Documento dall'Università su Geopolitica. Il Pdf, di Geografia per l'Università, esplora l'evoluzione storica del rapporto tra uomo e territorio, analizzando lo sviluppo dello stato e le dinamiche di potere, con un focus sul periodo tra il 1700 e il 1800.
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La realtà attuale è caratterizzata da: accelerazione dei movimenti, turismo, immigrazione, movimento delle imprese, movimentazione delle informazioni tutti elementi tipici della modernità che va dal Medioevo ai giorni nostri. Non in tutte le epoche della modernità c'è stata una crescita e uno sviluppo, ci sono stati momenti storici di stagnazione. Le conseguenze delle modernità oggi giorno sono evidenti per esempio nei cambiamenti climatici. La geopolitica è la scienza che studia l'interazione tra territorio e politica, quindi i modi in cui tutte le cose presenti in un territorio influenzano in modo volontario o non, la politica.
La geopolitica studia l'interazione tra territorio e gli altri paesi, gli effetti del territorio sulla politica e come il territorio determina certe evoluzioni. Il termine geopolitica è formato da: geografia+politica Geografia: è tutto quello che riguarda il territorio in tutte le sue dimensioni, volume, spazio, tempo, simbologia (le cose territoriali in cui siamo immersi). Politica: studia la polis, la moltitudine come si organizza e cosa fa, la configurazione di gruppi sociali che collaborano. Maggiore è l'organizzazione del gruppo migliore sarà l'economia del gruppo perché si possono suddividere i lavori, si persegue l'interesse collettivo, il bene comune. Solo le società che sanno darsi un'organizzazione complessa riescono a perseguire il bene collettivo. Gli individui isolati devono essere organizzati in maniera istituzionale per raggiungere certi obiettivi. Il passaggio da comunità a società, da paese (ambito rurale che rappresenta la conservazione della cultura) a città (luogo di scambio di culture, trasformazione delle idee, dell'organizzazione religiosa e mode) è avvenuta grazie alla specializzazione, sono necessarie regole scritte, costituzioni e qualcuno (soggetto singolo) o un'assemblea deterrà il potere perchè avviene la cessione del potere da parte dei singoli cittadini a qualcuno. La cessione di potere è irreversibile, una volta che il soggetto gli concede il suo potere non può riaverlo, il centro di potere potrà più o meno essere limitato e la cessione potrà essere volontaria o involontaria. La geopolitica si applica in qualsiasi scala, può esistere la geopolitica internazionale su tutto il territorio mondiale o la geopolitica interna quindi solo sulle zone di un territorio. Sinonimi di territorio: area, spazio, ambiente, superficie, regione. Il territorio non è solo la sede materiale che rappresenta il luogo dove si svolgono le azioni ma ha più significati: per esempio al territorio è anche legata l'ideologia che ognuno ha sulla religione o altri aspetti della vita. La scala: si crea tra la realtà che stabiliamo e la realtà che troviamo in natura, con la scala si elabora la rappresentazione della realtà e le caratteristiche delle natura riportandole sulle cartine geografiche, della realtà verranno rappresentati solo certi elementi. La cartografia è la rappresentazione della realtà in modo simbolico e ridotto basandosi sulla scelta di una certa scala caratteristica quindi prendendo in considerazione solo certi aspetti della realtà in base a quello che si vuole rappresentare.
