Slide sulle Relazioni Professionali Efficaci, un documento che esplora le transazioni comunicative e gli stati dell'io secondo l'analisi transazionale. Il Pdf, adatto per la formazione professionale in Psicologia, introduce il Personal Communication Style Inventory e descrive i quattro stili comunicativi principali, fornendo un quadro completo per migliorare la comunicazione interpersonale.
Mostra di più19 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Una relazione collaborativa tra più individui che interpretano dei ruoli in un contesto organizzativo ha alla base una comunicazione funzionale e degli obiettivi concordati tra più parti.
Questo può avvenire in una relazione paritaria, di fiducia, orientata all'autonomia e alla responsabilizzazione dell'interlocutore sul proprio processo decisionale. Questa relazione paritaria e di comunicazione funzionale è ben descritta con gli strumenti dell'analisi transazionale, come transazioni tra adulti integrati. Vedremo nelle prossime pagine cosa questo significhi.
Anche quando parliamo di coaching e di mentoring, facciamo riferimento ad una comunicazione funzionale a degli obiettivi concordati tra 2 o più parti.
Nella definizione di EMCC il coaching e il mentoring sono un processo che ispira i clienti a massimizzare il loro potenziale personale e professionale.
È un processo strutturato, trasformativo, che affianca i clienti nell'individuare autonomamente e testare modi alternativi per migliorare le competenze, il processo decisionale e la qualità della loro vita e delle loro azioni.
Coach e Mentor lavorano con il cliente in una relazione paritaria, di fiducia, strettamente confidenziale.
In questa relazione, i clienti sono esperti a livello di contenuti e decisioni; il Coach o il Mentor sono esperti nel facilitare professionalmente il processo.
In altre parole anche il coaching e il mentoring sono relazioni collaborative, orientate allo sviluppo, in cui occorre saper stabilire una relazione tra adulti integrati. Per introdurre questo concetto abbiamo bisogno di alcuni elementi di analisi transazionale.
Uno dei concetti fondamentali in Analisi Transazionale è quello di Stati dell'Io. L'analisi strutturale (cioè attraverso gli Stati dell'Io) della persona permette di comprendere e descrivere ciò che avviene dentro di essa a livello delle dinamiche intrapsichiche. Berne ipotizzò che la personalità di ogni individuo possa essere descritta come suddivisa in diverse parti, ognuna consistente in pensieri, emozioni e comportamenti: gli Stati dell'Io Genitore, Adulto e Bambino.
Un'ulteriore suddivisione serve a rappresentare il funzionamento della personalità (l'analisi funzionale) e descrive come la persona utilizzi i propri stati dell'Io per rapportarsi a sé stesso e agli altri.
G Comportamenti, pensieri, emozioni introiettati per osservazione di genitori o altre figure di attaccamento
A Comportamenti, pensieri, emozioni nel qui ed ora
B Comportamenti, pensieri, emozioni appresi ed esperiti nell'infanzia
Il Genitore rappresenta l'insieme di pensieri, di emozioni e di comportamenti che ogni individuo introietta dall'esterno durante la propria infanzia e adolescenza, nella relazione con le proprie figure significative: i genitori reali (o chi ne fa le veci), i parenti, gli insegnanti e tutte le persone autorevoli che incontrerà nel corso degli anni. Da queste figure ogni individuo può introiettare degli schemi di pensieri/emozioni/comportamenti che possono essere funzionali a gestire situazioni che si troverà ad affrontare nella vita.
Il Genitore Normativo (GN) è quello che viene energizzato quando si manifestano atteggiamenti di divieto e comandi, quando vengono sancite regole e leggi.
Il Genitore Affettivo (GA) è quello che viene attivato quando ci si prende cura di qualcuno, quando si mostra attenzione, premura e comprensione e viene dato sostegno.
L'Adulto rappresenta l'insieme oggettivo di pensieri, emozioni e comportamenti coerenti ed in linea con la situazione attuale che l'individuo sta vivendo (nel qui ed ora) e indica la capacità di elaborare nuovi dati, risolvere problemi, prendere decisioni che tengono conto di dati oggettivi.
Per poter gestire la propria realtà quotidiana ogni individuo necessita di trovare continuamente nuove strategie efficaci senza subire interferenze dagli altri stati dell'Io (che potrebbero contaminare la visione oggettiva ad esempio tramite, credenze, pregiudizi, paure o altre emozioni che appartengono a situazioni simili vissute in passato).
Il Bambino rappresenta l'insieme di pensieri, emozioni e comportamenti che risalgono alla propria infanzia. Contiene le registrazioni delle prime esperienze di vita e delle posizioni che il bambino ha assunto verso sé stesso e gli altri.
