Fasi di determinazione del trattamento termico e legge di Bigelow

Slide dall'Università San Raffaele Roma su Fasi di determinazione del trattamento termico. Il Pdf illustra la reazione di primo ordine e la prima legge di Bigelow, con formule matematiche e interpretazioni, utile per studenti universitari di Scienze.

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Professore
Gianluca Tripodi
Argomento
Determinazione
del trattamento termico
Gianluca Tripodi
Determinazione del trattamento termico
2
di 21
Determinazione del microrganismo «bersaglio»
Valutazione della sua resistenza termica
Calcolo necessario a stabilire il trattamento termico
Fasi di determinazione del trattamento termico

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Anteprima

Università San Raffaele Roma

Professore Gianluca Tripodi

Argomento
Determinazione del trattamento termicoT

Università San Raffaele Roma

Gianluca Tripodi

Fasi di determinazione del trattamento termico

  • Determinazione del microrganismo «bersaglio»
  • Valutazione della sua resistenza termica
  • Calcolo necessario a stabilire il trattamento termico

Determinazione del trattamento termico
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Università San Raffaele Roma

Gianluca Tripodi

Reazione di primo ordine

  • L'andamento delle curve di sopravvivenza dei microrganismi segue in genere una
    legge cinetica di primo ordine che, nella sua forma generale, viene scritta come:
    A = B
  • Dove A indica i reagenti, mentre B indica i prodotti. In termini differenziali, questa
    relazione si esprime come:
    dA/dt = - k · A

Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Reazione di primo ordine

dA/dt = - k · A

  • La formula enuncia che: la variazione della concentrazione di A rispetto al tempo è
    uguale, in valore assoluto, al prodotto tra una costante e la concentrazione di A
  • La velocità aumenta proporzionalmente al crescere della concentrazione di A
  • Vale a dire che, se raddoppio la concentrazione, raddoppia anche la velocità

Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Prima legge di Bigelow

  • Se al posto di reagenti A sostituiamo N, per indicare le cellule vitali presenti,
    l'integrale definito di questa equazione differenziale, dal tempo iniziale, t=0, ad un
    tempo finale, t=% ha la seguente soluzione:
    In(N) - In(No) =- k*t
  • La costante k è la costante di velocità; essa esprime la velocità di reazione. Ha un
    segno negativo per indicare che la concentrazione di N diminuisce nel tempo. Le
    sue unità di misura sono, per una reazione di primo ordine, pari a s-1.
  • Il simbolo ln indica i logaritmi naturali, espressi su base e, ovvero, il numero di
    Nepero. Il numero di Nepero vale circa 2.302585 ...

Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Prima legge di Bigelow

  • Trasformando i logaritmi naturali in logaritmi decimali, si ottiene:
    log(N) - log(No) = -
    K
    2.3
    * t =
    t
    D
  • dove la costante di velocità k è stata sostituita con il simbolo D, detto tempo di
    riduzione decimale. Il tempo di riduzione decimale è ovviamente correlato con la
    costante di velocità
  • Tuttavia, essendo definito sulla base della variazione di A in termini di logaritmi
    decimali, esso assume un significato molto più immediato, ovvero come tempo
    necessario per ridurre del 90%.

Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Tempo di riduzione decimale

  • Nella prima equazione di Bigelow, è una costante caratteristica del processo di
    distruzione termica di un dato microrganismo
  • Ad una data temperatura, il valore di D varia in funzione del tipo di microrganismo,
    nonché delle condizioni di crescita, il pH, l'Aw, la disponibilità di nutrienti, ecc.
  • Esso indica il tempo necessario per ridurre di un ciclo logaritmico, ovvero del 90%,
    la concentrazione iniziale di microrganismi

Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Tempo di riduzione decimale

  • Noto il valore di D, che risulta temperatura dipendente, è quindi possibile stabilire
    il tempo di un trattamento termico
  • Nel caso del latte, si raggiunge la sterilità commerciale quando si ottengono 9
    riduzioni decimali della spora di Bacillus stearothermofilus
  • Nel caso delle conserve vegetali, la sterilità commerciale viene raggiunta con un
    trattamento termico in grado di ridurre di 12 cicli logaritmici la quantità delle spore
    del Clostridium botulinum

Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Esempio di riduzione decimale

  • Clostridium Botulinum: per ottenere una riduzione decimale (RD) il suo valore di D
    a 121℃ (D121°) è uguale a 0,3 minuti. Per ottenere 12 RD, necessarie per garantire
    la sterilizzazione commerciale del prodotto, quanti minuti occorrono?
    No
    𝑁
    t
    RD = ;
    t
    D
    12 =
    t
    0,3
    12×0,3 = 3,6'

140
120
100
Temperatura (℃)
80
60
12 RD
40
20
0
1
(3,6)
4,6
Tempo (minuti)
Clostridium Botulinum
Determinazione del trattamento termico
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Università San Raffaele Roma

Gianluca Tripodi

Seconda legge di Bigelow

  • Il valore del tempo di riduzione decimale varia in funzione della temperatura; è
    quindi importante indicare il valore di D alla temperatura alla quale si riferisce
  • Nella realtà il calore penetra nell'alimento in un certo tempo prima di raggiungere
    una determinata temperatura e anche il raffreddamento avviene gradualmente
  • È quindi importante poter disporre di un modello che ci permetta di prevedere il
    valore del tempo di riduzione decimale in funzione della temperatura
  • Questa relazione è la seconda legge di Bigelow, basata sulla relazione di Arrhenius,
    in cui la costante di velocità varia in funzione della temperatura con un andamento
    esponenziale

Determinazione del trattamento termico
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140
120
100
Temperatura (C)
80
12 RD
60
40
20
0
1
(3,6)
4,6
Tempo (minuti)
140
120
100
Temperatura (°℃)
80
60
12 RD
40
20
0
Tempo (minuti) > di 3,6
120
100
Temperatura (℃)
80
7
Sosta
60
Riscaldamento
12 RD
40
Clostridium Botulinum
20
1
L
0
Tempo (minuti)
Determinazione del trattamento termico
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140
Clostridium Botulinum
Clostridium Botulinum
| Raffreddamento
1T

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Gianluca Tripodi

Seconda legge di Bigelow

  • Bigelow ha espresso pertanto la relazione in funzione della costante , come segue:
    D = a * exp-b*T
  • Dove a e b sono delle costanti e T è la temperatura. Se si considerano due
    temperature T1 e T2, si può scrivere che:
    D1 = a * exp-b*T1
    D2 = a * exp-b*T2
  • Assumendo che le costanti a e b non variano sensibilmente con la temperatura,
    allora vale la seguente relazione:
    In(a) = In(D1) +bxT1=In(D2) +bxT2
  • Che semplificata, diventa:
    In(D1)-In(D2) =bx(T2-T1)

Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Seconda legge di Bigelow

  • Passando ai logaritmi decimali:
    log
    D2.
    =
    2.3
    b
    X(T2-T1)
  • Definendo:
    Z =
    b
    2.3
  • Z: indica i gradi di calore necessari per indurre una riduzione decimale di una
    popolazione microbica, ossia i gradi di temperatura necessari a provocare la morte
    del 90% dei germi presenti in una sospensione quando trattata a varie
    temperature.
  • Conoscendo Z per ogni microrganismo si otterranno gli stessi effetti in tempi
    diversi aggiungendo o togliendo questo valore dalla T° di trattamento

Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Seconda legge di Bigelow

  • Si ottiene l'espressione finale della seconda legge di Bigelow:
    log (1) =
    D2
    (T2-T1)
    Z
  • La seconda legge di Bigelow si trova scritta anche come:
    (T2-T1)
    D2 = D1X10
    (
  • La seconda legge di Bigelow permette quindi di calcolare il valore D2 a qualunque
    temperatura T2 conoscendo il valore di D1 ad una temperatura di riferimento T1

Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Esempio di calcolo del trattamento termico equivalente

  • Per calcolare un trattamento termico equivalente si deve applicare una specifica
    formula ricavata da entrambe le leggi di Bigelow:
    t(T) =t(T)×10
    (Tr-T)
    Z
  • Se è noto il tempo di trattamento t a una certa temperatura t(T è possibile
    calcolare l'equivalente tempo di trattamento a una diversa temperatura (T)
  • Se per esempio, un trattamento termico a 71,7℃ per 15 secondi è in grado di
    pastorizzare un prodotto si può calcolare il trattamento termico equivalente a
    70,5°℃ o 78℃ considerando il valore z del microrganismo in questione pari a 10:
    71,7-70,5
    t70,15°℃ = 15×10
    10
    "= 15"x100,12 = 19,8"
    71,7-78
    t78℃ =15x10
    10
    = 15"x10-0,63 = 3,5"'

Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Considerazioni sui calcoli teorici

  • Ricordiamo che questi calcoli sono sempre teorici perche anche e praticamente
    impossibile portare istantaneamente l'alimento alla temperatura prefissata,
    mantenerla costante per il tempo desiderato e raffreddare istantaneamente

140
120
100
Temperatura (℃)
80
60
12 RD
40
20
Clostridium Botulinum
0
Tempo (minuti) > di 3,6
140
120
100
Temperatura (℃)
80
7
r
Sosta
L
60
Riscaldamento
12 RD
40
Clostridium Botulinum
20
-
L
0
| Raffreddamento
L
Tempo (minuti)
Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Trattamenti termici e effetto letale

  • I trattamenti termici non sono ne uniformi ne istantanei; per poter valutare
    l'effetto di un qualsiasi trattamento occorre definire un'unità di misura, ovvero
    l'"effetto letale" indicato con il valore F:
    F = D121ºC (logNo-logN)
  • dove (logN0-logN) è il numero di riduzioni decimali che si vuole ottenere
  • Il valore F esprime pertanto l'effetto letale in minuti a una determinata
    temperatura

Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Variazione della temperatura nel trattamento termico

  • Questi calcoli sono teorici, nella realtà in ogni istante del trattamento termico la
    temperatura varia (sale, rimane costante, scende) in relazione al tempo
  • Il calore penetra nell'alimento secondo una «curva di penetrazione» che dipende
    da innumerevoli fattori:
  • Caratteristiche chimico fisiche dell'alimento;
  • Caratteristiche del contenitore;
  • Metodo di trasmissione del calore

Determinazione del trattamento termico
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Gianluca Tripodi

Calcolo dell'effetto sterilizzante

  • Il calcolo dell'effetto sterilizzante è
    quindi dato dalla sommatoria o
    dall'integrale di tanti F letali parziali
    che variano continuamente lungo la
    curva di penetrazione del calore
    nell'alimento
    Ts
    =
    I'DTs
    0
    DT'S
    DT

140
120
100
Temperatura (°℃)
80
r
Sosta
L
60
Riscaldamento
12 RD
-
40
Clostridium Botulinum
20
L -
0
Raffreddamento
1
Tempo (minuti)
Determinazione del trattamento termico
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7
7
x dtT

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Gianluca Tripodi

Misurazione della temperatura al "cuore" del prodotto

  • È quindi di fondamentale importanza
    misurare la temperatura di un prodotto
    trattato termicamente al suo "cuore"
  • Il "cuore" del prodotto non è altro che
    la parte più interna, quella in cui il
    calore penetrerà con più difficoltà e
    necessariamente in più tempo
    ambiente
    83,4
    1
    76,5
    superficie
    prodotto
    69,6
    62,7
    55,8
    48,9
    prodotto
    a cuore
    42,1
    35,2
    28,3
    21,4
    10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 110 120 130 140
    Fig. 2 - Curva di riscaldamento e raffreddamento di
    carne di pollo (fonte: TIECCO G., Igiene e tecnologia
    alimentare, 2001)

Determinazione del trattamento termico
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