Slide from Università about Ergonomia. Il Pdf è una presentazione che esplora l'ergonomia, concentrandosi sul piede come organo di senso e moto, e le correlazioni tra appoggio podalico scorretto e disturbi visivi, uditivi e malocclusioni, influenzando rachide e respirazione.
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a cura di Barbara MeghnetERGONOMIA
Disciplina che studia la migliore integrazione tra lavoratore, macchina e ambiente di lavoro, finalizzata al migliore rendimento del lavoro stessoERGOMOTRICITA' Insieme dei comportamenti psicomotori che l'uomo adotta durante l'attività lavorativa, rispettando la massima sicurezza, confortevolezza, capacità ed efficaciaPOSTURA Posizione del corpo nello spazio e relazione spaziale tra i segmenti scheletrici, il cui fine è il mantenimento dell'equilibrio, sia in condizioni statiche che dinamiche, cui concorrono fattori neurofisiologici, biomeccanici, psicoemotivi e relazionali, legati all'evoluzione della specieEQUILIBRIO Rapporto ottimale tra soggetto e ambiente circostante, in cui il soggetto, sia in condizioni statiche che dinamiche, adotta la postura più adeguata, istante per istante, rispetto alla richiesta ambientale ed agli obiettivi motori prefissati
Un corpo è in equilibrio quando la linea di gravità cade dentro la base di appoggio, se questo non si verifica il corpo perde il suo equilibrio
Un corpo è tanto più stabile quanto più ampia e la sua base d'appoggio e quanto più basso è il suo baricentroBASE D'APPOGGIO In stazione eretta, essa è costituita dalla pianta dei piedi e dallo spazio interposto
In pratica: LINEA DI GRAVITÀ STABILE ! B MOLTO STABILE AMPIA BASE DI APPOGGIO LINEA DI GRAVITÀ INSTABILE / B POCO STABILE PICCOLA BASE DI APPOGGIO PICCOLA BASE DI APPOGGIO AMPIA BASE DI APPOGGIOBARICENTRO Punto del corpo in cui si concentra la forza di gravità; cambiando la postura non muta il peso del corpo, ma può variare la collocazione del baricentroCONDIZIONI DI EQUILIBRIO BARICENTRO + BASE D'APPOGGIO Un'ampia base d'appoggio migliora le condizioni di equilibrio
Il piede · Il piede è per 2/3 organo di senso (informa il SNC della propria posizione nello spazio e del tipo di superficie d'appoggio) e per 1/3 organo di moto (durante la fase propulsiva, si contrae fra tarso e metatarso)
Uno scorretto appoggio podalico può essere correlato a disturbi visivi, uditivi e malocclusione temporo-mandibolare
Usare il diaframma in modo corretto Postura, respirazione, apparato muscolo- scheletrico, emissione vocale, emozionalità sono strettamente connessi fra loro.
Usabilità Il gesto, la voce e le modalità comunicativo- relazionali, durante l'attività lavorativa, diventano veri e propri strumenti di lavoro. Quindi, possono essere analizzati anche dal punto di vista ergonomico applicando ad essi il concetto di usabilità.
Per usabilità si intende la condizione con la quale un prodotto può essere utilizzato da specifici utilizzatori per raggiungere specifici obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d'uso. Es .: Il messaggio verbale dell'insegnante è giunto agli allievi (utilizzatori) nello specifico contesto d'uso (aula) in modo efficace (completo), efficiente (in poco tempo), soddisfacente (senza sforzi) ed ha raggiunto l'obiettivo (è stato compreso)
Il setting di lavoro Fattori che interferiscono con l'attività lavorativa: - spazi insufficienti, inadeguati, trascurati, progettazione architettonica errata - insufficiente o scarso sapere operativo e organizzativo - inquinamento ambientale (acustico, olfattivo, visivo, ecc.) - resistenza ai cambiamenti - sindrome della normalizzazione dell'anomalia - mancanza di armonia - scarsa attenzione alla prossemica - BENESSERE ORGANIZZATIVO = MENO MUTUA e MENO INFORTUNI, OPERATORI PIU' MOTIVATI, PAZIENTI ASSISTITI MEGLIO
La prossemica è la scienza che studia l'uso dello spazio personale e sociale, il suo valore simbolico, culturale e comunicativo e l'influenza che l'organizzazione dello spazio esercita sull'interazione sociale.
Interazione prossemica Fig. 1 La zona intima è quella di massimo contatto Fig.2 La zona personale è meno intima Fig.3 La zona sociale: due persone si incontrano, due zone personali sono a contatto Fig.4 La zona pubblica è la più distante, in senso reale e psicologico
E' durante l'interazione prossemica che si attivano i canali comunicativi: - Acustico - Visivo - Verbale - Cinestetico - Tattile - Olfattivo (maggiormente se viene stimolato)
ERGONOMIA • LAVORO UMANO · MACCHINA · AMBIENTE • Corrette gestualità e relazione • Adeguatezza delle apparecchiature, ausili, ecc. • Conformità degli spazi (adeguati e organizzati) • Revisione delle modalità organizzative del lavoro