La Comunicazione Formativa: Aspetti Teorici e Modelli Comunicativi

Slide dall'Università degli Studi di Firenze su La Comunicazione Formativa. Il Pdf, utile per un corso intensivo di formazione professionale in Psicologia, analizza i modelli di comunicazione lineare, interattivo e dialogico, con un focus sugli aspetti verbali e non verbali.

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20 pagine

La Comunicazione
Formativa
Vanna Boffo
Università di Firenze
Corso intensivo di Formazione per il conseguimento della
Qualifica di “Educatore professionale socio-pedagogico” (60 CFU)
La comunicazione didattica
Aspetti teorici
Educatore professionale socio-pedagogico (60 CFU) 2
«Comunicazione è il termine che indica lo scambio
di messaggi che va dagli organismi unicellulari agli
animali, alle macchine e all’uomo,
le cui forme comunicative sono studiate,
a seconda della forma,
della funzione e della destinazione,
dalla psicologia, dalla linguistica,
dalla sociologia, dalla teoria dell’informazione e dalla
cibernetica.»
Galimberti U., Dizionario di Psicologia, Milano, Garzanti, 1999, p. 223

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Anteprima

La Comunicazione Formativa

STUD RUM +U LAS IN VERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE La Comunicazione Formativa Vanna Boffo Università di Firenze Corso intensivo di Formazione per il conseguimento della Qualifica di "Educatore professionale socio-pedagogico" (60 CFU)

La comunicazione didattica

Aspetti teorici della comunicazione

NA STUL DIORSTUD RUM +U AS ERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE La comunicazione didattica Aspetti teorici «Comunicazione è il termine che indica lo scambio di messaggi che va dagli organismi unicellulari agli animali, alle macchine e all'uomo, le cui forme comunicative sono studiate, a seconda della forma, della funzione e della destinazione, dalla psicologia, dalla linguistica, dalla sociologia, dalla teoria dell'informazione e dalla cibernetica.»

NA STUDI Galimberti U., Dizionario di Psicologia, Milano, Garzanti, 1999, p. 223 Educatore professionale socio-pedagogico (60 CFU)

La comunicazione come coesistenza

2STUD RUM+U AS ERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE La comunicazione didattica La comunicazione designa il carattere specifico dei rapporti umani, in quanto sono, o possono essere, rapporti di partecipazione reciproca o di comprensione. Dunque il termine risulta sinonimo di "coesistenza" o di "vita con gli altri" e indica l'insieme dei modi specifici secondo cui la vita umana può atteggiarsi.

(Abbagnano N., Dizionario di filosofia, Torino, UTET, 1971, pp. 143-144)

NA STU DIOR Educatore professionale socio-pedagogico (60 CFU)

La struttura della comunicazione

Fattori unificanti della comunicazione

3STUD RUM +U AS ERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE La struttura della comunicazione Sono tre i fattori che unificano tutte le possibili forme della comunicazione

(Jakobson R., Linguistica generale, Milano, Feltrinelli, 1963, p. 185).

  • Il contesto nel quale il mittente invia un messaggio al destinatario. Tale contesto deve essere afferrato dal destinatario per poter essere afferrato e comunicato.
  • Il codice, mediante il quale avviene la comunicazione, deve essere comune a mittente e destinatario.
  • Il contatto deve essere stabilito e mantenuto fra emittente e destinatario, sia tramite un canale fisico che una connessione psicologica.

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Schema comunicativo e messaggio

4STUD RUM +U LAS IN VERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE La struttura della comunicazione Tale schema è universalmente accettato e le differenze si impongono al livello del messaggio che attiva una relazione semplice o complessa con il contesto, il codice e il contatto.

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La comunicazione verbale e non verbale

Aspetti del processo comunicativo

5STUD OR M +( AS UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE La comunicazione verbale e non verbale Verbale e non verbale sono aspetti diversi di un medesimo processo comunicativo.

