Documento di Università su Filologia e Linguistica Romanza. Il Pdf esplora la storia del latino e delle lingue romanze, analizzando variazioni linguistiche e la diffusione del latino nell'Impero Romano, utile per lo studio di Lingue.
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PRIMA LEZIONE 2/10/2023 Cos'è la filologia , che significa questo termine?
Il termine filologia deriva dal latino ,che a sua volta deriva dal greco "filos"e "logos" ossia "amore per il discorso, per lo studio" Nella repubblica di Platone con il termine filosofo si utilizzava per indicare una "persona loquace ,logorroica"
Si parte dal testo ,lo capiamo già quando la definizione parla di "ricostruzione dei documenti letterari", la nostra tradizione è "molto letteraria" I testi risulterebbero essere il nodo centrale . La ricostruzione dei testi è legata a sua volta all'interpretazione e alla comprensione di questi ultimi , Interpretare un testo è fondamentale sia per un interesse letterario, sia per un interesse linguistico (interesse per la forma e il contenuto) Questa operazione si compie non solo per interpretare il testo (il testo sarà sempre il nostro punto di partenza e sempre il nostro punto di arrivo),l'indagine si può allargare in quanto entrano in ballo nuovi fattori :civiltà e cultura Vi è un'accezione più generale che definisce la Filologia ,un'attitudine critica , la filologia si occuperebbe della ricerca della verità e dei fatti al fine di ricostruire un corretto panorama interpretativo
"Philology " significa AMORE PER LA LETTERATURA "LOVING OF LEARNING AND LITERATURE", e ATTENZIONE PER GLI STUDI Si indica anche lo studio del linguaggio, la filologia avrebbe dunque un'accezione più generica e generale l'ambito anglosassone concepisce la filologia , come una disciplina abbraccia l'ambito letterario e lo studio del linguaggio
Il Tresor la indica come :lo studio di contenuti e espressioni di documenti e testimoniante scritte di una cultura (che non sono necessariamente letterari) , non tiene conto dunque solamente degli aspetti linguistici ,in quanto vuole "fissare" il contenuto dei testi La filologia è lo studio delle testimonianze scritte di una cultura. Non si studiano solo i testi letterari e prende in conto gli aspetti linguistici, interpreta il senso puntuale del testo e quindi l'obiettivo primo della filologia è quello di rendere disponibile dei testi, attraverso le edizioni critiche il filologo è colui che si occupa ecdotica. Dal testo si passa al generale e quindi allo studio del contesto culturale e all'interpretazione storica. Il filologo necessita di diverse competenze:.La paleografia è la disciplina che studia la scrittura antica. .La codicologia è la disciplina che studia i codici, cioè il libro manoscritto, il libro prima della stampa. .Linguistiche .Letterarie
La linguistica è la disciplina che si occupa della descrizione del linguaggio ,come sistema di comunicazione ,l'oggetto di studio della linguistica è un particolare sistema di segni , esiste un linguaggio verbale , ma anche un linguaggio non verbale (pensiamo ai "segni" come i divieti) Ferdinand de Saussure definisce il segno linguistico come "convenzionale" e "arbitrario",composto da due parti "significato"e "significante"(che sono rispettivamente il contenuto e la forma) La linguistica romanza si occupa dello studio "comparato" d linguistico (la filologia è una materia comparatistica) ,del gruppo linguistico romanzo esaminato in sincronia e diacronia Sincronia e diacronia sono dei termini coniati sempre da Saussure , risultano essere due punti di vista complementari della lingua Dimensione sincronica>>>studia la lingua in un determinato momento e studia la relazione esistente tra i principi costitutivi della lingua stessa (presuppone una prospettiva statica) Dimensione diacronica>>>studio della formazione e dell'evoluzione della lingua nel tempo (presuppone una prospettiva dinamica) La linguistica romanza contempla entrambe le prospettive Filologia e linguistica sono strettamente legate non possono essere scisse (una aiuta l'altra),per capire bene un testo bisogna capire come è scritto Arriviamo all'aggettivo romanzo :rileva come campo di applicazione le lingue derivanti dal latino, di fatti un sinonimo di "romanzo" è per l'appunto "neolatino" Nel medioevo già era diffuso l'avverbio ROMANIE LOQUI ( significava "parlare come gli abitanti della romania).Sinonimo inizialmente di LATINE LOQUI I parlanti inizialmente non si accorgevano della