Slide da A.o. San Camillo Forlanini- Roma su diagnostica molecolare in microbiologia. Il Pdf illustra le tecniche di amplificazione molecolare come la PCR e il funzionamento del sistema FilmArray, utile per studenti universitari di Biologia.
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Dott.ssa Roberta Soldani U.O.C. Microbiologia e Virologia A.O. San Camillo Forlanini- Roma
Attualmente, per la rilevazione dei microrganismi patogeni accanto alle metodiche tradizionali rappresentate:
· [ gli immunodosaggi sierologici sono disponibili tecniche di amplificazione molecolare che hanno assunto un ruolo determinante nella diagnostica microbiologica.
Per diagnostica molecolare in microbiologia clinica si intende, in senso stretto, la possibilità di identificare un microrganismo in base ad una o più sequenze geniche specifiche. La diagnostica molecolare si rivela spesso più sensibile e/o più specifica dei metodi tradizionali e si ricorre sempre più ad essa quando:
Un metodo molto specifico e sensibile per la identificazione dell'agente patogeno prevede la ricerca di caratteristiche sequenze di DNA o RNA (specie-specifiche). Tali tecniche di biologia molecolare rappresentano strumenti diagnostici molto potenti, in quanto ci consentono:
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TBC: Per la formulazione di una corretta diagnosi di tubercolosi nell'uomo, ossia la ricerca, l'isolamento e l'identificazione di Mycobacterium tubercolosis (MTB), le procedure standardizzate richiedono un lungo periodo di attesa (6-10 settimane) che non consente la necessaria precoce applicazione di misure di controllo adeguate (isolamento dei malati con tubercolosi infettante, precoce inizio della terapia, ecc.). Il riemergere della tubercolosi ha fatto sì che venissero affinati i test tradizionali e venissero sviluppati nuovi test che, in caso di sospetto clinico, potessero offrire una risposta sempre più rapida ed affidabile. La sensibilità dell'esame colturale LJ è compresa tra 67 e 90%, mentre quella delle tecniche molecolari è compresa tra 93 e 96%, queste ultime possono, quindi, essere usate come conferma nell'analisi dei campioni negativi al vetrino, qualora siano ottenuti da pazienti immunodepressi o con forte sospetto clinico di malattia da MTB.
MENINGITE: Accanto alle tradizionali tecniche di caratterizzazione fenotipica dei meningococchi, eseguite su isolati colturali, sono state sviluppate diverse tecniche di tipizzazione molecolare che possono essere eseguite direttamente su campioni clinici (CSF, sangue, etc.). Le potenzialità delle tecnologie innovative nella diagnostica delle meningiti batteriche sono dimostrate da saggi come la PCR multiplex che permette contemporaneamente di identificare diversi patogeni (Neisseria meningitidis, Haemophilus influenzae, e Streptococcus pneumoniae) nello stesso campione clinico (CSF, plasma, siero, sangue intero), utilizzando primers specifici per 2 o più sequenze targhet nella stessa reazione. Si tratta di una tecnica estremamente utile non solo per la notevole accuratezza diagnostica (elevata sensibilità e specificità) ma anche perché permette di discriminare all'interno di ciascuna specie patogena differenti sierogruppi, sierotipi e tipi.
Sistema integrato e completamente automatico di diagnostica molecolare rapida in Real Time PCR, trova applicazione nell'identificazione di numerose specie batteriche e virali e nell'identificazioni di sequenze codificanti per resistenze. il Test a cartucce Genexpert, ora denominato Xpert MTB/RIF, è in grado di individuare il bacillo della Tubercolosi in meno di due ore. Il suo utilizzo è aumentato, in particolare nei paesi in via di sviluppo dove l'infezione ha dimensioni significative, di circa il 50% ogni anno da quando la Cepheid l'ha messo in commercio nel 2011. Si tratta di una grande innovazione che riduce drasticamente i tempi di attesa per la diagnosi. I progetti pilota di Medici Senza Frontiere in Zimbawe e Swaziland hanno confermato che grazie a questa tecnologia, il tempo di attesa tra la raccolta del campione dal paziente e l'inizio del trattamento si è ridotto del 79% passando incredibilmente da 66 giorni a 14 di media. Il test, che sfrutta un sistema di PCR rapido, è inoltre in grado di verificare se il ceppo di bacilli della tubercolosi sia o meno resistente al più comune farmaco utilizzato per il trattamento della tubercolosi, la Rifampicina.
A B GeneXpert ...... Camera per il campione (apertura grande) Schiacciare qui Pipetta Bulbo del serbatoio di troppopieno Campione Figura 4. Pipetta di trasferimento
1 Sputum liquefaction and inactivation with 2:1 sample reagent MTB/RIF 2 Transfer of 2 ml material into test cartridge 8 Printable test result MTB/RIF MTBRF -- -- -- Assay Name MTB-RIF Test Result MTB DETECTED LOW. RIF Resistance NOT DETECTED 3 Cartridge inserted into MTB-RIF test platform (end of hands-on work) 4 Sample automatically filtered and washed 5 Ultrasonic lysis of filter-captured organisms to release DNA 6 DNA molecules mixed with dry PCR reagents 7 Seminested real-time amplification and detection in integrated reaction tube Time to result, 1 hour 45 minutes
La piattaforma integrata FilmArray® è un sistema chiuso, estremamente rapido e semplice che svolge in maniera automatica, all'interno un pouch monouso compatto, le reazioni di estrazione, purificazione ed amplificazione dell'acido nucleico batterico presente in un campione biologico/clinico non processato. Si avvale di una PCR Multiplex per cui con una singola corsa si ricercano più patogeni contemporaneamente. Procedura sperimentale del test FilmArray®: Il test inizia con l'iniezione di circa 1 ml di Hydratation Solution nel pouch, per reidratare i reagenti liofili in esso conservati. Segue il prelievo con una pasteur sterile di una aliquota di campione biologico (intero o diluito nel tampone di eluizione) che viene iniettati nel pouch, il quale viene successivamente caricato nello strumento FilmArray® . Si inserisce l'ID del pouch, leggendone il barcode, si digitano i dati del paziente ed infine si avvia la corsa. Lo strumento FilmArray® svolge in maniera automatica l'analisi dei risultati, che vengono forniti in circa 1 ora.
In uno specifico serbatoio del pouch sono concentrati in forma liofila tutti i reagenti necessari per la preparazione del campione e l'amplificazione ed identificazione del target batterico. La pellicola inferiore del FilmArray® è costituita da "bolle" e canali che rappresentano specifiche stazioni in cui si verifica l'intero processamento del campione, in particolare:
Durante la prima multiplex PCR si verificano simultaneamente molteplici reazioni di amplificazione in cui intervengono dozzine di primers "esterni". Gli ampliconi della prima PCR vengono diluiti (100X) e, all'interno di ogni pozzetto dell'array, inizia una seconda fase di amplificazione (denominata inner nested PCR) realizzata da set di primers "interni" che sono disegnati per amplificare specifiche sequenze target contenute negli ampliconi prodotti nella prima fase di amplificazione. Successivamente verranno rilevati i prodotti della seconda reazione di PCR in real-time.