L'Economia Aziendale e L'Azienda: Fondamenti e Classificazioni

Documento di Università sull'economia aziendale e l'azienda. Il Pdf esplora i fondamenti dell'economia aziendale, definendo l'azienda e le sue classificazioni, l'interazione con l'ambiente e le teorie sistemica e contrattualistica, con focus su asimmetrie informative e costi di transazione, utile per lo studio di Economia.

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L’ECONOMIA AZIENDALE E L’AZIENDA
Scienze economiche “interessate”:
Le aziende sono oggetto di analisi di due principali branche delle scienze economiche:
- Economia Politica : Studia i sistemi economici complessi, composti da soggetti ed
entità che producono e consumano beni economici per soddisfare i bisogni umani,
con un approccio sia macroeconomico che microeconomico.
- Economia Aziendale : Focalizzata sullo studio delle aziende, considerate come unità
elementari del sistema economico sia come istituzioni sociali ossia create dall’uomo
per organizzare risorse e rispondere alle necessità individuali e collettive.
In sintesi:
- L’Economia Politica studia i sistemi economici nel loro complesso (microeconomia e
macroeconomia).
- L’Economia Aziendale analizza le aziende singolarmente, con un approccio mirato e
concreto.
Definizione di “Azienda”
Ricorrendo a tre noti dizionari della lingua italiana si scopre una chiara convergenza su due
denominatori comuni:
1. Matrice giuridica (art. 2555 c.c.):
- L’azienda è definita come il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore
per l’esercizio dell’impresa.
2. Origine etimologica (Matrice latino-spagnola): Deriva dal latino facienda (cose da
fare), da cui è nato il termine spagnolo hazienda (spagnolo antico) o hacienda
(spagnolo moderno).
C’è una certa complessità nella definizione di “azienda”, sia perché la definizione giuridica
da sola appare insufficiente a rendere conto dell’enorme varietà dei singoli casi sia perché il
significato del termine stesso sta conoscendo una decisa evoluzione. Il termine “azienda”
infatti, sta ampliando il suo significato, passando da una definizione tecnica e limitata
(organizzazione per la produzione di beni e servizi) a una visione più complessa e moderna,
che include aspetti sociali, etici e sostenibili, adattandosi ai cambiamenti della società e
dell’economia. Può essere utile dunque definire i caratteri tipici.
Caratteristiche principali:
- Ѐ un insieme complesso di elementi eterogenei (persone, macchine, denaro), tra
loro interrelati. Tali elementi non sono indipendenti l’uno dall’altro, ma si trovano
concatenati tra loro in una rete di connessioni, di relazioni.
- Ѐ un sistema , giacché si qualifica non solo per gli elementi che la compongono, ma
più ancora per le relazioni che tra quegli elementi si stabiliscono.
- Ѐ un sistema di natura economica in quanto soddisfa bisogni utilizzando risorse
limitate. I vari elementi dell’azienda sono accomunati da una ragion d’essere unitaria:
-
AGGREGATI
produrre, realizzare un prodotto che abbia un valore. Il valore esiste se qualcuno che
trae beneficio dall’output ne riconosce l’utilità tramite il prezzo.
- Ѐ finalizzata a creare ricchezza durevole nel tempo .
Definizione Dottrinale (Gino Zappa)
Gino Zappa (Importante economista e accademico italiano) definisce l’azienda come:
- Un istituto economico atto a perdurare , volto alla soddisfazione dei bisogni umani,
organizzando produzione, acquisizione e consumo di ricchezza.
- Un ordine economico di un istituto , cioè una cellula fondamentale di sistemi sociali
ed economici. Per ordine economico di un istituto, si intende l’organizzazione
coordinata di risorse economiche all’interno di un’azienda per raggiungere fini
produttivi e sociali.
- I principali istituti sono la famiglia, l’impresa, le amministrazioni pubbliche.
CLASSIFICAZIONE DELLE AZIENDE
1.Secondo il loro oggetto
Le aziende possono essere classificate in base all’oggetto, ovvero alla finalità della loro
produzione economica:
1. Aziende di erogazione (o consumo):
- Sono orientate al soddisfacimento dei bisogni delle persone che lo
compongono.
- Non producono beni per il mercato, ma per il consumo o risparmio interno.
- Esempi: Famiglie, associazioni, fondazioni.
2. Aziende di produzione per lo scambio sul mercato (imprese):
- La loro finalità è generare reddito attraverso la produzione di beni e servizi
destinati alla vendita.
- Si dividono in:
Imprese manifatturiere: Effettuano trasformazioni fisiche (esempio:
produzione industriale).
Imprese commerciali: Effettuano trasformazioni economiche (esempio:
distribuzione e vendita).
3. Aziende composte (pubbliche):
- Realizzano attività istituzionali (es. didattica e ricerca) affiancate da attività
offerte sul mercato.
- Esempi: Università pubbliche che offrono corsi di perfezionamento o
collaborazioni con aziende private.
2.Secondo il soggetto che indirizza l’azione (cioè chi prende le decisioni, guida l’azienda e
ne determina gli obiettivi)
1. Aziende private:
- Hanno come scopo il soddisfacimento dei bisogni di gruppi sociali privati.
- Tra le quali caso particolare:
Aziende non profit: Non perseguono scopi di lucro, ma finalità
sociali, culturali o sportive.
AZIENDE
I
IMPRESE
società
Temporali
e
Spaziali