Lo stato è l'ente/gruppo di persone/organo che prende decisioni per l'interesse collettivo e nazionale e che i singoli individui o fazioni non possono prendere da soli. Lo stato prende le decisioni che creeranno uno stato amministrativo e che permetteranno di difendere la città permettendo la sua affermazione (es: le mure medievali servono a difendere la città, gli stati che sono riusciti ad organizzarsi per costruirle si sono affermate sviluppandosi poi in signorie). La prassi della sovranità esclusiva su un certo territorio si affermava con il signore/sovrano che discuteva, controllava e si accordava con i proprietari feudali dei piccoli borghi per mantenere il potere. Il signore/sovrano si era imposto usando armi e creando il suo castello che si ponevano in posti specifici, sopra le colline per tenersi in contatto visivo con altri signori/sovrani e per poter comunicare in caso di crisi o di rivolta e per difendersi da ciò istituiva un esercito personale. Nascono quindi:
Geostrategia: materia che studia il potere sul territorio. Si distingue dalla geopolitica perché studia quali elementi creano potere e non quali sono i poteri o chi detiene il potere. Dall'anno 1000 incominciano una serie di rivoluzioni fino al quindicesimo secolo. La capacità militare si istituisce con guerrieri armati, corazze, armature e cavalli. Da prima i pochi feudatari creano piccoli eserciti personali riforniti di armi di ferro ma poi con lo sviluppo dell'artiglieria tutto questo cambia. Inizia una vera e propria organizzazione in ambito di guerra e difesa: nasce la prima forma di industria bellica (se pur ancora rudimentale) e organizzazione di eserciti permanenti con specialisti. Chi riuscì ad organizzarsi si espanse conquistando nuovi territori. L'epoca dei comuni diventò l'epoca delle signorie nel Rinascimento. Altro segno di modernità è la fabbricazione della carta che diventa una sorta di memoria esterna codificata. Con la carta si può codificare, scrivere leggi e decreti, rappresentare i territori (negli anni a venire nascerà anche la stampa che renderà tutto più semplice). Si crea un apparato amministrativo e burocratico che si occupa di inviare leggi e decreti firmati in ogni parte dell'impero. C'è la diffusione della cartografia e del disegno tecnico. Nascono censimenti e inventari per avere una migliore idea delle ricchezze, della grandezza del territorio, della numerosità della popolazione e delle loro attività; si afferma quindi la statistica e la prassi di governo. Laddove si erano create e sviluppate forti città o signorie nascevano anche traffici commerciali importanti che divenivano forti centri di potere come per esempio: Genova, Venezia, Trieste, Amsterdam nel 400 e nel 500. All'interno della rete di borghi e organizzazione rurale, migliorando la qualità di vita, dopo aver creato una rete di comunicazione tra i borghi e una rete mercantile (i prodotti alimentari in eccesso venivano venduti al mercato stagionale, sotto il castello piuttosto che lasciati marcire) i borghi si uniscono tra loro creando i primi assetti di stati.
Gli esseri umani vengono condizionati dal territorio e loro, a loro volta, condizionano il territorio sfruttandolo e usandolo. Lo stato è l'ente, l'istituzione che prende decisioni per tutta la collettività che singoli individui non possono prendere perché cedono il loro potere e certe loro capacità. Lo stato si fa carico della salute, della sicurezza, di garantire le necessità di base, di costruire le infrastrutture e organizzare il territorio. Più lo stato è organizzato e territorializzato più sarà efficiente. Il range di effettività è l'ambito in cui gli stati esprimono le loro caratteristiche. I primi stati si formano in modo spontaneo, dai mercati nascono le prime città, le prime mura attorno creano le città-stato oppure diventano delle repubbliche marinare. Cercando di minimizzare la distanza dalla periferia sviluppano un aspetto circolare oppure usano dei confini naturali. Circoscrizione ambientale: usare dei confini naturali, è conveniente ed economico, il territorio fa lo stato. La circoscrizione ambientale perfetta è un fiume, un'isola, una costa, una prateria, quindi confini ben definiti. Il centro diventa la capitale, vengono create strade e bonificato il territorio. La frontiera è un fascia non stabilizzata e disabitata oppure con una popolazione autonoma. Per esempio la zona della Carnia e delle Prealpi era la frontiera tra veneziani e austriaci. Lo stato moderno tende a territorializzarsi, svolgendo bonifiche:
Ad arricchire lo stato sono le persone facoltose che investono in opere d'arte, in strutture pubbliche e residenze di villeggiature che rappresentano una città nella città. La città però dipende anche dalla campagna e il contrario. Nasce il settore primario legato al territorio e la sua lavorazione e nasce il settore terziario legato al centro città e al suo sviluppo. Teoria materialista di tipo deterministico (un territorio circoscritto è destinato a diventare sede di uno stato sovrano): il materiale e l'ambiente in cui ci si trova suggerisce come sviluppare la città o lo stato, le barriere naturali sono i confini. Le idee non vengono prese in considerazione ci si basa unicamente su ciò che suggerisce il territorio. Teoria dell'economia mondo (di Fernand Braudel): tutta la storia e la geografia non serve a niente, la vere storia è quella materiale, generazioni che praticano un certo tipo di stile di vita, la lunga durata secolare, tradizioni che non cambiano mai, le innovazioni si realizzano in modo lento e pratico. Tutti i territori si caratterizzano in un'economia specifica. Al centro dell'economia mondo c'è una capitale: nel medioevo erano Bisanzio o Alessandria, poi si crearono dei canali di traffico prevalenti (teoria degli assi prevalenti) tipo la Via della seta. Venezia successivamente diventò la nuova capitale dell'economia mondo (1500). Diventò poi Amsterdam il nuovo centro molto simile a Venezia nel 1600, lungo la valle del Reno. Nel 1700-1800 Londra diventò la nuova capitale che rappresentava l'ingresso alle isole britanniche, il 1900 diventò New York ma negli anni 60 il centro diventò la California, infine nei primi anni 2000 ci si sposta in Cina. Wallestein prende la teoria mondo e afferma che il centro del mondo è liberal, il centro è aperto, vive di traffici di idee, analizza la teoria mondo dal punto di vista politico. Abbiamo: centro= semiperiferia=> periferia La periferia viene sfruttata anche inconsapevolmente e crea istituzioni chiuse che tendono a isolarsi cercando di impedire lo sfruttamento e sono in competition con il centro.
Erodoto (5 secolo a.c) viene considerato il fondatore della storia e della geografia. Viaggiò e raccolse informazioni sulla cultura dei diversi paesi del Peloponneso, scrisse e descrisse le loro storie. Era epoca di guerra tra greci e spartani: gli spartani erano muniti di eserciti enormi ma che appena potevano disertavano, i greci avevano eserciti di combattenti motivati. La situazione era di tanti popoli tutti sotto lo stesso impero dal potere sconfinato. La Grecia era caratterizzata da tante piccole città di contadini, allevatori, commercianti o marinai, il tutto favorito da un clima mediterrano. Invece a Sparta tutto era più difficile, essendoci un clima continentale, con scarsa piovosità l'acqua era sacra, si svilupparono le prime tecnologie di irrigazione artificiale con cisterne. Erodoto produsse una teoria senza formalizzarla, che avvenne appena nel 1700-1800: in certi ambiti dove la sopravvivenza passa per la mediazione del potere, si sviluppa un meccanismo di accumulazione del potere che si concentra in un elite o in un imperatore.c'è una manipolazione del potere che dà e toglie a suo piacimento e che viene tendenzialmente sacralizzato, si pensa sia dato dall'alto, sono le divinità che lo danno o lo tolgono. Si crea un sistema dispotico definito da Erodoto come dispotismo orientale. Dove il territorio influisce sul corpo umano e sulla sua mentalità, è un sistema di vita che caratterizza l'oriente: gli imperi crollano perché si basano su una percezione del potere, immaginando che ne esista uno. Karl Wittfogel ripropone la teoria di Erodoto nel 1800: il controllo di una risorsa materiale rappresenta il potere ed è fattore di controllo di tutta la società. Il materiale di controllo può essere il petrolio, il carbone o il gas. Laddove la politica dipende da un'unica risorsa, questa è facilmente controllabile e manipolabile, il paese che lo detiene ha una tendenza autocratica (Russia con il gas). Invece per le risorse immateriali non si combatte. Dalla geografica economica che studia le risorse più importanti, nasce la geopolitica. Gli stati che vivono di una sola risorsa sono facilmente manipolabili perché instabili. Ci sono risorse che si prestano ad essere manipulate e ad essere usate in maniera politica, mentre altre risorse non possono essere usate perché non materiali (la cultura) e quindi non sono oggetto di interesse e guerra. La modernità si afferma in diversi modi: