Slide sulla Sindrome Nefrosica, una patologia renale complessa. Il Pdf illustra la definizione, i criteri diagnostici e gli obiettivi terapeutici, ideale per studenti universitari di Scienze. Questo documento è una risorsa concisa per comprendere gli aspetti fondamentali della sindrome nefrosica.
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SINDROME NEFROSICA DOTT.SSA ELENA CICCONIDEFINIZIONE E' una malattia causata da un danno GLOMERULARE, provocato da alcune malattie che colpiscono i reni, che comporta una perdita di proteine nelle urine. Questa perdita è tale da ridurre il livello delle proteine stesse nel sangue, in particolare dell'albumina (ipoalbuminemia).
IPOALBUMINEMIA EDEMA gonfiore, degli occhi al risveglio e delle caviglie
INCIDENZA
" a 4 a 6 casi per 100 mila bambini.
PATOGENESI La sindrome nefrosica può essere causata da diversi meccanismi sulla base dei quali è possibile distinguere:
CLINICA
DIAGNOSI esami di laboratorio per dimostrare la presenza di proteine nelle urine in quantità aumentata e la simultanea riduzione delle proteine nel sangue. Generalmente, si associa un aumento del colesterolo e un aumento del numero di piastrine nel sangue.
DIAGNOSI
DIAGNOSI
TERAPIA Obiettivi
TERAPIA Forma Primaria CORTISONICI (Prednisone 2mg/kg/die per 6 settimane) dieta povera di sodio Ridotto apporto di liquidi ( fin quando sono presenti proteine nelle urine) Nei bambini di età compresa fra 1 e 10 anni, la mancata risposta alla terapia cortisonica ci permette di diagnosticare le forme cortico-sensibili. Al di fuori di questa fascia d'età, in caso di non risposta ai cortisonici o di dubbi nella diagnosi si esegue una biopsia renale e/o un'analisi genetica.
TERAPIA Forma Primaria
TERAPIA Terapia diuretica, infusioni di albumina, farmaci antitrombotici Spesso è necessario il ricovero in ospedale se gli edemi sono importanti. >L'80% delle sindromi nefrosiche del bambino è cortico-sensibile. Questa forma ha un andamento clinico caratterizzato da ricadute (ripresa delle malattia), solitamente scatenate da episodi infettivi e favorite dalla riduzione della terapia cortisonica. Raramente, il primo episodio rimane isolato.
TERAPIA In caso di recidive nelle forme idiopatiche ai cortisonici associare: farmaci immunosoppressori (Ciclosporina, Tacrolimus, Micofenolato Mofetile, Levamisolo, Ciclofosfamide, farmaci biologici come il rituximab) per limitare gli effetti collaterali del cortisone.
TERAPIA Nelle forme cortico-resistenti non genetiche e nelle forme causate da alterazioni genetiche o da altre malattie: >la terapia comprende generalmente l'uso di farmaci immunosoppressori associati a cortisonici. Talvolta il cortisonico viene somministrato per via endovenosa. In tutte le forme cortico-resistenti: è prevista generalmente una terapia con farmaci anti-ipertensivi che agiscono anche contro la perdita di proteine con le urine. Questi comprendono gli ATE inibitori e gli inibitori del recettore all'angiotensina II (sartani).
RECIDIVE Controllo degli stick urinari a domicilio consente una rapida diagnosi della ricaduta e l'avvio di un trattamento precoce che, generalmente, evita la ricomparsa degli edemi ed il ricovero.
PROGNOSI forma cortico-sensibile
PROGNOSI forma cortico-resistenti
PROGNOSI forme genetiche Le forme genetiche rispondono solo eccezionalmente alla terapia immunosoppressiva. I farmaci ACE inibitori e i sartani possono rallentare la progressione della malattia.