Patologie dell'apparato digerente
Durante la lezione verranno trattate alcune patologie dell'apparato digerente, in particolare quelle legate
all'esofago, dello stomaco e dell'intestino; si tratterà quindi di esofagiti da reflusso, tumori all'esofago e allo
stomaco, malattie infiammatorie dello stomaco (gastrite acuta e cronica), ulcera peptica e malattia celiaca.
L'apparato digerente ha diverse funzioni:
- Funzione motoria: progressione unidirezionale del contenuto alimentare per atti parzialmente
volontari (masticazione e defecazione) e riflessi involontari.
- Funzione secretiva: gli enzimi presenti a livello dell'apparato digerente digeriscono enzimaticamente
gli alimenti.
- Funzione di assorbimento: i prodotti della digestione vengono assorbiti, passano nel sangue e,
tramite la vena porta, giungono al fegato per le funzioni metaboliche (le alterazioni dell'assorbimento
sono correlate a patologie come nel caso della malattia celiaca).
- Funzione ormonale: secrezione di ormoni fondamentali per alcune funzioni cellulari da parte di
cellule presenti nelle mucose.
La principale funzione secretiva riguarda il succo gastrico: composto da acqua, elettroliti, acido cloridrico
(HCl), muco, pepsinogeni, lipasi, fattore intrinseco (FI); ogni giorno ne vengono prodotti circa 3L che si
riverserà poi nel duodeno.
Oltre al succo gastrico nel duodeno si riversano:
- Le secrezioni delle ghiandole duodenali di Brunner;
- La bile, tramite il dotto coledoco;
- Il succo pancreatico, tramite il dotto di Wirsung.
Processi digestivi
Sono processi che avvengono a step; in particolare abbiamo:
- Digestione delle proteine: le proteine inizialmente vengono idrolizzate tramite proteasi del succo
gastrico in peptoni; questi ultimi vengono idrolizzati da proteasi del succo pancreatico a peptidi. I
peptidi a loro volta vengono scissi da peptidasi intestinali ad amminoacidi che verranno assorbiti dalle
cellule delle mucose. Nella digestione delle proteine intervengono altri enzimi: peptine, tripsine a
carico di stomaco e intestino. Il prodotto finale è appunto l'amminoacido.
1· Digestione degli zuccheri: questo processo richiede l'intervento di amilasi, in particolare quella
salivare e pancreatica. I polisaccaridi, tramite l'intervento di queste amilasi vengono scissi in
disaccaridi che a loro volta vengono scissi da altri enzimi (lattasi, maltasi e saccarasi) e vengono
idrolizzati a monosaccaridi.
- Digestione dei lipidi: il processo inizia nel duodeno (i lipidi, quindi, attraversano esofago e stomaco
senza essere intaccati) dove agiscono i sali biliari che vanno a formare le micelle (particelle contenenti
trigliceridi, colesterolo). I Sali biliari permettono l'emulsione e quindi la digestione meccanica delle
gocce di grasso. Queste, in seguito, possono scivolare lungo l'apparato digerente dove interverrà la
lipasi pancreatica che andrà a svolgere la vera propria digestione chimica fino ad ottenere acidi grassi,
monogliceridi e colesterolo (utilizzati dalle cellule per espletare le funzioni cellulari).
000085 PROTEINE
ZUCCHERI
GRASSI
Polisaccaridi
(Proteasi nel succo
gastrico)
Grande goccicia
da grasso
Amilasi pancreation
(Idrolisi)
Peptoni
Emulsione
(Proteasi nel succo pancreatico)
Ditaccans
· Bile
Lipasi pancreatica
Enzimi
dell'ortutto
a spazzola
(saccarasi, lattasi
multas)
Mrofel
(digestione chimica)
Monosaccard
(Peptidasi intestinali)
(Idrolisi)
Aminoacidi
N.B: E' fondamentale la presenza di Sali biliari che
permettono la formazione di micelle contenenti
acidi grassi, monogliceridi, trigliceridi e colesterolo.
I Sali biliari vengono riutilizzati per formare nuove
micelle.
Digestione dei lipidi
- Nel tenue i Sali biliari della bile emulsionano i lipidi alimentari formando micelle
- I trigliceridi (TG) sulla superficie delle micelle vengono degradati da lipasi
pancreatiche ed enterocitarie ad acidi grassi e monogliceridi
- Esteri del colesterolo vengono degradati da colinesterasi
- Acidi grassi, monogliceridi e colesterolo si mescolano alla porzione liposolubile dei
sali biliari, portando alla formazione di micelle miste
- Le micelle miste trasportano i lipidi alla superficie degli enterociti per
l'assorbimento.
- I Sali biliari vengono riutilizzati
Processo di assorbimento
- Nello stomaco vengono assorbiti alcool ed alcuni farmaci.
- Nell'intestino tenue avviene l'assorbimento dei prodotti della digestione per la presenza valvole
conniventi, villi e microvilli che permettono di aumentare enormemente la superficie di assorbimento
(aumentata di 500-600 volte).
- Nel colon viene assorbita una piccola aliquota di acqua.
2
digestione meccanica Piccole gocciole
da grasso
(Idrolisi)
Peptidi
Add grassi
Monogliceridi
GliceroloModalità di assorbimento
- Il malassorbimento è correlato ad alcune patologie;
- Assorbimento delle proteine: i prodotti di digestione delle proteine quindi aa, dipeptidi e tripeptidi
(ottenuti dall'intervento delle peptidasi) sono assorbiti dagli enterociti con un meccanismo di trasporto
attivo contemporaneo all'entrata di sodio.