  • Movimenti del corpo, gesti, espressioni del viso, atteggiamenti
  • Fenomeni paralinguali, pianto, riso, pause, silenzi
  • Posizioni nello spazio, distanza fra sé e gli altri
  • Sensibilità tattile e olfattiva
  • Artefatti, trucco, abbigliamento

Le modalità di comunicazione non verbale sono determinate da fattori culturali e variano in relazione allo stato psicologico dei soggetti in interazione fra loro.

(Galimberti U., 1999, p. 225)

NA STU IOR Educatore professionale socio-pedagogico (60 CFU)

Comunicazione come fatto sociale

6STUD RUM +U LAS IN VERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE La comunicazione verbale e non verbale Ogni comunicazione è un fatto sociale sia che avvenga fra due o più individui, sia che avvenga nel colloquio interiore dell'individuo con se stesso. Ogni segno è leggibile in corrispondenza di una comune esperienza, o sulla base di un sistema culturale comune.

NA STUD DIOR Educatore professionale socio-pedagogico (60 CFU)

Sintassi, Semantica e Pragmatica

7STUD RUM +U LAS ERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE La comunicazione verbale e non verbale Sintassi Rapporti formali fra segni senza alcun riferimento ai contenuti Semantica Analisi del rapporto fra i segni in relazione al contenuto, a ciò che i segni designano. Pragmatica Analisi del rapporto fra i segni in funzione del loro uso.

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Modelli della comunicazione

Modello lineare, interattivo e dialogico

8STUD RUM +U AS ERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE Modelli della comunicazione Modello lineare · Emittente-messaggio-ricevente Modello interattivo · Pragmatica della comunicazione umana, Atti linguistici, Sociolinguistica Modello dialogico · Circolarità della comunicazione e analisi conversazionali

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Pragmatica della comunicazione umana

Assiomi della comunicazione

9STUD RUM +U LAS ERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE Pragmatica della comunicazione umana

(Watzlawick P., Beavin J. H., Jackson D. D., Pragmatica della comunicazione umana, Roma, Astrolabio, 1971)

Assiomi 1. Non si può non comunicare Il comportamento non ha un suo opposto. Non esiste un non comportamento.

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Contenuto e relazione nella comunicazione

10STUD RUM +U LAS ERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE Pragmatica della comunicazione umana 2. Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione, di modo che il secondo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione La capacità di metacomunicare in modo adeguato non solo è la conditio sine qua non della comunicazione efficace, ma è anche strettamente collegata con il grosso problema della consapevolezza di sé e degli altri. 3. La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti. Una serie di comunicazioni può essere considerata come una sequenza ininterrotta di scambi.

NAB SDIOR Educatore professionale socio-pedagogico (60 CFU)

Modulo numerico e analogico

11STUD RUM+U LAS ERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE Pragmatica della comunicazione umana 4. Gli esseri umani comunicano sia con il modulo numerico che con quello analogico. Il linguaggio numerico ha una sintassi logica assai complessa e di estrema efficacia, ma manca di una semantica adeguata nel settore della relazione, mentre il linguaggio analogico ha la semantica, ma non ha nessuna sintassi adeguata per definire in un modo che non sia ambiguo la natura delle relazioni. 5. Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari, a seconda che siano basati sull'uguaglianza o sulla differenza.

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Effetti patologici degli assiomi

Patologie della comunicazione

12STUD OR M + U JN UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE Effetti patologici degli assiomi della Teoria della pragmatica della comunicazione umana 1. IMPOSSIBILITA' DI NON-COMUNICARE · Squalificazione della comunicazione · Il sintomo come comunicazione 2. LA STRUTTURA DI LIVELLO DELLA COMUNICAZIONE · Il disaccordo a livello di contenuto · Il disaccordo a livello di relazione 3. LA PUNTEGGIATURA DELLA SEQUENZA DI EVENTI 4. ERRORI NELLA 'TRADUZIONE' DEL MATERIALE ANALOGICO IN NUMERICO 5. PATOLOGIE DELL'INTERAZIONE SIMMETRICA E COMPLEMENTARE · Escalation simmetrica · Complementarietà rigida

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La comunicazione paradossale

Tipi di paradossi

13STUD RUM +U AS ERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE La comunicazione paradossale PARADOSSO E' UNA CONTRADDIZIONE CHE DERIVA DALLA DEDUZIONE CORRETTA DA PREMESSE COERENTI TIPI DI PARADOSSI · Paradossi logico-matematici o antinomie (livello della sintassi logica) · Definizioni paradossali o antinomie semantiche (livello della semantica) · Paradossi pragmatici o ingiunzioni paradossali (livello della pragmatiche)

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L'educatore e la comunicazione formativa

Strategie e patologie comunicative

14STUD OR M + AS UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE L'educatore e la comunicazione formativa Strategie difensive o Identificazione Proiettiva Evasione Educatore evasivo Seduzione Educatore seduttivo Aggressione Educatore aggressivo Patologie del comportamento comunicativo · Doppio legame · Mistificazione NA. Risposta tangenziale

DIOR Educatore professionale socio-pedagogico (60 CFU)

Il Ruolo di Cura della Relazione

Dispositivo pedagogico del sostegno

15STUD RUM +U LAS IN VERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE Il Ruolo di Cura della Relazione Attenzione ai bisogni Attenzione all'ascolto Attenzione al dialogo Il ruolo di cura della relazione educativa si esplica attraverso il dispositivo pedagogico del sostegno. Il sostegno si esprime attraverso il dialogo, l'ascolto e l'empatia. L'Empatia esprime la capacità dei soggetti di entrare in una comunicazione reciproca accogliente, rispettosa dei limiti reciproci, vera, orientata al sentire e al pensare.

NA ST IOR Educatore professionale socio-pedagogico (60 CFU)

Per un equilibrio tra individuo e gruppo

Metodo per l'organizzazione

16STUD ORUM +U ERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE Per un equilibrio tra individuo e gruppo Espressione dell'unicità e capacità di attivare il processo decisionale Equilibrio tra bisogni individuali e raggiungimento degli obiettivi generali Rispettare la diversità/individuo e rispettare il contesto/persone Coltivare le risorse personali e crescere come istituzione Metodo La discussione: i problemi e le questioni inerenti l'organizzazione devono essere discusse La partecipazione: ogni persona dell'organizzazione partecipa alla discussione

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Comunicare nel gruppo

Costruire l'organizzazione

17STUD RUM +U LAS IN VERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE Comunicare nel gruppo per costruire l'organizzazione ·Sviluppare un pensiero comprensivo/riflessivo ·Sviluppare un pensiero della complessità .Sviluppare la capacità empatica · Essere costruttivi

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Linee guida per la comunicazione riflessiva

5 linee guida

18STUD RUM +U LAS IN VERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE 5 linee guida per la comunicazione riflessiva ·Chiedere permesso ·Essere concreti ·Descrivere sentimenti ed emozioni ·Fornire suggerimenti per il futuro ·Chiarire la ragione dei suggerimenti

NA STUD DIOR Educatore professionale socio-pedagogico (60 CFU)

Per un'etica della cura

L'esperienza di Milani

19STUD RUM +U AS JERSIT UNIVERSITÀ DEGLI STUDI FIRENZE Per un'etica della cura «In sette anni di scuola popolare [ ... ] ho badato solo a non dire stupidaggini, a non lasciarle dire e a non perdere tempo. Poi ho badato a edificare me stesso, a essere io come avrei voluto che diventassero loro. Spesso gli amici mi chiedono come faccio a fare scuola e come faccio a averla piena. Insistono perché io scriva per loro un metodo, che io precisi i programmi, le materie, la tecnica didattica. Sbagliano la domanda, non dovrebbero preoccuparsi di cosa bisogna fare per fare scuola, ma solo di come bisogna essere per fare scuola» · Milani L., Esperienze pastorali, Firenze, LEF, 1958, pp. 238-240

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