Domande e risposte per l'esame di Linguaggio e Comunicazione, Uninettuno

Documento da Uninettuno su Domande e Risposte per la Preparazione dell'Esame Linguaggio e Comunicazione Discipline Psicosociali. Il Pdf, utile per studenti universitari di Psicologia, copre le tappe maturative del linguaggio, i disturbi specifici dell'apprendimento (DSA) e le tecniche di indagine per lo studio del linguaggio.

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20 pagine

DOMANDE e RISPOSTE PER LA PREPARAZIONE DELL’ESAME
LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE DISCIPLINE PSICOSOCIALI
UNINETTUNO 2023
TAPPE MATURATIVE LINGUAGGIO
Quali sono le tappe, maturative dell'acquisizione del linguaggio?
Le tappe avvengono secondo due fasi 1 la comunicazione preintenzionale che va dagli 0 agli 8 mesi 2 la
comunicazione intenzionale che va dagli 8-9 mesi circa a 12 mesi vi è un'ulteriore fase linguistica in cui il
bambino pronuncia la parola pappa che significa Voglio la pappa oppure dice cotto finché non gli viene
offerto un biscotto.
Periodo prenatale: In questo periodo vi è una capacità di riconoscere i suoni che è già presente nella vita
intrauterina utilizzando il parametro della frequenza cardiaca.
Fino a 6 settimane: Il neonato compie diversi tipi di imitazione facciale riconosce il volto e la voce materno.
1 mese: Il bambino riconosce l'odore della madre.
3 mese: Terzo mese abbiamo i primi vocalizzi e il sorriso sociale.
4 mese Orienta gli occhi e la testa in direzione dei suoni vi è una lallazione canonica vocale consonante e
una maggiore coordinazione orofaringea.
7 mese Abbiamo una lallazione variata una combinazione di suoni semplici combinazioni vocali consonante
comprensione della causalità e capacità di anticipazione.
La lallazione è anche effettuata da alcuni bambini sordi si pensa che sia geneticamente codificata.
9 mese In questo periodo abbiamo le prime parole un sistema di comunicazione più sofisticato le parole
comprese sono più di quelle prodotte è un periodo caratterizzato da gesti deittici richiestivi e dichiarativi.
1 anno: Vengono prodotte circa 50 parole e una combinazione di gesti e parole comportamenti ecolalici
combinazioni cross modali complementari e supplementari.
17 24 mesi In questo periodo si ha l'esplosione del vocabolario il linguaggio non è solo interiore ma anche
sociale.
3 anni mille parole e frasi più lunghe.
4 anni il lessico è ampio E comprende alcune regole grammaticali ma non le eccezioni.
5 anni vi è uno stile personale con pochi errori grammaticali.
6 anni il linguaggio è simile all'adulto
10 anni abbiamo aspetti più grammaticali.
VALUTAZIONE TEST
Come viene valutato il bambino prima dei 3 anni? Con l'osservazione diretta si osserva il bambino nel suo
contesto naturale analizzando la produzione spontanea o mediante registrazioni.
In cosa consiste l’osservazione Indiretta? L'osservazione indiretta consiste in interviste guidate dai genitori
tramite questionari dai quali si ricava un'immagine statica dei cambiamenti del bambino in momenti diversi
dello sviluppo.
Sotto i tre anni si predilige l'osservazione diretta o la registrazione che permette di cogliere l'uso e lo
sviluppo delle capacità comunicative nel contesto di interazione il gioco spontaneo il gioco si è ristrutturato
e la routine.
Tra i questionari da far compilare ai genitori (o caregiver) il più noto il PVB Primo Vocabolario del
Bambino, l'adattamento italiano del noto Mac Arthur che è suddiviso in due schede la prima riguarda i
gesti e le parole la seconda le parole e le frasi. Il PVB ha lo scopo di raccogliere informazioni sul primo
sviluppo comunicativo-linguistico del bambino.
Altri questionari sono il QPOINT sull'uso del gesto dell'indicare.
Il QSCL è questionario di sviluppo comunicativo linguistico un test di screening in ambito diagnostico e
clinico per soggetti prematuri - dismaturi o con basso peso alla nascita.
Il test PFLI L’età di somministrazione è 2-5 anni ed è composto da 90 figure (74 da presentare
singolarmente e 16 come sequenza) per la raccolta del campione di linguaggio e da 15 di valutazione.
Per quanto riguarda, invece, le capacità articolatorie, uno dei test più utilizzati è il Test di articolazione di
Fanzago (1983) formato da 114 figure che, denominate, permettono di verificare se il fonema target (posto
in diverse posizioni all’interno della parola) è stato prodotto correttamente o sostituito/omesso/distorto.
Il Test di articolazione di Rossi rivolto a un’età fra i 5 e i 6 anni. Si tratta di 180 disegni contenute in 68
tavole a colori. Infine, l’Esame fonemico di Schindler valuta sempre gli aspetti fonoarticolatori attraverso la
ripetizione di parole semplici.
Il test PinG: Parole in Gioco (età 19-37 mesi). Il test è composto da due serie di fotografie a colori dedicate
a Comprensione e produzione di nomi e Comprensione e produzione di predicati (azioni, aggettivi, qualità,
avverbi).
Test “Storia del nido” è un test narrativo semistrutturato in cui al bambino viene mostrata in visione libera
una configurazione di sei vignette e gli viene chiesto di raccontare la storia rappresentata nelle vignette.
Dalle produzioni del bambino viene ricavato il numero totale di parole prodotte (parole), il numero di
parole prodotte al minuto (fluenza), il numero totale di frasi complete (clausole) e il numero di parole.
ACCOMODAMENTO VOCALE
Cosa è l’accomodamento vocale? È l'espressione verbale che è più simile alle caratteristiche vocali
dell'interlocutore una cosa simile fa il bambino cercando di perfezionare la produzione dei suoni del
linguaggio dagli adulti per attrarre inconsapevolmente la loro attenzione e per tentare di identificarsi e
integrarsi con loro.
RITMO DEL LINGUAGGIO
Cosa significa sensibilità al ritmo del linguaggio? La sensibilità al ritmo del linguaggio sembra innata e si
manifesta ancora prima che il neonato inizi a parlare.
Alcuni autori dicono che la lallazione rappresenti? Una semplice attività motoria non linguistica che deriva
dalla maturazione delle strutture anatomiche e nervose responsabili del tratto sopra laringeo solo in una
fase successiva assume poi un valore linguistico. I bambini udenti esposti al linguaggio vocale producono
movimenti ritmici dalle mani somiglianti a quelli dei bambini sordi.
Cosa è il comportamento ecolalico? Questo comportamento consiste nella ripetizione di parole o frasi
senza che esse siano comprese, comportamento che può cominciare durante la fase della lallazione o
Immediatamente dopo, il bambino cerca di imitare i modelli sonori appena uditi.

