Dal Corpo Nudo al Corpo Rivestito: Teorie e Tecniche del Costume di Scena

Slide dall'Università sul tema "Dal Corpo Nudo al Corpo Rivestito". Il Pdf esplora il significato culturale e sociale del corpo, del tatuaggio e del trucco, con un focus sul costume di scena. È un materiale didattico universitario utile per corsi di moda, costume o antropologia culturale.

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19 pagine

Docente: Carla Carucci
Dal corpo nudo al corpo rivestito
Teorie e tecniche del costume di scena
Bibliografia
Patrizia Calefato, La moda e il corpo, 2021, Carocci Editore

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Anteprima

Teorie e tecniche del costume di scena

Bibliografia

  • Patrizia Calefato, La moda e il corpo, 2021, Carocci Editore

Il corpo nudo - Pelle

  • Rischiare la pelle
  • Una persona ci piace o non ci piace a pelle
  • Sentiamo un'emozione nella pelle
  • Un abito ci calza addosso come una seconda pelle

[ ... ] la pelle percepita come un elemento forte della nostra visibilità nel mondo intesa come identità profonda e sensibilità primaria. La pelle è una frontiera, materiale ma anche simbolica, tra il corpo e il mondo. E un organo su cui il tempo passa incidendo rughe e macchie. Le smagliature, il rossore, il pallore, le eruzioni cutanee, l'abbronzatura sono tutti i segni che dicono il tempo che attraversiamo, le abitudini che abbiamo, la nostra emotività più o meno spiccata. La pelle è un deposito di impronte, come le cicatrici che possono ricordarci quando da piccoli siamo caduti dalla bicicletta oppure quando un intervento chirurgico ha rattoppato la nostra salute.

  • Patrizia Calefato, La moda e il corpo, 2021, Carocci Editore, pag 188
  • La pelle è il nostro vestito naturale
  • È una sorta di interfaccia fra dentro e fuori, un collegamento fra me e gli altri.
  • È una porta sull'identità, a volte usato come stereotipo di identità sociali, ad esempio in riferimento al suo colore
  • La pelle è un organo da scrivere e che a sua volta "scrive"
  • Puoi essere portatore di messaggi a seconda del contesto sociale
  • Questi messaggi possono essere positivi o negativi in base a una serie di fattori determinanti
  • Ad esempio il colore della pelle a seconda del contesto sociale e culturale può etichettare l'identità di una persona in modo pesante o improprio
  • La pelle è legata anche al concetto di metamorfosi e cambiamento come il serpente che cambia pelle, ovvero come un abito vecchio da buttar via

Segni del corpo

Il corpo è inoltre portatore di segni che raccontano la storia di una persona:

  • Le rughe sono segni che scrivono il corpo del passare del tempo e delle sue esperienze di vita. Anna Magnani non voleva che le truccatrici nascondessero le sue rughe proprio perché erano un segno distintivo della sua esperienza di vita. "Lasciamele tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una, che ciò messo una vita a farmele!" Anna Magnani
  • Le cicatrici raccontano incidenti, ferite guarite, cadute da bambini, tagli cesarei, operazioni, ecc. (Edward Mani di Forbice - Harry Potter - Due facce e Joker di Batman) Daniel Radcliffe - Harry Potter Heath Ledger - Joker Johnny Depp - Edward Mani di Forbice
  • Il rossore e il pallore improvvisi raccontano emozioni Nicholas Hoult - Warm Bodies KÄTZCHEN Re:Zero

Abbronzatura e significato sociale

Spesso nella storia del costume sono stati attraversati periodi in cui anche la presenza, o la mancanza, di abbronzatura era portatrice di significato e indicatrice della storia di una persona. Infatti anticamente avere una pelle abbronzata stava a indicare l'apparenza a un ceto sociale povero. In passato i contadini erano abbronzati a causa del lavoro nei campi, mentre gli aristocratici erano caratterizzati da una pelle particolarmente pallida.

