Geografia della comunicazione: spazio, narrazione e percezione del territorio

Documento universitario sulla Geografia della Comunicazione. Il Pdf esplora il ruolo dello spazio e della narrazione nella percezione e rappresentazione del territorio, presentando approcci teorici e concetti chiave di vari autori. Questi appunti di Geografia sono utili per lo studio autonomo a livello universitario.

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Geografia della comunicazione
Capitolo 1: TERRITORI IN VETRINA, TERRITORI IN VENDITA
Narrative turn (anni ‘80)—> uso variabile spaziale nello studio della narrazione. Fino a quel
momento plot della storia analizzato preferendo variabile della temporalità, non veniva data
troppa importanza alla variabile dello spazio. Chatman e Bal la inseriscono nelle indicazioni
metodologiche dell’analisi testuale.
Story space: spazio in cui si sviluppano gli eventi.
Discourse space: spazi resi noti dal narratore, in cui non nec si collocano agli eventi.
RYAN ipotizza 5 livelli di spazio narrativo:
Spatial Frames, scene in cui si svolgono le azioni+spazi organizzati gerarchicamente
in base a relazione di contenimento;
Setting, elementi essenziali per contestualizzare storia (coordinate storico-socio-
geografiche);
Story Place, somma si Spatial Frames e eventuali location richiamate, anche se sono
luoghi della memoria, del sogno o della fantasia;
Storyworld, somma Story Place e elementi immaginari del lettore;
Narrative Universe, spazio in cui si uniscono i mondi dei personaggi e i loro valori,
desideri, sogni, …
LANDO 5 approcci generali usati nell’analisi dei testi narrativi:
Approccio Esplorativo, descrivere l’individualità luoghi descritti+confronto tra regioni
reali e finzionali;
Accostare diversi tipi di narratività, letteratura amalgama oggettività geografica e
soggettività umana;
Approccio che guarda alle narrazioni tutte, narrazioni interpretate come strumenti
attraverso cui l’uomo lascia la sua impronta sul territorio (territorializzazione);
Approccio connesso al precedente, partendo dai processi di territorializzazione, si
possono rilevare i moti interiori che legano individuo e paesaggio: non si parla più di
landscape (paesaggio fisico), ma di inscape (paesaggio costruito all’interno della
mente dell’individuo che lo rende personale e ricco di simboli);
Narrazione come documento sociale, valore sociale di una narrazione aiuta a
interpretare la coscienza territoriale di una società locale.
WRIGHT distinzione tra descrizione grografica scientifica (paesaggio nella sua eccezione
fisica e oggettiva) e descrizione come sensibilità geografica (spazio nella sua veste più
complessa e simbolica, legata a corredo valoriale e relazionale).
FAUCONNIER Spazi Mentali, blocchi concettuali che costruiamo durante processi mentali
con lo scopo di comprendere azione che stiamo compiendo osservando il luogo in cui essa
si svolge; sono spazi interconnessi che possono essere modificati man mano che il
pensiero si sviluppa. In essi, le espressioni linguistiche creano nuovi elementi semantici utili
a descriverli.
2 elementi principali:
Mapping, abilità individuale di costruire significati;
Space Builder, mentre si costruisce lo spazio mentale, si decide la relazione che il
nuovo avrà con. Il precedente.
FRIEDMAN Interpretazione testi basata su 2 direttrici:
Orizzontale: movimenti dei personaggi (compresenza componente spaziale e
temporale);
Verticale: interpretazione spazio da punto di vista temporale (compresenza
componenti lettore o scrittore).
Direttrici messe in comunicazione con lo scopo di svelazre spazio interstiziale tra spazi
rappresentati e di rappresentazione. Traiettoria di esplorazione può andare verso ambiti
letterario, psichico e storico.
TURNER Rifiuta divisione tra pensiero letterario e pensiero quotidiano (interpretiamo
mondo quotidiano servendoci delle storie).
Unità di misura che usiamo per interpretare mondo: corpo umano, perchè attraverso lui
percepiamo noi stessi e ciò che è esterno a noi.
Strumenti fondamentali per sviluppo capacità razionali individui: immaginazione narrativa e
organizzazione del mondo in storie.
Parole chiave pensiero Turner:
Storia, fatto che accade e coinvolge soggetti e oggeti. Elemento primario per
organizzare la realtà. Può intersecarsi con altre storie: storia di partenza (source-
story) può rendere conoscibile una storia ignota (target story) attraverso un
processo di proiezione (parable) della prima sulla seconda;
Proiezione, “chiave di accesso”, rappresenta ciò che conosciamo già e usiamo per
categorizzare ciò che non conosciamo;
Parabola, ponte che unisce storia e proiezione, passaggi da ignoto a noto+si serve di
schemi mentali per rendere nota la realtà (la vita è resa possibile da questa capacità
umana di indentificare gli eventi come piccole storie (image-schemas) invece che
come una mescolanza inconoscibile.
ALICIA LINDON Determina elementi fondamentali di una narrazione: soggetto, soggettività,
linguaggi, segni e immagini. Queste ultime creano relazioni tra reale e le parole che usiamo
per dirlo. Le immagini dei territori si configurano come esercizi di interpretazione della
realtà territoriale, produzione e rappresentazione di un territorio concorrono a formare e
informare la società locale e il luogo, territoralità ontologica (=che riguarda conoscenza
dell’essere).

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Geografia della comunicazione

Territori in vetrina, territori in vendita

Narrative turn (anni '80)-> uso variabile spaziale nello studio della narrazione. Fino a quel momento plot della storia analizzato preferendo variabile della temporalità, non veniva data troppa importanza alla variabile dello spazio. Chatman e Bal la inseriscono nelle indicazioni metodologiche dell'analisi testuale.

Story space: spazio in cui si sviluppano gli eventi. Discourse space: spazi resi noti dal narratore, in cui non nec si collocano agli eventi.

RYAN ipotizza 5 livelli di spazio narrativo:

  1. Spatial Frames, scene in cui si svolgono le azioni+spazi organizzati gerarchicamente in base a relazione di contenimento;
  2. Setting, elementi essenziali per contestualizzare storia (coordinate storico-socio- geografiche);
  3. Story Place, somma si Spatial Frames e eventuali location richiamate, anche se sono luoghi della memoria, del sogno o della fantasia;
  4. Storyworld, somma Story Place e elementi immaginari del lettore;
  5. Narrative Universe, spazio in cui si uniscono i mondi dei personaggi e i loro valori, desideri, sogni, ...

LANDO 5 approcci generali usati nell'analisi dei testi narrativi:

  1. Approccio Esplorativo, descrivere l'individualità luoghi descritti+confronto tra regioni reali e finzionali;
  2. Accostare diversi tipi di narratività, letteratura amalgama oggettività geografica e soggettività umana;
  3. Approccio che guarda alle narrazioni tutte, narrazioni interpretate come strumenti attraverso cui l'uomo lascia la sua impronta sul territorio (territorializzazione);
  4. Approccio connesso al precedente, partendo dai processi di territorializzazione, si possono rilevare i moti interiori che legano individuo e paesaggio: non si parla più di landscape (paesaggio fisico), ma di inscape (paesaggio costruito all'interno della mente dell'individuo che lo rende personale e ricco di simboli);
  5. Narrazione come documento sociale, valore sociale di una narrazione aiuta a interpretare la coscienza territoriale di una società locale.

WRIGHT distinzione tra descrizione grografica scientifica (paesaggio nella sua eccezione fisica e oggettiva) e descrizione come sensibilità geografica (spazio nella sua veste più complessa e simbolica, legata a corredo valoriale e relazionale).

FAUCONNIER Spazi Mentali, blocchi concettuali che costruiamo durante processi mentali con lo scopo di comprendere azione che stiamo compiendo osservando il luogo in cui essa si svolge; sono spazi interconnessi che possono essere modificati man mano che ilpensiero si sviluppa. In essi, le espressioni linguistiche creano nuovi elementi semantici utili a descriverli.

2 elementi principali:

  • Mapping, abilità individuale di costruire significati;
  • Space Builder, mentre si costruisce lo spazio mentale, si decide la relazione che il nuovo avrà con. Il precedente.

FRIEDMAN Interpretazione testi basata su 2 direttrici:

  • Orizzontale: movimenti dei personaggi (compresenza componente spaziale e temporale);
  • Verticale: interpretazione spazio da punto di vista temporale (compresenza componenti lettore o scrittore).

Direttrici messe in comunicazione con lo scopo di svelazre spazio interstiziale tra spazi rappresentati e di rappresentazione. Traiettoria di esplorazione può andare verso ambiti letterario, psichico e storico.

