Primo blocco di slide sull'economia, dalla microeconomia alla macroeconomia

Slide sull'economia, dalla microeconomia alla macroeconomia. Il Pdf esplora i concetti chiave dell'economia, l'equilibrio di mercato e le forme di concorrenza, con indicatori macroeconomici come il PIL, utile per studenti universitari di Economia.

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20 pagine

Primo blocco di slide
Economia, o teoria economica: disciplina che studia le scelte individuali o di gruppi di individui (agenti economici) e il modo in cui
scelgono di allocare le risorse scarse tra usi alternativi, in modo da massimizzare il vantaggio minimizzando lo sforzo.
Leconomia si divide in:
- Microeconomia: studia il comportamento dei soggetti individuali (individui, imprese, governi)
- Macroeconomia: studia le dinamiche degli aggregati economici (Paesi)
La micro e la macroeconomia si dierenziano anche per gli obiettivi: la microeconomia si concentra sull’analisi teorica, mentre la
macroeconomia si concentra sulle decisioni di politica economica.
Il usso circolare del sistema economico
1) In basso a destra vediamo che gli individui forniscono fattori di produzione in
cambio di una remunerazione (reddito)
2) In alto a destra vediamo come gli individui acquistano beni e servizi con il reddito
ottenuto, attraverso la spesa
3) In basso a sinistra si notano le imprese che producono beni e servizi con i fattori di
produzione ottenuti dagli individui, pagando con salari, rendite e protti
4) In alto a sinistra, inne, le imprese vendono sul mercato beni e servizi, ottenendo
in cambio ricavi
In rosso è delineato il usso di beni e servizi, mentre in verde il usso di denaro.
I tre principi della teoria economica
1. Ottimizzazione: le persone decidono cosa fare soppesando pro e contro delle varie opzioni e cercando di scegliere la
migliore. Le persone, quindi, fanno una valutazione costi-beneci delle scelte e cercano di massimizzare i beneci
minimizzando i costi.
Costi e beneci vanno considerati sia nella totalità, che nella marginalità:
o Totali: quando un individuo deve scegliere se intraprendere o meno un’attività
o Marginali: quando un individuo deve decidere no a che punto portare avanti un’azione
Beneci marginali: beneci associati ad un’unità aggiuntiva di una certa attività
Costo marginale: costo associato ad unità aggiuntiva di una certa attività
2. Equilibrio: situazione in cui tutti gli agenti ottimizzano simultaneamente le loro scelte
3. Empirismo: in economia si usano dati per vericare teorie e cause di avvenimenti economici
Il mercato: gruppo di agenti economici che scambiano un bene o un servizio.
Il mercato viene rappresentato gracamente da due curve, domanda e oerta, che si intersecano.
Curva di domanda:
si forma a partire dalla scheda di domanda, cioè una tabella che riporta la quantità
domandata dai singoli consumatori a prezzi dierenti. È la somma delle domande individuali
di tutti i consumatori per un dato bene o servizio.
Per convenzione la quantità sta sempre sull’asse orizzontale e il prezzo su quella verticale.
Ha pendenza negativa, il che signica che all’aumentare del prezzo di un bene diminuisce la
quantità domandata, e viceversa. Questa correlazione (negativa) tra P e Q è detta legge della
domanda.
Curva di oerta:
si forma a partire dalla scheda di oerta, cioè una tabella che riporta la quantità oerta
dalle imprese a prezzi dierenti.
Ha pendenza negativa, il che signica che all’aumentare di P aumenta anche Q, e
viceversa. Questa correlazione (positiva) tra P e Q è detta legge dell’oerta.
Equilibrio di mercato:
Al prezzo di equilibrio, la quantità che le imprese sono disposte a produrre è uguale alla
quantità che gli individui domandano.
E* → soluzione Pareto-eiciente: non è possibile aumentare la soddisfazione di un gruppo di
individui senza diminuire la soddisfazione di un altro gruppo di individui.
Eccedenza e penuria:
Eccedenza: p=p
1
: Q
4
>Q
1
Penuria: p=p
2
: Q
3
>Q
2
Analisi statica comparata: si occupa del confronto tra due equilibri, una volta che siano intervenute variazioni nelle condizioni di
mercato, senza preoccuparsi del modo in cui il mercato passa da un equilibrio all’altro.
Distinguiamo:
- Spostamenti della curva di D e O dovuti a cambiamenti di vari fattori
- Movimenti lungo la curva di D e O dovuti a variazioni di prezzi
Spostamento e movimento della curva di domanda:
Spostamento dovuto a:
- Gusti e preferenze
- Reddito e ricchezza
- Disponibilità beni correlati
- Numero e dimensioni dei consumatori
- Aspettative circa il futuro
Movimento: se sale (o scende) P, la curva non si sposta ma si muove.
Reddito:
- Beni normali: beni il cui consumo aumenta all’aumentare del reddito (maggior parte dei beni)
- Beni inferiori: beni il cui consumo si riduce all’aumentare del reddito (cibo surgelato vs cibo fresco)
Beni correlati:
- Beni sostituti: beni per cui l’aumento del prezzo dell’uno conduce all’aumento della quantità domandata dell’altro (burro e
margarina, pasta e riso)
- Beni complementari: beni per cui l’aumento del prezzo dell’uno determina la diminuzione della quantità domandata
dell’altro (olio motore e carburante, quaderni e penne)
Spostamento e movimento della curva di oerta:
Spostamento dovuto a:
- Prezzi degli input usati per produrre il bene
- Tecnologia usata per produrre il bene
- Numero e dimensione delle imprese produttrici
- Aspettative circa il futuro
Movimento: se sale (o scende) P la curva non si sposta, ma si muove

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Economia e Teoria Economica

Primo blocco di slide Economia, o teoria economica: disciplina che studia le scelte individuali o di gruppi di individui (agenti economici) e il modo in cui scelgono di allocare le risorse scarse tra usi alternativi, in modo da massimizzare il vantaggio minimizzando lo sforzo.

Divisioni dell'Economia

L'economia si divide in:

  • Microeconomia: studia il comportamento dei soggetti individuali (individui, imprese, governi)
  • Macroeconomia: studia le dinamiche degli aggregati economici (Paesi)

La micro e la macroeconomia si differenziano anche per gli obiettivi: la microeconomia si concentra sull'analisi teorica, mentre la macroeconomia si concentra sulle decisioni di politica economica.

Il Flusso Circolare del Sistema Economico

MERCATI DI BENI E SERVIZI Ricavo Spesa . Le imprese vendono · Gli individui comprano Beni e servizi venduti Beni e servizi comprati IMPRESE INDIVIDUI · Producono e vendono beni e servizi · Comprano e consumano beni e servizi · Utilizzano lavoro e fattori di produzione · Possiedono e cedono in uso i fattori di produzione Fattori di produzione Lavoro, terra e capitale MERCATI DEI FATTORI DI PRODUZIONE Salari, rendite e profitti · Gli individui vendono · Le imprese comprano Reddito

  1. In basso a destra vediamo che gli individui forniscono fattori di produzione in cambio di una remunerazione (reddito)
  2. In alto a destra vediamo come gli individui acquistano beni e servizi con il reddito ottenuto, attraverso la spesa
  3. In basso a sinistra si notano le imprese che producono beni e servizi con i fattori di produzione ottenuti dagli individui, pagando con salari, rendite e profitti
  4. In alto a sinistra, infine, le imprese vendono sul mercato beni e servizi, ottenendo in cambio ricavi

In rosso è delineato il flusso di beni e servizi, mentre in verde il flusso di denaro.

