Etica della Comunicazione: impatto del digitale sull'affettività, Lumsa Università

Slide da Lumsa Università su Corso di Etica della Comunicazione A.a. 2023/2024. Il Pdf esplora l'etica della comunicazione, analizzando l'impatto del digitale sull'affettività e le relazioni interpersonali, con discussioni su tecnoliquidità e narcisismo patologico, per il corso di Filosofia all'Università.

Mostra di più

19 pagine

CORSO DI ETICA DELLA COMUNICAZIONE
A .A. 2023/2024
Orario lezioni
GRUPPO M-Z _ore 8.30 - 10.00 - Aula Magna
GRUPPO A-L_ore 10.15 - 11.45 - Aula Magna
Prof. Angelo Tumminelli - a.tumminelli@lumsa.it
RTDA in Filosofia Morale
Ricevimento:
Mercoledì 13.30 15.30 (Sede piazza delle Vaschette)
Vivere l’affettività nel contesto digitale
- Riconfigurazione del modo di vivere le relazioni e
incidenza sulla dimensione affettiva all’interno
dellinfosfera
- Tecnoliquidità (Cantelmi) e narcisismo patologico
(fenomeno degli Hikikomori)
- Scarto tra il reale (fatto di limiti) e il virtuale (illimitato)
- Relazioni possessive e tossiche, chiusura egologica
- Sfaldamento della dimensione comunitaria e
interpersonale. Prevalenza del singolarismo
- Funzionalizzazione delle relazioni interpersonali: non si
vede l’altro come un Tu che mi sta di fronte e dal quale
mi lascio sorprendere ma come un oggetto da possedere
che soddisfa il bisogno emotivo individuale

Visualizza gratis il Pdf completo

Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.

Anteprima

CORSO DI ETICA DELLA COMUNICAZIONE

A .A. 2023/2024
LIBERA
A UNIVERS
ERSITÀ
RIA Ss. ASSUN
IN FIDE ET HUMANITAT
LUMSA
UNIVERSITA

Orario lezioni

GRUPPO M-Z_ore 8.30 - 10.00 - Aula Magna
GRUPPO A-L_ore 10.15 - 11.45 - Aula Magna
Prof. Angelo Tumminelli - a.tumminelli@lumsa.it
RTDA in Filosofia Morale

Ricevimento

Mercoledì 13.30 - 15.30 (Sede piazza delle Vaschette)Vivere l'affettività nel contesto digitale

  • Riconfigurazione del modo di vivere le relazioni e
    incidenza
    sulla dimensione affettiva all'interno
    dell'infosfera
    Tecnoliquidità (Cantelmi) e narcisismo
    patologico
    (fenomeno degli Hikikomori)
    Scarto tra il reale (fatto di limiti) e il virtuale (illimitato)
    Relazioni possessive e tossiche, chiusura egologica
    Sfaldamento
    della
    dimensione
    comunitaria
    e
    interpersonale. Prevalenza del singolarismo
    Funzionalizzazione delle relazioni interpersonali: non si
    vede l'altro come un Tu che mi sta di fronte e dal quale
    mi lascio sorprendere ma come un oggetto da possedere
    che soddisfa il bisogno emotivo individuale

Questioni aperte

L'affettività negli ambienti digitali: dai volti ai profili, dalle relazioni ai contatti
Le deepfake e l'Intelligenza artificiale di tipo Gan's
Diffusione odio e violenza online - Cyberbullismo
Uso dell'altro in relazione ai miei bisogni emotivi
Sfaldamento dei legami: passaggio dalle relazioni ai contatti
scema!
# ?! %@
idiota!
X
X
# ?! %@

Paradigma antropologico transumanista

  • Oltre il riduzionismo neopositivista che appiattiva l'umano nella sfera del biologico
  • Polarizzazione tra corpo e mente, tra pathos e logos dell'umano
  • Tendenza alla dissociazione tra mente e corpo
  • Conseguenze: paralisi relazionale e atrofizzazione delle capacità affettive
  • Tendenza narcisistica (Lasch/Lingiardi): Narciso simbolo dell'egoità immanente
    incapace di trascendersi nella dinamica del noi.
  • Tendenza prometeica (Anders/Jonas): la tecnica come possibilità di un
    perfezionamento
    sconfinato. Onnipotenza antropotecnica e rischi di un
    annichilimento dell'umano. L'alterità vista come un «Esso» su cui esercitare
    manipolazione e dominio;
  • Conseguenze: consumismo delle emozioni e ricerca di sempre nuovi prodotti
    emotivi in grado di appagare i bisogni immanenti dell'io. Incapacità di generare
    legami stabili e duraturi nel tempo. Funzionalizzazione delle relazioni interpersonali.

L'antropologia interale

L'essere umano come totalità bio-psico-spirituale
Prospettiva fenomenologica (Stein, Scheler, Wojtyla)
e prospettiva neotomista (Mounier, Maritain)

  • L'essere umano come unico e complesso (pluridimensionale): l'unità nella
    reciproca integrazione delle tre dimensioni antropologiche.
  • Per i fenomenologi la strutturazione specifica dell'umano si concreta nella
    conformazione triadica di corpo-anima-spirito. I tre elementi si integrano
    reciprocamente nell'unità vivente dell'umano.
  • L'affettività e l'apertura all'alterità vanno comprese alla luce di questa struttura
    antropologica.
  • Antropologia relazionale in un duplice livello. Intra-umano e inter-umano.
    L'empatia nasce dalla relazione tra entità bio-psico-spirituali che condividono i
    medesimi vissuti intenzionali.

Affettività e umanesimo interale

  • L'affettività come dinamismo di apertura al mondo.
  • Duplice movimento: esser-colpiti dall'alterità e rispondere all'originario esser-
    colpiti (responsabilità)
  • Capacità di rompere la chiusura egologica per entrare in relazione con l'altro.
  • In questo dinamismo l'essere umano si compie come persona.
  • La persona come ens amans. L'affettività come compimento umano
    L'esistenza umana, in quanto ontologicamente affettiva, coincide con la dinamica
    stessa della relazione intenzionale con il mondo, la quale può configurarsi sia come
    desiderio che come logos. Nel desiderio, in particolare, la dipendenza dall'oggetto
    intenzionale risulta più manifesta perché esso, costituendosi come movente
    affettivo, rende la relazione autentica e piena, orientata al puro rivelarsi dell'alterità.

Edit Stein (1891 - 1942) e l'articolazione fenomenologica dell'esperienza empatica

Il problema dell'empatia (Das Problem der Einfühlung) - 1917
1) Emersione del vissuto: lettura di un'espressione emotiva sul volto di
qualcuno attraverso la mediazione della corporeità
2) Esplicitazione riempiente: l'oggetto del vissuto è lo stato d'animo
dell'altro con il quale ci si immedesima, accogliendolo quindi dentro
di sé;
3) Oggettivazione comprensiva del vissuto esplicitato: l'attenzione è
rivolta allo stato d'animo dell'altro, colto come vissuto altrui tramite
una distanza arricchita dalla consapevolezza dello stato precedente.
Perché ci sia davvero uno stato empatico devo "far posto" : dopo
essersi immedesimati è necessario compiere un passo indietro e
guardare quello stato d'animo come un oggetto.

Empatia come trascendimento del sé a apertura all'alterità

«Imprigionato nelle barriere della mia individualità, non potrei andare al di là
del «mondo come mi appare», e in ogni modo si potrebbe pensare che la
possibilità della sua esistenza indipendente - che potrebbe essere data ancora
come possibilità - resti sempre indimostrata. Non appena, però, con il
sussidio dell'empatia oltrepasso quella barriera e giungo a una seconda e terza
apparizione dello stesso mondo, che è indipendente dalla mia percezione,
una tale possibilità viene dimostrata. In tal modo l'empatia, come
fondamento dell'esperienza intersoggettiva, diviene la condizione di
possibilità di una conoscenza del mondo esterno esistente»
STEIN E., Il problema dell'empatia, Edizioni Studium, Roma, 1985, pp. 157-158.

Max Scheler (1874 - 1928) e la fenomenologia della vita affettiva

1) Unipatia (Einsfühlung): fenomeno di identificazione
dell'io con l'altro (ipnosi, sesso, violenza); fusione
reciproca in cui i due termini della relazione non si
distinguono;
2) Co-sentire (Mitgefühl): sentire con l'altro,
accoglimento del sentire dell'altro in quanto altro (non
si elimina la differenza)
3) Amore (Liebe): movimento intenzionale rivolto alla
piena realizzazione dell'altro nella sua pienezza
spirituale e materiale.

