Documento di Università sulla storia dei Franchi. Il Pdf, utile per lo studio della storia medievale europea, esplora la politica espansionistica, la conversione al cristianesimo e le dinamiche di potere tra re franchi e papato, con focus su Carlo Martello e Pipino il Breve.
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La storia del regno dei franchi inizia con Clodoveo, che discendeva dai re merovingi (dal capostipite Meroveo).
Clodoveo fu il fondatore della prima dinastia dei re franchi inoltre egli riuscì ad occupare gran parte della Gallia (Francia) e con le sue conquiste allargò notevolmente il regno.
Il regno dei franchi nasce in Gallia, all'inizio era un regno limitato poi con le varie conquiste fatte dal re Clodoveo, nei territori circostanti, il regno arrivò vicino ai Pirenei (una catena montuosa che separa la Francia con la Spagna).
Clodoveo oltre ad attuare questa politica espansionistica decise di farsi battezzare e cercò di far convertire il suo popolo al cristianesimo ma non era semplice in quanto essi erano popoli barbari che predicavano per lo più la religione ariana.
Clodoveo cercò di far convertire il suo popolo per due motivi principali:
Il papa ne traeva un vantaggio poiché, in Italia, esso era circondato dai longobardi che volevano conquistare tutta l'Italia e quindi creare un regno unito sia dal punto di vista politico ma anche da quello territoriale. Il papato dunque, entrando in buoni rapporti con i franchi, si trovò un nuovo difensore.
I franchi avevano una concezione patrimoniale del regno, ovvero consideravano il regno come una loro proprietà e quindi alla morte di un re franco il territorio doveva essere diviso tra i suoi figli cioè tra i suoi successori.
Dopo la morte di Clodoveo il territorio venne diviso tra i suoi 4 figli, i quali erano in rivalità tra loro e questo indebolì il regno perché il potere era spezzettato, questo li portò ad avere un ruolo solamente rappresentativo (passarono alla storia come re fannulloni)
Coloro che approfittarono della situazione furono i maggiordomi (o maestri di palazzo) che avevano buoni rapporti con l'aristocrazia ed erano una specie di primi ministri.
In particolare di questa situazione ne approfitto un maggiordomo di nome Carlo Martello che fece una serie di battaglie, tra cui quella più importante dove egli riuscì a respingere gli arabi che stavano per passare i Pirenei. Un'altra battaglia importante fu quella di Poitiers che si verificò nel 732.
Così venne considerato anche il difensore della cristianità. il figlio di carlo martello, pipino il breve, poi depose l'ultimo re merovingio.
Con Pipino il breve inizio la dinastia dei Pipinidi (che poi verrà rinominata dinastia dei carolingi da Carlo Magno) egli per acquisire maggiore autorità chiese al papa Stefano II di incoronarlo re dei franchi attraverso il rito dell'unzione.
In cambio il Papa Stefano II chiese aiuto contro i longobardi così Pipino il breve scese in Italia nel 756 e costrinse i longobardi a ridare al papa i territori bizantini che gli erano stati sottratti.
Il papa perciò aveva nelle mani un territorio abbastanza ampio e si può dunque definire che, giuridicamente, lo stato della chiesa nacque in quel momento.
Però una volta ricevuti questi territori tutti misero in dubbio la legittimità del potere del papa su quei territori (perché in realtà erano territori che avevano conquistato i longobardi). La chiesa, furba, per legittimare il suo potere su questi territori decise di fare un atto chiamato "donazione di Costantino". Successivamente nel quindicesimo secolo Lorenzo Valla (umanista, filologo e filosofo) si accorse che era un atto falso perché il latino con cui venne scritto non era quello utilizzato a quel tempo.
I longobardi a questo punto si rendono conto del pericolo che stavano correndo mettendosi contro la chiesa perché ormai essa era alleata con i franchi che erano militarmente molto forti. Per questo i longobardi cercarono di fare un accordo con i franchi.
Re Desiderio (re dei longobardi) cercò di offrire in moglie la figlia Ermengarda ad uno dei figli di Pipino il breve ovvero a Carlo Magno.
(Inoltre Manzoni dedicherà un'opera a Ermengarda, ovvero una tragedia, intitolata "Adelchi" che parla della storia di un amore tradito)
Così nacque un'alleanza tra i franchi e i longobardi tramite il matrimonio di Ermengarda e Carlo.
Successivamente muore Pipino il breve e lascia ai suoi due figli i suoi territori:
Poco dopo tempo però muore Carlo Manno, che era il più piccolo, così rimane al potere solo Carlo Magno.
Diventato magno alla morte del fratello in quanto unico re franco che consolidò l'unità del regno e avviò una serie di campagne militari arrivando a controllare tutta l'europa occidentale e centrale.
Uno dei suoi primi obiettivi dell'espansione franca furono i Sassoni, la germania settentrionale, arabi.
I longobardi però premevano ancora sui territori della chiesa per tentare di conquistarli perché essi ormai avevano conquistato quasi tutta l'Italia tranne le isole, che erano nelle mani dei bizantini, e Venezia.
Quindi i longobardi stavano riuscendo a realizzare quell'unità territoriale che poi si avvererà soltanto durante il Risorgimento e dell'unità d'Italia.
Questo non avvenne perché Carlo Magno stanco di sentire la continua richiesta d'aiuto da parte del papa (che era Adriano I che era costantemente circondato dai longobardi) decise di ripudiare la moglie Ermengarda. (chiudendola in un convento)
Ciò fece infuriare il re dei longobardi (Desiderio) che decise di attaccare definitivamente il territorio alleato di Carlo Magno ovvero quello della chiesa.
Così il re dei franchi interviene con il suo esercito e la lotta finale si svolse vicino Torino nel 774 dove vincerà Carlo Magno.
Diventando il nuovo re dei longobardi, ciò iniziò la frammentazione dei poteri politici locali così l'Italia divenne parte dello stato carolingio e anche il papa espanse i suoi territori.
Inoltre il ducato longobardo di Benevento fu l'unico a conservare la propria indipendenza mentre le isole e poche località costiere (Venezia)erano sotto il controllo bizantino.
Carlo Magno iniziò a fare una serie di conquiste per espandere il cristianesimo essa però era una scusa perché i franchi avevano l'abitudine di fare guerre che servivano per fare bottino e allargare il territorio.
Il primo popolo che attaccò fu quello dei Sassari che non volevano convertirsi al cristianesimo perché erano per lo più ariani infatti fu una lotta abbasta dura, dove a un certo punto per domare i ribelli il re dei franchi fece decapitare 4500 Sassari. (la Frisia e la Sassonia si trovavano precisamente sopra la Francia dove si trova oggi il Belgio).
Altre importanti lotte furono: quella contro gli Avari e quelle contro gli arabi che cercavano sempre di passare oltre i Pirenei e appunto per questo, grazie a una serie di battaglie, Carlo Magno riuscì ad assicurare bene il confine dei Pirenei.
Invece una delle battaglie dove i franchi ebbero la peggio fu la battaglia che venne cantata nella Chanson de Roland (la battaglia di Roncisvalle che avvenne in spagna dove Carlo magno si scontrò contro gli infedeli)
Carlo venne chiamato a Roma e venne incoronato per inganno nel natale dell'800.
Questo avrà implicazioni politiche:
La differenza con l'antico romano impero è:
Il suo fu un impero molto vasto e molto diverso da quello dell'antica Roma, egli cercò infatti di avere un controllo e un'organizzazione del territorio di un certo livello.
Nell'impero c'erano le contee, che erano i territori più interni e più ristretti, e le marche, che erano zone di confine facilmente attaccabili dai nemici, esse erano gestite: le marche da marchesi e le contee da conti.
I marchesi e i conti erano aristocratici legati al loro signore (re) da un rapporto di tipo vassallatico, ovvero a lui dovevano obbedienza, fedeltà e lealtà ed essi in cambio avevano affidati questi territori che amministravano in nome di carlo magno cioè: amministrando la giustizia, riscuotevano le tasse(insomma e gestivano tutto il potere di questi territori)
Nel 814 carlo magno muore, ma siccome continuava a vigere una concezione patrimoniale all'interno dello stato, il suo impero verrà lasciato al suo unico figlio in vita di nome Ludovico detto "il pio", chiamato così per la sua grande attenzione verso la religione.
L'impero dunque finì interamente nelle sue mani ma essendo che egli non voleva governare decidette di lasciare tutto il suo potere ai suoi figli ma egli non divise il territorio equamente e questo portò alla nascita di grandi conflitti:
Il confitto che si creò compresse un po' tutto l'impero e a questo punto che si capì di dover mettere fine a questa situazione, così nell'842 nasce il giuramento di Strasburgo, un giuramento fatto tra Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo dove si promettevano che non si sarebbero più fatti guerra a vicenda.
Questo giuramento venne fatto inizialmente solo tra di loro per due motivi: