La società dei ceti e dei corpi: evoluzione europea fino all'età contemporanea

Documento dall'Università su La società dei ceti e dei corpi. Il Pdf, di Storia, esplora l'evoluzione della società europea, trattando temi come l'assolutismo, le esplorazioni geografiche, l'imperialismo e le guerre mondiali.

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La società dei ceti e dei corpi
La società dei ceti e dei corpi: Metafora organicistica che rappresenta il funzionamento della società, vi era la necessità di rappresentare la
società così perché per legittimare le differenze sociali come dato della natura.
A livello politico per spiegare questa società si usava del corpo umano, il corpo è composto da parti diverse ognuna delle quali ha un ruolo, tutte
parti utili sono necessarie allo stesso modo, alcune hanno funzioni vitali (senza non si vive) altre sono utili ma non allo stesso modo. Il corpo
sociale si compone allo stesso modo ci sono alcune più importanti altre meno, organizzato in modo gerarchico cioè dal basso verso l’alto, e
verticistica cioè la parte in cima è più importante, va dall’imperfetto al perfetto, quest’ultimo è Dio che ha creato il cosmo e la natura organizzato
anch’essa in modo gerarchico che c’è qualcuno di più forte e qualcuno di più debole.
Questo modello di società dura dal medioevo e progressivamente cambia lentamente, dato dalla rivoluzione industriale, che muta radicalmente la
struttura della società ( più lenti perché la cultura e il pensiero che sta dietro a una struttura sociale), la cultura , la mentalità , la muta a livello
mondiale (noi ci concentriamo sull'Europa).Affinché avvengano i cambiamenti sociali è necessario che abbiano una coscienza del individuale,
oggi i mutamenti avvengono molto velocemente con la rete e cambiano i paradigmi culturali.
La società è regolata dalle consuetudini e non da un diritto scritto individuale, dove l’individuo valeva in riferimento al suo status (ceto sociale e
non classe sociale) e a un gruppo. In antico regime contava il titolo nobiliare cioè il ceto aristocratico, a designare questa appartenenza era la
nascita (non contava la ricchezza), contava il luogo di nascita (metafora del sangue blu= i nobili un plusvalore perché un diretto di sangue
consentiva loro di avere un titolo, segno distintivo). Nelle società di antico regime una persona ricca ma non nobile non aveva accesso alle
cariche pubbliche a cui poteva accedere gli aristocratici: non era il denaro il discrimine ma la nascita e vivere more nobilium secondo i costumi
dei nobili.
A volte i sovrani vendevano i titoli aristocratici, perché il sovrano lo vendeva come un modo per ottenere un guadagno per sostenere il peso delle
guerre.La guerra era uno strumento di governo, (ha cessato di esserlo alla fine della seconda guerra mondiale, non ci riferiamo a tutti i Paesi).
Apparentemente è una società che funziona in modo armonico ma in realtà vige uno stato di guerra permanente. Uno dei primi trattati Policraticus=
John vive presso la corte dei plantageneti era di formazione francese, scrive questo tratta di politica (dodicesimo secolo) all’interno del quale
descrive la società, in cui le due principali autorità del tempo sono organizzate in modo gerarchico, cioè la chiesa e il sovrano, il potere spirituale è
superiore al potere temporale (sovrano).Le semplificazioni di questa immagine è Carlo Magno la notte viene incoronato è legittimato dal Papà Leone.
Il sovrano gestisce l’autorità in virtù del fatto di aver ricevuto dall'autorità religiosa attraverso l’unzione con Napoleone è l’esatto contrario. Mille anni
dopo a Parigi, cattedrale di Notre Dame, Napoleone si auto incorona davanti al Papa, in questo caso abbiamo un ribaltamento, l’autorità temporale
che dice a quella spirituale: sono superiore è una società più orizzontale, tra questi mille anni la storia Europa viaggia sullo scontro tra queste due
autorità.
società gerarchica corrispondono a una a una parte del corpo:
Autorità spirituale corrisponde: cuore o la mente
Il sovrano: la testa;
l’aristocrazia: tronco;
popolo: coloro che non sono gambe e i piedi che lo fanno andare avanti;
coloro che combattono:braccia;
