esempio 1:1.000.000 che indica quanto ogni centimetro sulla carta rappresenta un milione di centimetri nella realtà, equivalente a 10.000 metri o 10 chilometri.

Rapporti di equivalenza ( cm / m / km)

  • 100 cm = 1 m
  • 1000 m = 1 km
  • 1 km = 100.000 cm [perché 100 cm x 1000 m]

Esempi concreti: equivalenza da metri a chilometri

  • 1000 m = 1 km
  • 100 m = 0,1 km [1/10 km]
  • 10 m = 0,01 km [1/100 km]
  • 1 m = 0,001 km [1/1000 km]

Operazioni chiarificatrici

  • m = cm / 100
  • km = cm / 100.000
  • cm = m x 100
  • cm = km x 100.000

La scala grafica esprime lo stesso rapporto attraverso una linea divisa in segmenti, ciascuno dei quali rappresenta una determinata distanza nella realtà. Le carte geografiche possono mostrare entrambe le scale di riduzione o solo una delle due. Le carte geografiche sono anche approssimate perché cercano di avvicinarsi alla realtà, ma non possono rappresentarla perfettamente, dato che la superficie terrestre è curva. In effetti, la Terra non è una sfera perfetta ma un ellissoide, cioè una sfera leggermente schiacciata ai poli. I cartografi utilizzano diverse proiezioni geometriche per mappare la superficie curva su un piano, ma nessuna di esse elimina completamente le distorsioni. Infine simboliche perché usano simboli, colori e segni per rappresentare i vari elementi dello spazio geografico, i quali sono spiegati nella legenda della carta. Questi simboli permettono di trasmettere molte informazioni in modo chiaro e conciso, facilitando la comprensione della mappa stessa.

Il contenuto delle Carte

Le carte geografiche strumenti fondamentali per comprendere la distribuzione e le caratteristiche di elementi fisici e umani sulla Terra. A seconda del contenuto rappresentato, le carte si suddividono in diverse tipologie principali:

  1. Carte Fisiche - Descrizione: Mostrano elementi naturali della superficie terrestre. - Elementi Rappresentati: Catene montuose, fiumi, laghi, mari, deserti, foreste, ecc. - Esempio: Una mappa che mostra le Alpi, il fiume Po e il Mar Mediterraneo.
  2. Carte Politiche - Descrizione: Evidenziano le divisioni amministrativo-politiche tra le diverse regioni e nazioni. - Elementi Rappresentati: Confini nazionali e/o regionali, capitali, città principali, vie di comunicazione (strade, autostrade, ferrovie). - Esempio: Una mappa che mostra i confini tra Italia, Francia e Germania, con le capitali Roma, Parigi e Berlino indicate.
  3. Carte Fisico-Politiche - Descrizione: Combinano elementi fisici e politici, fornendo una visione completa del territorio. - Elementi Rappresentati: Catene montuose, fiumi, confini nazionali, città, vie di comunicazione. - Esempio: Una mappa che mostra i confini tra le regioni italiane, con i principali fiumi e montagne italiani (come il fiume Po e gli Appennini).
  4. Carte Tematiche - Descrizione: Si concentrano su un particolare aspetto o tema. - Elementi Rappresentati: Variabili specifiche come clima, densità di popolazione, industria, turismo, ecc. - Tipologie di Carte Tematiche: - Carte Turistiche: Mostrano attrazioni turistiche, hotel, ristoranti, percorsi turistici. - Carte Climatiche: Illustrano le zone climatiche del mondo, con informazioni su temperature e precipitazioni. - Carte Stradali: Dettagliano le strade e le autostrade, utili per la navigazione. - Carte della Densità di Popolazione: Mostrano la distribuzione della popolazione in diverse aree. - Carte dell'Industria: Indicano la distribuzione delle industrie e dei settori economici. - Carte Meteorologiche: Forniscono informazioni sul tempo atmosferico, come pressione, umidità, venti, e previsioni meteorologiche.

Geografia dai satelliti

Da pochi decenni un aiuto importante alla presentazione geografica viene dai satelliti di telerilevamento, che ruotano intorno alla Terra. Alcuni di essi sono dedicati alle previsioni meteorologiche, che forniscono informazioni sul tempo. Altri, per esempio, i Landsat, servono a fornire immagini e dati che permettono sia di avere una rappresentazione fotografica di tutta la superficie terrestre o di una sua parte, sia di produrre carte geografiche, topografiche o piante e mappe, tutte costruite in modalità digitale. Il principale sistema informatico che permette queste

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