Slide sulla fotografia e radiografia intraorale. La Pdf illustra l'importanza di queste tecniche in odontoiatria per la documentazione clinica e la didattica, dettagliando attrezzature e tecniche operative. Il documento è utile per studenti universitari e tratta argomenti come le immagini digitali, le attrezzature specifiche e le tecniche di ripresa.
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Le immagini, insieme agli altri dati clinici,rappresentano il documento che maggiormente mostra la situazione iniziale del paziente. La documentazione fotografica deve seguire un percorso preciso: le fotografie vanno fatte prima, durante, dopo e a distanza di un trattamento. Le fotografie sono di grande utilità: come nella ricerca anche nella didattica, nella comunicazione con il paziente, per la motivazione dello stesso, nella comunicazione tra studio laboratorio odontotecnico, nella valutazione di un piano di trattamento, per valutare eventuali variazioni delle conclusionali e per aspetti medico-legali.· Le immagini digitali possono essere facilmente catalogate e archiviate, raffrontate nel tempo, inviate in tempo reale nelle diverse situazioni. · Necessitano di attrezzature specifiche quali: -macchina fotografica digitale reflex o compatta; -Obiettivo; -Obiettivo macro usati in odontoiatria; -Diaframma; - flash; -Schede di memoria;· Accessori utili: divaricatore, bunsen, aspira saliva; · Computer per salvare assemblare le foto; La quantità di immagini e dettata dalla necessità clinica; varia dalla singola immagine di un solo dente fino a 12 immagini che compongono un sette intra orale completo
In igiene dentale possono essere facoltative le foto di: · Overjet; · Overbite; · Fotografie extraorali; · Viso frontale con e senza sorriso; · Profilo del viso destro e sinistro Queste foto infatti sono specifiche per valutare le terapie ortodontiche· Divaricatori per labbra in lingua: indispensabili per migliorare la visibilità, si utilizzano per ritrarre tessuti che interferirebbero con le strutture da fotografare. Devono essere sterilizzate prima dell'utilizzo matronale. Possono essere: -divaricatori interi: solo per le foto del sorriso; -divaricatori laterali possono essere interi o sezionali, devono essere sempre sostenuti dal paziente o dall'assistente
Bocca frontale (visione di tutti denti).
Inquadratura verticale Paziente Seduto, guarda l'obiettivo Davanti ad una parete di colore uniforme o un apposito sfondo, ad almeno 70 cm di distanza per ev ombre Controllare che anche le orecchie del paziente siano comprese nell'inquadratura Operatore Di fronte al paziente Messa a fuoco dell'obiettivo È di 150 cm, sugli occhi Rapporto di ingrandimento 1:8 o 1:10 Diaframma Aperto a f. 5,6 o f. 8
Paziente Seduto, schienale della poltrona a 90° circa
Divaricatori laterali interi Tenuti dal paziente con trazione verso l'esterno Bocca In occlusione centrica e arcate in massima intercuspidazione, lingua sul palato, lontana dai denti Specchio No Operatore A ore 7, testa del paziente alla sua altezza, stabilizza la posizione appoggiandosi alla poltrona con la gan destra m. ASO Aspira la saliva, per tenere il cavo orale asciutto Centro del campo visivo Coincide con la linea interincisiva Punto di messa a fuoco Uno dei due canini fino al 1° molare Distanza 45 cm Rapporto di ingrandimento 1:2 Diaframma Aperto a f. 5,6 o f. 8 Macchina In posizione orizzontale
Le foto occlusali si devono eseguire con tecnica indiretta con specchi Paziente Disteso Schienale a 180°, poltrona abbassata quanto basta Divaricatori laterali interi o sezionali Il paziente tiene i divaricatori con i gomiti in alto per allontanare il labbro superiore dai denti e stirare il for- nice Specchio occlusale A contatto e premuto sull'arcata occlusale inferiore
Operatore A ore 12 dietro al paziente ASO Soffia aria sullo specchio per evitare l'appannamento (oppure ha in precedenza riscaldato lo specchio c bunsen) Aspira la saliva se necessario Punto di messa a fuoco Premolare Rapporto di ingrandimento 1:2 Distanza Circa 45 cm Diaframma Chiusura massima f. 32 o f. 45 Macchina Perpendicolare allo specchio
Paziente Disteso, mento basso, verso il petto Schienale a 180°, poltrona abbassata quanto basta Divaricatori laterali interi o sezionali Il paziente tiene i divaricatori (sezionali) con i gomiti verso il basso per allontanare il labbro inferiore dai denti Specchio occlusale A contatto e premuto sull'arcata occlusale superiore, appoggiato al ventre della lingua La punta della lingua deve stare sul palato, dietro allo specchio
Operatore A ore 7, di fronte al paziente ASO Tiene lo specchio premuto sugli ultimi molari Soffia aria sullo specchio per evitare l'appannamento (oppure ha in precedenza riscaldato lo specchio col bunsen) Aspira la saliva se necessario
Obiettivo delle foto laterali è di documentare al meglio la classe canina e molare a livello delle due emiarcate. Si possono effettuare con tecnica diretta o indiretta con l'ausilio di specchi. In entrambe i casi l'inquadratura è orizzontale con messa a fuoco sul canino e il piano occlusale come rife rimento.