- Assorbimento dei lipidi: gli acidi grassi nelle micelle miste entrano negli enterociti per diffusione (i
sali biliari invece vengono riciclati per eseguire ulteriori trasporti e formazione di ulteriori micelle).
Nel citoplasma degli enterociti gli acidi grassi vengono esterificati con il glicerolo formando
trigliceridi (TG). I trigliceridi verranno legati ad apoproteine formando chilomicroni che verranno
riversati poi nel sangue.
- Assorbimento dei carboidrati: questo processo prevede 2 tipi di trasporto:
o
Il trasporto del fruttosio avviene nell'enterocita avviene per
diffusione facilitata;
- Il trasporto di glucosio e galattosio avviene contemporaneamente
all'entrata di sodio nell'enterocita nella base apicale; il passaggio
nel liquido extracellulare (ovvero nella parte basale) avviene per
diffusione semplice secondo gradiente.
Quindi, la perdita del glucosio a livello basale crea un gradiente
che causa un richiamo di glucosio nell'enterocita.
Na
GLUCOSIO
ATP
GLUCOSIO
Na+
K
ADP
GLUCOSIO
Fig. 24.7. Schema del trasporto di glucosio o galattosio nella
cellula intestinale.
Funzione endocrina/ormonale
Nella mucosa del tratto GI (gastrointestinale) sono presenti
delle cellule, che originano dalla cresta neurale, chiamate
cellule
entero-endocrine o cellule APUD (amine precursor uptake
and decarbossilation); esse secernono vari tipi di ormoni
coinvolti nella secrezione gastrica, di insulina, glucagone,
enzimi pancreatici, secrezione pancreatica, danno senso di
sazietà ...
Le alterazioni di sintesi o secrezione di questi ormoni sono
correlate alla comparsa di condizioni patologiche a carico
dell'apparato GI (malassorbimento, ulcera duodenale).
OLEAMMONI GASTROINTESTINALI
Gastrina
+ secrezione gastrica
+ trofismo mucosa gastrica
Secretina
+ secrezione pancreatica
secrezione gastrica
- effetto della gastrina
CCK (colecistochinina)
+ contrazione della cistifellea
Somatostatina
- secrezione di gastrina
+ secrezione enzimi pancreatici
+ trofismo pancreas esocrino
· svuotamento gastrico
+ senso di sazietà
GIP e GLP-1
+ secrezione di insulina
- Secrezione di glucagone
Amylina
+ senso di sazietà
-secrezione di glucagone
Grelina
Secreto a stomaco vuoto
+ fame
Motilina
+ complessi motori migranti
VIP
(peptide intestinale vasoattivo)
vasodilatazione
Patologie dell'esofago
Vedremo ora, partendo dall'esofago, le patologie correlate all'apparato gastrointestinale.
3Disordini della motilità esofagea (la muscolatura esofagea è importante perché permette il movimento del
cibo dalla bocca verso lo stomaco) possono portare a:
- ACALASIA: incapacità di rilassamento dello sfintere esofageo inferiore
che comporta l'assenza di peristalsi esofagea; la conseguenza, soprattutto
negli anziani, è la formazione di diverticoli (quindi di estroflessioni
dell'esofago) per l'accumulo di cibo.
L'acalasia è una patologia a eziogenesi sconosciuta; apparentemente
sono coinvolti fattori genetici. Si tratta, inoltre, di una patologia
infiammatoria cronica con coinvolgimento delle cellule T.
La patologia si verifica soprattutto negli anziani per perdita del tono della
muscolatura.
- ERNIA IATALE: dislocazione di parte dello stomaco nel torace.
Possiamo riconoscerne 2 tipi:
Acalasia
Esofago
Stomaco
Emia iatale
da scivolamento
Diaframma
Ernia iatale
paraesofagea
Stomaco
- ERNIA DA SCIVOLAMENTO: si verifica nell'85/90 % dei
casi; spesso è asintomatica. Si verifica lo scivolamento di una porzione dello stomaco al di
sopra del diaframma (trattandosi di un muscolo, con l'età si rilassa). Nel caso in cui la
patologia dovesse presentare dei sintomi, si può trattare con dei farmaci; l'intervento
chirurgico non è previsto (a differenza dell'ernia paraesofagea in cui si ricorre all'intervento
chirurgico).
- ERNIA PARAESOFAGEA: dislocazione toracica di una porzione di fondo gastrico che si
posiziona lateralmente all'esofago. È molto più rara; le condizioni che favoriscono la
comparsa di questa tipologia di ernia sono: l'invecchiamento e la gravidanza (in caso di carico
da parte del feto che si appoggia su questa zona).
Questa tipologia di ernia può favorire il reflusso gastroesofageo (infiammazione del tratto
gastro-esofageo).
- SCLERODERMIA: fibrosi sistemica di numerosi organi; non è una patologia correlata strettamente
all'esofago, bensì può colpire qualsiasi segmento del tratto GI. La fibrosi prevede l'ispessimento della
parete degli organi con aumento della rigidità di questi ultimi.
- DIVERTICOLI estroflessioni dell'esofago comuni nei soggetti anziani (età >60 anni, principalmente
nella popolazione maschile); se molto grandi costituiscono un punto in cui si possono accumulare
notevoli quantità di cibo.
Processi infiammatori dell'esofago
- MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOFAGEO (MRGE): patologia che si verifica
frequentemente in soggetti a partire dai 40 anni per riduzione dei meccanismi anti-reflusso: con
l'invecchiamento, quindi, si verifica il rilassamento dello sfintere esofageo inferiore. Questo processo
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