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Anteprima

TAPPE MATURATIVE LINGUAGGIO

Quali sono le tappe, maturative dell'acquisizione del linguaggio? Le tappe avvengono secondo due fasi 1 la comunicazione preintenzionale che va dagli 0 agli 8 mesi 2 la comunicazione intenzionale che va dagli 8-9 mesi circa a 12 mesi vi è un'ulteriore fase linguistica in cui il bambino pronuncia la parola pappa che significa Voglio la pappa oppure dice cotto finché non gli viene offerto un biscotto.

Periodo prenatale e prime settimane

Periodo prenatale: In questo periodo vi è una capacità di riconoscere i suoni che è già presente nella vita intrauterina utilizzando il parametro della frequenza cardiaca. Fino a 6 settimane: Il neonato compie diversi tipi di imitazione facciale riconosce il volto e la voce materno. 1 mese: Il bambino riconosce l'odore della madre.

Sviluppo del linguaggio nei primi mesi

3 mese: Terzo mese abbiamo i primi vocalizzi e il sorriso sociale. 4 mese Orienta gli occhi e la testa in direzione dei suoni vi è una lallazione canonica vocale consonante e una maggiore coordinazione orofaringea. 7 mese Abbiamo una lallazione variata una combinazione di suoni semplici combinazioni vocali consonante comprensione della causalità e capacità di anticipazione. La lallazione è anche effettuata da alcuni bambini sordi si pensa che sia geneticamente codificata.

Prime parole e sviluppo successivo

9 mese In questo periodo abbiamo le prime parole un sistema di comunicazione più sofisticato le parole comprese sono più di quelle prodotte è un periodo caratterizzato da gesti deittici richiestivi e dichiarativi. 1 anno: Vengono prodotte circa 50 parole e una combinazione di gesti e parole comportamenti ecolalici combinazioni cross modali complementari e supplementari. 17 24 mesi In questo periodo si ha l'esplosione del vocabolario il linguaggio non è solo interiore ma anche sociale. 3 anni mille parole e frasi più lunghe. 4 anni il lessico è ampio E comprende alcune regole grammaticali ma non le eccezioni. 5 anni vi è uno stile personale con pochi errori grammaticali. 6 anni il linguaggio è simile all'adulto 10 anni abbiamo aspetti più grammaticali.

VALUTAZIONE - TEST

Valutazione del bambino prima dei 3 anni

Come viene valutato il bambino prima dei 3 anni? Con l'osservazione diretta si osserva il bambino nel suo contesto naturale analizzando la produzione spontanea o mediante registrazioni. In cosa consiste l'osservazione Indiretta? L'osservazione indiretta consiste in interviste guidate dai genitori tramite questionari dai quali si ricava un'immagine statica dei cambiamenti del bambino in momenti diversi dello sviluppo. Sotto i tre anni si predilige l'osservazione diretta o la registrazione che permette di cogliere l'uso e lo sviluppo delle capacità comunicative nel contesto di interazione il gioco spontaneo il gioco si è ristrutturato e la routine.

Questionari per genitori

Tra i questionari da far compilare ai genitori (o caregiver) il più noto il PVB - Primo Vocabolario del Bambino, l'adattamento italiano del noto Mac Arthur che è suddiviso in due schede la prima riguarda i gesti e le parole la seconda le parole e le frasi. Il PVB ha lo scopo di raccogliere informazioni sul primo sviluppo comunicativo-linguistico del bambino. Altri questionari sono il QPOINT sull'uso del gesto dell'indicare. Il QSCL è questionario di sviluppo comunicativo linguistico un test di screening in ambito diagnostico e clinico per soggetti prematuri - dismaturi o con basso peso alla nascita.

Test specifici per la valutazione

Il test PFLI L'età di somministrazione è 2-5 anni ed è composto da 90 figure (74 da presentare singolarmente e 16 come sequenza) per la raccolta del campione di linguaggio e da 15 di valutazione. Per quanto riguarda, invece, le capacità articolatorie, uno dei test più utilizzati è il Test di articolazione di Fanzago (1983) formato da 114 figure che, denominate, permettono di verificare se il fonema target (posto in diverse posizioni all'interno della parola) è stato prodotto correttamente o sostituito/omesso/distorto. Il Test di articolazione di Rossi rivolto a un'età fra i 5 e i 6 anni. Si tratta di 180 disegni contenute in 68 tavole a colori. Infine, l'Esame fonemico di Schindler valuta sempre gli aspetti fonoarticolatori attraverso la ripetizione di parole semplici. Il test PinG: Parole in Gioco (età 19-37 mesi). Il test è composto da due serie di fotografie a colori dedicate a Comprensione e produzione di nomi e Comprensione e produzione di predicati (azioni, aggettivi, qualità, avverbi). Test "Storia del nido" è un test narrativo semistrutturato in cui al bambino viene mostrata in visione libera una configurazione di sei vignette e gli viene chiesto di raccontare la storia rappresentata nelle vignette. Dalle produzioni del bambino viene ricavato il numero totale di parole prodotte (parole), il numero di parole prodotte al minuto (fluenza), il numero totale di frasi complete (clausole) e il numero di parole.

