Pedagogia Generale: I dilemmi educativi della sfera pubblica, Unicusano

Slide da Unicusano Università degli Studi Niccolò Cusano - Telematica Roma su Pedagogia Generale - I dilemmi educativi della sfera pubblica. Il Pdf esplora i dilemmi educativi nella sfera pubblica, concentrandosi sul ruolo della famiglia e le sue trasformazioni storiche, analizzando l'evoluzione dei rapporti etico-normativi e la genitorialità per il corso di Psicologia.

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Rita Minello
- Pedagogia Generale
- Modulo 7b
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Pedagogia Generale
I dilemmi educativi della sfera pubblica
Modulo 7b
Educazione alla sfera pubblica: il ruolo della famiglia
Rita Minello
- Pedagogia Generale
- Modulo 7b
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Prof.ssa Rita Minello
rita.minello@unicusano.it
Parte Terza:
I dilemmi educativi della sfera pubblica

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Parte Terza: I dilemmi educativi della sfera pubblica

Pedagogia Generale: Modulo 7b

Educazione alla sfera pubblica: il ruolo della famiglia MENS INGENII VERBUM UNICUSANO Università degli Studi Niccolò Cusano - Telematica Roma Prof.ssa Rita Minello rita.minello@unicusano.it

Interventi sul documento

Data Parti oggetto di modifica Natura delle modifiche Stato Documento 20/10/2019 Documento intero Inserimento testo Emissione 06/09/2021 Documento intero Revisione Aggiornamento

Lezione 1: Verso una nuova sfera pubblica

I dilemmi socio-politici

  • Se vogliamo educare individui responsabili, in grado di lottare per interessi legittimi del singolo e delle comunità, quali forme di rappresentazione, sostitutive di quelle tradizionali, inadeguate alle nuove esigenze, dovremmo realizzare?
  • Quali sono gli organismi appropriati attraverso cui esprimere, nel nuovo secolo, gli interessi delle comunità, quando le aggregazioni partitiche e i raggruppamenti ideologici sono tramontati?
  • Che cosa si intende per comunità?
  • Quali forme di democrazia sono in grado di esprimere la complessità?

Educazione alla sfera pubblica: il ruolo della famiglia

Trasformazione storica della famiglia

  • L'accelerazione della trasformazione storica della famiglia verificatasi a partire dalla metà del secolo Novecento - col passaggio dapprima dalla famiglia patriarcale a quella parentale, e poi a quella allargata - non ne ha cambiato solamente gli assetti formali, ma anche il modo di viverla e interpretarla.
  • Il cambiamento dall'irreversibilità alla reversibilità del matrimonio e la rivalutazione dei figli come valore e bene unico, vincolato dal fatto che essere genitori è per sempre, oltre che un lusso è una scelta di vita che non tutti si possono permettere, sono argomenti principali non solo per l'analisi sociologica, ma soprattutto etica:
  • Come riconfigurare i rapporti etici tra le persone, se siamo circondati da legami fragili e amore liquido, dove le «relazioni di co-presenza comportano sempre vicinanza e lontananza, prossimità e distanza, realtà e immaginazione»? (Bauman, 2006, p. 85).

Etica, genitorialità e famiglia

Cambiamenti nell'epoca pre-industriale

  • Dopo i cambiamenti dell'epoca pre-industriale della modernità, e del lungo ottocento, testimone di movimenti contraddittori, che mescolavano continuità e trasformazione sociale e tecnologica con ripercussioni dirette nei rapporti familiari, la trasformazione della famiglia contemporanea produce un'accelerazione evolutiva dei rapporti etico-normativi.
  • Tra i problemi sorti a causa di questi cambiamenti, alcuni sollevano questioni complicate e rivendicazioni che ormai rappresentano un elemento costante dei rapporti etici. Si pensi, ad esempio ai diritti degli adulti nati a seguito di fecondazione di ovuli donati. Importanti anche le rivendicazioni contrastanti di diversi componenti della famiglia allargata, ad esempio dei diritti dei nonni e altri membri della famiglia estesa nei confronti dei genitori e dei nipoti.
  • Uno tra i più importanti cambiamenti nella vita delle famiglie europee durante il lungo Ottocento fu l'inizio della diminuzione della fecondità. Il passaggio da un alto numero di parti per donna ad un numero modesto e alla fine, ad un numero basso, insieme alla cessazione delle gestazioni a metà degli anni di fecondità, ebbe conseguenze enormi su tutti gli aspetti della vita familiare.
  • Questo mutamento iniziò in Francia, che precedette il resto dell'Europa di molti decenni, si evidenziò infatti che la diminuzione della fertilità nel 59% di tutte le province europee, ebbe inizio nei tre decenni compresi tra 1890 e il 1920.
  • Tuttavia, la ragione precisa che spinse milioni di coppie in tutta Europa a decidere di limitare il numero dei figli resta ancora oggi oggetto di intenso dibattito tra demografi e storici; per alcuni, fu causata da una combinazione di mutamenti economici e demografici: calo della mortalità neonatale e infantile, lo slittamento dalla famiglia intesa come gruppo di lavoro verso un sistema capitalistico in cui il lavoro e la famiglia erano separati e l'avvento dell'istruzione obbligatoria per i bambini.
  • Altri studiosi, sostenevano che il calo della fecondità era indipendente dalle condizioni socioeconomiche, ma fu influenzato dall'ambiente culturale (Knodel, Van De Walle, 1979).