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Scienze economiche "interessate"

Le aziende sono oggetto di analisi di due principali branche delle scienze economiche:

AGGREGATI

  • Economia Politica: Studia i sistemi economici complessi, composti da soggetti ed entità che producono e consumano beni economici per soddisfare i bisogni umani, con un approccio sia macroeconomico che microeconomico.
  • Economia Aziendale: Focalizzata sullo studio delle aziende, considerate come unità elementari del sistema economico sia come istituzioni sociali ossia create dall'uomo per organizzare risorse e rispondere alle necessità individuali e collettive.

In sintesi

  • L'Economia Politica studia i sistemi economici nel loro complesso (microeconomia e macroeconomia).
  • L'Economia Aziendale analizza le aziende singolarmente, con un approccio mirato e concreto.

Definizione di "Azienda"

Ricorrendo a tre noti dizionari della lingua italiana si scopre una chiara convergenza su due denominatori comuni:

  1. Matrice giuridica (art. 2555 c.c.):
    • L'azienda è definita come il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa.
  2. Origine etimologica (Matrice latino-spagnola): Deriva dal latino facienda (cose da fare), da cui è nato il termine spagnolo hazienda (spagnolo antico) o hacienda (spagnolo moderno).

C'è una certa complessità nella definizione di "azienda", sia perché la definizione giuridica da sola appare insufficiente a rendere conto dell'enorme varietà dei singoli casi sia perché il significato del termine stesso sta conoscendo una decisa evoluzione. Il termine "azienda" infatti, sta ampliando il suo significato, passando da una definizione tecnica e limitata (organizzazione per la produzione di beni e servizi) a una visione più complessa e moderna, che include aspetti sociali, etici e sostenibili, adattandosi ai cambiamenti della società e dell'economia. Può essere utile dunque definire i caratteri tipici.

Caratteristiche principali

  • È un insieme complesso di elementi eterogenei (persone, macchine, denaro), tra loro interrelati. Tali elementi non sono indipendenti l'uno dall'altro, ma si trovano concatenati tra loro in una rete di connessioni, di relazioni.
  • È un sistema, giacché si qualifica non solo per gli elementi che la compongono, ma più ancora per le relazioni che tra quegli elementi si stabiliscono.
  • È un sistema di natura economica in quanto soddisfa bisogni utilizzando risorse limitate. I vari elementi dell'azienda sono accomunati da una ragion d'essere unitaria:produrre, realizzare un prodotto che abbia un valore. Il valore esiste se qualcuno che trae beneficio dall'output ne riconosce l'utilità tramite il prezzo.
  • È finalizzata a creare ricchezza durevole nel tempo.

Definizione Dottrinale (Gino Zappa)

Gino Zappa (Importante economista e accademico italiano) definisce l'azienda come:

  • Un istituto economico atto a perdurare, volto alla soddisfazione dei bisogni umani, organizzando produzione, acquisizione e consumo di ricchezza.
  • Un ordine economico di un istituto, cioè una cellula fondamentale di sistemi sociali ed economici. Per ordine economico di un istituto, si intende l'organizzazione coordinata di risorse economiche all'interno di un'azienda per raggiungere fini produttivi e sociali.
  • I principali istituti sono la famiglia, l'impresa, le amministrazioni pubbliche.