differenza tra latino e lingue romanze ,ma ben presto i due termini precedentemente citati ossia "romanice loqui " e "latine loqui" non saranno più intesi come sinonimi ROMANICE LOQUI>Indicherà le parlate degli abitanti della Romania Il Concilio di tours (813 d.C) è una delle prime testimonianze che ci da l'idea di questa destinazione, il concilio di Tour stabilira che le omelie debbano essere fatte in volgare (rustica lingua) per essere maggiormente compresa dal popolo La filologia nasce come disciplina scientifica nell'800 con una dimensione comparatistica ed Europea Il medioevo risulterebbe un momento di fondamentale importanza :si formano le lingue e le letterature romanze , cambiano i paradigmi in maniera forte: nascono le parlate romanze , nascono nuovi sistemi ortografici , prima si parlava il latino, la lingua dell'impero romano Le nuove parlate inizialmente erano orali, ma si cercherà di mettere per iscritto una nuova oralità Solo il latino era altamente grammaticalizzato, codificato ,tanto che Dante chiamava il latino "grammatica" ,in quanto riteneva il latino , la "lingua immutata e altamente codificata"Non esiste nel medioevo il "libro a stampa", la trasmissione del sapere , la creazione di queste nuove letterature, ma anche solo lo scritto passava per altri mezzi tecnici ,ossia per il manoscritto In più dobbiamo pensare ad un altro fattore estremamente importante: l'oralità (tratto peculiare del medioevo)La lettura come noi la conosciamo si afferma tra la fine del 13 secolo e gli inizi del 14 Prima esisteva la figura del giullare , che reclamava i testi (non veniva solo reclamata la letteratura popolare ,ma anche i cantari , le liriche, si tratta di testi che venivano "cantati" spesso i giullari accompagnavano i loro canti /letture con della musica) Le prime espressioni di lirica sono legate alla musica, vi si recava nelle corti ad ascoltare questi canti per l'appunto La dimensione di oralità è molto forte nella cultura medievale ed è proprio dall'oralità che si affermano le parlate romanze L'invenzione della stampa ha cambiato un po' le cose , da un lato i manoscritti (i libri scritti "a mano", per lo più copiati, ma due copie non potranno mai eguagliarsi pure se prodotti da uno stesso copista, in quanto potrebbero esserci degli errori e spesso ciò che si va a copiare non potrebbe corrispondere a quello che realmente avrebbe voluto trasmettere l'autore) I manoscritti venivano copiati talvolta da copisti che non conoscevano la lingua che stavano copiando ,esistono copisti che non effettuato l'azione del copiare per professione Il principio di autorialità era molte debole nelle tradizioni volgari, quindi i copisti si sentivano in diritto di poter intervenire sul testo : cambiandolo , aggiornandolo da un punto di vista linguistico Sarà difficile parlare di auctor nella letteratura romanza , le opere erano per la maggior parte anonime , non circolavano manoscritti autografi il manoscritto più antico Chanson de Roland ., risale al XII secolo ,a primo acchito sembrerebbe un manoscritto epico
Lorenzo valla e la falsa donazione > valla non si riteneva un filologo , ma venne ritenuto il primo filologo moderno della storia La rivendicazione del potere temporale della chiesa nel Medioevo si basava anche su questo documento , la cosiddetta "Donazione di Costantino" scritta il 30 marzo 315 , con la quale donava Nel 1053 Papa Leone IX fece valere le proprie pretese sui territori della chiesa , impugnando questo trattato Nel 1440 Valla dimostra che il testo fosse in realtà un falso ,solo un secolo dopo , in piena controriforma la chiesa ammetterà ciò Valla lo proverà studiando il testo , la traduzione ,Valla si rende conto che nessun autore contemporaneo e postumo a Costantino citerà questo testo Si citerà quest'opera nell'850 nel nord della Francia Un'altra referenza risale tra 1140 e il 1142 in un'opera e in una parte interpolata(cioè aggiunta dopo) Valla analizzando poi le parole del testo e si accorgerà dell'esistenza di alcune incongruenze storico-letterali " Ecclesia" non significava chiesa al tempo dei romani. Nota,poi, dei veri e propri errori di latino. Parlando dei monaci li definiscono "concubitores" invece di conturbenales cioè coloro che condividevano la mensa, concubitores invece erano i monaci che condividevano il letto. Descrive il diadema che Costantino aveva offerto al papa, ma in maniera anacronistica con la parola lorum, che era un laccetto che si metteva al collo per le bestie.