Lezione 2: Evoluzione congiunta della famiglia e dei diritti

Evoluzione dei rapporti etico-normativi nelle tipologie plurali delle famiglie italiane dagli Anni Novanta

  • Aumenta nella società e nell'idea di famiglia la percezione di fragilità e incertezza.
  • Il modello di matrimonio come sodalizio di due adulti che si scelgono è alla fine e nasce la tendenza all'attaccamento ai genitori, simbolo di sicurezza economica e affettiva, per poter affrontare con più tranquillità il futuro che pare sempre più incerto e instabile.
  • Tale fenomeno è riscontrabile nel fatto che l'età al primo matrimonio si alza, avvicinandosi a 30 anni, i tassi di nuzialità diventano molto bassi, mentre aumentano i figli non sposati che vivono con i genitori, insieme alle separazioni che arrivano a essere una su tre
  • La realtà familiare tende alla polarizzazione su base generazionale che divide anziani soli o in coppia e adulti con giovani.

Lezione 2: Evoluzione congiunta della famiglia e dei diritti, Anni Novanta

Cambiamenti nella famiglia e nella genitorialità

  • Sparisce l'intera organizzazione di norme che precedentemente si imponeva ai componenti del nucleo familiare, senza possibilità di trasgressione.
  • La relazione affettiva diviene, quindi, fonte di stress a causa del lavoro intenso di "manutenzione" che essa richiede.
  • Cambia la responsabilità etica genitoriale: la scelta di procreare sta soltanto nella scelta della coppia.
  • La genitorialità si è "soggettivizzata" diventando una scelta privata e libera poiché oggi oltre il desiderio, nulla impone di generare figli.
  • I figli possono essere vissuti o come degli oneri o come oggetti di gratificazione.

Le metafore interpretative della casa e dell'appartamento

Famiglia patriarcale e neolocale

  • Assumiamo la casa come l'ambiente di vita per eccellenza della famiglia patriarcale premoderna e l'appartamento come il luogo di vita della giovane coppia che fonda una famiglia neolocale.
  • Per grosse linee alla compattezza del gruppo familiare si è sostituita la ricerca individuale di ben-essere, al rapporto orientato alla discendenza quello orientato all'intesa reciproca, al rispetto pedissequo delle regole, la libera adesione e spesso la conflittualità.
  • Dal punto di vista semantico-semiologico, "casa" è metonimia di "famiglia".
  • Nell'immaginario infantile, i bambini disegnano quasi sempre la propria famiglia accanto ad una casa, non importa se simile o no a quella effettiva, ma simbolo di quella affettiva.
  • La famiglia e la sua casa poggiano su un pilastro contemporaneamente emozionale e materiale: la sicurezza.
  • Tale sentimento verrà particolarmente enfatizzato proprio nelle epoche di mutamento sociale.

I nuovi legami familiari

Diverse situazioni e relazioni familiari

  • Coppie con o senza figli.
  • Single.
  • Famiglia mono-parentale.
  • Famiglia ricostituita.
  • Famiglia di fatto.
  • Coppie dello stesso sesso.

Lezione 3: Dai genitori alla famiglia allargata

Evoluzione del modo di essere genitori e delle responsabilità del ruolo

  • Con il diffondersi di separazioni e divorzi la presenza di più di due figure genitoriali nella vita dei bambini è un evento molto frequente anche in Italia.
  • Spesso i figli nati da una precedente relazione hanno a che fare con i nuovi compagni dei genitori, i quali, a loro volta, possono avere dei figli da matrimoni precedenti.
  • In questi casi viene utilizzato dagli studiosi il termine "pluri-genitorialità" o "famiglia ricomposta" o "blended family".
  • Questo tipo di famiglia comprende genitori biologici, nuovi partner, figli di questi ultimi e della nuova coppia, partner precedenti degli attuali e una vasta rete di parentela allargata.
  • Secondo alcuni studiosi questo tipo di relazioni presentano tanto risvolti positivi quanto negativi, si ipotizza, infatti, che i bambini che vivono con un genitore biologico e un genitore acquisito abbiano più problemi sotto il profilo cognitivo, emozionale e comportamentale rispetto a quelli che vivono con entrambi i genitori; ma ne avrebbero meno di quelli che vivono con un solo genitore. (Juul, 2012; Oliviero Ferraris, 2016).

Lezione 3: Dai genitori alla famiglia allargata, seconda parte

Evoluzione del modo di essere genitori e delle responsabilità del ruolo

  • Ciò che oggi conta, è la risposta alla domanda: la famiglia è ancora viva?
  • Non è l'aspetto formale di una famiglia che ne determina esattamente la sussistenza.

. Dobbiamo riflettere se effettivamente esiste ancora la famiglia, poiché essa è sinonimo di casa ma soprattutto di amore. Quanto amore esiste in una coppia, tra genitori e figli, tra fratelli, tra genitori e figli adottivi, tra fratelli adottivi, tra nonni e nipoti, tra zii e nipoti, tra cugini, tra parenti, tra amici, tra gli uomini? In ultima analisi: «Non esiste un modo d'essere e di vivere che sia il migliore per tutti [ ... ]. La famiglia di oggi non è né più né meno perfetta di quella di una volta: è diversa perché le circostanze sono diverse» (Durkheim, 1888).

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