CLASSIFICAZIONE DELLE AZIENDE

1. Secondo il loro oggetto

Le aziende possono essere classificate in base all'oggetto, ovvero alla finalità della loro produzione economica:

  1. Aziende di erogazione (o consumo):

    AZIENDE

    • Sono orientate al soddisfacimento dei bisogni delle persone che lo compongono.
    • Non producono beni per il mercato, ma per il consumo o risparmio interno.
    • Esempi: Famiglie, associazioni, fondazioni.
  2. Aziende di produzione per lo scambio sul mercato (imprese):
    • La loro finalità è generare reddito attraverso la produzione di beni e servizi destinati alla vendita.
    • Si dividono in:
      • Imprese manifatturiere: Effettuano trasformazioni fisiche (esempio: produzione industriale).
      • Imprese commerciali: Effettuano trasformazioni economiche (esempio: distribuzione e vendita).
  3. Aziende composte (pubbliche):
    • Realizzano attività istituzionali (es. didattica e ricerca) affiancate da attività offerte sul mercato.
    • Esempi: Università pubbliche che offrono corsi di perfezionamento o collaborazioni con aziende private.

2. Secondo il soggetto che indirizza l'azione

(cioè chi prende le decisioni, guida l'azienda e ne determina gli obiettivi)

  1. Aziende private:
    • Hanno come scopo il soddisfacimento dei bisogni di gruppi sociali privati.
    • Tra le quali caso particolare:
      • Aziende non profit: Non perseguono scopi di lucro, ma finalità sociali, culturali o sportive.

Caratteristiche principali

  • Sono eterogenee per:
    • Attività svolte (istruzione, sanità, sport, ecc.).
    • Fonti di copertura (ricavi o liberalità).
    • Forma giuridica.
  • Hanno natura privata ma perseguono fini pubblici.
  • Assenza di remunerazione del capitale proprio (non vengono distribuiti gli utili ai proprietari, eventuali entrate vengono reinvestite per sostenere le attività o la missione sociale).
  1. Aziende pubbliche:
    • Lo scopo è soddisfare i bisogni pubblici e collettivi (esigenze di interesse per la comunità).
    • Si suddividono in:
      • Aziende di erogazione (es. ospedali).
      • Aziende di produzione (es. Poste Italiane).
      • Aziende composte (es. enti locali che combinano produzione ed erogazione).

3. Secondo la dimensione

La dimensione di un'azienda si misura in base alla capacità produttiva, che può essere espressa in:

  • Termini quantitativi: Include il volume di produzione, capitale investito, numero di dipendenti, ecc.
  • Termini qualitativi: Considera aspetti come la separazione tra proprietà e controllo o la complessità dell'assetto organizzativo.

Classificazione per dimensione

Criteri principali per classificare le imprese in base alla dimensione, stabiliti dalla normativa UE 2003 e integrati dalla normativa italiana (Bilancio abbreviato e micro-impresa, articoli 2435-bis e 2435- ter del Codice Civile):

  • Normativa UE 2003 (suddivide le imprese in micro, piccole, medie e grandi):
    • Microimprese:
      • Numero di dipendenti: meno di 10.
      • Fatturato: meno di 2 milioni di euro.
      • Attivo di bilancio (totale attivo): meno di 2 milioni di euro.
    • Piccole imprese:
      • Numero di dipendenti: meno di 50.
      • Fatturato: meno di 10 milioni di euro.
      • Attivo di bilancio: meno di 10 milioni di euro.
    • Medie imprese:
      • Numero di dipendenti: meno di 250
      • Fatturato: meno di 50 milioni di euro.
      • Attivo di bilancio: meno di 43 milioni di euro.
  • Bilancio abbreviato (art. 2435-bis del Codice Civile italiano):Le imprese che rispettano i parametri previsti dal bilancio abbreviato possono presentare una forma semplificata del bilancio. I criteri sono:
    • Numero di dipendenti: massimo 50
    • Fatturato: massimo 8,8 milioni di euro.
    • Attivo di bilancio: massimo 4,4 milioni di euro.
  • Microimprese (art. 2435-ter del Codice Civile italiano):

    Le microimprese sono una categoria particolare di piccole imprese che possono beneficiare di ulteriori semplificazioni nella redazione del bilancio. I criteri sono:

    • Numero di dipendenti: massimo 5.
    • Fatturato: massimo 350.000 euro.
    • Attivo di bilancio: massimo 175.000 euro.

