Valutazione fisioterapica, riabilitazione e scoliosi: un'analisi completa

Documento sulla valutazione fisioterapica del 9/12/22. Il Pdf esplora la valutazione fisioterapica, la riabilitazione e la scoliosi, descrivendo le attività riabilitative e le classificazioni della scoliosi, con dettagli sui parametri posturali e la biomeccanica del rachide per l'Università.

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20 pagine

LEZIONE 37 VALUTAZIONE FISIOTERAPICA DEL 9/12/22
COS’E’ LA VALUTAZIONE FISIOTERAPICA
La valutazione fisioterapica è la fase iniziale con cui il paziente ci fornisce delle
informazioni personali ed il fisioterapista osserva la problematica per valutare se è
appropriato il suo intervento sul problema del paziente.
La valutazione viene effettuata costantemente per valutare l’andamento del
trattamento terapeutico.
PERCHE’ E’ IMPORTANTE UN’ATTENTA E CORRETTA VALUTAZIONE?
Il fisioterapista effettua sempre una valutazione preliminare per progettare un
protocollo di trattamento appropriato e personalizzato.
DOVE SI COLLOCA LA FISIOTERAPIA
La riabilitazione costituisce il terzo pilastro del SSN
Prevenzione
Cura
Riabilitazione
Si possono distinguere:
Attività sanitarie di riabilitazione
Attività di riabilitazione sociale
Definizione di menomazione, handicap e disabilità…
CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ RIABILITATIVE
Secondo quanto previsto dalle Linee guida del 1998 e dal Piano di Indirizzo per la
Riabilitazione del 2011, l’attività riabilitativa può essere erogata in:
regime di ricovero, ordinario o diurno (day hospital);
regime di assistenza specialistica ambulatoriale/day service "presso ambulatori
di medicina fisica e riabilitazione;
ambito dell’assistenza territoriale domiciliare, ambulatoriale, semiresidenziale o
residenziale. "
LA RIABILITAZIONE OSPEDALIERA
attività ospedaliera di riabilitazione intensiva, che si caratterizza per
interventi di recupero di disabilità importanti, modificabili, che richiedono una
sorveglianza medico-infermieristica h24. Gli interventi devono essere, di norma, di tre
ore giornaliere, 6 giorni su 7, e comunque di almeno 18 ore settimanali, salvo casi
particolari;
attività ospedaliera di riabilitazione estensiva, si caratterizza per interventi a
pazienti come i precedenti ma che non possono giovarsi o sostenere un trattamento
riabilitativo intensivo. Gli interventi devono essere di norma di 1 o giornaliera, 6 giorni
su 7, e comunque di almeno 6 ore settimanali, salvo casi particolari;
IL DAY-HOSPITAL RIABILITATIVO
I pazienti sono più autonomi rispetto ai precedenti
L’ASSISTENZA SPECIALISTICA AMBULATORIALE DI RIABILITAZIONE
Possono usufruire dell’attività di riabilitazione ambulatoriale due tipologie di pazienti:
Casi complessi: persone affette da menomazioni e/o disabilità importanti,
spesso multiple, che richiedono una presa in carico globale nel lungo termine che
preveda molteplici programmi terapeutici eseguiti da almeno 3 tipologie di
professionisti della riabilitazione. Le attività riabilitative vengono erogate sotto forma
di prestazioni ambulatoriali complesse e coordinate, con una durata complessiva del
trattamento riabilitativo di almeno 90 minuti per accesso;
Casi non complessi: persone affette da menomazioni e/o disabilità che hanno
bisogno di una sola tipologia di prestazioni riabilitative erogate o direttamente dal
medico specialista in riabilitazione o da un’unica tipologia di professionista della
riabilitazione. "
LA RIABILITAZIONE DOMICILIARE
Pazienti intrasportabili. La valutazione dei bisogni riabilitativi è effettuata dalla UVM
unità valutativa multidisciplinare
LE STRUTTURE DI RIABILITAZIONE RESIDENZIALE E SEMIRESIDENZIALE
Le attività di riabilitazione svolte nelle strutture residenziali e semiresidenziali si
rivolgono a pazienti in condizione clinica stabilizzata che presentano condizioni di
disabilità conseguenti a patologie invalidanti e che hanno necessità di un’adeguata
tutela assistenziale nelle 24 ore (regime residenziale) o per tempi minori (regime
semiresidenziale).
Il programma riabilitativo sarà prevalentemente orientato al miglioramento, al
mantenimento o al recupero delle attività fondamentali della vita quotidiana e al
miglioramento delle funzioni sensoriali, motorie, cognitive, neurologiche e psichiche,
attraverso interventi psico-educativi, socio-educativi e di supporto alle autonomie e
alle attività della vita quotidiana, svolti anche in laboratori o centri occupazionali. "
CODICI DI RICOVERO IN ITALIA
La Valutazione Funzionale in base al codice di ricovero, perché cambiano gli obiettivi:
- Codice 56: recupero e riabilitazione funzionale; INTENSIVA - fase dell’immediata
post-acuzie della malattia"- Codice 28: unità spinale - percorso riabilitativo della
lesione midollare traumatica e non;"- Codice 75: neuroriabilitazione; ad alta intensità.
Questa importante attività è dedicata alla neuroriabilitazione di pazienti con esiti di
Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA).
- Codice 60: riabilitazione lungodegenza- riabilitazione extraospedaliera di
lungodegenza, assistenza h24

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LEZIONE 37 VALUTAZIONE FISIOTERAPICA DEL 9/12/22

COS'E' LA VALUTAZIONE FISIOTERAPICA

La valutazione fisioterapica è la fase iniziale con cui il paziente ci fornisce delle informazioni personali ed il fisioterapista osserva la problematica per valutare se è appropriato il suo intervento sul problema del paziente. La valutazione viene effettuata costantemente per valutare l'andamento del trattamento terapeutico.

PERCHE' E' IMPORTANTE UN'ATTENTA E CORRETTA VALUTAZIONE?

Il fisioterapista effettua sempre una valutazione preliminare per progettare un protocollo di trattamento appropriato e personalizzato.

DOVE SI COLLOCA LA FISIOTERAPIA

La riabilitazione costituisce il terzo pilastro del SSN

  • Prevenzione
  • Cura
  • Riabilitazione

Si possono distinguere:

  • Attività sanitarie di riabilitazione
  • Attività di riabilitazione sociale

Definizione di menomazione, handicap e disabilità ...

CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITA' RIABILITATIVE

Secondo quanto previsto dalle Linee guida del 1998 e dal Piano di Indirizzo per la Riabilitazione del 2011, l'attività riabilitativa può essere erogata in:

  • regime di ricovero, ordinario o diurno (day hospital);
  • regime di assistenza specialistica ambulatoriale/day service presso ambulatori di medicina fisica e riabilitazione;
  • ambito dell'assistenza territoriale domiciliare, ambulatoriale, semiresidenziale o residenziale.

LA RIABILITAZIONE OSPEDALIERA

  • attività ospedaliera di riabilitazione intensiva, che si caratterizza per interventi di recupero di disabilità importanti, modificabili, che richiedono una sorveglianza medico-infermieristica h24. Gli interventi devono essere, di norma, di tre ore giornaliere, 6 giorni su 7, e comunque di almeno 18 ore settimanali, salvo casi particolari;
  • attività ospedaliera di riabilitazione estensiva, si caratterizza per interventi a pazienti come i precedenti ma che non possono giovarsi o sostenere un trattamentoriabilitativo intensivo. Gli interventi devono essere di norma di 1 o giornaliera, 6 giorni su 7, e comunque di almeno 6 ore settimanali, salvo casi particolari;

IL DAY-HOSPITAL RIABILITATIVO

I pazienti sono più autonomi rispetto ai precedenti

L'ASSISTENZA SPECIALISTICA AMBULATORIALE DI RIABILITAZIONE

Possono usufruire dell'attività di riabilitazione ambulatoriale due tipologie di pazienti:

  • Casi complessi: persone affette da menomazioni e/o disabilità importanti, spesso multiple, che richiedono una presa in carico globale nel lungo termine che preveda molteplici programmi terapeutici eseguiti da almeno 3 tipologie di professionisti della riabilitazione. Le attività riabilitative vengono erogate sotto forma di prestazioni ambulatoriali complesse e coordinate, con una durata complessiva del trattamento riabilitativo di almeno 90 minuti per accesso;
  • Casi non complessi: persone affette da menomazioni e/o disabilità che hanno bisogno di una sola tipologia di prestazioni riabilitative erogate o direttamente dal medico specialista in riabilitazione o da un'unica tipologia di professionista della riabilitazione.

LA RIABILITAZIONE DOMICILIARE

Pazienti intrasportabili. La valutazione dei bisogni riabilitativi è effettuata dalla UVM unità valutativa multidisciplinare

LE STRUTTURE DI RIABILITAZIONE RESIDENZIALE E SEMIRESIDENZIALE

Le attività di riabilitazione svolte nelle strutture residenziali e semiresidenziali si rivolgono a pazienti in condizione clinica stabilizzata che presentano condizioni di disabilità conseguenti a patologie invalidanti e che hanno necessità di un'adeguata tutela assistenziale nelle 24 ore (regime residenziale) o per tempi minori (regime semiresidenziale). Il programma riabilitativo sarà prevalentemente orientato al miglioramento, al mantenimento o al recupero delle attività fondamentali della vita quotidiana e al miglioramento delle funzioni sensoriali, motorie, cognitive, neurologiche e psichiche, attraverso interventi psico-educativi, socio-educativi e di supporto alle autonomie e alle attività della vita quotidiana, svolti anche in laboratori o centri occupazionali.

