La rinascita dopo l'anno Mille: cambiamenti e pellegrinaggi

Slide sulla rinascita dopo l'anno Mille, analizzando i cambiamenti agricoli e le innovazioni tecnologiche. Il Pdf, di Storia per la Scuola superiore, descrive i pellegrinaggi medievali, le loro motivazioni e le principali destinazioni, incluse le Crociate, con un focus sulla Prima Crociata e la Crociata dei bambini.

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20 pagine

La rinascita dopo l’anno Mille
Contadini lavorano i campi con l’erpice, mentre tengono lontani i corvi che mangiano i semi lanciando loro dei sassi.
I grandi cambiamenti fra il X e il XII secolo
Con l’anno 1000, per convenzione, termina l’Alto Medioevo e comincia il Basso
Medioevo. Questa data è stata scelta perché nell’XI-XII secolo avvennero grandi
cambiamenti, che migliorarono le condizioni di vita in Europa.
1. I campi coltivati diventarono
sempre più produttivi, grazie ad
alcune innovazioni agricole.
L’aratro pesante a versoio aveva una lama
in metallo e le ruote, quindi poteva essere
trainato dai buoi. Gli aratri precedenti
erano senza ruote e di legno.
L’aratro a versoio
fu una grande
innnovazione: il
terreno si
ossigenava meglio,
i semi
penetravano in
profondità e i
raccolti
diventarono più
abbondanti anche
nel Nord Europa.
Versoio per
rovesciare le
zolle di terra.
Ruota ad acqua.
La segheria ad acqua era
mossa dall’energia di un
corso d’acqua. Le ruote ad
acqua si usavano già per i
mulini, ma furono adattate
per nuovi usi.
Il giogo e i ferri per
gli zoccoli
permisero di
sfruttare meglio la
forza degli animali,
come i buoi, per
sostituire l’uomo e
rendere l’agricoltura
più efficiente.
Giogo.

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Anteprima

I grandi cambiamenti fra il X e il XII secolo

Con l'anno 1000, per convenzione, termina l'Alto Medioevo e comincia il Basso Medioevo. Questa data è stata scelta perché nell'XI-XII secolo avvennero grandi cambiamenti, che migliorarono le condizioni di vita in Europa.

  1. I campi coltivati diventarono sempre più produttivi, grazie ad alcune innovazioni agricole. Ruota ad acqua. L'aratro pesante a versoio aveva una lama in metallo e le ruote, quindi poteva essere trainato dai buoi. Gli aratri precedenti erano senza ruote e di legno. Versoio per rovesciare le zolle di terra. L'aratro a versoio fu una grande innnovazione: il terreno si ossigenava meglio, i semi penetravano in profondità e i raccolti diventarono più abbondanti anche nel Nord Europa. Il giogo e i ferri per gli zoccoli permisero di sfruttare meglio la forza degli animali, come i buoi, per sostituire l'uomo e rendere l'agricoltura più efficiente. Giogo. La segheria ad acqua era mossa dall'energia di un corso d'acqua. Le ruote ad acqua si usavano già per i mulini, ma furono adattate per nuovi usi.
  2. In agricoltura si passò dalla rotazione biennale alla rotazione triennale, già conosciuta dagli antichi ma abbandonata nell'Alto Medioevo. La rotazione triennale Legumi Cereali Maggese (foraggio seminato in maggio) 1º anno 2º anno 3º anno Quali furono i vantaggi della rotazione triennale?
  • Il terreno aveva più tempo per rigenerarsi e tornare produttivo.
  • Si produceva di più (due parti del campo erano sempre produttive, quella a maggese forniva erba per gli animali).
  • L'alimentazione diventò più varia e quindi più sana.
  1. Iniziò il «periodo caldo medievale», un innalzamento delle temperature nel Nord Europa, che favorì l'agricoltura in quelle regioni.
  2. Finirono le scorrerie delle «seconde invasioni» perché i nuovi popoli fondarono i loro regni.
  3. Finirono le epidemie di peste.

Conseguenze positive delle migliori condizioni di vita

  • La popolazione cominciò ad aumentare in tutta Europa, poiché si moriva di meno e si viveva più a lungo.
  • Le città si ingrandirono e sorsero nuovi «borghi franchi» i cui abitanti erano esentati dalle tasse. In questo modo i proprietari delle terre convincevano i contadini a trasferirsi in zone da disboscare e disabitate, per trasformarle in terreni agricoli. L'uomo medievale interpretava i fenomeni della natura e i fatti della storia come un segno della volontà di Dio. Con il risveglio dell'Europa si diffuse un nuovo senso di speranza, il cui simbolo diventarono le molte chiese e cattedrali che si costruirono in tutta Europa. La popolazione europea 30 000 000 abitanti 70 000 000 abitanti VIII secolo XIII secolo Il Duomo di Modena, iniziato nel 1099. È in stile romanico, che accompagnò il risveglio europeo dopo il 1000.

