Metodi e Didattiche delle Attività Motorie III, Università IUL

Slide dall'Università Telematica degli Studi Iul su Metodi e Didattiche delle Attività Motorie III. Il Pdf, utile per lo studio universitario in Educazione fisica, esplora i concetti di postura e movimento, i principi dell'allenamento posturale e i meccanismi di adattamento del corpo all'esercizio fisico.

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19 pagine

Metodi e Didattiche delle Attività Motorie III
Modulo 1 Lezione 2
Postura e movimento
Prof. Mattia D’Alleva Ph.D.
Ricercatore di Metodi e Didattiche delle Attività Motorie
Punti chiave
1. Definizione di postura
2. Controllo della postura
3. Controllo del movimento
4. Postura e movimento
5. Concetto di ʺallenamento postural
6. Principi dell’esercizio fisico in chiave posturale

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Anteprima

Modulo 1 - Lezione 2

Postura e movimento

IUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI Prof. Mattia D'Alleva Ph.D. Ricercatore di Metodi e Didattiche delle Attività Motorie @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Punti chiave

  1. Definizione di postura
  2. Controllo della postura
  3. Controllo del movimento
  4. Postura e movimento
  5. Concetto di "allenamento posturale"
  6. Principi dell'esercizio fisico in chiave posturale

@Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Definizione di postura

"La postura è la parte visibile di una serie di adattamenti esterni ed interni all'organismo che si riassumono come la posizione istantanea del corpo nello spazio e la relazione spaziale tra i segmenti anatomici su cui influiscono fattori genetici, psicoemotivi, patologici, traumatici, neurofisiologici, biomeccanici, esperienziali ed ambientali, modificando così il corretto funzionamento dei recettori posturali con conseguente cambiamento degli equilibri dei sistemi fasciali, muscolare e scheletrico. Il fine ultimo della postura è il mantenimento dell'equilibrio in condizioni statiche e soprattutto dinamiche, con relativa influenza sull'ergonomia del movimento del corpo verso l'obiettivo prefisso." (in Russo et al. Esercizio Correttivo, 2016) @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Aspetti della postura

La postura tiene in considerazione più aspetti: · La posizione spaziale, non riferita solamente alla postura eretta, ma postura in movimento. · Economia intesa come minor dispendio energetico nella realizzazione di un gesto motorio. · Integrazione fra le molteplici afferenze (visive, vestibolari, senso motorie, ecc.). · Equilibrio (statico e dinamico), equilibrio nella coordinazione tra i muscoli (es. agonisti/antagonisti). • Stato psico-emotivo. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Postura dinamica e movimento

Concetto di postura dinamica e rapporto con il movimento Per postura dinamica si può intendere la gestione delle masse corporee in ogni singolo istante di passaggio da una posizione ad un'altra. È rappresentativa dell'armonia e della coordinazione del movimento ed è strettamente legata con tutti gli aspetti che gestiscono la posizione statica ai quali si aggiungono i fattori che influenzano l'apprendimento e il controllo motorio. È di difficile oggettivazione assoluta perché è movimento dipendente, richiede quindi analisi gesto-specifiche (Russo, 2018) @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Controllo della postura

interconnessioni con il mondo esterno. Per ogni individuo la postura ideale è quella nella quale i segmenti corporei sono equilibrati nella posizio- ne di minimo impegno e massima stabilità. La posizione identificativa della postura è l'or- tostasi, caratteristica precipua dell'uomo, il cui mantenimento è garantito da un fine controllo globale che determina la regolazione postura- le e il mantenimento dell'equilibrio, condizione necessaria affinché la posizione assunta in forma statica o dinamica, non subisca modifiche. Non esiste una postura ma un numero infinito di po- sture corrispondenti a indefinite posizioni in equili- brio. La postura si struttura e si consolida durante l'età evolutiva, delicata fase di sviluppo della vita dell'uomo, periodo in cui le trasformazioni sia sot- to il profilo fisico che psicologico portano in alcu- ni momenti anche allo smarrimento della identità personale. Nelle diverse fasi di crescita, partico- larmente durante il periodo compreso tra i 10 e i 15anni in cui si verifica un aumento staturale significativo rispetto a quello ponderale, la postu- ra asseconda le trasformazioni corporee poiché per il giovane diventa difficile gestire il proprio corpo e l'immagine che egli ha di sé si discosta da quella reale. I sistemi automatici di controllo della motricità, prevalentemente quelli che governano l'attività posturale, entrano in crisi a causa delle continue modificazioni che avvengono nei vari segmenti corporeo in accrescimento e di conse- guenza questi automatismi devono essere conti- nuamente rivisti e rielaborati per consentire un riallineamento della postura. Per mantenere una postura stabile e restare eretti, allineando le varie parti del corpo tra loro, occorre eseguire una se- rie di aggiustamenti posturali (Tab. 16.4) identificati in un meccanismo anticipatorio feed-forward, che anticipa i movimenti volontari finalizzati ge- nerando risposte programmate sulla base della previsione dei disturbi che si potranno verificare nell'esecuzione di determinati movimenti, e in un meccanismo compensatorio feed-back, che consente di adattate i movimenti alle condizioni ambientali. Gli aggiustamenti posturali sono in- dotti da informazioni provenienti da diversi tipi di recettori sensoriali, cutanei, propriocettivi, vi- sivi e vestibolari, e sono regolati dagli analizzatori del movimento. I meccanismi sono regolati dal controllo posturale che ha lo scopo di orientare le diverse parti del corpo fra loro e rispetto al mon- do esterno senza che venga persa la stabilità po- sturale. La postura deve perciò essere controllata sia quando il corpo è fermo, equilibrio statico, sia in movimento, equilibrio dinamico. Il sistema po- sturale viene considerato un sistema complesso aperto: sistema perché costituito da un insieme di apparati ed organi, complesso perché l'effetto finale dipende dall'interazione dei vari sottoinsie- mi, aperto in quanto è in relazione con l'ambiente esterno. Il controllo neurologico della postura si sviluppa sinteticamente in tre fasi: - Fase di acquisizione, in cui i recettori pe- riferici informano costantemente i centri superiori sullo stato osteo-mio-articolare e sull'ambiente circostante; - Fase d'integrazione delle informazioni a livel- lo del SNC; - Fase effettrice che determina la risposta del sistema nervoso agli stimoli ricevuti. Le afferenze spinali rivestono un ruolo fon- damentale nel controllo della postura in quanto inviano informazioni ai centri sovraspinali, alle stazioni intermedie del tronco encefalico, al si- stema vestibolare e a quello cerebellare. Il con- trollo si avvale della sinergica azione dei centri del midollo spinale, responsabili del tono musco- lare e delle risposte riflesse motorie più sempli- ci, dei centri del tronco cerebrale, responsabili delle reazioni riflesse e posturali più complesse ed una coordinazione dei movimenti locomoto- ri, del cervelletto, fondamentale per gli aggiusta- Anatomia umana per Scienze motorie, Idelson gnocchi, 2025

Aggiustamenti posturali

Tab. 16.4 - Aggiustamenti posturali. Aggiustamenti posturali Sostenere il capo ed il corpo primariamente contro la forza di gravità e anche contro le altre forze che possono sopraggiungere dall'esterno Funzioni Mantenere il "centro di massa" allineato e in equilibrio all'interno della base di appoggio al suolo @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Controllo del movimento

Neuroni di "comando" della corteccia senso-motoria e di aree coinvolte in memoria, emozioni e motivazione Corteccia senso-motoria Nuclei della base Talamo Tronco encefalico Cervelletto Tronco encefalico e midollo spinale Gerarchia del controllo motorio Neuroni afferenti Motoneuroni (via finale comune) Livello superiore Livello intermedio Recettori Fibre muscolari Livello locale Figura 10.1 Organizzazione gerarchica concettuale dei sistemi nervosi che controllano il movimento del corpo. I motoneuroni controllano tutti i muscoli scheletrici. La corteccia sensomotoria comprende quelle zone della corteccia cerebrale che agiscono insieme per controllare l'attività muscolare scheletrica. Anche il livello intermedio della gerarchia riceve afferenze dall'apparato vestibolare e dagli occhi (non mostrato in figura). (in Widmaier et al. Vander - Fisiologia, 2018) @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Postura e movimento

Recettori e cinestesia

I principali recettori responsabili sono quelli da stiramen- to dei fusi muscolari e degli organi tendinei del Golgi. Questi meccanocettori si trovano nei muscoli scheletrici e nei tendini fibrosi che li connettono all'osso. I recettori da stiramento dei fusi muscolari rispondono sia all'entità assoluta dello stiramento muscolare, sia alla velocità con cui questo si verifica, mentre gli organi tendinei del Golgi rilevano la tensione muscolare (entrambi questi recetto- ri sono descritti nel Capitolo 10 sul controllo motorio). Anche la vista e l'apparato vesti- bolare (gli organi di senso dell'e- quilibrio) partecipano al senso di postura e movimento; hanno un ruolo anche i meccanocettori articolari, tendinei, legamentosi e cutanei. Il termine cinestesia si riferisce al senso del movimento a livello articolare. Capacità del nostro corpo di percepire la posizione e i movimenti nello spazio che ci fornisce informazioni fondamentali su: ·Posizione del corpo: dove si trovano le nostre braccia, gambe, tronco, ecc. ·Movimento: la direzione, velocità e ampiezza dei nostri movimenti. ·Forza: quanta forza stiamo applicando con i nostri muscoli. (in Widmaier et al. Vander - Fisiologia, 2018) @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Legame tra postura e movimento

È innegabile lo strettissimo legame esistente tra le strutture anatomiche deputate al mantenimento della postura eretta e quelle deputate all'esecuzione del movimento. Non prendere in considerazione la connessione tra queste strutture anatomiche equivale a ragionare in forma limitata e non globale. @Tutti i diritti riservatiJUL UNIVERSITÀ TELEMATICA DEGLI STUDI

Effetti della sedentarietà sulla postura

- Sedentarietà - Atteggiamenti posturali Brevità adattativa: rigidità muscolare Ridotta mobilità articolare Compensi posturali e motori Possibile riduzione degli infortuni nella pratica motoria e sportiva Tecniche di stretching Miglioramento della flessibilità muscolare Riduzione di compensi adattativi Miglioramento della mobilità articolare e della qualità del movimento Conservazione dello stato di salute (in Bartolucci. Esercizio Funzionale, 2020) @Tutti i diritti riservati

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