ACCOMODAMENTO VOCALE

Cosa è l'accomodamento vocale? È l'espressione verbale che è più simile alle caratteristiche vocali dell'interlocutore una cosa simile fa il bambino cercando di perfezionare la produzione dei suoni del linguaggio dagli adulti per attrarre inconsapevolmente la loro attenzione e per tentare di identificarsi e integrarsi con loro.

RITMO DEL LINGUAGGIO

Cosa significa sensibilità al ritmo del linguaggio? La sensibilità al ritmo del linguaggio sembra innata e si manifesta ancora prima che il neonato inizi a parlare. Alcuni autori dicono che la lallazione rappresenti? Una semplice attività motoria non linguistica che deriva dalla maturazione delle strutture anatomiche e nervose responsabili del tratto sopra laringeo solo in una fase successiva assume poi un valore linguistico. I bambini udenti esposti al linguaggio vocale producono movimenti ritmici dalle mani somiglianti a quelli dei bambini sordi. Cosa è il comportamento ecolalico? Questo comportamento consiste nella ripetizione di parole o frasi senza che esse siano comprese, comportamento che può cominciare durante la fase della lallazione o Immediatamente dopo, il bambino cerca di imitare i modelli sonori appena uditi.

IL FENOMENO DEL CONTAGIO - NEURONI SPECCHIO

I neonati mostrano una capacità innata di imitare i comportamenti facciali se un adulto fa delle smorfie e il neonato è in grado di imitarlo inconsapevolmente. Sono comportamenti innati del sistema nervoso e sono un istinto sociale codificato a livello genetico nella specie umana. Questo fenomeno è presente anche negli adulti e i comportamenti possono essere anche vocali e sembra determinante nella comprensione del linguaggio. E' una teoria conosciuta come TEORIA MOTORIA DELLA CODIFICAZIONE DEL LINGUAGGIO. Nel 1992 la teoria ha ottenuto conferme neurofisiologiche sperimentali da un gruppo di ricerca coordinato da Giacomo Rizzolati dell'università di Parma che ha scoperto che i neuroni delle aree corticali premotorie responsabili del movimento della mano della faccia e della bocca si attivano non solo quando il soggetto muove i tali organi ma anche quando vede un'altra persona compiere lo stesso movimento. Questi neuroni sono stati chiamati neuroni specchio.

LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE

Definizione di comunicazione

Comunicare significa legare cum = con munire = Legare costruire. E' uno scambio di informazioni fra una sorgente e un ricevente. La comunicazione riguarda l'uomo e gli esseri viventi non umani. Il concetto di comunicazione prevede una sorgente, un messaggio, un ricevente. Prima di essere trasmesso il messaggio deve essere codificato dall'emittente, poi verrà decodificato dal ricevente.

Linguaggio umano e codici comunicativi

Il linguaggio è solo umano mentre altri comportamenti come la danza delle api e il canto degli uccelli sono codici comunicativi. Secondo la logica evoluzionistica la comunicazione non verbale avrebbe un significato di tipo adattivo. La comunicazione non verbale sono ad esempio lo sbadiglio il riso impianto di singhiozzo il volume della voce la velocità il timbro riguarda anche le parti del corpo come la postura del corpo l'espressione dal viso e la mimica facciale. La comunicazione è composta dal 60 % di linguaggio del corpo dal 30% del tono della voce e dal 10% del messaggio verbale. La comunicazione può essere intenzionale consapevole oppure può non esserlo inconsapevole non intenzionale come ad esempio un movimento del capo delle mani e delle braccia per comunicare uno stato d'animo. Il gesto può essere SIMBOLICO (cultura) RIFLESSIVO (segno della croce) NON RIFLESSIVO (applauso) ESPRESSIVO (quando un soggetto si abbraccia per indicare che ha freddo).