Elisabetta I e il Ceruso Veneziano

Elisabetta I di Tudor era infatti solita usare, come molte donne del suo tempo, il cosiddetto Ceruso Veneziano per sbiancare il volto. Il Ceruso Veneziano era un prodotto a base di piombo e che portava ad avvelenamento e in alcuni casi alla morte. Negli anni settanta del '900 prende piede la moda dell'abbronzatura e tutt'oggi persiste con l'abbronzatura artificiale con le lampade.

Tatuaggi e funzione sociale

Anche i tatuaggi raccontano molto di una persona e sono da considerare scritture complesse e ancestrali. Claude Lévi-Strauss (antropologo e sociologo) riconobbe una funzione sociale ed educativa sia tra i Maori sia tra i Caduveo del Brasile. Tatuarsi o dipingersi in queste popolazione è importante per essere accettato socialmente dal gruppo o cerchia.

Tatuaggio e devianza criminale

Il tatuaggio viene associato da Lombroso alle caratteristiche del criminale come se fosse indicatore di una presunta devianza criminale. Le teorie lombrosiane si basano sul concetto del criminale per nascita, secondo cui l'origine del comportamento criminale sarebbe insita nelle caratteristiche anatomiche del criminale, persona fisicamente differente dall'uomo normale in quanto dotata di anomalie e atavismi che ne determinavano il comportamento socialmente deviante. Di conseguenza, secondo Lombroso l'inclinazione al crimine è una patologia ereditaria e l'unico approccio utile nei confronti del criminale è quello clinico-terapeutico. Solo nell'ultima parte della sua vita Lombroso prese in considerazione anche i fattori ambientali, educativi e sociali come concorrenti a quelli fisici nella determinazione del comportamento criminale. (https://it.wikipedia.org/wiki/Cesare Lombroso)

Fig.6 Fig. 9. Fig. 8. Fig. 4 CAPACE of 2 WW LAREPUBLICA (2) 5 Verfasst V.T TATUAGGI DI DELINQUENTI. C. LOMBROSO - Atlante. Tav. LXVII.

Diffusione dei tatuaggi

I tatuaggi sono presenti:

  • Mummie egizie del 2000 a.C.
  • In numerosi popoli dall'America alla Siberia, dalla Polinesia al Giappone, dall'Oceania all'Africa Chi non si tatua nel mondo in realtà è una minoranza

Tatuaggio e maschera

Se poi accettiamo la tesi di Levi-Strauss sull'affinità tra tatuaggio e pitturazione del volto, troviamo proprio nel tatuaggio la radice antropologica del maquillage antico e moderno, che rimanda, come quello, alla maschera intesa come ciò che crea il volto, più che semplicemente ricoprirlo, che gli conferisce il suo essere sociale, la sua dignità umana, il suo significato spirituale. Insomma, lo stesso senso generativo del personaggio che ha la maschera per l'attore. Se però in Occidente la maschera avuto a pieno titolo un suo posto è un suo ruolo, vuoi come maschera teatrale vuoi come travestimento carnevalesco, il tatuaggio è stato invece considerato nelle culture un segno abbietto, a cominciare dall'usanza che avevano i romani di tatuare schiavi e criminali, per giungere poi al tatuaggio come segno dei disertori, dei devianti sociali, dei marinai come soggetti in qualche modo "contaminati", fino ai già citati tatuaggi dei numeri d'ordine incisi sulle braccia dei prigionieri dei campi di concentramento nazisti. Dal punto di vista della cultura europea, si è insomma sempre trattato di un segno distintivo di gruppi situati "al di fuori" della cosiddetta civiltà, presunti inferiori, oppure abitanti i confini tra mondi un tempo ritenuti incomunicabili tra loro.

  • Patrizia Calefato, La moda e il corpo, 2021, Carocci Editore, pag 192-193

Tatuaggio come scrittura del corpo

Oggi tatuarsi è diventata una pratica socialmente accettata. Il tatuaggio, come il piercing, è dunque una forma di scrittura del corpo. [ ... ] l'insieme delle regole di scrittura del corpo individuale, una sorta di sintassi che ciascuno costruisce a suo piacere, ma con assoluto rigore. Il corpo si trasforma così in una cosa, in una pagina di scrittura; allo stesso tempo questa assume nuova vita proprio in quella scrittura che va all'estremo oltre i confini del corpo stesso. Ogni modificazione permanente è destinata a restare per sempre come memoria di un'esperienza, dei passaggi e delle metamorfosi da cui non si può tornare indietro.