La rinascita dei commerci

  • L'aumento di produzione agricola e popolazione fecero rinascere i commerci.
  • Proprietari terrieri, feudatari e contadini liberi cominciarono a vendere i prodotti agricoli in eccesso, il bestiame e prodotti artigianali nei mercati e nelle fiere, diventando anche mercanti. Le fiere più importanti si tenevano nella ricca regione francese della Champagne. Grazie alle innovazioni portate dagli Arabi si svilluppò la marineria e si intensificarono i commerci marittimi. 8 Riga MAR BALTICO MARE DEL NORD ¿Lubecca Danzica Amburgo Stettino Utrecht Londra ·Bruges Kiev .Champagne Parigi Troyes OCEANO ATLANTICO Milano Venezia Bologna Genovao Firenze Santiago di Compostela Barcellona Roma Costantinopoli oAmalfi Valencia® Lisbona Tunisi' ·Antiochia MAR MEDITERRANEO ·Acri o Repubbliche marinare - Rotte commerciali marittime Alessandria o Città dell'Hansa - Vie commerciali terrestri Nel Nord Europa alcune città di mare e mercantili si unirono nella Lega Anseatica (Hansa in tedesco) per tutelare gli interessi dei propri mercanti. In Italia prosperarono le città mercantili lungo la costa. Queste città godevano di una grande autonomia ed erano governate dai rappresentanti di nobili e mercanti. Quattro di loro nell'Ottocento furono chiamate «repubbliche marinare»: Venezia, Genova, Amalfi, Pisa. MAR NERO Pisa

Le repubbliche marinare

Anche in Italia intorno al 1000 rinacquero i commerci. Emersero soprattutto le città costiere, favorite dalla posizione al centro del Mediterraneo. Erano città che godevano di una grande indipendenza e governate dai rappresentanti di nobili e mercanti.

Genova strappò a Pisa il controllo sul Mar Tirreno, ma poi si scontrò con Venezia. Venezia Genova Nolia Pisa MAR LIGURE Anconao MARE - ADRIATICO Ragusa Q Trani Gaeta om Amalfi Brindisio MAR TIRRENO 00 Palermo MAR IONIO Repubbliche marinare 0 · Altre città costiere Venezia diventò una grande potenza economica e militare grazie agli scambi commerciali con Costantinopoi e l'Oriente. Ragusa (oggi Dubrovnik, in Croazia) era la più importante potenza marinara nell'Adriatico orientale. Amalfi fu uno dei primi porti italiani ad affermarsi grazie all'intraprendenza dei suoi mercanti. I suoi navigatori furono tra i primi a usare la bussola. La battaglia del 1284 tra genovesi e pisani, vinta dai genovesi. Avvenne presso lo scoglio della Meloria, al largo della Toscana. L'espressione repubbliche marinare fu introdotta dagli storici italiani del XIX secolo. Il Duomo di Amalfi.

I traffici con l'Oriente e Marco Polo

La rinascita dei commerci aumentò i traffici con l'Oriente. Venezia diventò la principale città di partenza e arrivo per spezie, come il pepe, e tessuti preziosi, come la seta. Queste merci viaggivano via terra, lungo le «Vie della Seta», oppure via mare.

Il viaggio di Marco Polo in Cina

Da Venezia nel 1271 iniziò il lungo viaggio di Marco Polo in Cina. I Polo erano una famiglia di mercanti che, come altri veneziani, si recavano regolarmente in Asia Centrale e in Oriente lungo le diverse Vie della Seta. Marco Polo rimase alla corte di Kublai Khan, l'imperatore della Cina per 17 anni, lavorando per lui come diplomatico. Al ritorno, mentre era prigioniero dei genovesi dopo una battaglia, dettò il suo racconto di viaggio al compagno di cella Rustichello da Pisa. Quel racconto si intitola Il Milione ed ebbe un enorme successo, circolando in molte copie manoscritte, poiché la stampa non era ancora stata inventata.

Sý itt i lille atalan.L Want len fejnitte billete angamanam . con ta entorn mul lemille: nemnet Anmednfenha mes alatirm miim Illustrazione da un manoscritto de Il Milione. Le creature e i popoli di cui parlava, molti dei quali leggendari come questi «uomin-cane», contribuirono ad alimentare in Europa l'idea di un Oriente fantastico.

