Postura e dolore: analisi del legame e delle asimmetrie posturali

Slide da Project Invictus su Postura e dolore. Il Pdf esplora la relazione tra postura e dolore, sfatando miti comuni e concentrandosi su come asimmetrie e ipercifosi contribuiscano al dolore in attività fisiche. Adatto a formazione professionale in Educazione fisica.

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Dott. Andrea Roncari
Postura e dolore
È vero che una brutta postura o delle asimmetrie posturali possono
determinare l’insorgenza del dolore?
Fitness Posturale

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Anteprima

Dott. Andrea Roncari

Postura e dolore

Fitness Posturale

È vero che una brutta postura o delle asimmetrie posturali possono determinare l'insorgenza del dolore?

Fitness Posturale

Frasi classiche

  • "Ho mal di schiena per colpa della scoliosi o per colpa della cifosi"
  • "Stai seduto dritto che ti viene mal di schiena!"

Postura e dolore

La scienza ad oggi considera le alterazioni posturali e il dolore come due elementi appartenenti allo stesso sistema, il corpo umano, ma senza un rapporto così stretto tra loro.

Correlazione tra allineamento e dolore

Risulta complesso riuscire a correlare direttamente il cattivo allineamento di un'articolazione con la presenza di un dolore in quella specifica area anatomica. Molti studi sono riusciti a trovare una correlazione mentre tanti altri no, riportando soggetti con un perfetto allineamento che sviluppano dolore e persone invece totalmente "storte" che non lo sviluppano.

Alterazione posturale e dolore articolare

Ciò significa quindi che un'alterazione posturale, anche evidente, non può costituire in maniera chiara una causa diretta di un dolore articolare. Avere una spalla più alta dell'altra non è una condizione correlabile con un dolore alla spalla, avere un bacino non livellato non comporta per forza l'insorgenza del mal di schiena, o ancora, avere un'iperlordosi non significa necessariamente che svilupperemo una lombalgia in futuro.

Asimmetria e disallineamento

Non problematizzare oltremisura un'asimmetria o un disallineamento correlandolo al dolore.

Asimmetria posturale e dolore

L'asimmetria posturale potrebbe essere in uno specifico caso un fattore contribuente al dolore stesso, ossia un fattore che non causa direttamente il problema ma che può favorire la sua insorgenza o una sua recidiva. Ancor di più dobbiamo considerare un'alterazione posturale sicuramente come un fattore che determina un minor grado di adattamento funzionale durante le nostre attività lavorative e sportive, specie se queste hanno richieste funzionali più alte.

Ipercifosi e dolore

Un'ipercifosi importante non è da considerarsi come causa diretta del mal di schiena o del dolore alla spalla. Ciò è ancor più valido se le richieste funzionali del soggetto nel quotidiano si limitano a una vita sedentaria: in questo caso l'ipercifosi ben si adatta alle richieste funzionali giornaliere. as

Ipercifosi, sollevamenti e dolore

Al contrario, se richiediamo sollevamenti di carichi sopra la testa con richieste funzionali più elevate, la presenza dell'ipercifosi potrebbe limitare la mobilità della spalla e come conseguenza forzare l'articolazione e creare compensi per esempio alla zona lombare. Ciò, assieme a fattori, potrebbe contribuire a un possibile dolore alla spalla o alla bassa schiena.

Concetti chiave: valutazione posturale

Partire con l'analisi di un problema da una valutazione posturale risulta una pratica ad oggi fine a sé stessa e poco utile, ed eventuali riscontri non potranno essere assolutamente assunti come fattori causa/effetto di un'eventuale problematica. Possiamo quindi affermare che l'analisi posturale come strumento di valutazione non ha alcuna utilità nel prevenire il dolore.

Concetti chiave: asimmetrie posturali

È fondamentale ribadire che le asimmetrie posturali, oltre a non essere causa di dolore, sono riscontri normali in ognuno di noi e non devono essere corrette ad ogni costo. L'asimmetria è il risultato del nostro interagire col mondo e non deve spaventare o diventare un'ossessione.

Concetti chiave: posture corrette e scorrette

Non esistono le posture corrette e quelle scorrette. Spesso si sente dire "stai dritto con la schiena", alludendo al fatto che ci sia una reale postura ideale da mantenere fissa. Tuttavia, non esistono evidenze anche rispetto all'esistenza di una buona e di una cattiva postura durante le attività di vita quotidiana.

Concetti chiave: postura e lavori sedentari

Il consiglio migliore da dare, specie per chi svolge lavori sedentari, è quello di trovare la postura più confortevole per lui in quel dato momento e cambiarla abbastanza di frequente scegliendo anche tra le posture generalmente considerate "pericolose". Mai spaventare le persone rispetto alle posizioni assunte durante la giornata, così da non creare in loro una inutile sensazione di eccessiva fragilità. È fondamentale rassicurarle ed educarle al fatto che quello che conta è cambiare spesso postura e assumere quella più confortevole, consapevoli che non avrà effetti concreti sul dolore.1

Dott. Andrea Roncari

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