Separazione proprietà/controllo e assetto organizzativo

  • Separazione proprietà-controllo:
    • Nelle grandi aziende, i proprietari delegano la gestione a manager, mentre nelle piccole imprese i proprietari gestiscono direttamente.
  • Assetto organizzativo:
    • Le aziende grandi hanno strutture complesse e gerarchizzate.
    • Le piccole aziende hanno assetti più semplici e flessibili.

NB: La dimensione della capacità produttiva è un trade-off (compromesso) tra obiettivi produzione/vendita e scelta dimensionale più conveniente (oltre tecniche di produzione e condizioni finanziarie dell'azienda).

4. Secondo la forma giuridica

  1. Aziende individuali:
    • Il proprietario è una singola persona che assume tutti i rischi e i profitti.
  2. Società:
    • Possono essere:
      • Società lucrative: Operano per generare profitto (es. S.p.A., S.r.l.).
      • Società mutualistiche: Cooperative con finalità di beneficio per i soci (ciascun socio gode dello stesso potere decisionale).
    • Classificazione:
      • Società di persone (semplici, s.n.c., s.a.s.):
        • Basate sul rapporto personale tra i soci.
        • Responsabilità illimitata e solidale.
      • Società di capitali (s.r.l., s.p.a., s.a.p.a.):
        • Basate sul capitale investito.
        • Responsabilità limitata dei soci.

Differenze fondamentali

Società di persone Società di capitali Prevalenza dell'elemento personale Prevalenza dell'elemento patrimoniale Responsabilità illimitata Responsabilità limitata Autonomia patrimoniale imperfetta (I soci possono perdere anche i propri beni personali in caso di debiti dell'azienda) Autonomia patrimoniale perfetta (I rischi economici per i soci sono limitati al capitale investito) Ciascun socio è amministratore L'amministrazione è separata dalla qualità di socio

In sintesi: Le società di capitali si concentrano più sul capitale investito, dove la gestione è separata dai soci e il capitale è centrale. Nelle società di persone, invece, l'incidenza delle persone è maggiore: i soci partecipano direttamente alla gestione e sono personalmente responsabili, rendendo il legame personale più importante rispetto al capitale.

L'ECONOMIA AZIENDALE

L'Economia Aziendale è una scienza economica che si occupa delle attività produttive poste in essere per rispondere ai bisogni umani, studiando sia le condizioni di esistenza sia le manifestazioni di vita delle aziende sotto l'aspetto economico.

Definizione secondo Gino Zappa (1927)

G. Zappa definisce la disciplina dell'economia aziendale in una prolusione tenuta all'inaugurazione dell'A.A. 1926-1927 all'Università Ca' Foscari di Venezia.

Secondo Zappa, l'Economia Aziendale si concentra su due principali aspetti:

  1. Condizioni di esistenza:
    • Equilibrio economico: La capacità dell'azienda di generare ricavi sufficienti per coprire i costi e produrre utili, garantendo la sostenibilità nel lungo periodo.
    • Equilibrio finanziario: La capacità di avere liquidità sufficiente per far fronte agli impegni a breve e lungo termine.

Entrambi gli elementi sono essenziali per la sopravvivenza dell'azienda:

  • L'equilibrio economico si focalizza sulla redditività.
  • L'equilibrio finanziario si concentra sulla gestione del denaro.
  1. Manifestazioni di vita (dottrina unitaria):
    • La gestione
    • L'organizzazione
    • La rilevazione

Il concetto di dottrina unitaria sottolinea che l'azienda deve essere considerata nella sua interezza, non come somma di parti isolate, e le manifestazioni di vita sono la dimostrazione della sua vitalità e del suo funzionamento complessivo.

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