Il Fascismo in Italia: contesto dopoguerra, politiche e propaganda

Slide da Hub Scuola sul Fascismo in Italia. Il Pdf esplora il contesto del dopoguerra, le politiche economiche e le strategie di propaganda del regime, includendo la resistenza antifascista. Questo materiale di Storia per la Scuola superiore è schematico e conciso, ideale per un ripasso rapido.

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20 pagine

Il fascismo in
Italia
IL FASCISMO IN ITALIA
Anche se alla fine della Prima guerra mondiale si
colloca tra i paesi vincitori, l’Italia ne esce
fortemente indebolita dal punto di vista economico,
sociale e politico.
Ai problemi irrisolti si aggiungono i molti morti, gli
alti debiti, la disoccupazione, l’arretratezza di
agricoltura e industria.
IL DOPOGUERRA IN ITALIA

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Anteprima

Il Dopoguerra in Italia

Anche se alla fine della Prima guerra mondiale si colloca tra i paesi vincitori, l'Italia ne esce fortemente indebolita dal punto di vista economico, sociale e politico. Ai problemi irrisolti si aggiungono i molti morti, gli alti debiti, la disoccupazione, l'arretratezza di agricoltura e industria.

La Vittoria Mutilata e la Crisi di Fiume

Negli ambienti nazionalisti si diffonde la delusione per la cosiddetta "vittoria mutilata" Nel settembre 1919 Gabriele D'Annunzio occupa la città di Fiume, creando una crisi internazionale che toccherà a Giolitti risolvere: l'anno successivo con il Trattato di Rapallo otterrà Zara e parte dell'Istria, mentre Fiume diverrà uno stato indipendente.

Il Biennio Rosso e la Nascita del Partito Comunista

Se il Trattato di Rapallo lascia insoddisfatte le destre irredentiste, a sinistra il Partito socialista si divide tra sostenitori dell'Urss di Lenin e moderati La tensione esplode in una serie di proteste e scioperi da parte di opera e contadini: il cosiddetto "Biennio rosso" mette in allarme la classe dirigent€ 1919-1920 Biennio rosso

Nel 1921 il Congresso di Livorno sancisce la scissione di una parte del Partito socialista: Antonio Gramsci, Amedeo Bordiga, Palmiro Togliatti e altri, vicini alle politiche sovietiche, danno vita al Partito comunista italiano. 1921 nascita del Partito comunista italiano

La Ricerca di Nuove Forze Politiche

Le forze conservatrici temono una rivoluzione analoga a quella bolscevica, e la politica di contenimento di Giolitti, nel nuovo contesto denso di estremismi, ha un'efficacia limitata. Presto i ceti imprenditoriali cercano la tutela di nuove forze politiche emergenti, che approfittano della situazione sfruttando il terrore suscitato dal "pericolo rosso".

La Nascita del Fascismo

Nel marzo 1919 Benito Mussolini - che da socialista interventista si è trasformato in nazionalista antisocialista - fonda a Milano i Fasci italiani di combattimento, un'organizzazione paramilitare contro i movimenti degli operai e dei contadini. 1919 nascita dei Fasci di combattimento

Obiettivi e Caratteristiche dei Fasci

Tra gli obiettivi dei Fasci c'è l'abbattimento del sistema parlamentare attraverso una rivoluzione di destra che non esclude il ricorso alla forza per imporre le proprie idee. Si tratta di un movimento eterogeneo in cui energiche rivendicazioni nazionalistiche convivono con interessi industriali e agrari, che lo finanziano sin dalle fasi iniziali. nazionalismo antisocialismo culto della forza antiparlamentarism O

La Violenza Fascista e i Fatti di Palazzo d'Accursio

Se l'uso della violenza contro gli oppositori caratterizza sin dalle origini il movimento, i cosiddetti fatti di Palazzo d'Accursio del 1920 (una spedizione punitiva contro i socialisti) sono considerati il v ascismo.