TURNER Rifiuta divisione tra pensiero letterario e pensiero quotidiano (interpretiamo mondo quotidiano servendoci delle storie).

Unità di misura che usiamo per interpretare mondo: corpo umano, perchè attraverso lui percepiamo noi stessi e ciò che è esterno a noi.

Strumenti fondamentali per sviluppo capacità razionali individui: immaginazione narrativa e organizzazione del mondo in storie.

Parole chiave pensiero Turner:

  • Storia, fatto che accade e coinvolge soggetti e oggeti. Elemento primario per organizzare la realtà. Può intersecarsi con altre storie: storia di partenza (source- story) può rendere conoscibile una storia ignota (target story) attraverso un processo di proiezione (parable) della prima sulla seconda;
  • Proiezione, "chiave di accesso", rappresenta ciò che conosciamo già e usiamo per categorizzare ciò che non conosciamo;
  • Parabola, ponte che unisce storia e proiezione, passaggi da ignoto a noto+si serve di schemi mentali per rendere nota la realtà (la vita è resa possibile da questa capacità umana di indentificare gli eventi come piccole storie (image-schemas) invece che come una mescolanza inconoscibile.

ALICIA LINDON Determina elementi fondamentali di una narrazione: soggetto, soggettività, linguaggi, segni e immagini. Queste ultime creano relazioni tra reale e le parole che usiamo per dirlo. Le immagini dei territori si configurano come esercizi di interpretazione della realtà territoriale, produzione e rappresentazione di un territorio concorrono a formare e informare la società locale e il luogo, territorialità ontologica (=che riguarda conoscenza dell'essere).Utente decodifica più facilmente una narrazione attraverso medium filmico, successo social network nella diffusione di messaggi promozionali.

SARTORI Dall'avvento della tv, l'uomo è regredito e ha antrofizzato il proprio intelletto, da homo sapiens a homo videns.

Perdita di libero arbitrio, perchè incapacità di formulare un'opinione propria.

MCLUHAN Tecnologia esalta uno dei nostri sensi atrofizzando quelli non necessari (iperstimolazione della vista), catalizza l'attenzione e demolisce l'abitudine di prendersi del tempo per apprendere ed elaborare il concetto.

STEINER Linguaggio progressivamente demolito da immagine, modalità percettiva nuova attraverso cui si consolida conoscenza non alfabetica.

Immagine influenza anche comportamenti al consumo e efficacia di operazioni promozionali e di marketing (sia per quanto riguarda brand che territori).

Es. Comunicazione a scopo promozionale di un territorio: Viene costruito un narrative universe prestando attenzione a emozioni referenti -> si ricollega ai mental-schemes di Turner, con cui viene acquisita una storia conosciuta tramite la proiezione di storie già note.

Es. Se il messaggio è "Venite a visitare la Puglia", esso non sarà espresso esplicitamente, e il fatto che gli utenti del messaggio riescano ad acquisire ugualmente il messaggio determina il successo o meno dello storytelling.

Immagini usate come strumento di informazione o marketing-> place images.

La place image dovrebbe essere veicolata come somma di due elementi: caratteristiche precise dei luoghi e elementi innocomprensivi.

-> nel processo di creazione di una place image si raggruppano fonti visuali di 2 tipi: calate dall'alto (provengono da fonti istituzionali e ufficiali) e prodotte dal basso (derivano da narrazioni personali, esperienza dei luoghi, ... ).

TANCA ogni brand deve esprimere 3 elementi:

  • Brand identity-> elementi di cui si serve venditore per veicolare caratteristiche di una marca
  • Brand image -> aspetti che consumatore percepisce del brand
  • Brand positioning -> vantaggi di un brand che cercano di apparire importanti per il consumatore, riuscendo a volte a creare bisogno inespressi

MOORES Concetto di spazio reale e virtuale. Luoghi che assorbono nostre emozioni e quotidianità si aprono a quelli mediani, includendoli. Fusione di spazi reali e virtuali sfocia in tutt'uno fluido e ibrido: pluralizzazione del luogo.

ROSE Rappresentazione dello spazio fisico come processo: modo in cui uomini traduconole proprie esperienze nel mondo dando loro un significato. Rappresentazione come oggetto: distinzione tra ciò che è rappresentato e sua rappresentazione. Nei new media al processo di rappresentazione si aggiunge la partecipazione -> rappresentazione partecipata.