I Tre Principi della Teoria Economica

  1. Ottimizzazione: le persone decidono cosa fare soppesando pro e contro delle varie opzioni e cercando di scegliere la migliore. Le persone, quindi, fanno una valutazione costi-benefici delle scelte e cercano di massimizzare i benefici minimizzando i costi. Costi e benefici vanno considerati sia nella totalità, che nella marginalità:
  • Totali: quando un individuo deve scegliere se intraprendere o meno un'attività
  • Marginali: quando un individuo deve decidere fino a che punto portare avanti un'azione
    • Benefici marginali: benefici associati ad un'unità aggiuntiva di una certa attività
  • Equilibrio: situazione in cui tutti gli agenti ottimizzano simultaneamente le loro scelte
    • Costo marginale: costo associato ad unità aggiuntiva di una certa attività
  • Empirismo: in economia si usano dati per verificare teorie e cause di avvenimenti economici
  • Il Mercato: Domanda e Offerta

    Il mercato: gruppo di agenti economici che scambiano un bene o un servizio. Il mercato viene rappresentato graficamente da due curve, domanda e offerta, che si intersecano.

    Curva di Domanda

    Curva di domanda: Prezzi(P) P1 P2 Domanda (D) P3 Q1 Q2 Q3 Quantità (Q) si forma a partire dalla scheda di domanda, cioè una tabella che riporta la quantità domandata dai singoli consumatori a prezzi differenti. È la somma delle domande individuali di tutti i consumatori per un dato bene o servizio. Per convenzione la quantità sta sempre sull'asse orizzontale e il prezzo su quella verticale. Ha pendenza negativa, il che significa che all'aumentare del prezzo di un bene diminuisce la quantità domandata, e viceversa. Questa correlazione (negativa) tra P e Q è detta legge della domanda.

    Curva di Offerta

    Curva di offerta: Prezzi(P) Offerta (O) P1 P2 P3 Q3 Q2 Q1 si forma a partire dalla scheda di offerta, cioè una tabella che riporta la quantità offerta dalle imprese a prezzi differenti. Ha pendenza negativa, il che significa che all'aumentare di P aumenta anche Q, e viceversa. Questa correlazione (positiva) tra P e Q è detta legge dell'offerta.

    Equilibrio di Mercato

    Equilibrio di mercato: Offerta Prezzo (P). (O) F P* Domanda (D) Q* Quantità (Q) Al prezzo di equilibrio, la quantità che le imprese sono disposte a produrre è uguale alla quantità che gli individui domandano. E* > soluzione Pareto-efficiente: non è possibile aumentare la soddisfazione di un gruppo di individui senza diminuire la soddisfazione di un altro gruppo di individui.

    Eccedenza e Penuria

    Eccedenza e penuria: 2 O ECCEDENZA P1 F* PE P2 D PENURIA O Q.1 Q2 ở Q3Q4 0 Eccedenza: p=p1: Q4>Q1 Penuria: p=p2: Q3>Q2

    Analisi Statica Comparata

    Analisi statica comparata: si occupa del confronto tra due equilibri, una volta che siano intervenute variazioni nelle condizioni di mercato, senza preoccuparsi del modo in cui il mercato passa da un equilibrio all'altro. Distinguiamo:

    • Spostamenti della curva di D e O dovuti a cambiamenti di vari fattori
    • Movimenti lungo la curva di D e O dovuti a variazioni di prezzi

    Spostamento e Movimento della Curva di Domanda

    Spostamento e movimento della curva di domanda: Prezzo Prezzo Nuovo prezzo di mercato Prezzo di mercato Sinistra destra Destra sinistra Curva di domanda Curva di domanda Quantità Quantità (a) Spostamenti a sinistra e a destra della curva di domanda (b) Movimento lungo la curva di domanda Spostamento dovuto a:

    • Gusti e preferenze
    • Reddito e ricchezza
    • Disponibilità beni correlati
    • Numero e dimensioni dei consumatori
    • Aspettative circa il futuro

    Movimento: se sale (o scende) P, la curva non si sposta ma si muove.

    Reddito e Beni Correlati

    Reddito:

    • Beni normali: beni il cui consumo aumenta all'aumentare del reddito (maggior parte dei beni)
    • Beni inferiori: beni il cui consumo si riduce all'aumentare del reddito (cibo surgelato vs cibo fresco)

    Beni correlati:

    • Beni sostituti: beni per cui l'aumento del prezzo dell'uno conduce all'aumento della quantità domandata dell'altro (burro e margarina, pasta e riso)
    • Beni complementari: beni per cui l'aumento del prezzo dell'uno determina la diminuzione della quantità domandata dell'altro (olio motore e carburante, quaderni e penne)

    Spostamento e Movimento della Curva di Offerta

    Spostamento e movimento della curva di offerta: Prezzo Prezzo Curva di offorta Curva di offerta Nuovo prezzo di mercato Prezzo di mercato Sinistra destra Destra sinistra Quantità Quantità (b) Movimento lungo la curva di offerta Spostamento dovuto a:

    • Prezzi degli input usati per produrre il bene
    • Tecnologia usata per produrre il bene
    • Numero e dimensione delle imprese produttrici Aspettative circa il futuro

    Movimento: se sale (o scende) P la curva non si sposta, ma si muove (a) Spostamenti a sinistra e a destra della curva di offerta

    Cambiamenti nella Domanda

    Cambia la domanda: P O (1) D aumenta: si sposta verso destra (D') > Da E* a E'* E'* p ** (2) D diminuisce: si sposta verso sinistra (D") Da E* a E"* E p* E"* LK D Spostamento della curva di De conseguente Q"* Q* Q'* Q movimento lungo la curva di O Caso 1: se aumenta la domanda (da D a D'), cioè si sposta verso destra significa che, per un dato prezzo, i consumatori domandano maggiori quantità; quindi, al nuovo equilibrio avremo una maggiore quantità, ma anche un prezzo maggiore. Caso 2: se la domanda diminuisce (da D a D"), cioè si sposta verso sinistra, in equilibrio sia la quantità che il prezzo sono più bassi rispetto all'equilibrio iniziale.

    Cambiamenti nell'Offerta

    Cambia l'offerta: P 0 (1) O aumenta: si sposta verso destra (O') > Da E* a E'* 0 E"* (2) O diminuisce: si sposta verso sinistra (O") Da E* a E"* F F* p* E'* p ** -D Spostamento della curva di O e conseguente movimento lungo la Q"* 0* Q'* Q curva di D Caso 1: se l'offerta aumenta, quindi si sposta verso destra, implica che per ogni prezzo le imprese sono ora disposte a produrre di più. Caso 2: se l'offerta diminuisce, quindi si sposta verso sinistra, nel nuovo equilibrio verrà venduta una quantità minore ad un prezzo maggiore.

    Domanda e offerta possono cambiare in base ai cambiamenti dell'una o dell'altra, cioè si aggiustano reciprocamente.

    Il Problema del Consumatore

    Secondo blocco di slide Il "problema" del consumatore: si compone di tre elementi:

    1. Prezzi: sono dati sul mercato, il consumatore è price-taker, cioè non può influenzare i prezzi con i propri acquisti
    2. Gusti o preferenze, studiati attraverso le curve di indifferenza
    3. Budget, studiato attraverso il vincolo di bilancio

    Preferenze del Consumatore

    Preferenze: Il consumatore è razionale, cioè, agisce sempre con l'obiettivo di massimizzare la sua utilità minimizzando i costi (principio di ottimizzazione). Di conseguenza spende il suo reddito in modo tale da conseguire il più elevato livello di soddisfazione. Inoltre, ha piena conoscenza di ogni informazione rilevante (alternative disponibili, prezzi, reddito disponibile) ed è in grado di confrontare le utilità di diverse combinazioni (panieri) di beni.

    Curve di Indifferenza

    Curve di indifferenza Insieme preferito debolmente: panieri preferiti debolmente a (31 -32) Curva di indifferenza: panieri indifferenti a (x),2) x Dato un paniere di consumo, tutti i panieri ad esso debolmente definiti costituiscono l'insieme preferito debolmente. I panieri che si trovano sulla frontiera di questo insieme sono quelli che lasciano il consumatore indifferente e, di conseguenza, formano la curva di indifferenza. Le curve di indifferenza, quindi, individuano le combinazioni di beni che danno il medesimo livello di soddisfacimento al consumatore.

    Caratteristiche delle Curve di Indifferenza

    Caratteristiche:

    • Curve più in alto = più preferite rispetto a quelle più in basso > rappresentano maggiori quantità di beni e, quindi, forniscono maggiore soddisfacimento (utilità)
    • Pendenza negativa: se il consumo dei due beni si riduce bisogna aumentare il consumo dell'altro affinché il livello di soddisfacimento non cambi
    • Non si intersecano mai, perché rappresentano diversi livelli di preferenza
    • Convessità: il rapporto al quale un bene può essere sostituito con un altro è decrescente

    Saggio Marginale di Sostituzione (SMS)

    Saggio (rapporto) Marginale di Sostituzione - SMS Anche se i beni nello stesso paniere possono sostituirsi l'uno all'altro, per aumentare il consumo di uno è necessario ridurre il consumo dell'altro, affinché l'utilità resti invariata. Quindi, il SMS è il numero di unità di un bene che deve essere ceduto in cambio di un'unità aggiuntiva dell'altro, affinché il consumatore mantenga lo stesso livello di soddisfazione. D" D'y (maglioni) Corrisponde alla pendenza della retta tangente ad un punto della curva di indifferenza. È dato dal rapporto fra Ay e Ax, quindi SMS = - Ay Ax È decrescente: maggiore è la quantità di x posseduta, minore è la quantità di y che siamo disposti a cedere in cambio di un ulteriore aumento di x. Ay Δχ U Pendenza = - Ay = SMS Δχ x (jeans)

    Utilità e Funzione di Utilità

    Utilità (o soddisfacimento): serve a rappresentare le preferenze assegnando dei valori alle curve di indifferenza. Utilità marginale (UM): incremento di utilità derivante da una variazione nel consumo di un bene o servizio UM decrescente: maggiore è la quantità consumata di un bene, minore è l'incremento dell'utilità procurato dal consumo di quantità aggiuntive Funzione di utilità: associa un valore a ciascun paniere, in modo tale che a panieri preferiti corrispondano valori più alti

    Altri Tipi di Curve di Indifferenza

    Altri tipi di curve di indifferenza x2 A 7 B 3 2 6 x1 . Perfetti sostituti: le curve di indifferenza sono rette con inclinazione -1. SMS costante x2 C 3 u3 B 2 u2 AD u1 1 2 3 x1 · Perfetti complementi: i due beni sono consumati in proporzioni fisse (ma non necessariamente uguali). SMS è 0 o infinito o non definito x2 u1 u2 u3 u4 x2 x1' x1" x1"' x1"" ×1 . "Mali": Le curve di indifferenza sono inclinate positivamente. SMS è costante. . Beni neutrali: il consumatore è neutrale nei confronti di x2. SMS è infinito

    Vincolo di Bilancio

    Vincolo di bilancio: si parla di vincolo di bilancio perché il consumatore dispone di un'ammontare ben definito di denaro (reddito) che limita il suo comportamento massimizzante. Si dice infatti che il consumatore debba risolvere un problema di massimizzazione vincolata. È formalmente espresso dalla disequazione: PxQx + PyQy ≤ R Insieme di bilancio: insieme di tutti i panieri che possono essere acquistati dal consumatore con il suo reddito Retta di bilancio: insieme dei panieri il cui costo è esattamente uguale al reddito y R/Pv A Retta di bilancio Pendenza= - Px/Py Insieme di bilancio B C R/Px x A: sulla retta di bilancio > il consumatore massimizza l'uso del suo reddito B: all'interno della retta di bilancio > migliorabile C: fuori dalla retta di bilancio > non è nelle possibilità del consumatore

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