  • Patrizia Calefato, La moda e il corpo, 2021, Carocci Editore, pag 195

OBOOMY

Trucco e tatuaggio

Il trucco ha lo stesso valore del tatuaggio, scrive il corpo con determinati messaggi, ma la differenza fondamentale è che il trucco non è una scrittura permanente mentre il tatuaggio ha qualcosa di definitivo e comporta una scelta di vita e l'adesione al messaggio scritto. Anche l'assenza di trucco è un messaggio che scriviamo sul nostro corpo, così come la scelta di depilarsi oppure no. Queste sono tutte scelte portatrici di messaggi, quindi il corpo come elemento su cui scriviamo i nostri ideali identitari.

Il corpo rivestito

  • Il corpo nella società è sempre rivestito
  • Il corpo nudo non esiste nei fatti, perché esso è comunque sempre già ricoperto di segni: depilato, abbronzato, dipinto, denudato sotto tessuti trasparenti, segnato da rughe e cicatrici.
  • Il corpo rivestito e l'immagine esteriore che ciascuno di noi presenta agli altri, ma è soprattutto un sistema culturale che comprende gli abiti, gli accessori, i gioielli, l'acconciatura, il maquillage, i tatuaggi, le decorazioni.
  • Tali segni contengono significati sociali, racconti, sensi, che forgiano il significato sociale del corpo nel mondo.
  • Come linguaggio il vestire funziona secondo una sorta di sintassi, cioè secondo un sistema di regole più o meno costanti regolato oggi dalla moda.
  • Tali regole permettono all'abito e al rivestimento del corpo, più in generale, di assumere un senso, sia questo esprimibile come un vero e proprio significato sociale codificato nel tempo dal costume, sia come il puro e semplice esibirsi di segni sul corpo in connessione tra loro secondo dei criteri di associazione stabiliti dal sistema della moda.
  • Queste regole sono di natura culturale: il corpo rivestito esprime il corpo nel mondo, le relazioni tra corpi, il collocarsi del corpo nello spazio.
  • Pertanto il corpo nudo non esiste

Frida Kahlo e la trasformazione

Frida Kahlo ARAGE AULA ESPERANZA MANTENTE FIRME. La colonna spezzata Albero della speranza mantieniti fermo

Mi sono provata quel cappello, tanto per ridere, mi sono guardata nello specchio del negozio e ho visto, sotto il cappello maschile, la magrezza ingrata della mia persona, dispetto dell'età, diventare un'altra cosa. Ho smesso di essere un dato grossolano e fatale della natura. È diventato l'opposto, una scelta che contrastava la natura, una scelta dello spirito. [ ... ] mi vedo un'altra, come sarebbe vista un'altra, dal di fuori, a disposizione di tutti, di tutti gli sguardi, immessa nella circolazione della città, delle strade, del piacere (Duras, L'amante, 1985, pp. 18-9).

L'abito e il corpo

  • L'abito espone infatti il corpo a una trasformazione costante.
  • Certo, un abito può ingabbiare il corpo condannandolo a rappresentare unicamente un ruolo, una carica, una gerarchia.
  • La divisa militare l'uniforme degli scolari l'abito dei detenuti rappresentano nella storia del costume esempi significativi di come il vestito possa diventare per il corpo un apparato regolatore.
  • Un sistema di immagini regolato socialmente, la moda.
  • Esprime il modo in cui il soggetto è al mondo attraverso la sua apparenza estetica e sensibile, la sua relazione con altri corpi e le proprie esperienze corporee vissute.
  • Vestirsi si avvicina a un atto archetipico carnevalesco che consiste nel travestire, mascherare, scrivere il corpo e sul corpo perché il corpo sia per altri e anche per se stessi come se si fosse altri.

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