giudici:occhi, orecchie e bocca perché vedono, ascoltano e pronunciamo la sentenza
Questo tipo di società dura a lungo fino alla rivoluzione francese e poi alla rivoluzione industriale, ma dopo la fine della prima guerra mondiale non
parliamo più di questo tipo di società. La società si gestisce su un modello di patto di cittadinanza importante che vede protagonista il sovrano (unto
da Dio) e i sudditi ed è un patto do ut des dare e ricevere, il sovrano darà ai sudditi dei privilegi soprattutto agli aristocratici in cambio chiede lealtà e
fedeltà. I privilegi mutano nel tempo, man mano che sovrano si rafforza nel tempo questi poteri si indeboliscono ( giurisdizionali)
Nella prima età moderna i privilegi che le aristocrazie ricevano dai sovrani sono assimilabili ai poteri del sovrano poteri giurisdizionali che
sono poteri della giurisdizione, giuridici, di governo e controllo del territorio, su base giuridica; riscuotere le tasse, amministrare la giustizia,
controllare i confini e a volte coniare la moneta.
Fase dell’assolutismo, la sovranità cerca di sottomettere i ceti compresa la chiesa (che porterà il gesto fatto da Napoleone)
Non è vero che l’assolutismo, non è vero che il sovrano ha tutti i poteri, il sovrano è libero dalle leggi perché diventa la fonte della legge, a
pagarne le spese sarà anche la chiesa con poteri che entreranno in conflitto. In antico regime succede che su uno stesso territorio si
sovrappongono più giurisdizioni e più poteri di controllo del territorio (più leggi).
Es. ducato di Milano seconda metà del 400, governato dagli Sforza che hanno le loro leggi ma il ducato di Milano è al contempo un feudo
imperiale che appartiene all’imperatore del sacro romano impero, l’imperatore riconosce il titolo ai duchi di Milano. Ci sono i poteri di controllo che
hanno grandi famiglie aristocratiche, come i trivulzi grandi feudatari possedevano grandi territori e li gestivano.La chiesa si occupava di controllare i
territori regolati dalla legge ecclesiastica. Tutto questa verrà spazzato via dopo alcuni secoli, i sovrani diventano così sempre più potenti perché
controllano sempre di più i ceti. In Inghilterra dopo la rivoluzione inglese del 600 si sviluppa il modello della monarchia parlamentare dove il re
diventerà il sovrano che regna ma non si occupa delle leggi, queste ultime saranno “fatte” dal parlamento.
A costruire la storia dell’Europa è fatta dal conflitto tra autorità spirituale e temporale e da una forma del vivere aristocratica che caratterizza
tutta l’Europa compresa quella ortodossa.
L’assolutismo
Soprattutto tra 400/500 i sovrani e i principi, che stanno costruendo e rafforzando le monarchie dinastiche (Inghilterra, Francia, Spagna, asburgo,
sacro romano impero e l’Italia la quale è però composta da stati eretti ognuno da una dinastia fino al 1861) man mano nei secoli che le dinastie
rafforzano il loro potere sul territorio i privilegi dei ceti chiamati poteri giurisdizionali (come l’amministrazione del territorio) iniziano ad essere fastidiosi
per il sovrano che cercherà di indebolire e lo strumento principale che i sovrani utilizzeranno sarà l’assolutismo. L’assolutismo è la teoria di governo
che si afferma in Europa dopo la riforma protestante, soprattutto in quella continentale, gli aristocratici rimangono sempre le élites ma sono controllati
dal sovrano.
I patti successivi partono sempre dal primo patto di sudditanza, dalla struttura do ut des (struttura tardo medievale), dal policraticus, che racconta
come il sovrano sia l’amministratore di giustizia per conto di Dio, anche se con l’assolutismo si svilupperanno altri patti di cittadinanza / sudditanza
Le esplorazioni geografiche
Il tema delle esplorazioni geografiche è stato considerato come l’inizio della modernità dagli storici. La scoperta dell’America nel 1492 è stata
l’inizio di una nuova era che ha provocato un cambio di paradigmi culturali, da subito chiaro per i ceti più alti, a differenza di quelli più bassi nei quali ci
vorranno almeno 50 anni prima che questa scoperta venga conosciuta.
Porta a un cambio di paradigmi culturali perché
