Slide dall'Università degli Studi di Pavia su "Attività Motoria Adattata Alle Malattie Neuromuscolari". Il Pdf è una presentazione che definisce e classifica le malattie metaboliche, con un focus sulle miopatie metaboliche e le malattie del metabolismo del glicogeno, come McArdle e Pompe, per studenti universitari di Biologia.
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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA DIPARTIMENTO DI SANITÀ PUBBLICA, MEDICINA SPERIMENTALE E FORENSE Corso di Laurea Magistrale in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate
TUTORATO DEL CORSO "ATTIVITA' MOTORIA ADATTATA ALLE MALATTIE NEUROMUSCOLARI" Tutor: Dr.ssa Veltroni Martina martina. veltroni01@universitadipavia.it Docente responsabile: Chiar.mo Prof. Giuseppe D'Antona A.A. 2023-2024
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Le miopatie metaboliche sono un gruppo di disturbi muscolari ereditari, causati da specifici difetti enzimatici che causano problemi d'utilizzo di un determinato substrato energetico. L'esercizio terapia può impattare in maniera decisiva sul destino del paziente perché posso bypassare il substrato difettoso stimolando il processo metabolico alternativo.
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Le malattie metaboliche nel muscolo vengono classificate in base al tipo di substrato la cui processazione viene alterata dal difetto enzimatico. Pertanto, abbiamo:
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Le malattie del metabolismo del glicogeno sono disturbi in cui si verifica un accumulo di glicogeno, dovuto ad un difetto enzimatico. Il difetto enzimatico può complicare la scomposizione e l'utilizzo del glicogeno come fonte energetica, oppure il suo turnover. Il glicogeno è un insieme di molecole di glucosio legate tra loro da due tipologie di legami:
Quindi, per utilizzare il glicogeno devo scomporlo in singole molecole di glucosio, spezzando questi due legami attraverso determinati enzimi.
-OH o- OH O A -OH HO OH a-1,6-linkage HO .OH OH O -O -O OH OH OH O O O o 3 21 OH A OH OH a-1.4-linkage - Roach, P. J., Depaoli-Roach, A. A., Hurley, T. D., & Tagliabracci, V. S. (2012). Glycogen and its metabolism: some new developments and old themes. The Biochemical journal, 441(3), 763-787. https://doi.org/10.1042/BJ2011141
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Il metabolismo del glicogeno si affida fondamentalmente a tre enzimi:
La glicogeno fosforilasi scinde il legame Alfa -1-4 glicosidico attraverso l'intervento del fosfato inorganico, producendo una molecola di glicogeno accorciata di un residuo di glucosio ed una molecola di glucosio 1-fosfato.
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La malattia di McArdle o glicogenosi V è una malattia ereditaria da deposito di glicogeno provocata da una mutazione del gene PYGM (presente sul cromosoma 11, locus 11q13.1), la quale determina un difetto alla fosforilasi muscolare (mio-fosforilasi). Pertanto, i soggetti affetti presenteranno difficoltà nel compiere la glicogenolisi, impedendo un fisiologico utilizzo del glicogeno come fonte energetica. Infatti, i soggetti affetti manifesteranno intolleranza all'esercizio di alta intensità e di breve durata.
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Il fenomeno del «second wind» è una sintomatologia caratteristica della malattia di McArdle. Il paziente affetto da McArdle, dopo poco tempo dall'inizio dell'esercizio fisico, riferisce la rapida comparsa di esaurimento muscolare e dolore muscolare, che lo costringono a fermarsi. Però, dopo un periodo di pochi minuti di riposo è capace di riprendere l'attività e di effettuare uno sforzo più prolungato senza più sintomi. La capacità di riprendere l'esercizio è dovuta ad un cambiamento del substrato energetico utilizzato dalla fibra muscolare, probabilmente a favore dei grassi.
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La diagnosi della malattia di McArdle si basa:
Biopsia
A B c D De Castro, M., Johnston, J., & Biesecker, L. (2015). Determining the prevalence of McArdle disease from gene frequency by analysis of next-generation sequencing data. Genetics in medicine : official journal of the American College of Medical Genetics, 17(12), 1002-1006. https://doi.org/10.1038/gim.2015.9
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I punti chiave per la strutturazione dell'approccio sport-terapico di un paziente McArdle sono i seguenti:
Dai lavori presenti in letteratura emerge che l'esercizio fisico in pazienti McArdle dev'essere orientato principalmente ad attività come il cammino, la corsa, il nuoto. Nei pochi lavori che hanno affrontato l'allenamento della forza, gli esercizi sono stati svolti con un ridotto numero di ripetizioni e recuperi di 2-3 minuti (anche 5 minuti) allo scopo di utilizzare principalmente il sistema dei fosfageni.
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La malattia di Pompe (o glicogenosi II) è una malattia ereditaria progressiva da accumulo di glicogeno causata da un difetto dell'alfa-glucosidasi lisosomiale, anche detta maltasi acida. Questo enzima è presente nei lisosomi e si occupa del turnover del glicogeno. Pertanto, in presenza di un'anomalia nella maltasi acida si assisterà ad un accumulo di glicogeno a livello lisosomiale. Nei pazienti affetti da malattia di Pompe la mio-fosforilasi è funzionante. Pertanto può utilizzare il glicogeno per svolgere attività fisica.
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