Operatore Ad ore 8-9 a fianco al paziente Assistente Sempre dietro al paziente, tirerà in modo deciso l'apribocca dal lato inquadrato, mentre allenta la pres- sione su quello contro laterale Punto di messa a fuoco Premolare
Consente un'immagine migliore, perpendicolale alla classe canina e molare Paziente Disteso o seduto; la testa deve essere girata dalla parte opposta del lato che si vuole fotografare e all'altezza dell'operatore. Arcate in occlusione.
Un solo divaricatore laterale/sezionale Il paziente tiene il divaricatore sezionale o laterale dal lato opposto alla parte da fotografare con leggera tension Specchio laterale Lo specchio serve anche a divaricare la guancia del lato da fotografare Operatore A ore 7-8 di fronte al paziente, che ha la testa ruotata a destra ASO Si posiziona a ore 12/13, dietro al paziente. Con una mano posiziona lo specchio laterale nell'angolo del labbro e lo inserisce orizzontale, contro la guancia e lo spinge delicatamente il più distale possibile, nel fornice, facendo richiudere la bocca; soffia ar sullo specchio per evitare l'appannamento (oppure ha in precedenza riscaldato lo specchio col bunsen); aspira la saliva se necessario. Se si usano due divaricatori, con l'altra mano tiene il divaricatore laterale oppure lo fa tenere al paziente Punto di.Operatore A ore 7-8 di fronte al paziente, che ha la testa ruotata a destra ASO Si posiziona a ore 12/13, dietro al paziente. Con una mano posiziona lo specchio laterale nell'angolo del labbro e lo inserisce orizzontale, contro la guancia e lo spinge delicatamente il più distale possibile, nel fornice, facendo richiudere la bocca; soffia aria sullo specchio per evitare l'appannamento (oppure ha in precedenza riscaldato lo specchio col bunsen); aspira la saliva se necessario. Se si usano due divaricatori, con l'altra mano tiene il divaricatore laterale oppure lo fa tenere al paziente Punto di messa a fuoco Premolare Rapporto di ingrandimento 1:2 Distanza Circa 45 cm Diaframma Chiusura massima f. 32, f. 45 Macchina Mantenere il piano occlusale parallelo al piano della macchina fotografica
Arcata palatale destra (quadrante) Arcata palatale sinistra (quadrante). Tavolato cuspidale linguale destro e sinistro. Arcata linguale destra (quadrante). Arcata linguale sinistra (quadrante). . https://youtu.be/ShCWwBliMPs?si=cz8ozk6hHDTFip81
Paziente Seduto Due divaricatori laterali interi, destri e sinistri Esercitare maggiore trazione verso l'orecchio con il divaricatore di destra Specchio No Operatore A ore 9, seduto di fianco al paziente ASO A ore 12:00; posiziona e mantiene in posizione i divaricatori sistemandosi dietro la testa del paziente; eserci una trazione maggiore verso l'orecchio con il divaricatore di destra Punto di messa a fuoco Incisivo centrale destro Rapporto di ingrandimento 1:1 Distanza Circa 35 cm Diaframma Chiusura massima lacchina In posizione verticale