Documento da Uninettuno su Domande e Risposte per la Preparazione dell'Esame Linguaggio e Comunicazione Discipline Psicosociali. Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, copre le tappe maturative del linguaggio, i disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e le tecniche di indagine per lo studio del linguaggio.
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Quali sono le tappe, maturative dell'acquisizione del linguaggio? Le tappe avvengono secondo due fasi 1 la comunicazione preintenzionale che va dagli 0 agli 8 mesi 2 la comunicazione intenzionale che va dagli 8-9 mesi circa a 12 mesi vi è un'ulteriore fase linguistica in cui il bambino pronuncia la parola pappa che significa Voglio la pappa oppure dice cotto finché non gli viene offerto un biscotto.
Periodo prenatale: In questo periodo vi è una capacità di riconoscere i suoni che è già presente nella vita intrauterina utilizzando il parametro della frequenza cardiaca. Fino a 6 settimane: Il neonato compie diversi tipi di imitazione facciale riconosce il volto e la voce materno. 1 mese: Il bambino riconosce l'odore della madre.
3 mese: Terzo mese abbiamo i primi vocalizzi e il sorriso sociale. 4 mese Orienta gli occhi e la testa in direzione dei suoni vi è una lallazione canonica vocale consonante e una maggiore coordinazione orofaringea. 7 mese Abbiamo una lallazione variata una combinazione di suoni semplici combinazioni vocali consonante comprensione della causalità e capacità di anticipazione. La lallazione è anche effettuata da alcuni bambini sordi si pensa che sia geneticamente codificata.
9 mese In questo periodo abbiamo le prime parole un sistema di comunicazione più sofisticato le parole comprese sono più di quelle prodotte è un periodo caratterizzato da gesti deittici richiestivi e dichiarativi. 1 anno: Vengono prodotte circa 50 parole e una combinazione di gesti e parole comportamenti ecolalici combinazioni cross modali complementari e supplementari. 17 24 mesi In questo periodo si ha l'esplosione del vocabolario il linguaggio non è solo interiore ma anche sociale. 3 anni mille parole e frasi più lunghe. 4 anni il lessico è ampio E comprende alcune regole grammaticali ma non le eccezioni. 5 anni vi è uno stile personale con pochi errori grammaticali. 6 anni il linguaggio è simile all'adulto 10 anni abbiamo aspetti più grammaticali.
Come viene valutato il bambino prima dei 3 anni? Con l'osservazione diretta si osserva il bambino nel suo contesto naturale analizzando la produzione spontanea o mediante registrazioni. In cosa consiste l'osservazione Indiretta? L'osservazione indiretta consiste in interviste guidate dai genitori tramite questionari dai quali si ricava un'immagine statica dei cambiamenti del bambino in momenti diversi dello sviluppo. Sotto i tre anni si predilige l'osservazione diretta o la registrazione che permette di cogliere l'uso e lo sviluppo delle capacità comunicative nel contesto di interazione il gioco spontaneo il gioco si è ristrutturato e la routine.
Tra i questionari da far compilare ai genitori (o caregiver) il più noto il PVB - Primo Vocabolario del Bambino, l'adattamento italiano del noto Mac Arthur che è suddiviso in due schede la prima riguarda i gesti e le parole la seconda le parole e le frasi. Il PVB ha lo scopo di raccogliere informazioni sul primo sviluppo comunicativo-linguistico del bambino. Altri questionari sono il QPOINT sull'uso del gesto dell'indicare. Il QSCL è questionario di sviluppo comunicativo linguistico un test di screening in ambito diagnostico e clinico per soggetti prematuri - dismaturi o con basso peso alla nascita.
Il test PFLI L'età di somministrazione è 2-5 anni ed è composto da 90 figure (74 da presentare singolarmente e 16 come sequenza) per la raccolta del campione di linguaggio e da 15 di valutazione. Per quanto riguarda, invece, le capacità articolatorie, uno dei test più utilizzati è il Test di articolazione di Fanzago (1983) formato da 114 figure che, denominate, permettono di verificare se il fonema target (posto in diverse posizioni all'interno della parola) è stato prodotto correttamente o sostituito/omesso/distorto. Il Test di articolazione di Rossi rivolto a un'età fra i 5 e i 6 anni. Si tratta di 180 disegni contenute in 68 tavole a colori. Infine, l'Esame fonemico di Schindler valuta sempre gli aspetti fonoarticolatori attraverso la ripetizione di parole semplici. Il test PinG: Parole in Gioco (età 19-37 mesi). Il test è composto da due serie di fotografie a colori dedicate a Comprensione e produzione di nomi e Comprensione e produzione di predicati (azioni, aggettivi, qualità, avverbi). Test "Storia del nido" è un test narrativo semistrutturato in cui al bambino viene mostrata in visione libera una configurazione di sei vignette e gli viene chiesto di raccontare la storia rappresentata nelle vignette. Dalle produzioni del bambino viene ricavato il numero totale di parole prodotte (parole), il numero di parole prodotte al minuto (fluenza), il numero totale di frasi complete (clausole) e il numero di parole.
Cosa è l'accomodamento vocale? È l'espressione verbale che è più simile alle caratteristiche vocali dell'interlocutore una cosa simile fa il bambino cercando di perfezionare la produzione dei suoni del linguaggio dagli adulti per attrarre inconsapevolmente la loro attenzione e per tentare di identificarsi e integrarsi con loro.
