Helicobacter pylori: storia, fattori di rischio e diagnosi, Università San Raffaele Roma

Slide dall'Università San Raffaele Roma su Helicobacter. Il Pdf è una presentazione universitaria di Biologia che esplora la scoperta storica del batterio, i fattori predisponenti (genetici, ambientali e batterici) e le metodologie diagnostiche.

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Professore
Paola
Checconi
Argomento
Helicobacter
Paola Checconi
Helicobacter
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Un po’ di storia..
ü All’inizio degli anni 80 prende forma l’ipotesi secondo cui l’origine dell’ulcera
sarebbe prevalentemente infettiva. Nel 1982 i due medici australiani Warren e
Marshall isolano per la prima volta un batterio, Helicobacte r pylori, che sembra
essere il miglior candidato per spiegare lo sviluppo dell’ulcera gastrica e duodenale.
ü La comuni scientifica accoglie con freddezza questa scoperta e sarà soltanto nel
1994 che il National Institute of Health (NIH) americano dichiarerà l’esistenza di una
stretta associazione tra l’ulcera gastroduodenale e l’infezione da Helicobacter.
ü Nel 1996 la Food and Drug Administration (FDA) approva negli Stati Uniti il primo
trattamento antibiotico specifico.
ü Nel 2005, Marshall e Warren ricevono il premio Nobel per la medicina proprio grazie
alla scoperta dell’Helicobacter: oggi si stima che circa il 90% delle ulcere duodenali e
l’80% di quelle gastriche siano di origine infettiva.

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Anteprima

Università San Raffaele Roma

Professore Paola Checconi

Argomento HelicobacterT

Università San Raffaele Roma

Paola Checconi - Un po' di storia

  • All'inizio degli anni '80 prende forma l'ipotesi secondo cui l'origine dell'ulcera sarebbe prevalentemente infettiva. Nel 1982 i due medici australiani Warren e Marshall isolano per la prima volta un batterio, Helicobacter pylori, che sembra essere il miglior candidato per spiegare lo sviluppo dell'ulcera gastrica e duodenale.
  • La comunità scientifica accoglie con freddezza questa scoperta e sarà soltanto nel 1994 che il National Institute of Health (NIH) americano dichiarerà l'esistenza di una stretta associazione tra l'ulcera gastroduodenale e l'infezione da Helicobacter.
  • Nel 1996 la Food and Drug Administration (FDA) approva negli Stati Uniti il primo trattamento antibiotico specifico.
  • Nel 2005, Marshall e Warren ricevono il premio Nobel per la medicina proprio grazie alla scoperta dell'Helicobacter: oggi si stima che circa il 90% delle ulcere duodenali e l'80% di quelle gastriche siano di origine infettiva.

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Paola Checconi - Helicobacter pylori

V Helicobacter pylori è un batterio che può colonizzare la mucosa gastrica, il rivestimento dello stomaco umano. La scoperta di un batterio stanziale nello stomaco (un distretto considerato "impossibile" da colonizzare) ha suscitato un notevole interesse verso i meccanismi che permettono questa particolare infezione. Inizialmente classificato nel genere Campylobacter, nel 1989 è stata creato un genere autonomo per varie peculiarità di tipo ultrastrutturale, genomico e biochimico di questo patogeno umano.

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Paola Checconi - Helicobacter spp. Caratteristiche

  • Bacilli spiraliformi
  • Gram negativi
  • 2-7 flagelli unipolari (elevata mobilità)
  • Strato di glicocalice intorno a soma e flagelli
  • Microareofili
  • Catalasi, ossidasi e ureasi positivi
  • Habitat naturale: mucosa gastrica umana (H. pylori)

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Paola Checconi - Specie identificate

V Nello stomaco dell'uomo H. pylori ed H. heilmannii Alcune specie colonizzano il retto (H. cinaedi e H. fennelliae) e provocano rettocoliti, proctiti ~ Altre specie sono state isolate in topi di laboratorio, cani, gatti, scimmie

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Paola Checconi - H. pylori Epidemiologia dell'infezione

Secondo i Centers for Disease Control (Cdc) statunitensi, circa due terzi della popolazione mondiale sono infettati da H. pylori -Infezione diffusa in tutto il mondo " In generale, la prevalenza dell'infezione è maggiormente correlata allo stato socioeconomico, più che alla provenienza geografica.

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Paola Checconi - Vie di trasmissione

Le modalità con cui l'Helicobacter si trasmette sono ancora sconosciute e attualmente l'uomo è l'unico serbatoio noto di questo batterio. La modalità di trasmissione più probabile è quella orale, o oro-fecale. Altre possibili vie di contagio sono il contatto con acque o con strumenti endoscopici contaminati, ma non esistono ancora dati definitivi al riguardo.

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Paola Checconi - Trasmissione oro-orale e oro-fecale

Trasmissione oro-orale

  • A partire dal succo gastrico, H. pylori può contaminare cavità orale (reflusso gastro- esofageo, rigurgito)
  • Dimostrata la presenza nella placca dentaria e nella saliva

Trasmissione oro-fecale

  • preferenziale per i batteri gastroenterici (H. pylori viene eliminato attraverso le feci)
  • scarsa igiene ambientale
  • contaminazione di acqua e alimenti

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Paola Checconi - Patologie associate all'infezione

  • Gastrite cronica antrale
  • Ulcera gastrica e duodenale (ulcera peptica)
  • Rischio di carcinoma gastrico Rischio di Linfoma MALT

L'infezione è però nella maggior parte dei casi asintomatica

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Paola Checconi - Sintomi dell'ulcera gastroduodenale

Il sintomo più comune dell'ulcera gastroduodenale è un bruciore o dolore nella parte superiore dell'addome (epigastrio), soprattutto lontano dai pasti e di primo mattino (a stomaco vuoto). Tuttavia può insorgere anche in qualsiasi momento, con durata variabile. Più raramente possono insorgere sintomi come nausea, vomito e perdita di appetito. Talvolta l'ulcera può sanguinare e, sul lungo periodo, indurre anemia. " A lungo termine, l'infezione è associata a un aumento di 2-6 volte del rischio di linfoma MALT e soprattutto di carcinoma gastrico, il secondo cancro più comune nel mondo, soprattutto in Paesi come la Cina o la Colombia dove più di metà della popolazione infantile è infetta da H. pylori.

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Paola Checconi - Patogenesi di H. pylori

H. pylori riesce a colonizzare l'ambiente gastrico: · per la produzione di ureasi, enzima che gli permette di tamponare il pH acido dello stomaco attraverso la trasformazione dell'urea in ammonio e bicarbonato · per la motilità, garantita dai flagelli polari rivestiti da una guaina protettiva, grazie alla quale penetra lo strato mucoso · per la presenza di adesine, con le quali si lega a recettori cellulari specifici dell'epitelio

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Paola Checconi - Helicobacter pylori infezione e ulcerazione

SEM 1 pm Mucus layer 2 . Ammonia from activity of bacterial urease neutralizes hydrochloric acid" Hydrochloric acid Mucus-secreting epithelial cells lining stomach Connective tissue O Blood capillary (cross section) Lymphocyte Neutrophil Plasma cell Submucosal cell Figure 25.13 Helicobacter pylori infection, leading to ulceration of the stomach wall.

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Paola Checconi - Diffusione e sintomi di HP

HP è uno dei patogeni più diffusi al mondo: si stima che 2*109 individui siano HP positivi. La maggior parte però non sviluppa sintomi clinici silente 100- 80- 60 40- ulcera 20- tumore 0- In circa 2% dei pazienti HP positivi si sviluppa un'ulcera peptica e nel 1% un carcinoma o un linfoma -Perché l'infezione è nella maggioranza dei casi asintomatica? -Cosa succede nei sintomatici?

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Paola Checconi - LPS e autoimmunità

LPS relativamente «poco tossico» con composizione in acidi grassi del lipide A che possono spiegare la scarsa pirogenicità. La frazione polisaccaridica (Antigene O) ha una forte somiglianza con l'antigene di Lewis presente sulle cellule umane e in particolare della mucosa gastrica. H.pylori "mima" le cellule umane e quindi, contrariamente ad altri batteri Gram-negativi, non evoca una risposta infiammatoria importante, ma può dare reazioni di autoimmunità che possono contribuire al danno della mucosa.

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Paola Checconi - Equilibrio ospite-batterio

" Diverse ipotesi per spiegare l'esito, legate alla rottura dell'equilibrio ospite-batterio che può essere causata, in modo sinergico, da più fattori, legati all'ospite e/o al batterio PREDISPOSIZIONE DELL'OSPITE Fattori genetici e non FATTORI AMBIENTALI FATTORI BATTERICI

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Paola Checconi - Predisposizione dell'ospite e fattori ambientali

PREDISPOSIZIONE DELL'OSPITE

Fattori genetici e non

FATTORI AMBIENTALI

  • Basso livello di condizioni socio economiche
  • Dieta ad elevato contenuto di sale, in composti nitrosilati e povera in frutta e verdura e ricca

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Paola Checconi - Fattori batterici

  • Alcuni stipiti possiedono il gene vacA che codifica la Tossina vacuolante A o VacA (vacuolating toxin A): forma dei canali nelle membrane delle cellule dell'epitelio gastrico portando a sbilanciamento osmotico alla base della vacuolizzazione del citoplasma

Altri possiedono anche il gene cagA (cytotoxic associated gene A) (isola di patogenicità) e il relativo prodotto proteico CagA che consente l'eliminizione di VacA e stimola la produzione di IL-8 da parte delle cellule della mucosa gastrica Batteri di tipo I: cagA+ e vacA+, dotati di maggiore patogenicità; Batteri di tipo II: associati ad un'evoluzione benigna o asintomatica della colonizzazione gastrica

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Paola Checconi - Diagnosi di Helicobacter pylori

Endoscopia: durante l'esame vengono prelevati campioni (biopsie) della mucosa dello stomaco e del duodeno, analizzati poi al microscopio alla ricerca del batterio. Questo esame è considerato lo standard ottimale per la diagnosi dell'ulcera (Test invasivo) " test del respiro, o breath test: dopo aver somministrato al paziente dell'urea marcata radioattivamente, si misura la quantità di anidride carbonica emessa con l'espirazione; questo gas costituisce infatti il prodotto metabolico del batterio in presenza di urea (sensibilità e specificità 94-98%) (Test non invasivo) " test sierologici: consistono nella ricerca nel sangue di anticorpi IgG specificamente diretti contro H. pylori (sensibilità e specificità 80%-95%)

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Paola Checconi - Trattamento e prevenzione

  • Il trattamento consiste in una terapia a base di uno o due antibiotici, scelti tra amoxicillina, metronidazolo, tetraciclina o claritromicina, per 1-2 settimane. Per alleviare i sintomi, inoltre, vengono solitamente associati farmaci antiacidi, come gli inibitori di pompa. Se viene condotta in modo regolare, la terapia risulta risolutiva nel 90% dei casi.
  • Poiché si sa ancora molto poco sulle modalità di trasmissione di H. pylori, anche le misure preventive disponibili sono scarse. In generale, si raccomanda comunque di lavarsi bene le mani, mangiare cibo adeguatamente cucinato e bere acqua sicura.

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