Il Bambino Adattato (BA) è quello stato dell'Io che attiva un comportamento in seguito all'influenza dello stato dell'Io Genitore (un comportamento quindi adattato). Esso risponde quindi ad una regola, un divieto, una critica, o a un pregiudizio.
Il Bambino Libero (BL) invece attiva comportamenti autonomi, senza l'influenza dello stato dell'Io Genitore (un comportamento quindi libero).
Il BA e il BL vengono definiti positivi o negativi a seconda che siano o meno funzionali ed adeguati alla situazione.
Lo stato dell'Io Bambino rappresenta la parte più vitale della personalità di ogni individuo: in essa sono racchiuse le principali motivazioni dell'agire degli individui.
Come lo Stato dell'lo Genitore, anche lo Stato dell'lo Bambino è costituito da schemi di pensiero/emozione/comportamenti consolidati dall'infanzia e che possono costituire filtri o schemi automatici tramite i quali processiamo la realtà anche da adulti.
Di seguito alcuni esempi volti a mostrare quali comportamenti siano indicativi di ognuno degli stati dell'Io descritti (i segni + e - stanno rispettivamente per positivo e negativo):
GA GN + + A + BL + BA - -
Ogni individuo possiede ed utilizza tutti gli Stati dell'Io descritti (G, A, B) ma può esservi la tendenza ad utilizzare uno con i suoi schemi di pensiero caratteristici, in maniera privilegiata ovvero in maniera rigida.
Oppure può accadere che si passi da uno stato dell'lo all'altro a seconda delle situazioni.
Pensiamo a questa situazione: Giorgio sta guidando per andare al lavoro; improvvisamente una macchina gli taglia la strada, la paura improvvisamente lo assale (una sensazione corporea di contrazione nello stomaco, nel petto e nelle spalle); dopo aver dato un'occhiata nello specchietto retrovisore, essendo la strada vuota, preme con tutta la forza il freno. Riesce così ad evitare l'incidente. L'emozione di paura è stata una reazione adeguata al pericolo nel qui ed ora che ha generato risposte adeguate a livello di pensieri e comportamenti nel qui ed ora.
Subito dopo Giorgio fa una smorfia in segno di disapprovazione, la rabbia lo assale e urla: "dovrebbero toglierti la patente". Si è energizzato lo stato del lo Genitore: quando era piccolo aveva visto suo padre dire frasi come questa mentre faceva quella smorfia di disapprovazione. Giorgio sta manifestando emozioni, pensieri e comportamenti acquisiti dall'esterno nel "là e allora". A questo punto segue la macchina per fotografare la targa perdendo minuti preziosi fino a quando, guardando l'ora, si accorge che resta poco tempo per raggiungere l'ufficio puntuale per un'importante riunione con l'amministratore delegato della sua azienda. Gli viene in mente di aver dimenticato a casa dei documenti necessari per la riunione, il panico lo assale, inizia a sudare, si ferma e si porta le mani alla faccia come quando da bambino combinava qualche guaio. Inizia a pensare a qualche scusa da raccontare per evitare ripercussioni. Più o meno consapevolmente Giorgio è venuto temporaneamente in contatto con ricordi e sensazioni di quando arrivava tardi a scuola e veniva punito. Le sensazioni e i pensieri che sta provando riguardano ancora il là e allora, non sono adeguati alla gestione del problema nel qui ed ora.
Poi Giorgio torna ad energizzare il proprio stato dell'lo Adulto, telefona all'amministratore delegato e lo avverte della situazione, concordando di posticipare di poco la riunione.
Gli stati dell'lo sono delle modalità di funzionamento dell'essere umano. L'Analista Transazionale supporta il cliente nel riconoscere i propri stati dell'Io, i propri schemi, e a diventare consapevole dell'utilizzo che egli ne fa. Lo scopo è di aiutarlo ad apprendere l'utilizzo di tutti gli stati dell'Io in maniera positiva affinché possa migliorare le proprie relazioni e la qualità della propria vita.
Quando due individui instaurano una relazione si scambiano comunicazioni (transazioni) che possono partire da qualsiasi stato dell'io per arrivare ad uno qualsiasi degli stati dell'io dell'altro individuo.
Affermazioni come "Insomma, sei sempre in ritardo!", "Ti consiglio di fare così", "Devi fare in questo modo", "Lascia pure stare, è meglio se lo faccio io questo lavoro", arrivano probabilmente dal G e sollecitano il B dell'altro individuo ad un adattamento.