L'amore umano come movimento intenzionale e atto spirituale

«L'amore non è un «sentire» (ossia una funzione), ma un atto e un movimento.
Ogni sentire è un percepire, tanto i valori quanto gli stati affettivi (per esempio
"patire", "sopportare", "tollerare"); in questo senso parliamo di funzione
(Funktion) . L'amore, invece è un movimento affettivo e un atto spirituale (Liebe
aber ist eine Bewegung des Gemüts und ein geistiger Akt). Quindi è del tutto
indifferente che il movimento venga fenomenologicamente vissuto a partire dal
centro dell'io o abbia invece nell'oggetto il suo punto di partenza. Il concetto di
"atto" usato qui non è affatto legato all'"io", bensì alla persona mai oggettivabile»
M. Scheler, Essenza e forme della simpatia, Franco Angeli, Milano 2010, pp.
159, 156.

L'amore come prospettiva di senso e compimento vocazionale

  1. L'essere umano si realizza come ens amans, essere di
    amore;
  2. L'amore implica sempre uno sbilanciamento nei
    confronti dell'altro;
  3. L'amore comprende tanto una dimensione erotica
    quanto una dimensione agapica;
  4. È possibile armonizzare la dimensione erotica e la
    dimensione agapica dell'amore;
  5. L'armonizzazione di eros e agape avviene per mezzo
    della formazione individuale (Bildung).

Psicopatologia dell'ordo amoris

Due tendenze disfunzionali dell'ordo amoris (desordre du coeur):

  • Infatuazione (Vergaffung): forma di amore cieco in cui un umano viene rapito da
    un bene finito fino a rimanere intrappolato in esso. Idolatria del finito.
    L'infatuazione corrisponde ad una trasvalutazione etica del proprio ordine del
    sentire. L'infatuazione è il desiderio della centricità che inibisce il potenziale
    eccentrico della persona ostacolando il processo di formazione personale.
    L'infatuazione come forma di glorificazione.
  • Risentimento (Ressentiment): esperienza emozionale di trattenimento dei vissuti
    emotivi negativi che non vengono espressi o canalizzati. Il risentimento
    corrisponde dunque a esperienze d'impotenza, di mancanza di motivazioni
    precise, di denigrazione del valore di cose e persone, di compiacimento per il
    male altrui.

Psicopatologia dell'ordo amoris: disturbi fondamentali

Due disturbi fondamentali dell'ordo amoris (desordre du coeur):

  • Schizofrenia: incapacità di interagire con il piano espressivo della vita.
    Perdita di senso della realtà, incapacità di collocare gli elementi del
    reale nella loro posizionalità assiologica. Perdita della capacità di
    sentire e di entrare in risonanza emotiva con l'altro e con il mondo
    sociale
  • Melanconia: depotenziamento della capacità di cogliere l'espressività
    dell'altro. Tendenza depressiva e anaffettiva. La decostruzione
    dell'ordo amoris provoca un vuoto affettivo per il quale la realtà viene
    percepita come priva di senso e di significato.

La Bildung come educazione dell'ordo amoris

La Bildung è il dinamismo della personalizzazione. Il divenir-persona:

  • Rottura della chiusura egologica e apertura all'altro;
  • Sbilanciamento verso l'altro;
  • Compimento del più alto valore dell'altro;
  • Piena realizzazione della persona - la persona come ens amans;
  • Personalizzazione come compimento di atti spirituali e concretazione
    dell'ordo amoris;
  • Armonizzazione di eros e agape, io-tu, soggetto-oggetto.

Infosfera e alterazione affettiva

La pervasività tecnologica opera una profonda mutazione dell'umano in tutte le sue
componenti anche quando si pone l'obiettivo di potenziarlo nelle sue intime
capacità personali. La tecnologia produce una alterazione della sfera affettiva umana
tanto nella dimensione sociale delle relazioni interumane quanto nella sfera
personale.
Infatti, lo scenario imposto dall'homo tecno-digitalicus ha profondamente alterato il
modo di vivere le relazioni tra gli umani incidendo in modo diretto e assai invasivo
nella dimensione affettiva della singolarità umana; con il sempre maggiore
assottigliamento della distinzione tra naturale e artificiale, tra reale e virtuale, l'essere
umano ha sviluppato capacità e contorni prima inediti che lo hanno di fatto reso
dipendente dalla tecnologia producendo una vera e propria mutazione sociale e
antropologica.

Non hai trovato quello che cercavi?

Esplora altri argomenti nella Algor library o crea direttamente i tuoi materiali con l’AI.