Cosa significa sensibilità al ritmo del linguaggio? La sensibilità al ritmo del linguaggio sembra innata e si manifesta ancora prima che il neonato inizi a parlare. Alcuni autori dicono che la lallazione rappresenti? Una semplice attività motoria non linguistica che deriva dalla maturazione delle strutture anatomiche e nervose responsabili del tratto sopra laringeo solo in una fase successiva assume poi un valore linguistico. I bambini udenti esposti al linguaggio vocale producono movimenti ritmici dalle mani somiglianti a quelli dei bambini sordi. Cosa è il comportamento ecolalico? Questo comportamento consiste nella ripetizione di parole o frasi senza che esse siano comprese, comportamento che può cominciare durante la fase della lallazione o Immediatamente dopo, il bambino cerca di imitare i modelli sonori appena uditi.
I neonati mostrano una capacità innata di imitare i comportamenti facciali se un adulto fa delle smorfie e il neonato è in grado di imitarlo inconsapevolmente. Sono comportamenti innati del sistema nervoso e sono un istinto sociale codificato a livello genetico nella specie umana. Questo fenomeno è presente anche negli adulti e i comportamenti possono essere anche vocali e sembra determinante nella comprensione del linguaggio. E' una teoria conosciuta come TEORIA MOTORIA DELLA CODIFICAZIONE DEL LINGUAGGIO. Nel 1992 la teoria ha ottenuto conferme neurofisiologiche sperimentali da un gruppo di ricerca coordinato da Giacomo Rizzolati dell'università di Parma che ha scoperto che i neuroni delle aree corticali premotorie responsabili del movimento della mano della faccia e della bocca si attivano non solo quando il soggetto muove i tali organi ma anche quando vede un'altra persona compiere lo stesso movimento. Questi neuroni sono stati chiamati neuroni specchio.
Comunicare significa legare cum = con munire = Legare costruire. E' uno scambio di informazioni fra una sorgente e un ricevente. La comunicazione riguarda l'uomo e gli esseri viventi non umani. Il concetto di comunicazione prevede una sorgente, un messaggio, un ricevente. Prima di essere trasmesso il messaggio deve essere codificato dall'emittente, poi verrà decodificato dal ricevente.
Il linguaggio è solo umano mentre altri comportamenti come la danza delle api e il canto degli uccelli sono codici comunicativi. Secondo la logica evoluzionistica la comunicazione non verbale avrebbe un significato di tipo adattivo. La comunicazione non verbale sono ad esempio lo sbadiglio il riso impianto di singhiozzo il volume della voce la velocità il timbro riguarda anche le parti del corpo come la postura del corpo l'espressione dal viso e la mimica facciale. La comunicazione è composta dal 60 % di linguaggio del corpo dal 30% del tono della voce e dal 10% del messaggio verbale. La comunicazione può essere intenzionale consapevole oppure può non esserlo inconsapevole non intenzionale come ad esempio un movimento del capo delle mani e delle braccia per comunicare uno stato d'animo. Il gesto può essere SIMBOLICO (cultura) RIFLESSIVO (segno della croce) NON RIFLESSIVO (applauso) ESPRESSIVO (quando un soggetto si abbraccia per indicare che ha freddo).
Definizione di linguaggio e comunicazione: quando si parla di linguaggio bisogna tenere conto dei mezzi con i quali il linguaggio esprime la voce, i gesti e le espressioni facciali. La capacità di usare un qualsiasi sistema di segni per comunicare può essere umano, animale verbale o meno. I segni si distinguono in naturali e artificiali. NATURALI quando abbiamo una relazione causa effetto ad esempio "fumo" "c'è qualcosa che brucia" oppure "odore di cibo" "qualcuno sta cucinando". ARTIFICIALI ad esempio "semaforo rosso" = ALT. I codici di un segno possono essere elementari o complessi. ELEMENTARI ad esempio il semaforo comprende tre segni che non sono combinabili tra loro, non sono scomponibili perché rosso significa ALT e verde significa VAI. COMPLESSI ad esempio l'alfabeto Morse: combinandosi riesce a formare tutti i segni dell'alfabeto. Quando il messaggio del semaforo rosso dice Alt si ha una codificazione quando il destinatario interpreta il messaggio avviene la decodificazione.
Il linguaggio svolge due importanti funzioni: quella cognitiva è quella comunicativa. Il linguaggio svolge due importanti funzioni: quella cognitiva è quella comunicativa. Gli ambiti dello studio della linguistica sono: la fonologia, la morfologia, la semantica, la sintassi e la pragmatica.
Quali sono i disturbi della pragmatica? I disturbi della pragmatica possono essere difficoltà a formulare o comprendere metafore, ironia e sarcasmo. Possono essere difficoltà nella prosodia affettiva che è l'intonazione. Sono state studiati cerebrolesi destri ai quali è stato chiesto di scegliere tra quattro foto quale mostrasse un pezzo grosso e i soggetti sceglievano la foto che mostrava l'alternativa laterale hanno anche difficoltà a comprendere la morale o a organizzare con coerenza e coesione logica e discorsi alcune disfunzioni simili sono state riscontrate anche impazienti che non necessariamente avevano ritardi mentali o disturbi del linguaggio come ad esempio gli autistici e gli schizofrenici.
Le alterazioni qualitative dell'eloquio comportano una serie di sintomi, presenti in varie associazioni tra loro, che possono riguardare il livello fonologico, il livello semantico o il livello sintattico.