La Romania/dominio romanzo è l'insieme delle aree geografiche e culturali in cui si parlano le lingue romanze. Non si parlano solo in Europa, ma si parla infatti di continuum romanzo che va dall'Europa, dall'Atlantico, fino ad arrivare in Romania, le quali erano le zone in cui si parlava latino, ma la fascia di lingue romanze passa e arriva in America anche in Africa e in Oceania. Le lingue ibero- romanze sono il portoghese, galego, lo spagnolo o il castigliano, il catalano. Per lingue gallo- romanze è il francese. Per le lingue italo-romanze è l'italiano. Per le lingue greco- romanze che non sono mai lingue ufficiali
Ci muoviamo nello spazio linguistico della romania o dominio romanzo è l'insieme delle aree e delle culture in cui si parla latino , Tra le lingue romane vi è un continuum romanzo, esse si sviluppano dapprima in Europa, come autoctone, esse derivano chiaramente dal latino, lingua parlata nell'impero quindi in Europa per l'appunto, dopo di che si arriva alle Americhe e poi in misura minore sono presenti anche in Africa e in Asia per un totale di 750 milioni di parlati L1 di cui 200 milioni solo in Europa Le lingue romanze nazionali sono :il portoghese,il castigliano ,il francese ,l'italiano e il romeno Se una lingua può essere definita come sistema di espressione fondato sulla facoltà della parola Che cambia tra lingua e dialetto? Vi sono fattori esterni alla lingua che differenziano lingua e dialetto, dal punto di vista prettamente linguistico non vi è una differenza Non è un fattore linguistico che differenzia lingua e dialetto, Max Weinreich , linguista tedesco, definì: la lingua un dialetto con un esercito e una marina Si parla di lingue ufficiali e nazionali ,che sono le lingue che si parlano negli stati nazionali (che abbiamo già citato ,ad esempio il francese parlato in Francia ma anche ad Haiti )e hanno una diffusione ampia , diffusione a livello non solo nazionale, ma addirittura mondiale (pensiamo allo spagnolo che è parlato in 22 paesi) e poi di lingue co-ufficiali o regionali ,che sono lingue romanze con diffusione più circoscritta, ma che hanno ottenuto un riconoscimento pubblico :gallego (in spagna è la lingua co-ufficiale della comunità autonoma di Galizia, occitano e corso (in Francia), romancio(in Svizzera)in Italia corrispondono le cosiddette lingue di minoranze come il "franco provenzale(parlato tra il Piemonte e la Val d'Aosta per lo più ) , il friulano , ladino dolomitico(diffuso nell'area delle dolomiti) e il sardo"
le lingue nazionali e ufficiali sono dialetti che per ragioni storiche si sono affermati come le varietà standard e sono stati utilizzate dai diversi stati nazionali e che dai locutori moderni vengono percepite come "standard",""neutre"