Linguaggio, segni e codici

Definizione di linguaggio e comunicazione: quando si parla di linguaggio bisogna tenere conto dei mezzi con i quali il linguaggio esprime la voce, i gesti e le espressioni facciali. La capacità di usare un qualsiasi sistema di segni per comunicare può essere umano, animale verbale o meno. I segni si distinguono in naturali e artificiali. NATURALI quando abbiamo una relazione causa effetto ad esempio "fumo" "c'è qualcosa che brucia" oppure "odore di cibo" "qualcuno sta cucinando". ARTIFICIALI ad esempio "semaforo rosso" = ALT. I codici di un segno possono essere elementari o complessi. ELEMENTARI ad esempio il semaforo comprende tre segni che non sono combinabili tra loro, non sono scomponibili perché rosso significa ALT e verde significa VAI. COMPLESSI ad esempio l'alfabeto Morse: combinandosi riesce a formare tutti i segni dell'alfabeto. Quando il messaggio del semaforo rosso dice Alt si ha una codificazione quando il destinatario interpreta il messaggio avviene la decodificazione.

Funzioni e ambiti di studio del linguaggio

Il linguaggio svolge due importanti funzioni: quella cognitiva è quella comunicativa. Il linguaggio svolge due importanti funzioni: quella cognitiva è quella comunicativa. Gli ambiti dello studio della linguistica sono: la fonologia, la morfologia, la semantica, la sintassi e la pragmatica.

  1. La Fonologia è lo studio delle proprietà distintive e acustiche del suono, la fonetica studia la produzione e la percezione dei suoni.
  2. La Morfologia studia la concordanza delle parole e la sua formazione interna.
  3. La Semantica studia il significato delle parole e delle frasi o anche il significato dei gesti nella lingua dei segni.
  4. La Sintassi studia le regole delle parole che si si combinano formando frasi.
  5. La Pragmatica studia le regole di adattamento ottimale dall'uso di una lingua nel suo contesto all'interno del quale si svolge la comunicazione e turni di conversazione la situazione Durante una conversazione può essere tra amici tra colleghi e tra parenti; oppure riguarda lo studio dall'uso di forme di cortesia Il metafore i motti di spirito.

Disturbi della pragmatica

Quali sono i disturbi della pragmatica? I disturbi della pragmatica possono essere difficoltà a formulare o comprendere metafore, ironia e sarcasmo. Possono essere difficoltà nella prosodia affettiva che è l'intonazione. Sono state studiati cerebrolesi destri ai quali è stato chiesto di scegliere tra quattro foto quale mostrasse un pezzo grosso e i soggetti sceglievano la foto che mostrava l'alternativa laterale hanno anche difficoltà a comprendere la morale o a organizzare con coerenza e coesione logica e discorsi alcune disfunzioni simili sono state riscontrate anche impazienti che non necessariamente avevano ritardi mentali o disturbi del linguaggio come ad esempio gli autistici e gli schizofrenici.

ALTERAZIONI DELL'ELOQUIO

Le alterazioni qualitative dell'eloquio comportano una serie di sintomi, presenti in varie associazioni tra loro, che possono riguardare il livello fonologico, il livello semantico o il livello sintattico.

  • AGRAMMATISMO Forma si afasia espressiva che si riferisce all'incapacità di parlare in maniera grammaticalmente corretta; associata spesso all'afasia di Broca.
  • GERGO VERBALE Alterazione dell'eloquio massiva, superiore al 60%, che non permette di capire ciò che viene detto dal paziente afasico.
  • ECOLALIA Alterazione della qualità dell'eloquio che consiste nella ripetizione immediata e automatica di suoni e parole altrui, o anche del soggetto stesso (autoecolalia). Questo comportamento si osserva nei bambini durante lo sviluppo e rappresenta il loro tentativo di imitare i modelli sonori appena uditi.
  • PARAFRASIA FONEMICA, SEMANTICA E VERBALE Consiste nella sostituzione, trasposizione, omissione di uno o più fonemi all'interno della parola che il paziente intende produrre.
  • NEOLOGISMO Quando le alterazioni sono così numerose da non far riconoscere la parola, anche se la struttura sillabica viene mantenuta "Ho visto un varino sul catampo".
  • ANOMIA Incapacità di recuperare una parola in compiti di denominazione e produzione spontanea; si trova in pazienti con lesioni all'area di Broca e nelle afasie amnestiche con lesioni della superficie posteriore del lobo temporale sx.

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