Tema 2 la Finanza Pubblica: Spesa ed Entrate Pubbliche

Documento da Università su Tema 2 la Finanza Pubblica. Il Pdf esplora la finanza pubblica, analizzando la spesa e le entrate pubbliche, le politiche di contenimento e i criteri di classificazione delle entrate, utile per lo studio di Economia a livello universitario.

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TEMA 2 LA FINANZA PUBBLICA
CAPITOLO 1 – LA SPESA PUBBLICA
PARAGRAFO 1 – LA STRUTTURA DELLA SPESA PUBBLICA
Innanzitutto diamo una definizione tecnica di spesa pubblica.
La possiamo definire come l’insieme di tutti i MEZZI FINANZIARI che vengono EROGATI dalla PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE per realizzare i FINI DI PUBBLICO INTERESSE.
Occhio!!!!! Devi dire P.A. e non STATO – parliamo di mezzi finanziari e non di semplice denaro pubblico perché
ogni erogazione di denaro ha un suo nome e finalità proprie.
Ora vediamo di capire come distinguiamo le spese pubbliche in base a come esse incidono sul sistema economico
nazionale.
Occhio!!!! Incidenza economica significa capire quando gli effetti positivi di queste spese iniziano a prodursi sul
sistema economico.
In base a questo criterio le possiamo distinguere tra:
A.
SPESE CORRENTI = esse producono i loro effetti subito e altrettanto subito si esauriscono.
B.
SPESE IN CONTO CAPITALE = esse producono i loro effetti nel medio o lungo periodo e i loro effetti
rimangono per molto tempo.
Esempi di spesa corrente: gli stipendi del personale pubblico; i costi per acquistare i materiali
di consumo; il pagamento degli interessi passivi sui titoli pubblici.
Esempio di spesa in conto capitale: la costruzione di un edificio, un impianto, una infrastruttura,
un bene strumentale durevole,
Ma se una spesa corrente incide nell’immediato, soddisfacendo immediatamente un bisogno pubblico, la
colleghiamo al concetto di consumo o di investimento?
CONSUMO.
proprio perché soddisfa un bisogno immediato della collettività; indi, soddisfacendo un bisogno pubblico,
allora parliamo di consumi pubblici.
Ma esse soddisfano anche un bisogno privato del singolo consumatore; indi parleremo di consumo privato.
Esempio per capire.
Lo stipendio pagato ad un docente soddisfa il bisogno pubblico della collettività collegato al servizio dell’istruzione
e i bisogni privati del docente come consumatore singolo.
Se parliamo di consumi in economia, in termini di mercato parliamo di domanda, quindi posso affermare
che le spese correnti rappresentano DOMANDA PER CONSUMI.
Ma se le spese in conto capitale incidono nel medio lungo periodo, a quale dei due concetti le colleghiamo:
consumo o investimento?
Ovviamente all’investimento, in quanto operazione economica di per sé destinata a durare nel tempo.
Infatti gli investimenti soddisfano bisogni pubblici duraturi e non immediati.
Parlando di investimenti in economia, in termini di mercato parliamo di domanda, quindi posso affermare
che le spese in conto capitale rappresentano DOMANDA PER INVESTIMENTI.
Esempio per capire.
Costruire un’autostrada soddisfa il bisogno della collettività locale interessata all’opera di avere maggiori
collegamenti con il resto del paese.
Ovviamente è indirettamente usata nei singoli processi produttivi e distributivi privati, in quanto viene usata
dalle aziende per i trasporti; ecco perché infrastruttura (cioè struttura creata dal pubblico che entra dentro