CODICI DI RICOVERO IN ITALIA

La Valutazione Funzionale in base al codice di ricovero, perché cambiano gli obiettivi: - Codice 56: recupero e riabilitazione funzionale; INTENSIVA - fase dell'immediata post-acuzie della malattia- Codice 28: unità spinale - percorso riabilitativo della lesione midollare traumatica e non ;- Codice 75: neuroriabilitazione; ad alta intensità. Questa importante attività è dedicata alla neuroriabilitazione di pazienti con esiti di Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA). - Codice 60: riabilitazione lungodegenza- riabilitazione extraospedaliera di lungodegenza, assistenza h24L'esame e il trattamento sono due procedure distinte ma correlate nel processo Fisioterapico e non dovrebbero essere considerati indipendentemente. Solo un attento esame valutativo può definire con precisione la combinazione individuale di sintomi di questo particolare paziente, la loro intensità ed il loro condizionamento. Serve valutare anche l'influenza della patologia sulla vita psico- sociale del paziente. Il fisioterapista accompagna, guida, insegna e consiglia il paziente durante tutto il processo di riabilitazione. All'interno di questo processo, l'Esame e il Ragionamento Clinico, insieme agli interventi terapeutici, formano un'unità inseparabile senza confini formalmente definiti. L'attuale definizione della Confederazione Mondiale per la Terapia Fisica afferma chiaramente che l'esame specifico è una parte essenziale del processo di terapia fisica per ottenere risultati di trattamento soddisfacenti (WCPT 1999) Si dovranno valutare le controindicazioni e le giuste precauzioni. Gli obiettivi dovranno essere raggiungibile e decisi insieme al paziente. La Valutazione Funzionale e il Ragionamento Clinico permeano ogni atto Fisioterapico.

TAPPE DELLA VALUTAZIONE FISIOTERAPICA

  • Osservazione, colloquio, ascolto e conoscenza del soggetto;
  • Consultazione cartelle cliniche, diagnosi medico- specialistiche,
  • Progetto riabilitativo;
  • Raccolta dati anamnestici;
  • Identificazione eventuali Controindicazioni/Precauzioni per l'esecuzione delle valutazioni e il programma riabilitativo;
  • Individuazione degli opportuni test valutativi;
  • Formulazione degli Obiettivi;
  • Programma riabilitativo pratico;

RAGIONAMENTO CLINICO

Procedure di esame approfondite e un'attenta pianificazione svolgono un ruolo centrale.

DALLA TEORIA ALLA PRATICA

RAGIONAMENTO CLINICO E PRATICA BASATA SULL'EVIDENZA

La pratica basata sull'evidenza (EBP) è diventata un termine diffuso nella ricerca e molte professioni l'hanno riconosciuta come una componente importante della pratica clinica. La definizione di EBP implica che dovrebbe andare di pari passo con processi di ragionamento clinico cosciente, non dettati dall'improvvisazione. Il processo di formulazione delle ipotesi è stato descritto come un processo ciclico in cui le ipotesi vengono formulate, confermate, modificate e rifiutate durante l'intero processo di terapia fisica. Il processo inizia durante il primo incontro e continua durante tutte le sessioni con un paziente Il Fisioterapista mette come obiettivi principali il ripristino di movimento più completo possibile e funzionale per far sì che i pazienti possano tendere al miglior risultato possibile; La diagnosi Fisioterapica rappresenta il risultato del processo di ragionamento clinico e della pratica clinica e può essere espressa in termini di disfunzione motoria o può comprendere categorie di menomazioni, limitazioni restrizioni partecipative, ambientali o abilità/disabilità. Differente la diagnosi fisioterapica da quella medica.

RESISTENZE CULTURALI STORICHE

VARIABILI DA CONSIDERARE NELLA VALUTAZIONE INIZIALE E LUNGO IL PROCESSO TERAPEUTICO

Linguaggio, ambiente sociale, cultura del paziente, stato del paziente, esperienza del terapista, condizione socio-economica del paziente, ecc ...

VARI PARADGMI DEL RAGIONAMENTO CLINICO

  • Ragionamento pratico;
  • Ragionamento procedurale;
  • Ragionamento interattivo;
  • Ragionamento condizionale;
  • Ragionamento narrativo;
  • Ragionamento etico;
  • Ragionamento pragmatico;
  • Ragionamento collaborativo;
  • Ragionamento intuitivo.

