Previdenza Modulo III: sistema pensionistico e fondi pensione in Italia

Slide da Generali Sales Academy su Previdenza - Modulo III. La Pdf esplora il sistema previdenziale italiano, analizzando i tre pilastri, il sistema pensionistico e i fondi pensione. Questo documento di Economia, adatto per la Formazione professionale, è una risorsa formativa interna per gli agenti.

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PERCORSO Preparazione NEO AGENTI GENERALI

MODULO III PREVIDENZA evolvendo GENERALI SALES ACADEMY Edizione 2023

1Modulo III
LA PREVIDENZA
I TRE PILASTRI DELLA PREVIDENZA
IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO

  • Sistema a ripartizione
  • Sistema a capitalizzazione

I FONDI PENSIONE

  • Fondi Chiusi
  • Fondi Aperti

FIP E PIP

  • Prestazioni
  • Anticipazioni
  • Trasferimento
  • Riscatto
  • La nota informativa

TFR

  • Caratteristiche
  • Scelta esplicita
  • Silenzio Assenzio

GENERALI
Materiale ad uso formativo interno
2Modulo III
INOMNIA II
LA PREVIDENZA
IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO

I Pilastri della Previdenza

I
Previdenza
Pubblica
Obbligatoria
Previdenza
Complementare:
Adesione
collettiva a
fondi chiusi o
aperti
Previdenza
Complementare:
Adesione
individuale a
fondi
aperti o PIP

Riforma Maroni ( Legge 23/08/2004 n. 243)
GENERALI
Materiale ad uso formativo interno
3Modulo III
INANNIA TI
LA PREVIDENZA
IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO

Sistema Previdenziale Obbligatorio

Il sistema PREVIDENZIALE OBBLIGATORIO è caratterizzato da un sistema a RIPARTIZIONE
LAVORATORI
ATTIVI
CONTRIBUTI
RENDITE
VITALIZIE
ATTUALI

La modalità di calcolo per tale sistema è quello RETRIBUTIVO, dal 1995 però viene introdotto
il calcolo CONTRIBUTIVO.
Con la Legge n.214 del 22.12.2011 (Riforma Fornero), il contributivo viene esteso a tutti.
Materiale ad uso formativo interno
GENERALI

Calcolo Retributivo e Contributivo

RETRIBUTIVO: il calcolo delle prestazioni è basato sulla media delle retribuzioni o dei
redditi percepiti immediatamente prima del pensionamento , moltiplicata per gli anni di
contribuzione e per una determinata aliquota di rendimento.
CONTRIBUTIVO: il calcolo è basato sul totale dei contributi versati durante l'intera vita
lavorativa, moltiplicato per un determinato coefficiente di trasformazione più favorevole
all'aumentare dell'età pensionabile.

Riforma Fornero e Opzioni di Pensionamento

La Riforma Fornero cancella le pensioni di anzianità calcolate con il meccanismo delle
quote (somma di età e anzianità contributiva).
Rimangono due opzioni per il pensionamento:

  1. Ordinario (pensione di vecchiaia), a 66 anni per gli uomini dipendenti privati e
    pubblici nonché per le donne dipendenti del pubblico impiego; lo stesso requisito
    sarà raggiunto dalle lavoratrici autonome o dipendenti private dal 2018.
  2. Anticipata (introdotta con la Riforma), che matura a prescindere dall'età anagrafica,
    bisogna possedere dal 2012: 41 anni e 1 mese se donne, 42 anni e 1 mese se
    uomini.

4Modulo III
INANNIA TI
LA PREVIDENZA
IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO

Sistema Previdenziale Complementare

Il sistema PREVIDENZIALE COMPLEMENTARE è caratterizzato da un sistema a
CAPITALIZZAZIONE
LAVORATORI
ATTIVI
CONTRIBUTI
RENDITE VITALIZIE
FUTURE DI CIASCUN
LAVORATORE

Si definiscono forme di PREVIDENZA COMPLEMENTARE :

  • Fondi Aperti
  • Fondi Chiusi

Assicurare a chi va in pensione, il mantenimento
di un adeguato tenore di vita

  • PIP

GENERALI
Materiale ad uso formativo interno
Con il D.Lgs. 252/2005, le FIP vengono sostituite dal PIP.
Le FIP restano in vigore, abbracciando la tassazione del D.Lgs.252/2005, civilisticamente
restano legate al D.Lgs. 47/2001
5Modulo III
INANNIA TI
LA PREVIDENZA
IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO

I FONDI PENSIONE

Finalità e Adesione ai Fondi Pensione

LAMADI LEMASLOMAE
111
Organismi costituiti come soggetti giuridici di natura associativa che hanno come finalità quella di garantire
agli aderenti trattamenti previdenziali integrativi rispetto a quelli obbligatori per legge
L'adesione ai fondi è sempre facoltativa e vi possono aderire TUTTI: lavoratoti dipendenti pubblici e privati,
lavoratori autonomi, liberi professionisti, soci lavoratori di cooperative, non titolari di reddito

Fondi a Prestazione Definita e a Contribuzione Definita

Esistono i FONDI A PRESTAZIONE DEFINITA = l'entità della prestazione pensionistica complementare è
preventivamente determinata, di norma, con riferimento a quella del trattamento pensionistico obbligatorio.
L'importo del contributo può conseguentemente variare nel tempo in modo tale da poter assicurare l'erogazione
della prestazione prefissata. (es. un'integrazione percentuale della pensione di legge).
Ed i FONDI A CONTRIBUZIONE DEFINITA = è certa la misura della contribuzione mentre non è certa la
prestazione finale. L'entità della prestazione pensionistica complementare è funzione infatti dell'ammontare
complessivo dei contributi versati e dai relativi risultati della gestione finanziaria.
Materiale ad uso formativo interno
GENERALI
Mentre i lavoratori autonomi e i liberi professionisti possono scegliere tra fondi a
prestazione definita e a contribuzione definita, i lavoratori dipendenti possono aderire
soltanto ai fondi a contribuzione definita.
6Modulo III
LA PREVIDENZA
IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO

I FONDI PENSIONE

Fondi Chiusi

Sono riservati ai lavoratori che abbiano caratteristiche omogenee (territoriali o professionali)
Questi vengono definiti anche negoziali perché nascono dalla contrattazione e la loro costituzione può essere
prevista da:
V Contratti e accordi collettivi nazionali
V Regolamenti di enti o aziende
v Accordi tra lavoratori autonomi e tra liberi professionisti
Regioni
V Accordi tra soci lavoratori di cooperative di produzione e lavoro
v Accordi tra soggetti destinatari del D.Lgs 16.09.1996 n. 103
NB
Possono essere sia in regime di prestazione definita sia di contribuzione definita
GENERALI
Materiale ad uso formativo interno
7Modulo III
INONNIA TI
LA PREVIDENZA
IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO

I FONDI PENSIONE

Fondi Aperti

Possono aderire tutti, anche coloro che non possiedono i requisiti necessari per accedere ad un fondo chiuso e tutti coloro per
i quali sono venuti meno i requisiti necessari per la partecipazione ad un fondo chiuso

  • L'adesione può avvenire sia su base collettiva (in forza di accordi plurimi o aziendali costituiti all'interno dell'azienda) sia su
    base individuale
  • Sono istituiti direttamente da un intermediario (banche, assicurazioni, SGR)
  • Il patrimonio del fondo è autonomo e separato dal soggetto gestore e può essere destinato solo al pagamento delle Posizioni
    Previdenziali e non può essere distratto da altri fini.
  • Si possono scegliere diversi comparti con la facoltà di modificare nel tempo la scelta iniziale
  • Può essere soltanto in regime di contribuzione definita

GENERALI
Materiale ad uso formativo interno
8Modulo III
LA PREVIDENZA
IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO

I FONDI PENSIONE

Fondi Aperti: Indicatori e Strumenti

AMARIL
Fondi aperti
I.S.C.
Indica di quanto si riduce ogni anno, per effetto dei costi, il tasso di rendimento del contratto
rispetto a quello di un'analoga operazione
non gravata da costi
Progetto Esemplificativo
Standardizzato
Strumento che fornisce indicazioni sulla possibile evoluzione della posizione
individuale nel tempo e sull'importo delle prestazioni che si potranno ottenere al
momento del pensionamento
COVIP
Organismo di vigilanza sulle Forme di Previdenza ha poteri
di normazione secondaria, di regolazione e controllo
GENERALI
Materiale ad uso formativo interno
9Modulo III
LA PREVIDENZA
IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO

I FONDI PENSIONE

Fondi Aperti: Ruoli e Funzioni

OMDILEMASLOME
Fondi aperti
Il c.d. Responsabile
del Fondo
Ha il compito di assicurare terzietà, trasparenza e garanzia
nei confronti degli iscritti al fondo
Costituito da almeno 2 membri,
Un organismo di
sorveglianza
con il compito di rappresentare gli interessi degli aderenti e verificare che la gestione
complessiva del fondo avvenga nell'esclusivo interesse degli stessi
Banca Depositaria
Ha il compito di custodire gli strumenti finanziari e le disponibilità
liquide di un fondo pensione aperto
GENERALI
Materiale ad uso formativo interno
BANCA DEPOSITARIA: nell'esercizio delle proprie funzioni:

  • Accerta la legittimità delle operazioni di emissione e rimborso delle quote del fondo,
    nonché la destinazione dei redditi del fondo
  • Accertata la correttezza del calcolo del valore delle quote del fondo o, su incarico
    della SGR, provvede essa stessa a tale calcolo
  • Esegue le istruzioni della società di gestione del risparmio se non contrarie alla legge,
    al regolamento o alle prescrizioni degli organi di vigilanza

10Modulo III
LA PREVIDENZA
IL SISTEMA PENSIONISTICO ITALIANO

Requisiti della PREVIDENZA COMPLEMENTARE

PRESTAZIONI

Per accedere alle prestazioni sono richiesti gli stessi requisiti per accedere alla PREVIDENZA
PUBBLICA, in termini di età.
Secondo il quadro vigente, l'attività tipica delle forme pensionistiche complementari è costituita
dall'erogazione di trattamenti di previdenza complementari del sistema obbligatorio, unitamente alle
prestazioni erogabili in corso di rapporto in presenza delle condizioni previste dalla normativa. A tali
attività è poi possibile abbinare altre prestazioni, quali, ad esempio, le prestazioni per invalidità e
premorienza di cui all'art. 6, comma 5, del Decreto, ovvero la copertura del rischio di non autosufficienza
nel compimento degli atti della vita quotidiana, come previsto dal Decreto del Direttore Generale del
Dipartimento delle entrate del 22 dicembre 2000.

RENDITA INTEGRATIVA TEMPORANEA ANTICIPATA (RITA)

Possono richiedere la RITA:

  • i lavoratori che cessino l'attività lavorativa e maturino l'età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel
    regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi, e che abbiano maturato alla data di
    presentazione della domanda di accesso alla rendita integrativa un requisito contributivo complessivo di
    almeno venti anni nei regimi obbligatori di appartenenza
  • lavoratori che risultino inoccupati per un periodo di tempo superiore a ventiquattro mesi e che maturino
    l'età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni
    successivi

Materiale ad uso formativo interno
SITO INPS 2019

Pensione di Vecchiaia e Anticipata

PREVIDENZA PUBBLICA QUANDO SPETTA Pensione di vecchiaia
La pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale
l'assicurato ha compiuto l'età pensionabile, ovvero, nel caso in cui a tale data non
risultino soddisfatti i previsti requisiti di anzianità assicurativa e contributiva, la pensione
decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui vengono raggiunti tali
requisiti. Infine, su richiesta dell'interessato, la pensione decorre dal primo giorno del
mese successivo a quello nel quale è stata presentata la domanda.
al 1º gennaio 2019
66 anni e 7 mesi*
PENSINE ANTICIPATA
dal 1º gennaio 2019
42 anni e 10 mesi* uomini
41 anni e 10 mesi* donne
11

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