L'Ingresso in Parlamento e la Marcia su Roma

Le elezioni del 1921 segnano l'ingresso dei fascisti in Parlamento e Mussolini trasforma i Fasci in Partito nazionale fascista per dargli un'apparenza legale, pur continuando con le violenze squadriste. F

Il 28 ottobre 1922 i fascisti marciano su Roma e il re Vittorio Emanuele III, invece di firmare lo stato d'assedio, li lascia passare e incarica Mussolini di costituire un nuovo governo, nonostante abbia solo pochi deputati

Il Regime Fascista

Il governo ottenuto da Mussolini minacciando l'uso della forza costituisce, nel biennio 1922-24, una fase di transizione verso lo Stato autoritario. Tra i primi provvedimenti c'è l'istituzione del Gran Consiglio del fascismo, delle Milizie e della Ceka, e la modifica della legge elettorale.

Le Elezioni del 1924 e l'Assassinio Matteotti

Alle elezioni del 1924 il Partito fascista ottiene una larga maggioranza, anche grazie a molti brogli che il socialista Giacomo Matteotti denuncia in Quando Matteotti viene assassinato, l'opposizione accusa sdegnata i fascisti ma resta divisa e inerte: Mussolini si assume la responsabilità del delitto e annulla i poteri del Parlamento.

La Dittatura di Mussolini e le Leggi Fascistissime

Con il discorso alle Camere in cui ammette il delitto Matteotti (gennaio 1925) inizia la dittatura di Mussolini. Seguono una serie di leggi "fascistissime" (1925-1926):

  • poteri straordinari al capo del governo;
  • scioglimento di tutti i partiti tranne il "partito unico":
  • abolizione della libertà di stampa e di pensiero;
  • abolizione delle elezioni;
  • trasformazione di tutte le associazioni in appendici dello Stato controllate dal partito;
  • identificazione dello Stato con il Partito fascista;
  • persecuzione degli antifascisti;
  • istituzione della polizia politica dell'Ovra e del Tribunale speciale per la difesa dello Stato;
  • abolizione del diritto di sciopero e dei sindacati.

I Patti Lateranensi e la Politica Economica

Nel 1929 Mussolini firma i Patti lateranensi con la Chiesa: finiscono le tensioni presenti sin dal 1870, il cattolicesimo diventa la religione dello Stato e il duce allarga il consenso, anche se parte del mondo cattolico resta critico nei confronti del regime.

La politica economica di Mussolini è disastrosa sia per l'agricoltura, dato che obbliga i contadini a produrre grano distruggendo le altre colture, sia per l'industria, dato che favorisce le grandi società bloccando lo sviluppo delle pi INF DVD-Bolscevismo- 1923-Fascismo-

La Politica del Consenso e il Colonialismo

La propaganda, affidata a un apposito ministero, è lo strumento con cui Mussolini ottiene l'appoggio della maggior parte della popolazione, intuendo la forza dei nuovi mezzi di comunicazione di massa. A ...... ERA FASCISTA ANHO II H. 27 10 OTTOBRE. IL FASCISMO MOM VI PROMETTE NE OHORI NE CAR! CHE NE GVADA CHIMAIL DOVE REEIL COMBAT TIMENTO. . . . MYSSOLINI VITTORIO GIOVENTU FASCISTA ·DIRETTORE. ACHILLE STARACE

La Resistenza Antifascista

Nonostante la politica del consenso e la lotta al dissenso, gli antifascisti resistono, e tra essi ci sono molti nomi di spicco:

  • Antonio Gramsci
  • Palmiro Togliatti
  • Piero Gobetti
  • Sandro Pertini

La Guerra d'Etiopia e l'Impero Coloniale

L'anima nazionalista del fascismo spinge a invadere l'Etiopia, tra le pochissime nazioni rimaste indipendenti in Africa. La conquista del paese nel 1936 viene sanzionata dalla Società delle Nazioni, ma queste sanzioni vengono strumentalizzate dalla propaganda mı 1935-1936 Guerra d'Etiopia L'impero coloniale italiano comprende ora Etiopia, Libia, Eritrea e Somalia.

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