Slide sulle tipologie di malte e pannelli in cartongesso. La Pdf descrive l'uso e le proprietà delle malte di allettamento e per stilatura, e si concentra sulla composizione, dimensioni, peso e resistenze meccaniche dei pannelli in cartongesso, utile per la formazione professionale in Tecnologia.
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Le malte possono essere classificate in base alla destinazione d'uso o al meccanismo di indurimento. La prima classificazione suddivide le malte in:
preparazione pulizia colmatura sagomatura
La malta di finitura: utilizzata per rifinire sistemi a malta grezzi, è generalmente caratterizzata da una distribuzione di inerti prevalentemente fini, di dimensione ben inferiore al millimetro.
1 Malta di finitura per la muratura in pietrame Malta di finitura per l'intonaco
Le malte a cocciopesto erano già note ai Fenici. I Romani le perfezionarono e le usarono per impermeabilizzare acquedotti e cisterne. Sono malte ottenute additivando la calce aerea con cocciopesto che è reattivo. L'idraulicità è garantita dalla reazione tra l'idrossido di calcio del legante e la silice amorfa, ed eventualmente l'allumina amorfa, presente nell'aggregato.
Gli intonaci hanno essenzialmente lo scopo di proteggere le murature dagli attacchi degli agenti atmosferici di degrado (pioggia, grandine, neve, vento ecc .. ) Proteggono dalle escursioni termiche, regolano l'umidità dell'ambiente e contribuiscono all'abbattimento dei rumori e alla protezione dal fuoco. Inoltre gli intonaci hanno funzione decorativa e di abbellimento, conferendo classe e originalità alle abitazioni.
L'intonaco monostrato, a base di cemento e calce, viene realizzato in due mani, (la seconda viene effettuata quando la prima è ancora fresca, per cui è considerato monostrato). L'intonaco monostrato è preparato con un prodotto realizzato industrialmente pronto all'uso. In cantiere deve solo essere impastato in una betoniera per un determinato tempo con la quantità d'acqua indicata. L'applicazione sulla parete avviene spruzzando il prodotto tramite un apparecchio ad aria compressa. Gyproc Intonaci e finiture accompatibor eco Vic eco Vic
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Le malte da intonaco erano già note nelle antiche civiltà. Le prime testimonianze dell'intonaco con malta di calce le troviamo nell'antica Mesopotamia dove veniva usato come rivestimento protettivo delle muratura in mattoni crudi. Con i Greci e con i Romani si raggiunge il massimo affinamento delle tecniche applicative, fino a divenire una tecnica specialistica per la realizzazione degli stucchi marmorini. Vitruvio ci ha tramandato l'uso del marmorino, da lui chiamata marmoratum ..
La parete intonacata è finita e protetta con tinteggiature o con rivestimenti ceramici. La tinteggiatura tradizionale è eseguita con pitture a calce, a tempera o con idropitture lavabili. I rivestimenti ceramici sono posati con malta cementizia su uno strato di rinzaffo o con adesivo cementizio su uno strato di imprimitura dopo l'intonacatura della parete. La posa a collante si usa sulle pareti intonacate a gesso. Rivestimento ceramico posato con adesivo cementizio, steso con spatola dentata, dopo l'intonacatura e la preparazione con una mano d'imprimitura.
Lastre in gesso e vermiculite sono costituite da un impasto compatto di vermiculite e di gesso, stabilizzato con opportuni additivi Le lastre vengono impiegate per realizzare:
Alla base della parete in gesso è stato realizzato un filare di blocchetti di "lapillo e cemento" per isolare il gesso dall'umidità del pavimento. Fodera interna in lastre di gesso e vermiculite realizzata a ridosso di uno strato coibente rivestito con alluminatura (barriera al vapore).
I pannelli e lastre in cartongesso sono costituiti da:
Nella tabella sono riportati le dimensioni e il peso dei pannelli
spessore larghezza lunghezza peso mm [cm] [cm] [kg/m2] 10 125 250:450 8,7 13 125 250:450 11,0 15 125 250-300 13,5 16 125 250 16,0 Ad esempio: un pannello da 13 mm pesa 11 kg/m2 la resistenza a compressione raggiunge anche 110 kg/cmq
Nella tabella sono riportati le resistenze meccaniche dei pannelli
Resistenza Normale al piano della lastra Longitudinale alle fibre del cartone Trasversale alla fibra del cartone [kg/cm2] [kg/cm2] [kg/cm2] a compressione 75+105 80+110 80+110 a trazione 1,5 + 4,5 20:30 10:15 a taglio 35:45 30+40 30+40 durezza superficiale 180:220
Ad esempio, la resistenza a compressione (kg/cm2) vale:
1. Carico normale al piano della lastra
2. Carico longitudinale alle fibre del cartone N
3. Carico trasversale alle fibre del cartone
Sono costituiti da due pannelli in cartongesso e da un elemento centrale a struttura alveolare, realizzata con fibre impregnate di resine I pannelli possono essere
Nella tabella sono riportati le dimensioni e il peso dei pannelli
spessore larghezza lunghezza peso totale lastre alveolo [mm] [cm] [cm] [kg/m2] 50 2+10 30 120 250 16,5 60 2+10 40 120 280+ 320 17,0 72 2+13 46 120 280+360 21,0
Nella tabella sono riportate le caratteristiche di isolamento al fuoco, acustico e termoigrometrico dei pannelli
spessore U Resistenza al fuoco Assorbimento acustico [mm] [W/m2 K] [min] [dB] 50 2,37 > 15 28 60 2,30 > 15 26 72 2,21 > 30 27 Ad esempio, un pannello da 60 mm