Anatomia dell'intestino: tenue e crasso, funzioni e morfologia

Documento sull'intestino. Il Pdf, un appunto di Biologia per l'Università, descrive l'anatomia dell'intestino, suddividendolo in tenue e crasso, con dettagli su duodeno, digiuno e ileo, supportato da illustrazioni anatomiche.

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22 pagine

Anatomia
Chiara Tasca
Lezione 22/11/2023
Prof. Annalisa Marcuzzi
INTESTINO
L’intestino si estende dalla valvola pilorica fino alla terminazione anale per un totale di 8m.
Il primo tratto è chiamato intestino tenue e si suddivide in duodeno, digiuno e ileo; il secondo tratto
è chiamato intestino crasso e si suddivide in cieco, colon e retto. In riferimento al loro diametro (e
non alla loro lunghezza) vengono rispettivamente definiti come piccolo intestino e grande intestino.
INTESTINO TENUE
Funzioni:
- Continuazione della digestione enzimatica: specifiche strutture morfologiche riversano gli enzimi
che arrivano dal pancreas e dal fegato
- Assorbimento di acqua, nutrienti organici, vitamine e ioni (questi prodotti della digestione
vengono trasportati dal sistema vascolare della vena porta per essere metabolizzati da tutto
l’organismo)
DUODENO (25 cm):
È una struttura mantenuta in situ dagli organi adiacenti e che si trova in posizione retroperitoneale.
Inferiormente si trovano la vena cava inferiore e l’aorta addominale.
Estremità: valvola pilorica (attraverso cui il duodeno riceve il chimo dallo stomaco) e valvola ileo
cecale.
Presenta una caratteristica forma a “C”, che abbraccia il pancreas, in cui si riconoscono:
Un tratto superiore orizzontale liscio: ciò indica che si tratta di una regione deputata al transito
veloce e alla veicolazione semplice del materiale (questa funzione è favorita da secrezioni che
lubrificano). Presenta due legamenti che concorrono alla formazione del piccolo omento, un
mezzo di fissità: il legamento epato-duodenale (pars tensa) e il legamento epato-gatrico (pars
flaccida). Solo questo tratto è intraperitoneale.
Una flessura superiore
Un tratto discendente zigrinato: le pieghe rappresentano un surplus dello strato della mucosa
interna e consentono
- La formazione di una maggiore superficie di contatto tra il materiale di transito e la muscosa
stessa
- Un transito non lineare del materiale: l’associazione tra una superficie con tante ripiegature
(che, grazie alla muscolatura delle pareti, è dotata di una grande motilità) e una mucosa capace
di allungarsi garantisce efficienti processi di rimescolamento e di digestione enzimatica
Presenta una papilla duodenale minore (una parte della popolazione ne è priva) e una papilla
duodenale maggiore: a livello della papilla duodenale maggiore (*) viene riversato il materiale che
arriva dal dotto pancreatico principale e dal dotto coledoco; a livello della papilla duodenale
minore viene riversato il prodotto che arriva dal dotto pancreatico accessorio
Una flessura inferiore
Un tratto inferiore orizzontale
Un tratto ascendente
Le pareti del duodeno sono caratterizzate da uno strato muscolare longitudinale esterno e uno strato
muscolare circolare interno (rispetto allo stomaco manca lo strato muscolare obliquo deputato
all’azione di rimescolamento).

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Anteprima

Anatomia dell'Intestino

Chiara Tasca Lezione 22/11/2023 Prof. Annalisa Marcuzzi INTESTINO L'intestino si estende dalla valvola pilorica fino alla terminazione anale per un totale di 8m. Il primo tratto è chiamato intestino tenue e si suddivide in duodeno, digiuno e ileo; il secondo tratto è chiamato intestino crasso e si suddivide in cieco, colon e retto. In riferimento al loro diametro (e non alla loro lunghezza) vengono rispettivamente definiti come piccolo intestino e grande intestino.

DUODENO (25 cm) INTESTINO TENUE 6 m (4-2.5 cm diametro) DIGIUNO (2,5 m) Piccolo intestino Stomaco DUODENO ILEO (3,5 m) DIGIUNO INTESTINO Piloro-Ano= 8 m CIECO con l'APPENDICE VERMIFORME (9 cm) INTESTINO CRASSO 2 m (7.5 cm diametro) COLON (1,5-2 m) RETTO (15 cm) Veduta anteriore della superficie esterna dell'intestino

Intestino Tenue: Funzioni e Morfologia

Funzioni dell'Intestino Tenue

  • Continuazione della digestione enzimatica: specifiche strutture morfologiche riversano gli enzimi che arrivano dal pancreas e dal fegato
  • Assorbimento di acqua, nutrienti organici, vitamine e ioni (questi prodotti della digestione vengono trasportati dal sistema vascolare della vena porta per essere metabolizzati da tutto l'organismo)