il mondo dopo il 1492 diventa più grande e diventa un luogo da esplorare secondo modalità diverse, spazi che non erano stati narrati
nell’antichità e che non erano contenuti nella bibbia
poi c’è l’incontro con l’altro , un qualcuno che non faceva parte del racconto biblico, che poi porterà alla schiavitù .
L’uomo può quindi immaginare in contesti diversi, può immaginare modelli culturali-politici ed economici diversi.Si crea un grande spazio storico
nuovo interconnesse che è quello dell’oceano atlantico, che vede cooperare nel bene e nel male 3 continenti (Europa, Africa e nuovo mondo/
Americhe)
Nella narrazione di questo spazio spesso non viene presa in considerazione l’Africa che invece è centrale nella storia delle esplorazioni e nella storia
di questo mondo interconnesso (il fenomeno della schiavitù più di 12 milioni di schiavi deportati che non sarebbero stati possibili senza la
collaborazione degli africani) il commercio degli esseri umani è da sempre il fenomeno più redditizio dell’umanità, senza l’Africa non sarebbe stato
possibile, perché anche in Africa vi sono sovrani o regimi ma questi non sono mai stati narrati.
Le esplorazioni geografiche su scala
Le esplorazioni geografiche sono sempre esistite e fino a quel momento si trattava sempre di esplorazioni random, a differenza di quello che fa
Colombo, a partire dalla seconda metà del 400 iniziano delle esplorazioni geografiche su larga scala , finanziate dalle monarchie (portoghese,
spagnola che finanza colombo, Inghilterra, Francia, gli olandesi). Questa fase inizia proprio in quel momento per diversi motivi:
1. la presenza ottomana nel mediterraneo : cade l’impero romano d’Oriente (Costantinopoli) e nel giro di 30 anni dopo la sua caduta gli
Ottomani si espandono e cominciano a controllare il mar mediterraneo, il mar nero ma sopratutto controllano anche via terra le vie commerciali
verso l’Asia, che erano praticate già dal medioevo (come da Marco Polo). Quindi la presenza ottomana che blocca il tratto commerciale con
l’oriente fa si che le monarchie europee debbano trovare altre strade per continuare a commerciare, spingendo alla ricerca di nuove viene di
commercio
2. l’innovazione scientifica e tecnologica delle tecniche nautiche come l’uso del cannocchiale (prima cannocchiali rudimentali), uso della
bussola, uso del stante, uso di navi, come la caravella, in grado di solcare mari profonde (si trattava di una nave leggera sulla quale è
possibile caricare uomini, merci e armi) o la caracca. Anche infatti le armi da fuoco sono una grande innovazione poiché diventano sempre più
precise e sulla caravella si possono caricare i cannoni.
3. le carte geografiche diventano un tesoro, con le quali è necessario andare nel luogo che si vuole disegnare, chi le possiede non le
distribuisce perché la mappa di un luogo sconosciuto ad altri è un modo per appropriarsi del territorio così come le mappe delle rotte. Un altro
elemento che spinge alle scoperte è la curiosità scientifica , il senso dell’avventura
Il Monopolio dell’Asiento
I primi a intraprendere questi viaggi sono i portoghesi che non esplorano interamente l’Africa, vanno in Africa per primi ma arrivano ad esplorare la
costa. I portoghesi creano sulle coste africane dei porti che diventeranno funzionali al commercio , il commercio atlantico, non solo commercio di
beni materiali ma anche commercio di esseri umani (schiavi).
Anche commercio di esseri umani perché è quello che rende di più economicamente e fa arricchire più persone, infatti i portoghesi saranno i primi a
detenere il monopolio dell’Asiento (monopolio della tratta degli schiavi che avviene attraverso il controllo delle rotte, una tratta degli schiavi che
coinvolge quello spazio atlantico su cui si affacciano 3 continenti Africa, America ed Europa)
Per avere il monopolio dell’Asiento bisognava controllare il punto di partenza, per questo i portoghesi sono i primi perché creano i porti sulle coste
africane da cui partono gli schiavi. La storia della schiavitù non sarebbe stata possibile senza la collaborazione degli africani. Non bisogna confondere
la gestione della tratta degli schiavi con il tema della schiavitù e soprattutto con il tema della lotta contro la schiavitù perché sono temi separati infatti
nell’800 si abolità la tratta degli schiavi in Inghilterra ma non verra abolita la schiavitù.
La schiavitù era difficile da abolire per 2 ragioni:
1. quel sistema economico che era stato creato con le piantagioni prima di zucchero, poi di cotone, non sarebbe stato in piedi senza gli schiavi,
è un sistema economico che è nato dalla schivitù, che ha generato il bisogno. Ma il sistema economico creato dagli stati del sud o dal Brasile
non poteva permettersi di abolire la schiavitù perché il sistema economico era basato sulla schivitù.
2. Abolizione della tratta 1806 mentre abolizione della schiavitu nella seconda metà dell’800. Abolire una non significa abolire l’altra perché gli
schiavi si calcola che nel giro di 2 secoli arrivarono nelle Americhe erano più di 10 milioni e molti di questi morivano durante il viaggio, questi 10
milioni nel giro di 2 secoli.
Questi schiavi generarono altri schiavi, e i figli degli schiavi a loro volta, ci sono generazioni di persone che non conobbero mai l’idea della libertà,
perché nati schiavi morirono schiavi, questi schiavi producevano altri schiavi per cui a un certo punto si creano tantissime comunità di schiavi (non è
più necessario trasportarli dall’Africa ma nascono direttamente all’interno delle comunità per cui ai quei 10 milioni di persone trasportate dall’Africa
bisogna aggiungere quelli generati da quegli africani nel nuovo mondo).
Le colonizzazioni spagnoli/inglesi
A ruota seguono poi gli spagnoli, inglesi, olandesi fino a che tutte quelle monarchie che si affacciano sul mediterraneo cominceranno ad intraprendere
viaggi con l’idea di colonizzare. Ci sono modalità diverse con cui i popoli europei colonizzano e creano le loro colonie. Una grande differenza per
esempio vi è tra spagnoli e inglesi:
Gli spagnoli quando conquistano i loro territori ricostruiscono le istituzioni spagnole nelle terre colonizzate, le istituzione del regno di
Spagna, vengono ricreati i vicereami, ricreate delle corti e delle cariche di governo simili a quelle della madrepatria. Nella loro colonizzazione gli
spagnoli saranno coadiuvati (aiutati) dalla chiesa, la chiesa è determinante nella colonizzazione.
Gli inglesi hanno un’impostazione diametralmente opposta, la colonizzazione dell’America del Nord avviene per gruppi o per individui,
agiscono spesso nel nome del sovrano (Elisabetta I), spesso sono anche dei pirati (come Francis Drake) che hanno un ruolo para-istituzionale,
tante volte ladri che rubano, ma spesso protetti dalle istituzioni e quindi spesso al servizio del sovrano. Vengono utilizzati per colonizzare
perché:
-fanno delle azioni importanti che hanno un valore politico, azioni anche violente (assediano villaggi) ma compiono queste azioni come fossero
indipendenti anche se spesso sono pagati dal sovrano e lo fanno senza causare guerre
- sono anche delle formidabili spie perché questa possibilità che hanno di solcare i mari e di muoversi tra il legale e l’illegale.
Gli inglesi non ricostruiscono le istituzioni nelle terre che colonizzano, i re inglesi non hanno mai messo piede nel nuovo mondo e non hanno
mai ricreato il vice reame, non esiste nell’America del Nord e anche il ruolo della chiesa è diverso perché sono protestanti , quando cominciano a
colonizzare già è avvenuta la riforma protestante, quindi le chiese sono presenti ma sono protestanti, strutturate gerarchicamente in modo diverso
rispetto alla chiesa cattolica.
C’è una strutturazione diversa che consentirà alle colonie inglesi nel 1776 di diventare indipendenti , per loro è più semplice diventare indipendenti
proprio perché il re è avvertito come una presenza lontana e non vicina grazie al viceré come nei domini spagnoli. Queste ultime cominciano a
diventare indipendenti dalla seconda metà dell’800, la rivoluzione americana del 1776 avviene anche perché l’America del Nord è stata colonizzata in
modo diverso da quella del centro-sud, queste istituzioni controllano meno il territorio.
Il ruolo della Chiesa nel sud America
La chiesa interviene perché è l’istituzione per eccellenza insieme al potere temporale, in questo mondo nuovo c’è bisogno di mettere ordine