KELLERMAN Relazione tra spazio virtuale e spazio reale: territorio narrato e comunicato tramite ICT (Information e Communication Technology) attraverso passaparola in rete (e- WOM), che rende comunicazione capillare e influenza comportamenti, bisogni (indotti) e gusti.

Digital turn e geografia

Tecnologie di comunicazione digitale stanno creando nuove geografie.

Produzione culturale contemporanea è sempre più digitale e digitalizzata, perchè è digitale il prodotto culturale o gli strumenti utilizzati per gestire prodotti culturali e memoria sociale (cosa e come le società ricordano).

Anche internet è strumento di comunicazione, in cui narrazioni e immaginari si sviluppano a vicenda, al punto che non si riesce più a distinguere luogo fattuale da luoghi finzionali.

DAVIS Spazio della narrazione diviso in 3 aspetti:

  • Luogo fattuale -> oggettività+territorializzazione
  • Luogo finzionale -> luogo della fantasia del narratore
  • Luoghi ribattezzati -> universi letterari con una profonda geografia (sempre creati dal narratore)

Così la narrazione rendo lo spazio realistico rispetto all'universo valoriale e emozionale del referente (costruzione della territorialità ontologica).

DERRIDA Comunicazione riletta come anticipazione dell'evento, e l'anticipazione crea un'aspettativa, un immaginario (comunicazione del territorio si fa prima immagine e poi immaginario).

SOJA Spazialità è un processo dinamico e l'interattività delle relazioni è anello di congiunzione tra reale e virtuale.

DE KERCKHOVE Conia idea di un'intelligenza connettiva, ovvero un'elaborazione condivisa del pensiero favorita da comunicazioni interattive.

Mezzi di comunicazione informatici sono sempre più integrati in contesto di crossmedialità e trasmedialità, termini che si differenziano per natura delle storie che raccontano e come le raccontano (non cambiano vs si adattano ai medium).

Crossmedialità -> capacità lettori di passare dalla consultazione interattiva alla conversazione interattiva. Narrazioni che restano identiche nel passaggio da un medium all'altro.

Trasmedialità -> linguaggi si adattano ai media e storie mutano al mutare del luogo di distribuzione, pur mantenendo lo stesso messaggio.

Le comunità virtuali favoriscono l'incontro e la partecipazione di opinioni con utenti che hanno un interesse comune a prescindere da parametri di discriminazione (età e sesso) e barriere (spazio fisico e tempo). Lo spazio è percorso dalle reti e da esse è modellato, si evolve e con lui si evolvono i confini della materialità e dell'immaterialità -> nasce cyberplace.

WELLMAN E MEEK Sono legami comunitari ad aver trasformato cyberspazio in cyberluogo, perchè persone con interessi affini si connettono e instaurano relazioni sociali, dando alla vita online un significato vicino al senso di appartenenza e identità.

Non è uno spazio materiale, ma si intreccia con la nostra quotidianità, online agisce su offline e viceversa.

Spreadability -> potenziale delle audience di condividere contenuti. Elemento strutturale delle relazioni di rete.

Passaggio di comunicazioni statiche a comunicazioni in action, dato da nuove tecnologie di comunicazioni portatili, che provocano di conseguenza iperproduzione di contenuti, che ha ripercussioni su territorio (basta vedere cambiamento città, sia infrastrutture che stile di vita).

Cyberplace è ibrido, perchè spazio geografico modificato da bisogni e valori comunicati dai media.

GRAHAM Digital shadows -> layers di contenuti digitali generati sugli e dagli spazi cittadini.

KALNINS Locative media -> media digitali che si applicano a luoghi reali, innescando interazioni sociali che hanno riflessi nella vita reale.

Dal narrative turn nella geografia allo spatial turn nei media

Internet comprime le barriere spazio-temporali e alimenta forme di tribalismi, consentendo a gruppi minoritari o con interessi specifici di radunarsi -> alimenta nuove tipologie di barriere e creazione nuovi localismi -> processo di globalizzazione alimentano da internet non ha annullato le differenze, le ha modificate.

Internet esercita profondo impatto su caratteristiche territori -> ha scardinato tradizionali categorie geografiche centro/periferia, vicino/lontano, rimpiazzandole con accesso/ disconnessione, visibile/non visibile+sistemi di governance, controllo e gestione dei centri

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