Slide su attività fisica adattata e scoliosi idiopatica. Il Pdf è un caso studio di Domenico Monacis che esplora gli strumenti di valutazione e la gravità dei pazienti, utile per studenti universitari di Educazione fisica.
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La causa o le cause dell'insorgenza della AISsono ad oggi ancora poco chiare. Generalmente, essa è considerata di origine multifattoriale e si ritiene che i fattori alla base della sua insorgenza e progressione siano diversi.
Secondo alcuni studi, infatti, la genetica rappresenta un elemento chia ve per stabilirne il decorso. Wynne-Davies, esaminando l'eziologia di alcune comuni deformità scheletriche, inclusa la scoliosi idiopatica infantile, ha evidenziato che è probabile che tutte a bbiano un background genetico multifattoriale comune associato a diversi fattori ambientali intrauterini o postnatali.
Nell'ultimo decennio, inoltre, studi ed evidenze limitate hanno suggerito che i fattori ambientali siano coinvolti nell'eziopatogenesi e nell'espressione fenotipica dell'AIS.
Non sono state pubblicate, inoltre, evidenze scientifiche che abbiano valutato le attività fisiche in relazione all'eziopatogenesi dell'AIS diverse dalle scoliosi sportive e asimmetrie del tronco con il nuoto.
Lo scopo dellostudio è, pertanto, quello di esaminare i possibili fattori di rischio per l'AIS; e in particolare verificare se una o più attività fisiche - attività multi sportive - sono correlate alla presenza o all'assenza di AIS progressiva.
I criteri di inclusione per la selezione del campione nel presente studio sono:
Ai pazienti è stata diagnosticata l'AIS da un chirurgo della colonna vertebrale. Inizialmente, sono stati indirizzati 100 pazienti consecutivi ma, a causa dei requisiti sia per le domande strutturate che per la selezione me diante sei criteri, 79 pazienti (ragazze = 66, raga zzi = 13) sono stati inclusi nello studio (età media 15,1 anni).
Sono stati inclusi cento controlli volontari provenienti da tre scuole nel nord e nel sud della Scozia e 12 controlli provenienti da un centro di tennis. Dopo aver applicato i sei criteri di selezione, sono stati inclusi nello studio 77 controlli (66 ragazze, 11 ra gazzi) (e tà me dia = 14,7 anni).
Controlli: asimmetria del processo spinoso verticale superficiale (VSPA). Stando in posizione eretta per valutare la simmetria/asimmetria spinale dei controlli, l'osservatore individua la vertebra prominente. L'os serva tore posiziona il pollice sinistro sulla vertebra prominente per tutta la durata dell'esame. Quindi, utilizza il pollice destro per palpare ciascun processo spinoso fino a raggiungere L5 e senza utilizzare segni cutanei (pennarelli o filo a piombo) evi denzia la curva tura spinale laterale e/o la rotazione spinale assiale per valutare la presenza o l'assenza di asimmetria relativa alla linea della vertebra prominente visiva - L5, qui denominata a simmetria del processo spinoso verticale (VSPA).
L'esame si ripete più volte per garantirne l'accuratezza.
Infine, entrambi i pollici sono stati posizionati sulle spine i liache posteriori superiori, per valutare la disuguaglianza nella lunghezza delle gambe e il livello del bacino.
L'angolo di Cobb medio era di 45 gra di (intervallo 10-78). Tutte le curve erano progressive e 62 pazienti hanno successivamente a vuto un'artrodesi spinale.
Dopo la valutazione, in entrambi i gruppi è stata svolta un'intervista strutturata.
Un ricerca tore ha seguito le interviste, che hanno seguito la s tessa rigida struttura per entrambi i gruppi. Una storia delle a ttività fisiche di ciascun bambino è stata ottenuta dalla madre e dal bambino, che sono stati interrogati insieme per un tempo medio di 47 minuti. La stessa struttura delle domande è stata rispettata sia nel gruppo dei pazienti che in quello di controllo.
Lo status socioeconomico dei pazienti e dei controlliè stato s ta bilito assegnando ai bambini un punteggio compreso tra 1 e 5 (dai più ricchi ai più indigenti).
I risultati sono ri portai in base alle singole va riabili considerate e alle loro rispettive interazioni.
I soggetti con un punteggio di 2, 3 o 2-5 a ve vano tutti una probabilità significativamente maggiore di a vere AIS rispetto a quelli con un punteggio di 1 (più ricchi), sebbene non sia stata ri portate nessuna differenza per quelli con un punteggio di 4-5.
Bambini che non fre quen tava no lezioni di danza, ginnastica o karate, o che non partecipavano regolarmente a d attività di equitazione o pattinaggio avevano maggiori probabilità di sviluppare l'AIS rispetto ai bambini fisicamente attivi.
C Una percentuale significativamente più elevata di pazienti rispetto ai controlli riesce a toccarsi le dita dei piedi (80% contro 60%). Bambini che riuscivano a toccarsi le dita dei piedi avevano più di 2,5 volte le probabilità di sviluppare l'AIS rispetto a chi potrebbe farlo non.
Utilizzando la regressione logistica graduale, i seguenti fattori sono risultati essere significativi predittori di AIS:
Probabilità significativamente maggiori di AIS sono state trovate nei gruppi socioeconomici svantaggiati (punteggio 2-5) rispetto ai gruppi socioeconomici più ricchi, con punteggio 1. I risultati non sono coerenti con quelli riportati da un altro studio che hanno riferito che l'AIS era più comune nei gruppi socioeconomici alti che in quelli bassi.
Sono state identificate due asimmetrie della colonna vertebrale:
Il riscontro di VSPA associato all'esposizione precoce a piscine interne riscaldate era inaspettato e rappresenta un aspetto originale dello studio. Il metodo VSPA non viene generalmente utilizzato dai chirurghi della colonna vertebrale in modo così dettagliato pervalutare la curvatura laterale della colonna vertebrale laterale.
Nel gruppo AIS, la ri dotta esposizione ad es. lezioni di ginnastica, karate, pattinaggio e danza per ragazze suggeriscono: il campionamento di controlli più attivi; l'esposizione relativamente ridotta a queste attività è un fattore predittivo per AIS progressiva; i bambini con AIS si sentono meno sicuri delle attività fisiche e non partecipano tanto quanto altri bambini.
Pertanto, i principali risultati dello studio possono essere così sintetizzati: