Documento da Servizi Sanitari e Socio-assistenziali Alla Persona su apparati urinario e genitale: anatomia e fisiologia. Il Pdf esplora l'anatomia e la fisiologia degli apparati urinario e genitale, con particolare attenzione al sistema urinario, la struttura del rene e il processo di formazione dell'urina. È un utile strumento per lo studio delle Scienze nella Formazione professionale.
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Descrive le principali caratteristiche anatomiche e
fisiologiche degli apparati urinario e genitale
Materia:
SCIENZE INFERMIERISTICHE
Anno formativo
2009-10
Unità formativa:
MG1 UD4
Insegnante:
DURIGHELLO FABIO
Tratto da: dispensa in uso presso i corsi OSS di Riva del Garda (Rossi Marco)
Per il mantenimento dell'omeostasi occorre che all'apporto continuo di sostanze organiche, di
sali e di acqua corrisponda una adeguata eliminazione dell'acqua in eccesso, dei sali e dei
residui organici che oltre ad essere inutili possono essere anche dannosi per l'organismo.
Questa attività principalmente viene svolta dai reni, che attraverso il processo di
ultrafiltrazione, riassorbimento e secrezione, danno luogo ad un prodotto finale, l'urina, che
viene eliminata all'esterno attraverso le vie urinarie.
4 Conoscere i fattori che influenzano il bisogno d'eliminazione urinaria.
+ Identificare gli interventi assistenziali necessari alla persona con alterazione del
bisogno di eliminazione urinaria.
L'apparato urinario svolge diverse funzioni:
. contribuisce alla regolarizzazione del pH ematico
amminoacidi
+ molecole più semplici
ammoniaca
(NH3)
NEL FEGATO
ammoniaca
diossido di carbonio
(CO2)
NH2-C-NH2
II
0
urea
NEI RENI
urea
acqua
altre sostanze
di rifiuto
urina
Il sistema digerente demolisce le proteine negli aminoacidi
costituenti, che poi vengono assorbiti. Quando gli amminoacidi
Sono
inglobati nelle cellule, alcuni vengono utilizzati
direttamente per la sintesi di nuove proteine, altri subiscono
la rimozione del gruppo aminico (-NH2) e vengono poi
utilizzati come fonte di energia o per la sintesi di nuove
molecole. I gruppi aminici sono liberati sotto forma di
ammoniaca (NH3), una sostanza molto tossica. Il sangue
trasporta l'ammoniaca al fegato dove viene trasformata in
urea, una sostanza molto meno tossica.
I reni filtrano dal sangue l'urea che viene eliminata con
l'urina, un liquido contenente acqua in cui sono disciolte
sostanze di rifiuto e una parte dei nutrienti in eccesso.
2il
La produzione dell'urina
comporta essenzialmente tre fasi: la filtrazione,
riassorbimento e la secrezione.
Il sangue carico di prodotti di rifiuto provenienti dalle cellule penetra nel rene tramite
un'arteria renale e, dopo essere stato filtrato, ne esce attraverso la vena renale. I reni
producono quindi l'urina, un liquido che contiene acqua, ioni e piccoli composti solubili.
L'urina abbandona i reni incanalandosi negli ureteri che, grazie a una serie di contrazioni
peristaltiche, la fanno affluire alla vescica, un organo cavo muscolo-membranoso che funge
da serbatoio di raccolta dell'urina. Le pareti della vescica sono costituite da un robusto
strato di fibre muscolari lisce che si possono estendere in misura notevole. L'urina si
raccoglie nella vescica grazie a due sfinteri posizionati poco sopra il punto di congiunzione con
l'uretra. Quando la vescica si dilata, i recettori nella sua parete innescano un'azione riflessa
che provoca l'apertura automatica dello sfintere interno, quello cioè posto più in alto. Lo
sfintere esterno è invece controllato dalla volontà. L'urina completa il suo tragitto verso
l'esterno attraverso l'uretra, un piccolo canale lungo circa 3,8 cm nella donna e 20 cm
nell'uomo.
La vescica è interamente rivestita da epitelio di transizione che poggia su una lamina propria
ricca di tessuto connettivo che, a eccezione del cosiddetto triangolo, si può sollevare in
pieghe. Queste pliche costituiscono superfici di riserva che, in caso di forte riempimento
vescicale, si appiattiscono.
Al di sotto dello strato connettivale, un potente strato muscolare interno si estende
circolarmente intorno alla vescica e ad esso si sovrappone uno strato muscolare esterno
longitudinale, le cui fibre si dirigono dal davanti all'indietro e sono in grado di modellare la
vescica durante lo svuotamento. I due strati sono uniti da fibre oblique.
La muscolatura della vescica è formata da cellule muscolari lisce innervate dal sistema
neurovegetativo, non sottoposte a controllo volontario. In corrispondenza dello sbocco
dell'uretere, una parte dello strato muscolare interno forma una valvola che impedisce il
esofago
reflusso
dell'urina negli ureteri.
Al
Rene destro
Rene sinistro
sopraggiungere di un'onda peristaltica, la
distensione della parete nell'ultimo tratto
dell'uretere aumenta. Di conseguenza le fibre
muscolari, che circondano lateralmente
e
superiormente lo sbocco dell'uretere, vengono
Ghiandole
surrenali
attivate.
-Uretere-
Vescica
Uretra
Prostata
Così l'uretere viene un poco sollevato e l'urina
può venire immessa a fiotti nella vescica.
Un anello muscolare orientato in direzione
opposta sposta l'apertura dell'uretere verso
l'interno e verso il basso (soprattutto durante lo
svuotamento vescicale) impedendo il reflusso
dell'urina. In modo analogo due fasci muscolari si
3dispongono dal davanti all'indietro intorno all'origine dell'uretra (i cosiddetti sfinteri)
chiudendo l'entrata della vescica (sfintere uretrale interno).
Lo sfintere uretrale esterno, che è dotato di motilità volontaria, è costituito da fibre
muscolari striate e, nella donna, è situato immediatamente al di sotto dello sfintere interno,
mentre nell'uomo si trova al di sotto della prostata ..
Vescica
Prostata
C
3
Uretra
Sfintere
uretrale:
Interno
Esterno
Uretra
Imbocco
della vagina
Le funzioni escretorie sono espletate dai reni che sono responsabili di tutte le operazioni
di filtrazione e trasporto dell'urina.
I reni, destro e sinistro, sono situati nello spazio retroperitoneale, fra i muscoli del dorso e la
fascia peritoneale. Il loro asse longitudinale è lievemente inclinato: il polo renale superiore è
generalmente più vicino alla colonna vertebrale rispetto a quello inferiore. I reni sono situati
piuttosto in alto nel tronco, precisamente in corrispondenza del passaggio dorso-lombare. Il
rene destro è lievemente spostato verso il basso dal voluminoso lobo epatico destro. Entrambi
i reni comunque sono situati immediatamente al di sotto del diaframma e durante la
respirazione si spostano leggermente. Anche nella posizione eretta il rene, a causa del proprio
peso, si sposta verso il basso.
Tale mobilità è resa possibile dal fatto che i reni sono rivestiti da una robusta capsula che a
sua volta è ricoperta da tessuto adiposo e da tessuto connettivo lasso.
Ciascun rene ha la forma di un fagiolo americano, con una parte depressa, detta ilo, situata in
corrispondenza del margine mediale. Il rene dell'adulto è lungo circa 10-14 cm, largo 5-7 cm,
presenta uno spessore di 4-5 cm e ha un peso di circa 150 grammi. È da tener conto però che
tali valori subiscono variazioni notevoli in relazione alla costituzione individuale e alle abitudini
alimentari.
Nella forma tipica il rene presenta due facce, anteriore e posteriore, due margini, laterale e
mediale, e due poli, superiore e superiore.
La superficie dell'organo è ricoperta da una densa capsula fibrosa e, vista in sezione, la parte
più interna della capsula ripiega verso l'interno dell'ilo per delineare una cavità interna, il
seno renale. I vasi renali e l'uretere fuoriescono dal rene attraverso l'ilo.
Visto in sezione, il rene può essere suddiviso in una parte più esterna, corticale, ed una più
interna, midollare. Quest'ultima contiene da 6 a 18 strutture coniche dette piramidi le cui
4estremità, papille, si aprono nel seno renale. La sostanza corticale si sistema anche tra le
piramidi a costituire le cosiddette colonne renali.
All'interno del seno renale si trovano i calici minori in numero pari a quello delle piramidi.
Ciascun calice minore ha forma di un imbuto che circonda la papilla renale. I calici minori
confluiscono in tre calici maggiori i quali fanno capo al bacinetto renale. Al bacinetto renale si
collega l'uretere.
Lobo
Capsula
Corticale
Midollare
Seno
renale
Piramidi midollari
llo
Raggi midollari
Calice
Bacinetto
Papilla
Uretere
Colonna renale
Al confronto con altri organi, l'organizzazione
microscopica del rene è piuttosto complessa.
L'unità funzionale del rene è il nefrone. L'uomo
possiede approssimativamente 1-1.5
milioni di
nefroni. All'interno di ogni singolo
nefrone
avvengono le tre funzioni principali dei reni:
V la filtrazione:
la filtrazione del sangue avviene nei glomeruli, costituenti dei corpuscoli renali. Durante la
filtrazione, la pressione idrostatica spinge l'acqua attraverso una membrana: le molecole di
soluto abbastanza piccole da attraversare i pori della membrana vengono trascinate dalle
molecole dell'acqua circostante. Il filtrato prodotto si trasferisce poi lungo il resto del
nefrone, al sistema collettore.
il riassorbimento:
il riassorbimento è dato dalla rimozione di acqua e molecole di soluto dal filtrato. Sono
coinvolti molti meccanismi: il riassorbimento dell'acqua avviene passivamente per osmosi, il
riassorbimento dei soluti può implicare la semplice diffusione o l'azione delle proteine di
trasporto dell'epitelio tubolare. Le sostanze riassorbite dal filtrato si trasferiscono nel
liquido peritubolare dal quale possono eventualmente rientrare nel sangue.
la secrezione
la secrezione è il trasporto dei soluti attraverso l'epitelio dal filtrato: la secrezione di
solito implica l'attività delle proteine di trasporto dell'epitelio tubolare. Dal punto di vista
funzionale ciascun nefrone si compone di due diverse parti: il corpuscolo renale che si occupa
della filtrazione ed il tubulo renale che realizza il riassorbimento e la secrezione.
Si tratta di una formazione sferica delle dimensioni di 0,2-0,3 mm, prevalentemente
costituita da una rete capillare a gomitolo, il glomerulo, attraverso il quale la parte liquida del
sangue viene filtrata e raccolta in una struttura circostante a forma di calice, la capsula di
Bowman. La capsula di Bowman rappresenta l'inizio a fondo cieco del sistema tubolare. Nel
corso dell'evoluzione questa parte, che si pone in continuità con il tubulo contorto prossimale,
si è dilatata e ha circondato il glomerulo. Ne è risultata una struttura dotata di doppia
parete, il cui foglietto interno è strettamente in rapporto con l'endotelio capillare del
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