Cambiali: strumenti di pagamento e garanzia in Economia

Documento di Università sulle Cambiali. Il Pdf, un approfondimento di Economia, spiega le cambiali come strumenti di pagamento e garanzia, distinguendo tra cambiale attiva e passiva, con esempi pratici e un esercizio di contabilità per la registrazione delle operazioni di vendita con IVA.

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CAMBIALI
Materia
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Economia Aziendale II Semestre
Data di creazione
Lezione Lezione 4
LE CAMBIALI
La cambiale è uno strumento di pagamento o riscossione utilizzato nella prassi
societaria poiché offre maggiori garanzie sulla possibilità di riscossione. La cambiale
rappresenta già il riconoscimento di un debito, e in caso di mancato incasso, il ricorso
in tribunale per ottenere il decreto è più rapido. È quindi uno strumento di garanzia.
Le cambiali non esprimono nulla di più o di meno di un debito o un credito, ma con la
presenza di una cambiale.
La cambiale, oggi anche in formato digitale, è essenzialmente un documento che
certifica l'impegno a pagare una determinata somma a una specifica data.
Esistono due tipi di cambiali:
March 6, 2025 134 PM
CAMBIALI
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CAMBIALE ATTIVACredito cambializzato
CAMBIALE PASSIVADebito cambializzato
Esempio:
Quando si compra a debito con pagamento a 90 giorni, si firma una cambiale che indica
quale azienda pagherà all'azienda fornitrice una determinata somma a una certa
scadenza. È cambiale passiva per l'azienda che compra, cambiale attiva per l'azienda
che vende. Quindi, quando utilizziamo le cambiali, useremo due conti: cambiali attive e
cambiali passive.
Esempio:
Quando un'azienda riceve una richiesta di dilazione di pagamento dopo una vendita, ad
esempio di 120 giorni, deve valutare il merito creditizio del cliente.
Per farlo, l'azienda si rivolge ad agenzie private specializzate in analisi economico-
finanziarie. Queste agenzie analizzano il rating bancario del cliente, verificano
eventuali difficoltà nei pagamenti dei debiti e consultano le banche dati per fornire
informazioni complete. Questo è fondamentale quando si deve valutare l'affidabilità di
un cliente, poiché concedere dilazioni significa affidare il proprio denaro.
Se dalla valutazione emerge che il cliente è un cattivo pagatore, con debiti, protesti o
azioni giudiziarie, si può concludere che non merita la dilazione. In tal caso, dovrà
effettuare il pagamento immediato alla consegna del prodotto.
In questo esempio, ipotizziamo che la valutazione riveli criticità sui debiti scaduti e una
situazione bancaria problematica. L'azienda decide quindi di concedere la dilazione solo
se il cliente accetta di cambializzare il credito.
L'azienda richiede pertanto delle cambiali, che costituiscono un titolo esecutivo e non
necessitano di ulteriori accertamenti giudiziali, poiché la cambiale rappresenta già un
riconoscimento giuridico del debito, velocizzando l'eventuale iter giudiziario.
CAMBIALI
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Anteprima

Materia

Economia Aziendale II Semestre

Data di creazione

@March 6, 2025 1:34 PM

Lezione

Lezione 4

Le Cambiali

La cambiale è uno strumento di pagamento o riscossione utilizzato nella prassi societaria poiché offre maggiori garanzie sulla possibilità di riscossione. La cambiale rappresenta già il riconoscimento di un debito, e in caso di mancato incasso, il ricorso in tribunale per ottenere il decreto è più rapido. È quindi uno strumento di garanzia. Le cambiali non esprimono nulla di più o di meno di un debito o un credito, ma con la presenza di una cambiale. La cambiale, oggi anche in formato digitale, è essenzialmente un documento che certifica l'impegno a pagare una determinata somma a una specifica data.

Tipi di Cambiali

Esistono due tipi di cambiali: CAMBIALI :

  • 1· CAMBIALE ATTIVA > Credito cambializzato
  • · CAMBIALE PASSIVA > Debito cambializzato

Esempio Pratico

Quando si compra a debito con pagamento a 90 giorni, si firma una cambiale che indica quale azienda pagherà all'azienda fornitrice una determinata somma a una certa scadenza. È cambiale passiva per l'azienda che compra, cambiale attiva per l'azienda che vende. Quindi, quando utilizziamo le cambiali, useremo due conti: cambiali attive e cambiali passive.