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Anteprima

La società dei ceti e dei corpi

La società dei ceti e dei corpi: Metafora organicistica che rappresenta il funzionamento della società, vi era la necessità di rappresentare la società così perché per legittimare le differenze sociali come dato della natura. A livello politico per spiegare questa società si usava del corpo umano, il corpo è composto da parti diverse ognuna delle quali ha un ruolo, tutte parti utili sono necessarie allo stesso modo, alcune hanno funzioni vitali (senza non si vive) altre sono utili ma non allo stesso modo. Il corpo sociale si compone allo stesso modo ci sono alcune più importanti altre meno, organizzato in modo gerarchico cioè dal basso verso l'alto, e verticistica cioè la parte in cima è più importante, va dall'imperfetto al perfetto, quest'ultimo è Dio che ha creato il cosmo e la natura organizzato anch'essa in modo gerarchico che c'è qualcuno di più forte e qualcuno di più debole. Questo modello di società dura dal medioevo e progressivamente cambia lentamente, dato dalla rivoluzione industriale, che muta radicalmente la struttura della società (più lenti perché la cultura e il pensiero che sta dietro a una struttura sociale), la cultura, la mentalità, la muta a livello mondiale (noi ci concentriamo sull'Europa).Affinché avvengano i cambiamenti sociali è necessario che abbiano una coscienza del sé individuale, oggi i mutamenti avvengono molto velocemente con la rete e cambiano i paradigmi culturali.

La società è regolata dalle consuetudini e non da un diritto scritto individuale, dove l'individuo valeva in riferimento al suo status (ceto sociale e non classe sociale) e a un gruppo. In antico regime contava il titolo nobiliare cioè il ceto aristocratico, a designare questa appartenenza era la nascita (non contava la ricchezza), contava il luogo di nascita (metafora del sangue blu= i nobili un plusvalore perché un diretto di sangue consentiva loro di avere un titolo, segno distintivo). Nelle società di antico regime una persona ricca ma non nobile non aveva accesso alle cariche pubbliche a cui poteva accedere gli aristocratici: non era il denaro il discrimine ma la nascita e vivere more nobilium secondo i costumi dei nobili.

A volte i sovrani vendevano i titoli aristocratici, perché il sovrano lo vendeva come un modo per ottenere un guadagno per sostenere il peso delle guerre.La guerra era uno strumento di governo, (ha cessato di esserlo alla fine della seconda mondiale, non ci riferiamo a tutti i Paesi). Apparentemente è una società che funziona in modo armonico ma in realtà vige uno stato di guerra permanente. Uno dei primi trattati Policraticus= John vive presso la corte dei plantageneti era di formazione francese, scrive questo tratta di politica (dodicesimo secolo) all'interno del quale descrive la società, in cui le due principali autorità del tempo sono organizzate in modo gerarchico, cioè la chiesa e il sovrano, il potere spirituale è superiore al potere temporale (sovrano).Le semplificazioni di questa immagine è Carlo Magno la notte viene incoronato è legittimato dal Papà Leone. Il sovrano gestisce l'autorità in virtù del fatto di aver ricevuto dall'autorità religiosa attraverso l'unzione con Napoleone è l'esatto contrario. Mille anni dopo a Parigi, cattedrale di Notre Dame, Napoleone si auto incorona davanti al Papa, in questo caso abbiamo un ribaltamento, l'autorità temporale che dice a quella spirituale: sono superiore è una società più orizzontale, tra questi mille anni la storia Europa viaggia sullo scontro tra queste due autorità.

Società gerarchica e corpo sociale

Là società gerarchica corrispondono a una a una parte del corpo:

  • Autorità spirituale corrisponde: cuore o la mente
  • Il sovrano: la testa;
  • l'aristocrazia: tronco;
  • popolo: coloro che non sono gambe e i piedi che lo fanno andare avanti;
  • coloro che combattono:braccia;
  • giudici:occhi, orecchie e bocca perché vedono, ascoltano e pronunciamo la sentenza

Questo tipo di società dura a lungo fino alla rivoluzione francese e poi alla rivoluzione industriale, ma dopo la fine della prima guerra mondiale non parliamo più di questo tipo di società. La società si gestisce su un modello di patto di cittadinanza importante che vede protagonista il sovrano (unto da Dio) e i sudditi ed è un patto do ut des dare e ricevere, il sovrano darà ai sudditi dei privilegi soprattutto agli aristocratici in cambio chiede lealtà e fedeltà. I privilegi mutano nel tempo, man mano che là sovrano si rafforza nel tempo questi poteri si indeboliscono ( giurisdizionali)

  • Nella prima età moderna i privilegi che le aristocrazie ricevano dai sovrani sono assimilabili ai poteri del sovrano poteri giurisdizionali che sono poteri della giurisdizione, giuridici, di governo e controllo del territorio, su base giuridica; riscuotere le tasse, amministrare la giustizia, controllare i confini e a volte coniare la moneta.
  • Fase dell'assolutismo, la sovranità cerca di sottomettere i ceti compresa la chiesa (che porterà il gesto fatto da Napoleone) . Non è vero che l'assolutismo, non è vero che il sovrano ha tutti i poteri, il sovrano è libero dalle leggi perché diventa la fonte della legge, a pagarne le spese sarà anche la chiesa con poteri che entreranno in conflitto. In antico regime succede che su uno stesso territorio si sovrappongono più giurisdizioni e più poteri di controllo del territorio (più leggi).

Es. ducato di Milano seconda metà del 400, governato dagli Sforza che hanno le loro leggi ma il ducato di Milano è al contempo un feudo imperiale che appartiene all'imperatore del sacro romano impero, l'imperatore riconosce il titolo ai duchi di Milano. Ci sono i poteri di controllo che hanno grandi famiglie aristocratiche, come i trivulzi grandi feudatari possedevano grandi territori e li gestivano.La chiesa si occupava di controllare i territori regolati dalla legge ecclesiastica. Tutto questa verrà spazzato via dopo alcuni secoli, i sovrani diventano così sempre più potenti perché controllano sempre di più i ceti. In Inghilterra dopo la rivoluzione inglese del 600 si sviluppa il modello della monarchia parlamentare dove il re diventerà il sovrano che regna ma non si occupa delle leggi, queste ultime saranno "fatte" dal parlamento.

A costruire la storia dell'Europa è fatta dal conflitto tra autorità spirituale e temporale e da una forma del vivere aristocratica che caratterizza tutta l'Europa compresa quella ortodossa.

L'assolutismo

Soprattutto tra 400/500 i sovrani e i principi, che stanno costruendo e rafforzando le monarchie dinastiche (Inghilterra, Francia, Spagna, asburgo, sacro romano impero e l'Italia la quale è però composta da stati eretti ognuno da una dinastia fino al 1861) man mano nei secoli che le dinastie rafforzano il loro potere sul territorio i privilegi dei ceti chiamati poteri giurisdizionali (come l'amministrazione del territorio) iniziano ad essere fastidiosi per il sovrano che cercherà di indebolire e lo strumento principale che i sovrani utilizzeranno sarà l'assolutismo. L'assolutismo è la teoria di governo che si afferma in Europa dopo la riforma protestante, soprattutto in quella continentale, gli aristocratici rimangono sempre le élites ma sono controllati dal sovrano.

I patti successivi partono sempre dal primo patto di sudditanza, dalla struttura do ut des (struttura tardo medievale), dal policraticus, che racconta come il sovrano sia l'amministratore di giustizia per conto di Dio, anche se con l'assolutismo si svilupperanno altri patti di cittadinanza / sudditanza

Le esplorazioni geografiche

Il tema delle esplorazioni geografiche è stato considerato come l'inizio della modernità dagli storici. La scoperta dell'America nel 1492 è stata l'inizio di una nuova era che ha provocato un cambio di paradigmi culturali, da subito chiaro per i ceti più alti, a differenza di quelli più bassi nei quali ci vorranno almeno 50 anni prima che questa scoperta venga conosciuta.

Cambio di paradigmi culturali

Porta a un cambio di paradigmi culturali perché

  • il mondo dopo il 1492 diventa più grande e diventa un luogo da esplorare secondo modalità diverse, spazi che non erano stati narrati nell'antichità e che non erano contenuti nella bibbia
  • poi c'è l'incontro con l'altro, un qualcuno che non faceva parte del racconto biblico, che poi porterà alla schiavitù.L'uomo può quindi immaginare in contesti diversi, può immaginare modelli culturali-politici ed economici diversi.Si crea un grande spazio storico nuovo interconnesse che è quello dell'oceano atlantico, che vede cooperare nel bene e nel male 3 continenti (Europa, Africa e nuovo mondo/ Americhe)

Nella narrazione di questo spazio spesso non viene presa in considerazione l'Africa che invece è centrale nella storia delle esplorazioni e nella storia di questo mondo interconnesso (il fenomeno della schiavitù più di 12 milioni di schiavi deportati che non sarebbero stati possibili senza la collaborazione degli africani) il commercio degli esseri umani è da sempre il fenomeno più redditizio dell'umanità, senza l'Africa non sarebbe stato possibile, perché anche in Africa vi sono sovrani o regimi ma questi non sono mai stati narrati.

Esplorazioni geografiche su larga scala

Le esplorazioni geografiche sono sempre esistite e fino a quel momento si trattava sempre di esplorazioni random, a differenza di quello che fa Colombo, a partire dalla seconda metà del 400 iniziano delle esplorazioni geografiche su larga scala, finanziate dalle monarchie (portoghese, spagnola che finanza colombo, Inghilterra, Francia, gli olandesi). Questa fase inizia proprio in quel momento per diversi motivi:

  1. la presenza ottomana nel mediterraneo: cade l'impero romano d'Oriente (Costantinopoli) e nel giro di 30 anni dopo la sua caduta gli Ottomani si espandono e cominciano a controllare il mar mediterraneo, il mar nero ma sopratutto controllano anche via terra le vie commerciali verso l'Asia, che erano praticate dì già dal medioevo (come da Marco Polo). Quindi la presenza ottomana che blocca il tratto commerciale con l'oriente fa si che le monarchie europee debbano trovare altre strade per continuare a commerciare, spingendo alla ricerca di nuove viene di commercio
  2. l'innovazione scientifica e tecnologica delle tecniche nautiche come l'uso del cannocchiale (prima cannocchiali rudimentali), uso della bussola, uso del sé stante, uso di navi, come la caravella, in grado di solcare mari profonde (si trattava di una nave leggera sulla quale è possibile caricare uomini, merci e armi) o la caracca. Anche infatti le armi da fuoco sono una grande innovazione poiché diventano sempre più precise e sulla caravella si possono caricare i cannoni.
  3. le carte geografiche diventano un tesoro, con le quali è necessario andare nel luogo che si vuole disegnare, chi le possiede non le distribuisce perché la mappa di un luogo sconosciuto ad altri è un modo per appropriarsi del territorio così come le mappe delle rotte. Un altro elemento che spinge alle scoperte è la curiosità scientifica, il senso dell'avventura

Il Monopolio dell'Asiento

I primi a intraprendere questi viaggi sono i portoghesi che non esplorano interamente l'Africa, vanno in Africa per primi ma arrivano ad esplorare la costa. I portoghesi creano sulle coste africane dei porti che diventeranno funzionali al commercio , il commercio atlantico, non solo commercio di beni materiali ma anche commercio di esseri umani (schiavi).

Anche commercio di esseri umani perché è quello che rende di più economicamente e fa arricchire più persone, infatti i portoghesi saranno i primi a detenere il monopolio dell'Asiento (monopolio della tratta degli schiavi che avviene attraverso il controllo delle rotte, una tratta degli schiavi che coinvolge quello spazio atlantico su cui si affacciano 3 continenti Africa, America ed Europa)

Per avere il monopolio dell'Asiento bisognava controllare il punto di partenza, per questo i portoghesi sono i primi perché creano i porti sulle coste africane da cui partono gli schiavi. La storia della schiavitù non sarebbe stata possibile senza la collaborazione degli africani. Non bisogna confondere la gestione della tratta degli schiavi con il tema della schiavitù e soprattutto con il tema della lotta contro la schiavitù perché sono temi separati infatti nell'800 si abolità la tratta degli schiavi in Inghilterra ma non verra abolita la schiavitù.

Ragioni dell'abolizione della schiavitù

La schiavitù era difficile da abolire per 2 ragioni:

  1. quel sistema economico che era stato creato con le piantagioni prima di zucchero, poi di cotone, non sarebbe stato in piedi senza gli schiavi, è un sistema economico che è nato dalla schivitù, che ha generato il bisogno. Ma il sistema economico creato dagli stati del sud o dal Brasile non poteva permettersi di abolire la schiavitù perché il sistema economico era basato sulla schivitù.
  2. Abolizione della tratta 1806 mentre abolizione della schiavitu nella seconda metà dell'800. Abolire una non significa abolire l'altra perché gli schiavi si calcola che nel giro di 2 secoli arrivarono nelle Americhe erano più di 10 milioni e molti di questi morivano durante il viaggio, questi 10 milioni nel giro di 2 secoli.

Questi schiavi generarono altri schiavi, e i figli degli schiavi a loro volta, ci sono generazioni di persone che non conobbero mai l'idea della libertà, perché nati schiavi morirono schiavi, questi schiavi producevano altri schiavi per cui a un certo punto si creano tantissime comunità di schiavi (non è più necessario trasportarli dall'Africa ma nascono direttamente all'interno delle comunità per cui ai quei 10 milioni di persone trasportate dall'Africa bisogna aggiungere quelli generati da quegli africani nel nuovo mondo).

Le colonizzazioni spagnole e inglesi

A ruota seguono poi gli spagnoli, inglesi, olandesi fino a che tutte quelle monarchie che si affacciano sul mediterraneo cominceranno ad intraprendere viaggi con l'idea di colonizzare. Ci sono modalità diverse con cui i popoli europei colonizzano e creano le loro colonie. Una grande differenza per esempio vi è tra spagnoli e inglesi:

  • Gli spagnoli quando conquistano i loro territori ricostruiscono le istituzioni spagnole nelle terre colonizzate, le istituzione del regno di Spagna, vengono ricreati i vicereami, ricreate delle corti e delle cariche di governo simili a quelle della madrepatria. Nella loro colonizzazione gli spagnoli saranno coadiuvati (aiutati) dalla chiesa, la chiesa è determinante nella colonizzazione.
  • Gli inglesi hanno un'impostazione diametralmente opposta, la colonizzazione dell'America del Nord avviene per gruppi o per individui, agiscono spesso nel nome del sovrano (Elisabetta I), spesso sono anche dei pirati (come Francis Drake) che hanno un ruolo para-istituzionale, tante volte ladri che rubano, ma spesso protetti dalle istituzioni e quindi spesso al servizio del sovrano. Vengono utilizzati per colonizzare perché: -fanno delle azioni importanti che hanno un valore politico, azioni anche violente (assediano villaggi) ma compiono queste azioni come fossero indipendenti anche se spesso sono pagati dal sovrano e lo fanno senza causare guerre -sono anche delle formidabili spie perché questa possibilità che hanno di solcare i mari e di muoversi tra il legale e l'illegale.

Gli inglesi non ricostruiscono le istituzioni nelle terre che colonizzano, i re inglesi non hanno mai messo piede nel nuovo mondo e non hanno mai ricreato il vice reame, non esiste nell'America del Nord e anche il ruolo della chiesa è diverso perché sono protestanti, quando cominciano a colonizzare già è avvenuta la riforma protestante, quindi le chiese sono presenti ma sono protestanti, strutturate gerarchicamente in modo diverso rispetto alla chiesa cattolica.

C'è una strutturazione diversa che consentirà alle colonie inglesi nel 1776 di diventare indipendenti, per loro è più semplice diventare indipendenti proprio perché il re è avvertito come una presenza lontana e non vicina grazie al viceré come nei domini spagnoli. Queste ultime cominciano a diventare indipendenti dalla seconda metà dell'800, la rivoluzione americana del 1776 avviene anche perché l'America del Nord è stata colonizzata in modo diverso da quella del centro-sud, queste istituzioni controllano meno il territorio.

Il ruolo della Chiesa nel Sud America

La chiesa interviene perché è l'istituzione per eccellenza insieme al potere temporale, in questo mondo nuovo c'è bisogno di mettere ordine

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