Slide sull'adolescenza, devianza e creatività. Il Pdf esplora la devianza giovanile, i gruppi violenti e il ruolo della famiglia, distinguendo percorsi di sviluppo normali e patologici. Questo Pdf di Psicologia, utile per l'Università, analizza i fattori di rischio familiari e la diffusione della responsabilità.
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devianza
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Le famiglie che rappresentano un fattore di rischio per la messa in atto di condotte antisociali presentino alcune caratteristiche:
La "crisi adolescenziale" : si caratterizza invece per la sua valenza dinamica e positiva di momento di riorganizzazione e di svolta nel processo di sviluppo di un individuo. Lo sviluppo umano è collocato all'interno del ciclo di vita: il cambiamento e lo sviluppo non sono limitati al periodo iniziale della vita, ma riguardano tutta l'esistenza, dal momento che tutte le funzioni psichiche subiscono mutamenti evolutivi incessanti lungo l'intero della vita (Baltes e Reese, 1986; Oliverio, 2003)
L'adolescenza non è dunque necessariamente caratterizzata da oscillazioni estreme e comportamenti devianti e, perciò, questi non devono essere sottovalutati ed ascritti alla fase che la persona sta attraversando. Non sempre, infatti, si tratta di segni transitori: a volte essi possono preannunciare importanti disadattamenti psichiatrici in età adulta. Il criterio che permette di distinguere i percorsi di sviluppo normali da quelli patologici non è pertanto quello fenomenologico e comportamentale, bensì quello temporale di transitorietà o al contrario di persistenza.
Non esistono percorsi fissi e uguali per tutti.I percorsi di sviluppo adolescenziali vanno considerati come il risultato di una complessa interazione di un individuo concreto, dotato di specifiche capacità cognitive, caratteristiche personali e una propria storia, con un particolare contesto sociale nel quale il soggetto svolge un ruolo attivo (De Vit e Van der Veer, 1991)
L'azione dell'adolescente non è mai priva di senso e non è solo il risultato delle semplici pressioni ambientali. Essa è autoregolata, ha obiettivi e scopi precisi, e serve per esprimere valori e convinzioni, per risolvere problemi e per costruire una propria identità. In altre parole, la maggior parte dei comportamenti adolescenziali risulta da scelte tra alternative, basate su valori e credenze sottoposte ad un controllo personale, in relazione alle regole sociali... BISOGNI DEGLI ADOLESCENTI ...
Occorre pertanto andare oltre la forma esteriore di un comportamento per comprendere quali obiettivi un adolescente si propone di raggiungere con quell'azione: ciò significa che comportamenti apparentemente simili possono avere scopi molto diversi (ad esempio, per un adolescente l'impegno nello studio può essere messo in atto per compiacere i genitori, in una relazione di dipendenza, o può essere lo strumento per raggiungere una maggiore autonomia attraverso il successo scolastico) e comportamenti molto diversi possono avere obiettivi simili (l'affermazione di sé può realizzarsi attraverso comportamenti pericolosi e ad alto rischio, come l'uso di droghe, o con comportamenti socialmente utili, come l'impegno a favore degli altri) (Silbereisen, Eyferth e Rudinger, 1986)
In adolescenza, in particolare, i comportamenti a rischio consentono al ragazzo di mettere alla prova le proprie abilità e competenze, di concretizzare i livelli di autonomia e controllo raggiunti e di sperimentare nuovi stili di comportamento (Palmonari, 1997). L'assunzione del rischio e la sperimentazione aiutano gli adolescenti a raggiungere indipendenza, maturità e a strutturare una propria identità. Tuttavia, tale assunzione di rischio può portare a mettere in atto comportamenti estremamente dannosi per la salute propria e altrui
L'indagine sui meccanismi psicologici coinvolti nei comportamenti pericolosi ha dimostrato che alcuni fenomeni risultano essere particolarmente rilevanti per la percezione, e quindi l'attuazione, del rischio: l'ottimismo irrealistico e la sensation seeking
L'ottimismo irrealistico é un bias cognitivo ( pattern sistematico di deviazione dalla norma o dalla razionalità nel giudizio, tendenza a creare la propria realtà soggettiva) che produce una sottostima del rischio che si corre personalmente rispetto a una generica persona media (Weinstein, 1980). La sensation seeking (Zucherman, 1971) può essere descritta come il grado di novità e intensità di sensazioni ed esperienze che una persona ricerca attivamente. Alti livelli di sensation seeking definiscono una preferenza per esperienze nuove ed intense e sono correlati con l'attuazione di comportamenti sessuali precoci e non protetti, l'uso di droga e alcol e altri comportamenti a rischio
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