1 Karakorum Venezia Costantinopoli Mongolia Trebisonda 0 A Khanbaliq (Pechino) Armenia Tabriz Balkh Afghanistan Xi'an, Acri Baghdad Persia Tibet Chengdu, Hangzhou, Cina Hormuz Fuzhou Arabia Kunming OCEANO PACIFICO India Pagan MARE ARABICO Viaggio di andata di Marco Polo OCEANO INDIANO - Viaggio di ritorno di Marco Polo : . 0 Kashgar

I mercanti cambiano la società

  • L'attività di commerciante diventò un mestiere che poteva rendere ricchi.
  • Soprattutto nelle città, dove si tenevano i mercati e le fiere, i mercanti diventarono molto importanti.
  • La società cambiò e i mercanti si aggiunsero a nobili guerrieri, clero e contadini.
  • Alcuni contadini si trasferirono dalle campagne alle città e diventarono artigiani.
  • Gli artigiani sostennero l'attività manufatturiera, cioè l'insieme dei laboratori dove si producevano tessuti, armi e altre merci da vendere al mercato. La fioritura dei commerci mise in circolazione grandi quantità di denaro: ogni città importante aveva le sue monete. Un cambiavalute, da una miniatura del 1023. Un genovino d'oro usato a Genova. C'erano poi ducati e fiorini. Nacque un nuovo mestiere, quello del cambiavalute, che cambiava le monete di una città o di un regno con quelle di un altro. Da queste attività nel Duecento nacquero poi le banche. La parola banca deriva dal banco dietro al quale sedevano i primi cambiavalute.

I Comuni

«Gli effetti del buon governo» è un grande affresco di Ambrogio Lorenzetti dipinto intorno al 1340 nel Palazzo pubblico di Siena. Raffigura la città toscana, uno dei più importanti Comuni del Medioevo: i Comuni erano territori governati in modo indipendente.

La nascita dei Comuni in Italia dall'XI secolo

In Italia le città diventarono sempre più autonome dal potere dell'imperatore e dei suoi vassalli. C'erano però importanti differenze tra il Centro-Nord e il Sud della Penisola. Il termine Comune deriva dal latino communiones, che indicava le prime associazioni di cittadini. Nell'Italia meridionale la presenza dei sovrani Normanni e in seguito degli Svevi era più forte. Solo poche città, come il porto di Amalfi, riuscirono governarsi da sole. Nel Centro-Nord il potere imperiale era più debole. I rappresentanti della nobiltà cominciarono svolgere i compiti di governo riservati al sovrano o ai suoi vassalli:

  • emanare le leggi
  • raccogliere le tasse
  • difendere la città e il territorio
  • amministrare la giustizia. Queste città furono poi dette Comuni. I Comuni italiani Vescovato di Trento Trento Vesc. di Feltre Contea di Savoia Como Feltre Bergamo Treviso Vicenza Novara Milano Brescia Verona Venezia Vercelli Lodi Cremona Rep. di Venezia Mantova Asti~ Piacenza Ferrara Alessandria Parma. Reggio ·Modena Genova Pontremoli Bologna Forlì Repubblica di Genova Rimini. Pistoia Lucca Pisa· MAR LIGURE Arezzo Volterra Siena Massa Corsica (Genova) O MAR TIRRENO Abitanti nei maggiori Comuni italiani alla fine del Duecento Milano Venezia 150 000 abitanti 100 000 abitanti · Firenze Patrimonio di San Pietro Genova Firenze 100 000 abitanti 60 000 abitanti Il periodo in cui in Italia fiorirono i Comuni (XI-XIV secolo) è detto Età comunale. Padova· Pavia· Marchesato di Saluzzo Ravenna

Il funzionamento del Comune medievale italiano

Il governo comunale fu un fenomeno tipicamente italiano e segnò il trionfo dei poteri locali. Alcune città, come Venezia, Genova o Firenze, si definivano «repubblica», ma tutti erano governati in modo simile.

Come funzionava il Comune medievale italiano?

  • Ogni Comune era come una città-stato che stabiliva il proprio funzionamento e i propri organi in documenti scritti, gli statuti.
  • L'organo più importante era l'assemblea. Qui si riunivano i rappresentanti dei cittadini per prendere le decisioni più importanti, risolvere i conflitti ed eleggere i loro rappresentanti.
  • L'assemblea si riuniva nel Palazzo pubblico, che poteva avere diversi nomi: bargello, broletto, palazzo della ragione ... La campana della torre civica chiamava a raccolta i cittadini quando si riuniva l'assemblea o quando c'era un pericolo.
  • Il governo dei Comuni era un'oligarchia, cioè un «governo di pochi»: a guidare la città erano i magnati, che erano i membri delle famiglie nobili e i cittadini più ricchi e influenti, come i grandi mercanti. Non tutti i cittadini quindi erano rappresentati nell'assemblea: solo i più ricchi e importanti. Servi, donne e poveri erano esclusi. Nelle diverse città l'assemblea poteva avere differenti nomi: arengario concione parlamento consiglio Torre civica Il bargello di Firenze.

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