il processo produttivo dei privati).
Ma la spesa in conto capitale è rappresentata solo da un investimento pubblico?
NO.
Spesso si traduce in incentivi economici per gli investimenti dei privati.
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Esempi di spesa in conto capitale in forma di incentivo: i prestiti di denaro fatti dalle Pubbliche Amministrazioni;
le partecipazioni azionarie dello Stato o degli altre P.A. in società private; tutte le forme con cui vengono finanziate
le imprese private.
Ovviamente anche qui si parla di DOMANDA PER INVESTIMENTI.
Le spese correnti e le spese in conto capitale nel loro insieme fanno parte di una categoria comune?
SI.
Vengono definite SPESE FINALI.
Perché finali?
Perché servono alla Pubblica Amministrazione per realizzare i propri FINI pubblici.
Ma le spese che sopporta lo stato per restituire i prestiti ricevuti dai risparmiatori che hanno acquistato titoli del
debito pubblico rientrano in questa categoria?
NO.
Perché esse servono solo ad estinguere un debito contratto dalle P.A. per finanziare un disavanzo di bilancio.
Infatti sono definite SPESE STRUMENTALI.
Ora vediamo come sono distintele spese pubbliche in base esse a cosa servono?
Questo criterio viene definito il criterio della DESTINAZIONE delle spese pubbliche. Ricorda!!!! Destinare vuol
dire assegnare un fine o un obiettivo da raggiungere a qualcosa.
Si dividono in:
1)
Spese per beni.
2)
Spese per servizi.
3)
Spese per trasferimenti alle FAMIGLIE.
4)
Spese per trasferimenti alle IMPRESE.
5)
Spese per trasferimenti ad ALTRI ENTI CHE NON SONO IMPRESE.
Come definiamo le spese per i beni ed i servizi?
Sono dei corrispettivi che la P.A. paga per:
ACQUISTARE i beni necessari alla sua attività.
ACQUISTARE i servizi necessari alla sua attività.
Quali sono le caratteristiche di queste spese?
Sotto l’aspetto dellincidenza economica possono essere sia spese correnti che spese in conto capitale.
È spesa corrente quando serve per assicurare il normale svolgimento della pubblica amministrazione
(es. stipendi dei pubblici dipendenti, spese di acquisto del materiale di consumo).
È spesa in conto capitale quando serve per aumentare le strutture produttive della P.A. (spese per
acquisto di un impianto o di un macchinario) OPPURE quando servono per creare infrastrutture che
migliorano la vita della collettività (spese per costruire un’autostrada o una ferrovia o una ponte).
Ma possono avere anche un effetto di redistribuzione della ricchezza nazionale queste spese?
CERTO.
Nel caso in cui vengono erogate per acquistare BENI o SERVIZI che servono per aiutare le categorie di
persone disagiate o per migliorare la capacità produttiva delle aree del territorio depresse.
Esempi: le spese sostenute per assistere gratuitamente le persone anziane o invalide (spese del servizio
sanitario nazionale); la costruzione delle case popolari (si pagano ditte per costruirle).
Come definiamo le spese per trasferimenti?
Come somme di denaro che vengono erogate dalla P.A. a determinate categorie di soggetti senza che la P.A. abbia
nulla in cambio.
A differenza delle spese correnti, quindi NON RAPPRESENTANO un corrispettivo pagato dalla P.A.
Occhio!!!!! Qui non si acquistano né beni né servizi, si danno semplicemente soldi; infatti si trasferiscono somme
di denaro in favore di alcuni soggetti

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TEMA 2 LA FINANZA PUBBLICA

CAPITOLO 1 - LA SPESA PUBBLICA

PARAGRAFO 1 - LA STRUTTURA DELLA SPESA PUBBLICA

Innanzitutto diamo una definizione tecnica di spesa pubblica. La possiamo definire come l'insieme di tutti i MEZZI FINANZIARI che vengono EROGATI dalla PUBBLICA AMMINISTRAZIONE per realizzare i FINI DI PUBBLICO INTERESSE. Occhio !!!!! Devi dire P.A. e non STATO - parliamo di mezzi finanziari e non di semplice denaro pubblico perché ogni erogazione di denaro ha un suo nome e finalità proprie. Ora vediamo di capire come distinguiamo le spese pubbliche in base a come esse incidono sul sistema economico nazionale. Occhio !!!! Incidenza economica significa capire quando gli effetti positivi di queste spese iniziano a prodursi sul sistema economico.

  • In base a questo criterio le possiamo distinguere tra: A. SPESE CORRENTI = esse producono i loro effetti subito e altrettanto subito si esauriscono. B. SPESE IN CONTO CAPITALE = esse producono i loro effetti nel medio o lungo periodo e i loro effetti rimangono per molto tempo.
  • Esempi di spesa corrente: gli stipendi del personale pubblico; i costi per acquistare i materiali di consumo; il pagamento degli interessi passivi sui titoli pubblici.
  • Esempio di spesa in conto capitale: la costruzione di un edificio, un impianto, una infrastruttura, un bene strumentale durevole,

Ma se una spesa corrente incide nell'immediato, soddisfacendo immediatamente un bisogno pubblico, la colleghiamo al concetto di consumo o di investimento? CONSUMO.

  • proprio perché soddisfa un bisogno immediato della collettività; indi, soddisfacendo un bisogno pubblico, allora parliamo di consumi pubblici.
  • Ma esse soddisfano anche un bisogno privato del singolo consumatore; indi parleremo di consumo privato. Esempio per capire. Lo stipendio pagato ad un docente soddisfa il bisogno pubblico della collettività collegato al servizio dell'istruzione e i bisogni privati del docente come consumatore singolo.
  • Se parliamo di consumi in economia, in termini di mercato parliamo di domanda, quindi posso affermare che le spese correnti rappresentano DOMANDA PER CONSUMI. Ma se le spese in conto capitale incidono nel medio - lungo periodo, a quale dei due concetti le colleghiamo: consumo o investimento? Ovviamente all'investimento, in quanto operazione economica di per sé destinata a durare nel tempo.
  • Infatti gli investimenti soddisfano bisogni pubblici duraturi e non immediati.
  • Parlando di investimenti in economia, in termini di mercato parliamo di domanda, quindi posso affermare che le spese in conto capitale rappresentano DOMANDA PER INVESTIMENTI. Esempio per capire. + Costruire un'autostrada soddisfa il bisogno della collettività locale interessata all'opera di avere maggiori collegamenti con il resto del paese. + Ovviamente è indirettamente usata nei singoli processi produttivi e distributivi privati, in quanto viene usata dalle aziende per i trasporti; ecco perché infrastruttura (cioè struttura creata dal pubblico che entra dentro il processo produttivo dei privati). Ma la spesa in conto capitale è rappresentata solo da un investimento pubblico? NO. + Spesso si traduce in incentivi economici per gli investimenti dei privati.

Esempi di spesa in conto capitale in forma di incentivo: i prestiti di denaro fatti dalle Pubbliche Amministrazioni; le partecipazioni azionarie dello Stato o degli altre P.A. in società private; tutte le forme con cui vengono finanziate le imprese private. Ovviamente anche qui si parla di DOMANDA PER INVESTIMENTI. Le spese correnti e le spese in conto capitale nel loro insieme fanno parte di una categoria comune? SI. + Vengono definite SPESE FINALI. Perché finali? Perché servono alla Pubblica Amministrazione per realizzare i propri FINI pubblici. Ma le spese che sopporta lo stato per restituire i prestiti ricevuti dai risparmiatori che hanno acquistato titoli del debito pubblico rientrano in questa categoria? NO. Perché esse servono solo ad estinguere un debito contratto dalle P.A. per finanziare un disavanzo di bilancio. Infatti sono definite SPESE STRUMENTALI. Ora vediamo come sono distintele spese pubbliche in base esse a cosa servono? Questo criterio viene definito il criterio della DESTINAZIONE delle spese pubbliche. Ricorda !!!! Destinare vuol dire assegnare un fine o un obiettivo da raggiungere a qualcosa. Si dividono in:

  1. Spese per beni.
  2. Spese per servizi.
  3. Spese per trasferimenti alle FAMIGLIE.
  4. Spese per trasferimenti alle IMPRESE.
  5. Spese per trasferimenti ad ALTRI ENTI CHE NON SONO IMPRESE.

Come definiamo le spese per i beni ed i servizi? Sono dei corrispettivi che la P.A. paga per:

  • ACQUISTARE i beni necessari alla sua attività.
  • ACQUISTARE i servizi necessari alla sua attività. Quali sono le caratteristiche di queste spese? Sotto l'aspetto dell'incidenza economica possono essere sia spese correnti che spese in conto capitale.
  • È spesa corrente quando serve per assicurare il normale svolgimento della pubblica amministrazione (es. stipendi dei pubblici dipendenti, spese di acquisto del materiale di consumo).
  • È spesa in conto capitale quando serve per aumentare le strutture produttive della P.A. (spese per acquisto di un impianto o di un macchinario) OPPURE quando servono per creare infrastrutture che migliorano la vita della collettività (spese per costruire un'autostrada o una ferrovia o una ponte). Ma possono avere anche un effetto di redistribuzione della ricchezza nazionale queste spese? CERTO.
  • Nel caso in cui vengono erogate per acquistare BENI o SERVIZI che servono per aiutare le categorie di persone disagiate o per migliorare la capacità produttiva delle aree del territorio depresse.
  • Esempi: le spese sostenute per assistere gratuitamente le persone anziane o invalide (spese del servizio sanitario nazionale); la costruzione delle case popolari (si pagano ditte per costruirle). Come definiamo le spese per trasferimenti? Come somme di denaro che vengono erogate dalla P.A. a determinate categorie di soggetti senza che la P.A. abbia nulla in cambio. A differenza delle spese correnti, quindi NON RAPPRESENTANO un corrispettivo pagato dalla P.A. Occhio !!!!! Qui non si acquistano né beni né servizi, si danno semplicemente soldi; infatti si trasferiscono somme di denaro in favore di alcuni soggetti

Quali sono le ragioni che portano una P.A. a sostenere queste spese? Abbiamo due tipi di ragioni.

  • Ragioni SOCIALI. In questi casi si tratta di aiutare fasce della popolazione in condizioni di disagio.
  • Ragioni ECONOMICHE. Si vuole incentivare un certo settore economico oppure alcuni tipi di impresa. Praticamente sono le stesse ragioni per cui consideriamo distributive anche alcune spese per beni e servizi. Quali sono i tipi di spese per trasferimenti? Sono di TRE tipi.
  1. Trasferimenti alle FAMIGLIE (es. le pensioni, le borse di studio, l'assegno unico)
  2. Trasferimenti alle IMPRESE.
  3. Trasferimenti agli ENTI DIVERSI DALLE IMPRESE.

Esempi validi per il punto 2) e 3). i contributi a fondo perduto, i finanziamenti a tasso agevolato. Sotto l'aspetto dell'incidenza economica, le distinguiamo nello stesso modo che abbiamo fatto con le spese per beni e servizi? CERTO. Infatti anche queste spese possono essere:

  • Trasferimento CORRENTE: quando le somme erogate garantiscono al beneficiario di avere redditi immediatamente spendibili (es. le pensioni e tutte le altre prestazioni sociali).
  • Trasferimento IN CONTO CAPITALE: quando si tratta di somme erogate a lungo termine per coprire gli investimenti delle imprese o degli enti. Anche queste spese hanno un effetto redistributivo? CERTO.
  • Perché l'erogazione di queste somme è coperta dall'imposizione fiscale a carico dei contribuenti.
  • Inoltre, aumentando il reddito dei soggetti in condizioni di disagio, essi vedono aumentare il loro reddito e spendono, quindi incentivano la domanda dei beni e servizi e, di conseguenza, fanno aumentare la loro produzione.

PARAGRAFO 2 - IL VOLUME DELLA SPESA PUBBLICA E LE VARIAZIONI QUANTITATIVE +

PARAGRAFO 3. EFFETTI ECONOMICI DELL'INCREMENTO DELLA SPESA PUBBLICA.