Esempio: Dilazione di Pagamento e Valutazione del Merito Creditizio

Quando un'azienda riceve una richiesta di dilazione di pagamento dopo una vendita, ad esempio di 120 giorni, deve valutare il merito creditizio del cliente. Per farlo, l'azienda si rivolge ad agenzie private specializzate in analisi economico- finanziarie. Queste agenzie analizzano il rating bancario del cliente, verificano eventuali difficoltà nei pagamenti dei debiti e consultano le banche dati per fornire informazioni complete. Questo è fondamentale quando si deve valutare l'affidabilità di un cliente, poiché concedere dilazioni significa affidare il proprio denaro. Se dalla valutazione emerge che il cliente è un cattivo pagatore, con debiti, protesti o azioni giudiziarie, si può concludere che non merita la dilazione. In tal caso, dovrà effettuare il pagamento immediato alla consegna del prodotto. In questo esempio, ipotizziamo che la valutazione riveli criticità sui debiti scaduti e una situazione bancaria problematica. L'azienda decide quindi di concedere la dilazione solo se il cliente accetta di cambializzare il credito. L'azienda richiede pertanto delle cambiali, che costituiscono un titolo esecutivo e non necessitano di ulteriori accertamenti giudiziali, poiché la cambiale rappresenta già un riconoscimento giuridico del debito, velocizzando l'eventuale iter giudiziario. CAMBIALI 2È importante notare che queste situazioni si verificano sia con le cambiali attive che passive. Ad esempio, se un'azienda ha una cambiale attiva in scadenza tra 120 giorni ma necessita di liquidità immediata, può proporre al cliente un pagamento anticipato. Il cliente potrebbe accettare di pagare subito 1.200 euro invece di 1.220, generando così un abbuono. La stessa logica si applica alle cambiali passive.

  • Debito chirografario > senza garanzia

Definizioni di Cambiale Attiva e Passiva

CAMBIALE ATTIVA > LA POSSIEDE L'AZIENDA CHE VENDE CAMBIALE PASSIVA > LA POSSIEDE L'AZIENDA CHE ACQUISTA

Libro Mastro (Piano dei Conti)

Ci sono due libri principali: il Libro giornale per le scritture contabili e il Libro mastro, un tabulato che contiene tutti i conti movimentati. Ci si concentra ora sul piano dei conti, chiamato Libro mastro. In ogni azienda si trovano le schede di conto. Si considera l'organizzazione aziendale come un insieme di funzioni: produzione, acquisti, marketing, personale. Una delle aree funzionali fondamentali è l'amministrazione, finanza e controllo. Ogni funzione aziendale richiede competenze specifiche: la produzione gestisce il processo tecnico- produttivo, gli acquisti si occupano dei fattori produttivi, l'area commerciale gestisce le vendite, il personale amministra le risorse umane e l'area investimenti gestisce il capitale. La complessità organizzativa cresce con le dimensioni dell'azienda.

Esempio: Complessità Organizzativa

Si prenda come esempio Stellantis e una piccola S.r.l. con due milioni di fatturato: il livello di complessità è profondamente diverso. Tutte le operazioni contabili che si stanno analizzando avvengono nell'area amministrazione, finanza e controllo, che si occupa degli aspetti legislativi, finanziari e dei controlli. CAMBIALI 3Quando l'amministratore delegato necessita informazioni su costi, debiti o crediti, si rivolge al CFO (Chief Financial Officer). Il CFO può fornire le schede contabili: documenti che mostrano tutti i movimenti di un conto in un determinato periodo, con il relativo saldo finale. Si immagini un foglio con righe di numeri in dare e avere, che termina con un saldo. Per esempio, un saldo debiti verso fornitori di un milione di euro. Il saldo di un conto rappresenta l'eccedenza di una sezione rispetto all'altra. Il Libro mastro è quindi l'insieme di schede di conto. Il Codice civile prescrive questi e altri libri obbligatori perché consentono a tutti gli interessati, incluse le autorità fiscali e giudiziarie, di tracciare gli accadimenti d'impresa e i movimenti contabili. Questo sistema, apparentemente complesso, ha una grande efficacia: permette di sintetizzare tutte le operazioni in due prospetti fondamentali - il conto economico e lo stato patrimoniale. Per un amministratore delegato o un presidente del collegio sindacale, più che le singole registrazioni, conta la visione d'insieme dell'andamento aziendale. Il meccanismo della partita doppia, pur gestendo milioni di registrazioni, permette di generare rapidamente i prospetti di sintesi della situazione patrimoniale, economica e finanziaria. Questi prospetti di sintesi si basano sugli equilibri reddituali, patrimoniali e finanziari. I ricavi e i costi si trovano nel conto economico, mentre la composizione del capitale di funzionamento - attivo meno passivo - emerge dallo stato patrimoniale.

Esercizio

A) Operazione di Vendita

Si procede alla vendita di un prodotto finito per 1.000€ oltre iva al 22%. CAMBIALI 4Questa operazione comporta un ricavo di vendita di 1.000€, più l'IVA a debito. Il totale rappresenta un credito di 1.220€ verso il cliente. L'operazione prevede:

  1. 1.000€ di ricavo
  2. 220€ di IVA a debito sulle vendite
  3. 1.220€ di credito totale

Per registrare questa operazione, quali conti si devono aprire?

  1. Un primo conto che accoglie il ricavo. > ASPETTO ECONOMICO > CONTO ECONOMICO DI RICAVO > V.E.P > AVERE Come si chiama il primo conto? Poiché si stanno vendendo prodotti finiti, si chiamerà "prodotti finiti c/vendite". Fa parte del conto economico e va inserito nell'avere, essendo una variazione economica positiva.
  2. Un secondo conto che accoglie l'IVA a debito. >> ASPETTO FINANZIARIO -> CONTO FINANZIARIO DI DEBITO-> V.F.P >AVERE Il secondo conto riguarda l'IVA: si intitolerà "IVA nostro debito". Fa parte del conto finanziario e va inserito nell'avere, essendo una variazione finanziaria passiva.
  3. Un terzo conto che accoglie il credito. - > ASPETTO FINANZIARIO -> CONTO FINANZIARIO DI CREDITO > V.F.A > DARE Il terzo conto rappresenta un credito e si intitola " Crediti vs/clienti". Fa parte del conto finanziario e va inserito nel dare, essendo una variazione finanziaria attiva.

Conti per l'Operazione di Vendita

PRODOTTI FINITI C/VENDITE (CONTO ECONOMICO) IVA A DEBITO (CONTO FINANZIARIO) CREDITI VS/CLIENTI (CONTO FINANZIARIO) DARE AVERE DARE AVERE V.F.A V.F.P V.F.A V.F.P CAMBIALI 5DARE AVERE DARE AVERE DARE AVERE V.E.N V.E.P 220 1.220 1.000 METODO BILANCIATO -> TOTALE SOMME DARE (1.220) = TOTALE SOMME AVERE (1.220) Ora si devono registrare queste rilevazioni nel libro giornale: · Poiché abbiamo due conti nell'avere, useremo il termine "DIVERSI". · Nel lato dare abbiamo un solo conto: "Crediti verso clienti". Quindi la registrazione sarà: Crediti verso clienti (nel dare) a diversi (nell'avere). I due conti nell'avere sono: · Prodotti finiti conto vendite · IVA nostro debito Nella colonna interna si riportano i parziali: 1.000 e 220. Nella colonna esterna si riporta il totale: 1.220.

Registrazione nel Libro Giornale

DARE AVERE COLONNA PARZIALI COLONNA TOTALI Crediti vs/clienti a Diversi 1.220 Prodotti finiti c/vendite 1.000 Iva ns/debito 220

B) Riscossione del Credito (Senza Cambiale)

Si consideri la riscossione del credito senza cambializzazione a 90 giorni - questo credito rimane aperto fino al novantesimo giorno. Questa operazione comporta che: · Al novantesimo giorno il denaro entra nelle casse, generando una variazione finanziaria attiva. · Il credito non esiste più, quindi si ha una variazione finanziaria passiva. DISPONIBILITA' LIQUIDE (CONTO FINANZIARIO) DARE AVERE V.F.A V.F.P 1.220 CREDITI VS/CLIENTI (CONTO FINANZIARIO) DARE AVERE V.F.A V.F.P 1.220 METODO BILANCIATO -> TOTALE SOMME DARE (1.220) = TOTALE SOMME AVERE (1.220) Per la registrazione nel libro giornale si usa: Disponibilità liquide (nel dare) a Crediti verso clienti (nell'avere). CAMBIALI 6

Registrazione Riscossione Credito

DARE AVERE COLONNA PARZIALI COLONNA TOTALI Disponibilità liquide a Crediti vs/clienti 1.220

C) Riscossione Anticipata con Abbuono Passivo

Si consideri che l'azienda ha bisogno di liquidità, quindi contatta il cliente e chiede un pagamento anticipato. Il cliente potrebbe accettare, ma richiedendo uno abbuono: CAMBIALI 7invece di 1.220€, pagherà 1.200€. Accettando si concederà un abbuono passivo. L'operazione prevede:

  1. 1. 1.200€ di disponibilità liquide (+ DENARO)
  2. 2. 1.220€ di riscossione del credito (- CREDITI)
  3. 3. 20€ di abbuono passivo (- PROVENTI)

Per registrare questa operazione, quali conti si devono aprire?

  1. Un primo conto che accoglie la disponibilità liquida. > ASPETTO FINANZIARIO ( + DENARO) > V.F.A > DARE Come si chiama il primo conto? Poiché si sta incassando del denaro, si chiamerà "disponibilità liquide". Fa parte del conto finanziario e va inserito nel dare, essendo una variazione finanziaria attiva.
  2. Un secondo conto che accoglie la riscossione del credito. >> ASPETTO FINANZIARIO (- CREDITI) -> V.F.P > AVERE Il secondo conto riguarda la riscossione del credito: si intitolerà "Crediti vs/clienti". Fa parte del conto finanziario e va inserito nell'avere, essendo una variazione finanziaria passiva.
  3. Un terzo conto che accoglie l'abbuono passivo. - > ASPETTO ECONOMICO (- PROVENTI) > V.E.N > DARE Il terzo conto rappresenta un abbuono passivo e si intitola " Abbuoni passivi". Fa parte del conto economico e va inserito nel dare, essendo una variazione economica negativa.

Conti per Riscossione Anticipata

DISPONIBILITA' LIQUIDE (CONTO FINANZIARIO) CREDITI VS/CLIENTI (CONTO FINANZIARIO) ABBUONI PASSIVI (CONTO ECONOMICO) CAMBIALI 8

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