Filosofia del Diritto: giusnaturalismo, giuspositivismo e cittadinanza

Documento di Università su Filosofia del Diritto. Il Pdf, un set di appunti universitari per la materia Diritto, esplora il giusnaturalismo e il giuspositivismo, con teorie di Hobbes, Locke e Kelsen, e il concetto di cittadinanza.

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19 pagine

FILOSOFIA DEL DIRITTO
1.LEZIONI INTRODUTTIVE
1.1 LA FILOSOFIA DEL DIRITTO E LA CONCEZIONE IDEOLOGICA DEL DIRITTO NATURALE E DEL
DIRITTO POSITIVO
Il diritto naturale è: L'insieme delle regole non scritte che provengono da tutto ciò che precede e
prevale sulla volontà dell’uomo (Dio-mondo-natura)
Il diritto positivo è: La legge scritta e posta dal legislatore
Il giuspositivismo è: L'idea che tutto cio' che non e' legge non e' diritto
Il giusnaturalismo è: L'idea che c’è sempre un diritto superiore a altro da preferire al diritto
positivo
L'idea del diritto naturale è presente: In tutte le concezioni del pensiero giuridico con
l'eccezione del giuspositivismo ideologico
1.2 IL GIUSNATURALISMO CRISTIANO
La legge del piu' forte e': L'idea che avevano del diritto naturale i sofisti
La potentia absoluta dei nel giusvolontarismo cristiano e': La volonta' divina che si sovrappone
ad ogni altro ordine e volere
La potentia ordinata dei nel giusrazionalismo cristiano e': La corrispondenza dell'ordine del
mondo all'ordine della mente di Dio come ragione
Le idee platoniche nel pensiero di Sant'Agostino diventano: I concetti universali e astratti delle
cose posti nella mente di Dio come volonta'
La lex aeterna in San Tommaso puo' considerarsi: La non contraddizione tra Dio e mondo
1.3 IL GIUSRAZIONALISMO MODERNO E IL SENSO DEL GIUSCONTRATTUALISMO
Lo stato di natura nel pensiero di Thomas Hobbes e': Una condizione dell'uomo
Il contratto sociale nel pensiero di John Locke serve a: Garantire una societa' civile gia' esistente
Nel pensiero di Duns Scoto l'amore divino: Permette alla potentia absoluta dei di non negare la
potentia ordinata dei
Nel pensiero di Samuel Puferndorf la socialitas: Favorisce la stipula del contratto sociale
La teoria della doppia verita' di Guglielmo d'Ockham: Distingue la verita' filosofica da quella
teologica
1.4 IL POSITIVISMO GIURIDICO TRA GIUSPOSITIVISMO CLASSICO E GIUSPOSITIVISMO LOGICO
Il legislatore del giuspositivismo classico all'interno dello Stato moderno e': Infallibile
La norma giuspositivistica e': Coattiva
La norma giuridica nel giuspositivismo si pone come: Un comando
La teoria della coerenza ordinamentale nega che: Possano sussistere nell'ordinamento due
norme valide che regolano lo stesso fatto
La teoria dello spazio giuridico vuoto ritiene che i fatti non regolati dal legislatore sono
giuridicamente: Irrilevanti
1.5 DAL PENSIERO PRESOCRATICO AL PERIODO ANTROPOLOGICO
Physis significa: Il principio che tutto genera e ciò che da esso è generato
La filosofia nasce nelle colonie greche e non nella madre patria perché le colonie: Risentivano
dell’influsso della cultura dei paesi in cui si insediavano e avvertivano meno il peso della cultura
della madrepatria
Il metodo usato dai filosofi ionici per individuare l’archè consisteva nel: Selezionare un
elemento unitario capace di spiegare la pluralità delle cose
In Parmenide, dall’affermazione che l’essere è ed è impossibile che non sia, e il non-essere non
è ed è impossibile che sia, si ricava che: Per definire l’essere bisogna escludere tutto ciò che
implica il non-essere
Di Socrate non possediamo alcuno scritto perché: Non scrisse alcuna opera
Il dialogo per Socrate: Mira a raggiungere una verità oggettiva
La celebre affermazione socratica “so di non sapere” significa che: Socrate è consapevole della
sua ignoranza
L’ironia socratica è: Una tecnica per mettere a nudo l’ignoranza dell’interlocutore
Virtù e sapere sono in questa relazione: L’essenza della virtù è il sapere
Che cosa si intende per intellettualismo etico?: La fondazione dell’etica sulla ragione e la
conoscenza
1.6 DA PLATONE A ARISTOTELE
Platone sceglie il dialogo come forma letteraria delle sue opere perché: Ritiene che la filosofia
sia ricerca in cui si confrontano diversi punti di vista
La funzione dei miti di Platone è: Allegorica, educativa e divulgativa
Perché sia possibile il nostro rapporto con le idee è necessario che: La natura dell’anima sia
imperitura e stabile come quella delle idee
Nello stato platonico, con il governo dei filosofi: L’azione di governo sarebbe ispirata e guidata
dalle idee etiche
Poietico in Aristotele è: Il sapere che presiede alla attività tecnico-produttive
Pratico in Aristotele è: È relativo alla condotta umana
Metafisica è: Scienza dell’essere in quanto tale
La sostanza è detta individuo perché: È l’unione indivisibile di forma e materia
Le quattro cause del divenire sono: Materiale, formale, finale, efficiente
La dialettica per Aristotele: L’arte di argomentare basandosi su opinioni
1.7 L’ELLENISMO
Le filosofie ellenistiche: Sono la risposta alle mutate condizioni politico-culturali;
Il cittadino della polis in epoca ellenistica ripiega su se stesso perché: È disorientato rispetto ad
uno Stato lontano.
L'ideale delle filosofie ellenistiche è pragmatico perché: Mira a organizzare la condotta umana;
L'originalità dell'Epicureismo sta: Nella compresenza e integrazione di temi e istanze ben
diverse;
Al ripiegamento su se stesso dell'uomo ellenistico si collegano: La ricerca della felicità, fine
ultimo per l'uomo;
Atarassia vuol dire: Assenza di turbamento
Il vincolo che conviene al saggio epicureo è: La libera amicizia;
Lo Stoicismo afferma che il sapiente: Deve sopportare serenamente le avversità
Per lo Stoico i veri beni sono: Virtù e ragione
L'uno è: Infinito.
1.8 PATRISTICA E SCOLASTICA: IL RAPPORTO FEDE-RAGIONE

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FILOSOFIA DEL DIRITTO

LEZIONI INTRODUTTIVE

LA FILOSOFIA DEL DIRITTO E LA CONCEZIONE IDEOLOGICA DEL DIRITTO NATURALE E DEL DIRITTO POSITIVO

  • Il diritto naturale è: L'insieme delle regole non scritte che provengono da tutto ciò che precede e prevale sulla volontà dell'uomo (Dio-mondo-natura)
  • Il diritto positivo è: La legge scritta e posta dal legislatore
  • Il giuspositivismo è: L'idea che tutto cio' che non e' legge non e' diritto
  • Il giusnaturalismo è: L'idea che c'è sempre un diritto superiore a altro da preferire al diritto positivo
  • L'idea del diritto naturale è presente: In tutte le concezioni del pensiero giuridico con l'eccezione del giuspositivismo ideologico

IL GIUSNATURALISMO CRISTIANO

  • La legge del piu' forte e': L'idea che avevano del diritto naturale i sofisti
  • La potentia absoluta dei nel giusvolontarismo cristiano e': La volonta' divina che si sovrappone ad ogni altro ordine e volere
  • La potentia ordinata dei nel giusrazionalismo cristiano e': La corrispondenza dell'ordine del mondo all'ordine della mente di Dio come ragione
  • Le idee platoniche nel pensiero di Sant'Agostino diventano: I concetti universali e astratti delle cose posti nella mente di Dio come volonta'
  • La lex aeterna in San Tommaso puo' considerarsi: La non contraddizione tra Dio e mondo

IL GIUSRAZIONALISMO MODERNO E IL SENSO DEL GIUSCONTRATTUALISMO

  • Lo stato di natura nel pensiero di Thomas Hobbes e': Una condizione dell'uomo
  • Il contratto sociale nel pensiero di John Locke serve a: Garantire una societa' civile gia' esistente
  • Nel pensiero di Duns Scoto l'amore divino: Permette alla potentia absoluta dei di non negare la potentia ordinata dei
  • Nel pensiero di Samuel Puferndorf la socialitas: Favorisce la stipula del contratto sociale
  • La teoria della doppia verita' di Guglielmo d'Ockham: Distingue la verita' filosofica da quella teologica

IL POSITIVISMO GIURIDICO TRA GIUSPOSITIVISMO CLASSICO E GIUSPOSITIVISMO LOGICO

  • Il legislatore del giuspositivismo classico all'interno dello Stato moderno e': Infallibile
  • La norma giuspositivistica e': Coattiva
  • La norma giuridica nel giuspositivismo si pone come: Un comando
  • La teoria della coerenza ordinamentale nega che: Possano sussistere nell'ordinamento due norme valide che regolano lo stesso fatto
  • La teoria dello spazio giuridico vuoto ritiene che i fatti non regolati dal legislatore sono giuridicamente: Irrilevanti

DAL PENSIERO PRESOCRATICO AL PERIODO ANTROPOLOGICO

  • Physis significa: Il principio che tutto genera e ciò che da esso è generato
  • La filosofia nasce nelle colonie greche e non nella madre patria perché le colonie: Risentivano dell'influsso della cultura dei paesi in cui si insediavano e avvertivano meno il peso della cultura della madrepatria
  • Il metodo usato dai filosofi ionici per individuare l'archè consisteva nel: Selezionare un elemento unitario capace di spiegare la pluralità delle cose
  • In Parmenide, dall'affermazione che l'essere è ed è impossibile che non sia, e il non-essere non è ed è impossibile che sia, si ricava che: Per definire l'essere bisogna escludere tutto ciò che implica il non-essere
  • Di Socrate non possediamo alcuno scritto perché: Non scrisse alcuna opera
  • Il dialogo per Socrate: Mira a raggiungere una verità oggettiva
  • La celebre affermazione socratica "so di non sapere" significa che: Socrate è consapevole della sua ignoranza
  • L'ironia socratica è: Una tecnica per mettere a nudo l'ignoranza dell'interlocutore
  • Virtù e sapere sono in questa relazione: L'essenza della virtù è il sapere
  • Che cosa si intende per intellettualismo etico ?: La fondazione dell'etica sulla ragione e la conoscenza

DA PLATONE A ARISTOTELE

  • Platone sceglie il dialogo come forma letteraria delle sue opere perché: Ritiene che la filosofia sia ricerca in cui si confrontano diversi punti di vista
  • La funzione dei miti di Platone è: Allegorica, educativa e divulgativa
  • Perché sia possibile il nostro rapporto con le idee è necessario che: La natura dell'anima sia imperitura e stabile come quella delle idee
  • Nello stato platonico, con il governo dei filosofi: L'azione di governo sarebbe ispirata e guidata dalle idee etiche
  • Poietico in Aristotele è: Il sapere che presiede alla attività tecnico-produttive
  • Pratico in Aristotele è: È relativo alla condotta umana
  • Metafisica è: Scienza dell'essere in quanto tale
  • La sostanza è detta individuo perché: È l'unione indivisibile di forma e materia
  • Le quattro cause del divenire sono: Materiale, formale, finale, efficiente
  • La dialettica per Aristotele: L'arte di argomentare basandosi su opinioni

L'ELLENISMO

  • Le filosofie ellenistiche: Sono la risposta alle mutate condizioni politico-culturali;
  • Il cittadino della polis in epoca ellenistica ripiega su se stesso perché: È disorientato rispetto ad uno Stato lontano.
  • L'ideale delle filosofie ellenistiche è pragmatico perché: Mira a organizzare la condotta umana;
  • L'originalità dell'Epicureismo sta: Nella compresenza e integrazione di temi e istanze ben diverse;
  • Al ripiegamento su se stesso dell'uomo ellenistico si collegano: La ricerca della felicità, fine ultimo per l'uomo;
  • Atarassia vuol dire: Assenza di turbamento
  • Il vincolo che conviene al saggio epicureo è: La libera amicizia;
  • Lo Stoicismo afferma che il sapiente: Deve sopportare serenamente le avversità
  • Per lo Stoico i veri beni sono: Virtù e ragione
  • L'uno è: Infinito.

PATRISTICA E SCOLASTICA: IL RAPPORTO FEDE-RAGIONE

  • La posizione agostiniana sul rapporto tra fede e ragione può essere espresso con il motto: Credere di sapere per sapere di più
  • L'argomento contro il dubbio è rivolto: Agli scettici
  • Il dubbio viene superato perché: Se si dubita si è certi di dubitare e si è al di la del dubbio
  • La luce vera che illumina ogni uomo è: Dio
  • Per male metafisico Agostino intende: Il limite, la mancanza di pienezza dell'essere, proprio di ogni creatura
  • Nell'ambito del pensiero cristiano medievale, parla di preambolo della fede: Tommaso
  • I preambula fidei sono: Le verità razionalmente dimostrabili, premesse necessarie alla fede
  • Nel rapporto tra ragione e fede Tommaso sostiene: L'autonomia della ragione nei confronti della fede, rifiutando la tesi della filosofia come "ancella" della teologia
  • Tommaso critica la prova ontologica di Anselmo sull'esistenza di Dio perché, anche ammessa la definizione di Dio come essere di cui non può essere pensato nulla di maggiore: Non è detto che tale essere pensato esiste, oltre che nell'intelletto, anche nella realtà
  • Tommaso, nella prova dell'esistenza di Dio, procede: Muovendo da ciò che è primo per noi, gli effetti, per risalire alle cause

RAZIONALISMO ED EMPIRISMO

  • Cartesio ha preso coscienza che il vecchio edificio del sapere: Deve essere abbattuto per costruirne uno nuovo basato sulla ragione;
  • Un'idea è chiara quando: È presente e manifesta a uno spirito attento;
  • Un'idea è distinta quando: È precisa e differente da tutte le altre.
  • Nel metodo cartesiano la matematica è: Il modello da estendere a tutto il sapere;
  • Viene definito iperbolico il dubbio che: Viene esteso a tutto il sapere;
  • Il Cogito ergo sum supera l'ipotesi del genio maligno perché: Anche per poter essere ingannato l'uomo deve esistere come pensante;
  • La concezione della natura si fonda su: Estensione e movimento.
  • La sostanza è: Una realtà che per esistere non ha bisogno che di se stessa.
  • Le regole della ragione naturale in campo politico sono: Cercare la pace; rinunciare al diritto di tutti a tutto; mantenere i patti stipulati.
  • Locke negava le idee innate perché: Solo i pazzi e filosofi dicono di averne;