A cosa serve misurare l'entità globale della spesa pubblica? A valutare gli effetti dell'intervento pubblico nel sistema economico ed a capire a quanto ammonta questo intervento. Ma esistono dei valori economici ai quali uno stato deve fare riferimento per misurare bene l'entità della spesa pubblica da sopportare ogni singolo anno? SI. E sono:

  • Il valore della moneta.
  • Il valore del reddito nazionale. Perché tenere conto del valore della moneta è fondamentale? Perché abbiamo studiato gli effetti dell'inflazione. + Se l'inflazione cresce diminuisce la capacità di acquisto della moneta e, di conseguenza, si spende di più. + Se l'inflazione abbassa aumenta la capacità di acquisto della moneta e, di conseguenza, si spende di meno. v Nel primo caso anche la spesa pubblica deve AUMENTARE, affinché lo stato possa acquistare beni e servizi o fare investimenti in grado di soddisfare nello stesso modo dell'anno precedente le esigenze della sua collettività. v Nel secondo caso anche la spesa pubblica deve DIMINUIRE, affinché lo stato possa acquistare beni e servizi o fare investimenti in grado di soddisfare nello stesso modo dell'anno precedente le esigenze della sua collettività.

Perché tenere conto del valore del reddito nazionale è fondamentale? Perché se questo non aumenta, anche un modestissimo aumento della spesa pubblica in realtà diventa insostenibile per un sistema economico. Ma come è stato l'andamento della spesa pubblica dagli anni 70 dello scorso decennio sino ad oggi? È andata sempre più ad aumentare. Quali sono state le conseguenze di questo costante aumento a livello di FINANZA PUBBLICA? Partendo dal presupposto che la finanza pubblica, in pratica, sono le entrate di uno stato, esse possono derivare da: I soldi versati dai contribuenti pagando i tributi (c.d. IMPOSIZIONE FISCALE). * I soldi che incassa lo stato dalla vendita dei titoli del debito pubblico (c.d. ENTRATE PER ACCENSIONE DEI PRESTITI). Le conseguenze sono state queste:

  • non sono bastate più le entrate derivanti dall'imposizione fiscale creando quindi un DEFICIT DI BILANCIO.
  • Si è fatto ricorso sempre di più a quelle collegate all'accensione dei prestiti.
  • Tenendo conto che i prestiti si devono rimborsare pagando anche gli interessi (c.d. SPESE PER ACCENSIONE DEI PRESTITI) si è creato però un crescente DEBITO PUBBLICO.
  • Crescendo il debito pubblico lo stato si è sempre più indebitato.
  • Per pagare gli interessi sui prestiti e i rimborsi lo stato ha acceso sempre più prestiti ed il disavanzo di bilancio si è sempre più autoalimentato generando la c.d. CRISI FISCALE dello stato, perché per evitare di fare nuovi prestiti, bisognerebbe aumentare i tributi ai contribuenti, e non sempre è possibile.

PARAGRAFO 4 - LE POLITICHE DI CONTENIMENTO.

Come si fa a ridurre la spesa pubblica? Facendo delle scelte di natura politica che hanno come obiettivo quello di contenerla (tecnicamente diremmo che si ADOTTANO POLITICHE DI CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA). Ma è complicato adottare politiche di contenimento della spesa pubblica? CERTAMENTE perché si incontrano notevoli difficoltà sotto diversi piani:

  1. Piano tecnico.
  2. Piano politico.
  3. Piano sociale.
  4. Piano economico.

Vediamo quali sono le difficoltà che si incontrano sul piano tecnico. La prima difficoltà riguarda i tempi necessari per fare queste riforme, poiché sono TEMPI NECESSARIAMENTE MOLTO MOLTO LUNGHI. Perché in queste situazioni sono richiesti tempi molto lunghi per le riforme? Perché ci sono molte voci di spesa che hanno carattere RIGIDO.

  • Rigido vuol dire che queste voci di spesa si ripetono nel tempo, vanno pagate alle scadenze stabilite dalla legge e per il loro intero ammontare.
  • Esempi: gli stipendi oppure le pensioni o ancora gli interessi sui prestiti pubblici. Che cosa deriva dalla rigidità di queste voci di spesa? Che ottenere una consistente riduzione di queste spese può essere ottenuta solo attraverso un processo di riforma della legge che le regola il quale richiede tempi molto lunghi per essere approvato e poi successivamente attuato. Vediamo quali sono le difficoltà che si incontrano da un punto di vista politico Ridurre la spesa pubblica significa SACRIFICARE VASTE CATEGORIE DI PERSONE ed ovviamente ne deriva che queste persone che vengono sacrificate non certamente saranno felici; ragion per cui per cui verrà meno il consenso elettorale.

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