CONOSCENZA PERSONALE

CLASSIFICAZIONE DELLE IPOTESI

Ipotesi sulle possibili diagnosi, sulle possibili cause delle disfunzioni

PRECAUZIONI E CONTROINDICAZIONI

Sono determinate dall'intensità del dolore percepito, dai processi patobiologici e dalle fasi della rigenerazione dei tessuti dopo traumi o interventi chirurgici

GRADO DI DISABILITA'

Questo è determinato dai limiti e dalle risorse individuali, per quanto riguarda la funzione e le strutture anatomiche, le attività e la partecipazione alla vita relazionale

ESPERIENZA INDIVIDUALE DELLA MALATTIA

PROGNOSI

La prognosi può essere effettuata durante le sessioni iniziali, come risultato di un'intera serie di trattamenti, o come prognosi a lungo termine dopo aver completato il trattamento.

LEZIONE 38 VALUTAZIONE FISIOTERAPICA DEL 10/12/22

IMPORTANZA DI TEORIA DA UN LATO ED ESPERIENZA CLINICA DALL'ALTRA

FASI DELLA VALUTAZIONE FISIOTERAPICA

Il processo terapeutico in Fisioterapia consiste in varie fasi topiche

  • PRIMO INCONTRO intervista/anamnesi
  • PIANIFICAZIONE DELL'ESAME OBIETTIVO Le procedure di esame dovrebbero idealmente essere eseguite in modo tale da potere essere ripetute in modo coerente durante i successivi processi di rivalutazione. Alla fine di ogni trattamento si dovranno verificare i risultati. Sviluppo di ipotesi, pianificazione dei prossimi obiettivi e programma di trattamento.

ESAME CLINICO

PREMESSE

Momento fondamentale per importanza diagnostica, processo comunicativo, fiducia dell'assistito. Esami strumentali utili, ma hanno sminuito la valutazione della semeiotica fisica e hanno creato un abuso di prescrizione. in Ortopedia e Traumatologia l'esame clinico si basa su due momenti fondamentali: l'anamnesi e l'esame fisico.

ANAMNESI

Per molte patologie l'anamnesi rappresenta l'aspetto più importante dal punto di vista diagnostico.nella patologia dell'apparato locomotore il dolore è il sintomo di gran lunga più frequente, particolare attenzione dovrà essere posta alle caratteristiche della sintomatologia algica: sede ed eventuale irradiazione, comparsa e fattori scatenanti, durata ed evoluzione, intensità, qualità, remissione ecc.

SCALE DI VALUTAZIONE DEL DOLORE

  • SCALA ANALOGICA VISIVA (VAS): Poco affidabile;
  • SCALA CROMATICA DEI GRIGI: Poco affidabile;
  • SCALA DI VALUTAZIONE VERBALE (PPI): può essere influenzata dall'interpretazione delle parole da parte del paziente;
  • SCALA DI VALUTAZIONE NUMERICA (NRS): la più utilizzata perché è più specifica indicando in modo preciso i neri da 0 a 10;
  • FACIES PAIN SCALE (FPS): soluzione più amichevole, magari indicata per un paziente di giovane età.

ESAME FISICO

Una buona conoscenza dell'anatomia e della fisiologia osteo-articolare e neuro- muscolare è il presupposto fondamentale per la conduzione di un adeguato esame fisico, il cui svolgimento può essere sintetizzato in sei momenti fondamentali:

  1. ISPEZIONE: osservazione del paziente nelle varie posizioni nello spazio, alterazioni e asimmetrie strutturali, cute, differenziazione attraverso i test specifici tra paramorfismi e disformismi. Osservazione dei movimenti: tipo di deambulazione (zoppia antalgica, zoppia da caduta laterale del bacino, steppage (caduta del piede), andatura anserina oppure falciante (emiplegia), zoppie da alterato impatto o spinta. Osservazioni movimenti parassiti (ipercinesie involontarie). Osservazioni deformità: varo, valgo, recurvato. Paramorfismo: reversibile - Dismorfismo: non reversibile. Asimmetrie: misurazioni metriche e goniometriche. ROM: range of motion JROM: joint range of motion Posizione neutra o zero e corrisponde alla posizione nella persona eretta in piedi. Misurazioni metrico-goniometrichepunti di repere sia anatomici che attraverso l'uso di matita dermografica. Posizionamento del goniometro il fulcro del goniometro è posto sull'asse di movimento dell'articolazione e i suoi due bracci estendenti sono allineati con gli assi longitudinali virtuali (immaginari) dell'osso.
  2. PALPAZIONE: calore, densità e qualità dei tessuti;
  3. MOBILIZZAZIONE (valutazione del movimento): qualità dell'end field;
  4. valutazione neuro-muscolare: limite osseo-articolare o spasticità (neurologico);
  5. VALUTAZIONE DEI POLSI PERIFERICI: vertigini>test Adson;
  6. MANOVRE SEMEIOLOGICHE SPECIFICHE: test specifici per effettuare diagnosi differenziale.

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