LA FILOSOFIA ROMANTICA

  • La filosofia di Fichte è idealismo etico perché: Afferma che l'lo si realizza come libertà
  • L'Assoluto, nella prima fase della elaborazione di Schelling, è: Unità indifferenziata di Natura e Spirito
  • L'arte è: Manifestazione dell'identico
  • Affermando dell'Assoluto di Schelling che era come "la notte in cui tutte le vacche sono nere", Hegel intendeva criticare: La concezione dell'assoluto come unità indistinta di Natura e Spirito
  • Nella dialettica il lato dell'intelletto è detto astratto perché: Fissa i singoli aspetti determinati e li considera reali di per sé
  • L'intento della Fenomenologia dello Spirito è: Comprendere le manifestazioni dello Spirito nelle coscienze
  • Alienazione in Hegel significa: Il divenire altro da sé dell'idea che, esteriorizzandosi, non si realizza
  • Nella logica Hegel intende: Ricostruire la trama concettuale della realtà
  • Arte, religione e filosofia: Non si diffrenziano quanto al contenuto, che è l'Assoluto, ma nella forma
  • "Quando la filosofia dipinge il suo grigio su grigio, allora una figura della vita è invecchiata, e con grigio su grigio essa non si lascia ringiovanire, ma soltanto conoscere; la nottola di Minerva inizia il suo volo soltanto sul far del crepuscolo." Quale delle seguenti affermazioni - sempre di Hegel - spiega meglio la tesi della filosofia come "nottola di Minerva" ?: "in quanto pensiero del mondo la filosofia appare soltanto dopo che la realtà ha compiuto il suo processo di formazione e s'è bell'e assestata"

TEORIE COGNITIVE, SCETTICHE ED ECLETTICHE DELL'INTERPRETAZIONE GIURIDICA

  • Le teorie eclettiche dell'interpretazione giuridica ritengono che l'attività interpretativa: Abbia valore conoscitivo e decisionale eterointegrando o no l'ordinamento giuridico
  • Il normativismo giuridico ritiene che: L'interprete riconduca il fatto alla norma senza alcun nesso di cusalità tra i due
  • L'interprete normativista imputa il fatto a: Un imperativo ipotetico
  • Le norme primarie nell'ordinamento normativista sono: Le sanzioni
  • Le norme primarie nell'ordinamento normativista sono:Le norme di riconoscimento nell'ordinamento normativista sono: Le norme dalle quali si possono astrarre e generalizzare principi generali condivisi
  • Le teorie cognitive si basano sull'assunto che: L'attività normativa e quella interpretativa rientrano nella stessa sfera d'azione
  • Le teorie scettiche si basano sull'assunto che: L'attività interpretativa è attività volitiva
  • Per il normativismo giuridico: Quando si verifica il fatto la sanzione già c'è
  • Tra il fatto giuridico e la sanzione per il normativismo giuridico vi è un rapporto di: Imputazione
  • Il normativismo kelseniano propone una logica della: Completezza

UNITARIETÀ E COERENZA DEL SISTEMA GIURIDICO

  • In base al criterio della bilateralità: Le norme giuridiche creerebbero rapporti di interdipendenza tra il diritto di un soggetto e il dovere di un altro
  • L'unità del sistema giuridico: Consiste nella derivazione di tutte le norme da una o piu' norme che stanno all'apice del sistema
  • Un sistema giuridico coerente: E' un sistema che prevede i mezzi con cui ovviare alle contraddizioni
  • I criteri per risolvere il problema della coerenza nell'ordinamento italiano sono: Il criterio gerarchico, temporale, della specialità
  • Il criterio gerarchico: Si basa sul principio lex superior derogat legi inferiori
  • Il criterio temporale: E' espresso dall'art. 15 delle Preleggi
  • L'espressione lex posterior derogat lex priori: Esprime la necessità di adeguarsi alle sempre nuove esigenze sociali
  • La legge speciale: Stabilisce delle eccezioni rispetto alle diaposizioni generali
  • Le sentenze emanate dai giudici: Non possono essere in contrasto con le disposizioni normative
  • Nel caso di contrasto tra criterio gerarchico e criterio temporale: In genere prevale il criterio gerarchico

LA COMPLETEZZA DEL SISTEMA GIURIDICO

  • Un sistema giuridico può definirsi completo quando: È un sistema senza lacune in cui è possibile risolvere tutti i casi
  • L'art. 12 delle Disposizioni Preliminari : È considerata la "norma di chiusura" del nostro ordinamento giuridico

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