Documento sulle religioni nella società, Islam e Induismo. Il Pdf, utile per l'università e la materia di Religione, esplora il concetto di religione, la sua importanza e le sue manifestazioni globali, con un focus specifico sull'Islam (sunniti e sciiti) e sull'Induismo (origini, Veda, Brahman, Atman, Maya e stratificazione sociale).
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È difficile quantificare il numero di religioni presenti oggi al mondo. Le più diffuse sono il Cristianesimo, l'Islam, l'Induismo, il Buddismo. E ciascuna si divide in numerose correnti. Le religioni hanno una capacità straordinaria di aggregare le persone e sono una delle componenti fondamentali per la definizione dell'identità di un individuo e di una comunità.
Perché le religioni sono importanti? Il bisogno di ricorrere al sacro, cioè a una realtà spirituale, al di là o al di sopra di quella empirica, risponde a due fondamentali bisogni dell'essere umano: l'esigenza di una spiegazione del mondo nel quale viviamo e la ricerca di aiuto pratico per la soluzione dei problemi della vita.Questo bisogno ha prodotto in ogni tempo la nascita e lo sviluppo delle religioni, un aspetto fondamentale della cultura degli esseri umani, che contribuisce a regolarne i comportamenti e la vita associata, fornendo modelli e valori: perciò la loro conoscenza è importante per l'antropologia culturale, che analizza i sistemi simbolici(la cultura per esempio) che orientano l'esistenza collettiva. Il sacro e le religioni si sono sviluppate ovunque, dalle forme più primitive di animismo, alle grandi religioni, che, a partire da angoli remoti della Terra e inizialmente legate a piccole comunità, hanno conquistato interi continenti. Questa è, a oggi, la ripartizione geografica delle grandi religioni:
L'EBRAISMO. Il termine "ebraismo" indica l'intera civiltà ebraica, coprendo un arco temporale che va dall'età biblica a oggi. La religione ebraica è la più antica delle tre grandi religioni monoteistiche: Ebraismo, Cristianesimo e Islam. Mentre le ultime due hanno interessato, nel corso del tempo, popolazioni diverse in vari continenti, l'Ebraismo è rimasto strettamente legato alle vicende del popolo ebraico, un popolo che fa la comparsa nella storia circa duemila anni prima di Cristo. Oggi gli ebrei sono diffusi in molti Paesi, ma l'Ebraismo costituisce la religione maggioritaria solo nello Stato di Israele.Lo Stato di Israele è sorto in Palestina, nel 1948 dopo la tragica esperienza della Shoah. Gerusalemme è un centro di riferimento fondamentale per tutte e tre le religioni monoteistiche. I RITI. La religione ebraica codifica con grande precisione i propri riti sia nel caso di festività sia nel caso di regole della vita quotidiana. Ogni rito nella sinagoga, il tempio ebraico, si conclude con la preghiera detta Kaddish, con la quale si invoca Dio affinché avvicini il giorno dell'avvento del suo regno sulla Terra. Gli ebrei aspettano ancora il Messia: non riconoscono infatti come tale Gesù Cristo, fondatore del Cristianesimo. Il giorno festivo per gli ebrei è il sabato (Shabbat), che è consacrato a Dio, poiché di sabato Egli cessò l'opera della creazione. Ai credenti è richiesto che almeno una volta nella vita vadano in pellegrinaggio a Gerusalemme.Accanto a ricorrenze nelle quali commemorano momenti dolorosi della propria storia, gli ebrei hanno importanti festività che invece ne celebrano i momenti positivi.
IL CRISTIANESIMO. Il Cristianesimo è la religione più diffusa al mondo. E la religione dell'Occidente e ha influenzato enormemente la cultura e la storia dei popoli che la professano e di quelli da essi colonizzati. E la religione fondata sulla parola (Verbo) di Gesù di Nazareth, ebreo detto il Cristo, perché considerato il messia promesso nell'Antico Testamento. Per l'ostilità delle autorità romane e di quelle religiose giudaiche, viene condannato a morte e crocifisso. Con la sua predicazione va al di là della Torah ebraica, assumendosi il compito di ricondurre i peccatori a Dio e di annunciare la venuta del Regno di Dio, ovvero la "buona novella". Il suo messaggio è rivolto a tutti, ebrei e non, donne e uomini, giusti e peccatori, con una predilezione per poveri e oppressi.Le Sacre Scritture. La Bibbia Cristiana è composta dall'Antico testamento(46 libri) e dal Nuovo testamento(27 scritti), che fissa gli eventi della vita di Gesù e i fondamenti della dottrina e comprende:
LE CHIESE CRISTIANE.Oggi all'interno del Cristianesimo si distinguono diversi gruppi:
L'ISLAM. L'Islam o islamismo, in ordine cronologico è la terza religione monoteistica, sviluppatasi sulla base dell'Ebraismo e del Cristianesimo, con le quali ha radici comuni; attualmente, dopo il Cristianesimo, è la seconda religione mondiale per numero di fedeli. L'Islam è stato fondato nel VII secolo da Maometto, che è considerato l'ultimo profeta, dopo Abramo, Mosè e Gesù. Gli islamici credono in un unico Dio creatore dell'universo e in una vita dopo la morte nella quale, i buoni andranno in paradiso e i cattivi nell'inferno. La parola Islam significa "sottomissione". Gli islamici sono chiamati anche musulmani, dal termine turco muslim, "dedito a Dio": Dio in arabo si dice Allah, cioè "divinità per eccellenza".Il Corano. Secondo l'Islam, Maometto ha ricevuto la rivelazione di Allah tramite l'Arcangelo Gabriele. Di questa rivelazione è testimonianza il Corano ( letteralmente :recitazione). Maometto ha trasmesso oralmente il contenuto del Corano. Nel Corano sono contenuti precetti che riguardano tutti gli aspetti della società islamica; in particolare, sono indicati gli obblighi fondamentali di ogni buon musulmano, i cosiddetti cinque pilastri dell'Islam:
LE DISPUTE INTERNE ALL'ISLAM Separazione tra SUNNITI e SCIITI. Accanto al Corano, sacra è la Sunna (letteralmente, "tradizione"), l'insieme dei detti e delle azioni (che costituiscono esempi da seguire) del profeta Maometto. Con il termine sunniti s'indicano pertanto i musulmani ortodossi, circa il 90% degli stessi musulmani, ai quali si contrappongono gli sciiti(principale ramo minoritario). L'Islam non si interessa solo del piano spirituale e del rapporto con Dio, ma ha sempre rappresentato una legge che regola il comportamento dei credenti in tutti gli aspetti della vita religiosa, sociale e politica.