Duodeno: Struttura e Caratteristiche

DUODENO (25 cm): E una struttura mantenuta in situ dagli organi adiacenti e che si trova in posizione retroperitoneale. Inferiormente si trovano la vena cava inferiore e l'aorta addominale. Estremità: valvola pilorica (attraverso cui il duodeno riceve il chimo dallo stomaco) e valvola ileo cecale. Presenta una caratteristica forma a "C", che abbraccia il pancreas, in cui si riconoscono:

  • Un tratto superiore orizzontale liscio: ciò indica che si tratta di una regione deputata al transito veloce e alla veicolazione semplice del materiale (questa funzione è favorita da secrezioni che lubrificano). Presenta due legamenti che concorrono alla formazione del piccolo omento, un mezzo di fissità: il legamento epato-duodenale (pars tensa) e il legamento epato-gatrico (pars flaccida). Solo questo tratto è intraperitoneale.
  • Una flessura superiore
  • Un tratto discendente zigrinato: le pieghe rappresentano un surplus dello strato della mucosa interna e consentono - La formazione di una maggiore superficie di contatto tra il materiale di transito e la muscosa stessa - Un transito non lineare del materiale: l'associazione tra una superficie con tante ripiegature (che, grazie alla muscolatura delle pareti, è dotata di una grande motilità) e una mucosa capace di allungarsi garantisce efficienti processi di rimescolamento e di digestione enzimatica Intestino crasso ILEO Grande intestinoPresenta una papilla duodenale minore (una parte della popolazione ne è priva) e una papilla duodenale maggiore: a livello della papilla duodenale maggiore (*) viene riversato il materiale che arriva dal dotto pancreatico principale e dal dotto coledoco; a livello della papilla duodenale minore viene riversato il prodotto che arriva dal dotto pancreatico accessorio
  • Una flessura inferiore
  • Un tratto inferiore orizzontale
  • Un tratto ascendente

Vena porta Testa del pancreas Ghiandola surrenale di sinisti Rene di sinistra Arteria epatica propria Condotto coledoco Arteria celiaca Mesocolon trasverso e suoi margini di sezione Margine libero destro del piccolo omento (legamento epato-duodenale) Arteria lienale (o splenica) Colon trasverso (sezioni Fegato (sezionato) Ghiandola surrenale di destra Piloro Rene di destra Mesocolon Flessura superiore Flessura destra (o epatica) del colon Colon trasverso (sezionato) Flessura inferiore Color ascendente Muscolo grande psoas Parte superiore (o 1ª) Colon discendente Parte discendente (o 2ª) Piega e fossa duodenali inferiori Duodeno Parte orizzontale (o 3ª) Flessura duodeno-digiunale e digiuno (sezionato) Parte ascendente (o 4ª) Arteria mesenteria inferiore Radice del mesentere (margini di sezione) Aorta addominale Vena cava inferiore Parte superiore: INTRAPERITONEALE Legamento falciforme del fegato Parte addominale dell'esofago Incisun cardiaca Fondo dello stomaco Diaframma Leg. epato-duodenale: pars tensa (vena ombelicale obliterata) Leg. epato-gastrico: pars flaccida Lobo quadrato del fegato Parte cardiaca dello stomaco Lobo destro del fegato Cistifellea Corpdello stomaco Incisura angolare For epiploico (od omentale) (del Winslow) pilorico Piloro Parte pilorica dello stomaco" Rene di destra (retro- peritoneale) Flessura destra (o epatica) del colon Grande omento Flessura sinistra (o splenica) del colon Le pareti del duodeno sono caratterizzate da uno strato muscolare longitudinale esterno e uno strato muscolare circolare interno (rispetto allo stomaco manca lo strato muscolare obliquo deputato all'azione di rimescolamento).

Lobo sinistro del fegato Legamento epato-duodenale Legamento epato-gastrico Piccolo omento Parte discendente/orizzontale/ascendente RETROPERITONEALE Legamento rotondo del fegato Milza Piccola curvatura Canale Grande curvatura Duodeno Antro pilorico Flessura sinistra (o splenica) del colon Vasi mesenterici superioriVena porta Condotto coledoco Arteria epatica propria Arteria gastro-duodenale Arteria gastrica di destra (o pilorica) Arteria epatica comune Margine libero destro del piccolo omento (legamento epato-duodenale) Orifizio pilorico Flessura superiore Condotto coledoco Parte superiore (o 1ª) (o ampolla, o bulbo duodenale) (tonaca mucosa liscia) Condotto pancreatico accessorio (del Santorini) Parte discendente (o 2ª) Condotto pancreatico principale (del Wirsung) Dotto pancreatico accessorio Papilla duodenale minore (incostante) Flessura duodeno-digiunale Pieghe circolari (del Kerchring) Digiuno Dotto coledoco Dotto pancreatico principale Papilla duodenale maggiore (del Vater) Piega longitudinale Parte ascendente (o 4ª) Testa del pancreas Arteria e vena mesenteriche superiori Rilievo allungato della mucosa Parte orizzontale (o 3ª) Strato muscolare longitudinale, esterno (con aperta una finestra) Strato muscolare circolare, interno (con aperta una finestra) Strati della parete duodenale Tela sottomucosa con le ghiandole duodenali (del Brunner) (*) A livello della papilla duodenale arrivano:

  • Il dotto pancreatico principale che riversa nel duodeno tutti gli enzimi prodotti dal pancreas (come l'amilasi pancreatica) e delle sostanze che, tamponando l'acidità del chimo, lo trasformano in chilo
  • Il dotto coledoco che è dato dall'unione di due tratti: il dotto cistico (che proviene dalla cistifellea) e il dotto epatico comune (che proviene dal fegato e che, a sua volta, è formato dall'unione del dotto epatico di sinistra con il dotto epatico di destra). Il dotto coledoco riversa nel duodeno la bile: questa, a seconda della sua quantità, può essere riversata direttamente a livello del duodeno tramite i dotti o può essere prima accumulata a livello della cistifellea, dove subisce dei meccanismi attraverso i quali viene concentrata per essere conservata fintanto che il suo utilizzo non è necessario Il dotto pancreatico maggiore e il dotto coledoco si uniscono in una struttura definita ampolla duodenale (punto in cui la bile e il succo pancreatico vengono uniti in un unico prodotto) che, esce nella parete del duodeno, a livello della papilla duodenale maggiore. In una percentuale minima di casì, i due dotti sfociano in maniera indipendente nel duodeno: si ha una papilla per il dotto coledoco e una papilla per il dotto pancreatico.

Parete del Duodeno e Dotti

.PARETE DEL DUODENO .... Da fegato: bile, per emulsionare i grassi Da pancreas: succo pancreatico, per tamponare acidità Legamento rotondo Dotto epatico di destra Dotto cistico Dotto epatico di sinistra Arteria epatica di sinistra Fondo Corpo Dotto epatico comune Cistifellea Piccolo omento sezionato Collo Vena porta Coledoco Arteria epatica comune Lobo destro del fegato Bulbo duodenale Arteria gastrica destra Sfinteri Ampolla duodenale Papilla duodenale Papilla duodenale maggiore O Pancreas pancreatico maggiore (a) Cistifellea e dotti Coledoco Dotto pancreatico Ampolla duodenale Sfintere epatopancreatico (di Oddi) Papilla duodenale Maggiore Dotto coledoco Dotto pancreatico Pancreas Papilla duodenale minore Stomaco Dotto Lume intestinale Parete intestinale (b) Sfintere epatopancreatico (di Oddi) Flessura inferiore

Digiuno e Ileo: Porzione Mobile dell'Intestino Tenue

Mesentere e Vascolarizzazione

DIGIUNO (2,5m) E ILEO (3,5m): Digiuno e ileo rappresentano la porzione mobile dell'intestino tenue che è mantenuta in situ da mezzi di fissità detti "mesi". Per questo motivo si dice che, nel loro insieme, danno luogo all'intestino tenue mesenteriale. Il mesentere, formato da due lamine peritoneali, è il mezzo di fissità con cui il viscere viene ancorato alla parete posteriore dell'addome: si dice apre a ventaglio per circondare le varie anse dell'intestino. Il mesentere è un tratto vascolarizzato dall'arteria mesenterica superiore, drenato dalla vena mesenterica superiore (tributaria della vena porta) e innervato. Per queste sue caratteristiche, ultimamente, viene considerato un vero e proprio organo che può svolgere un ruolo fondamentale nella propagazione di uno stato infiammatorio.

  • Arteria mesenterica superiore: va verso pancreas, duodeno, intestino tenue, intestino crasso. Presenta varie diramazioni: arteria colica di destra, arteria colica di sinistra, arteria ileocolica, arterie intestinali
  • Arteria mesenterica inferiore: va verso il colon e il retto

Frenica superiore Tronco celiaco Frenica inferiore Gastrica sinistra Splenica Epatica comune Mesenterica superiore Renale Lombare AORTA ADDOMINAL Gonadica Iliaca comune destra Mesenterica inferiore Segmento terminale dell'aorta Iliaca esterna- Sacrale media Iliaca interna

Arteria Mesenterica Superiore e Rami

ARTERIA MESENTERICA SUPERIORE Diaframma Colon trasverso (riflesso in alto) Colon discendente Colica media Mesenterica superiore Colon ascendente - Colica destra Cieco lleocolica- - Digiunali INTESTINALI - lleal lleo (riflesso in basso) Colon sigmoideo (f) Veduta anteriore dell'arteria mesenterica superiore e dei suoi rami

Vene Mesenteriche

  • Vena mesenterica superiore (che drena l'intestino tenue)
  • Vena mesenterica inferiore (che drena l'intestino crasso)

Vena cava inferiore Aort Vene epatiche Vena gastrica sinistra Stomaco Vena gastrica destra Vena cistica Vena portale epatica Vena gastroepis Mira Vena gastroepiploica Vena pancreaticoduodenale destra Vena splenica Vena colica media Vene pancreatiche Intestino tenue Vena mesenterica superiore Vena colica sinistra Vena mesenterica vena m inferiore Intestino crasso Vena colica destra Colon ascendente Vena leocolica Colon discendente Vene sigmoidee Vene intestinali Intestino tenue Vene rettall superiori Esofago Diaframma Surrenale

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