Slide da Sapienza Università di Roma sui disturbi d'ansia. Il Pdf, utile per Psicologia a livello universitario, descrive i quadri clinici, le fobie specifiche e l'agorafobia, includendo i criteri diagnostici del DSM 5.
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05/03/25
Psicologia Clinica 2024-2025
Prof.sse Ottaviani - Panasiti
I disturbi d'ansia
Lezione 5 4-03-2025
prof.ssa Cristina Ottaviani
cristina.ottaviani@uniroma1.it
SAPIENZA
UNIVERSITÀ DI ROMA
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Quadri clinici dei disturbi d'ansia
Caratteristica comune: livelli di ansia elevati per intensità o
frequenza.
Fatta eccezione per il Disturbo d'ansia generalizzato, i disturbi
d'ansia implicano anche la tendenza a esperire un grado elevato
di paura.
Perché possa essere fatta la diagnosi:
. I sintomi devono interferire con le principali aree di
funzionamento dell'individuo o causare marcato distress.
· I sintomi non devono essere causati da un farmaco o da
una condizione medica.
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Fobie specifiche
Paura sproporzionata, provocata da un oggetto o situazione
particolari, es. paura di volare, paura dei serpenti.
La persona riconosce che la sua paura è eccessiva e tuttavia è
disposta a fare sforzi notevoli pur di evitare l'oggetto o la
situazione che la provoca.
Termine scientifico: parola greca indicante l'oggetto temuto
unita al suffisso -fobia (dal dio Phobos, la cui vista incuteva
terrore-divinizzazione della paura).
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5 sottotipi di fobie
Oggetto scatenante
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DSM 5
A. Paura marcata e sproporzionata provocata
sistematicamente da particolari oggetti o situazioni
Nota: Nei bambini, la paura o l'ansia può essere espressa
piangendo, con scoppi di ira, freezing
B. L'oggetto o la situazione fobica provoca quasi sempre paura
immediata o ansia
C. L'oggetto o la situazione temuta viene attivamente evitata o
sopportata con intensa ansia
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D. La paura o ansia è sproporzionata al pericolo reale
rappresentato dall'oggetto o situazione specifici e rispetto al
contesto socio-culturale
E. La paura, l'ansia o l'evitamento sono persistenti, di solito
della durata di 6 mesi o più
F. La paura, l'ansia o l'evitamento causano disagio
clinicamente significativo o menomazione nella area sociale,
lavorativa o di altre aree importanti del funzionamento
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G. Il disturbo non è meglio spiegato da sintomi di un disturbo
mentale, tra cui la paura, l'ansia e l'evitamento di situazioni
associate con i sintomi tipo panico o altri sintomi invalidanti
(come nell'agorafobia): oggetti o situazioni relativi a ossessioni
(come nel disturbo ossessivo-compulsivo), i ricordi di eventi
traumatici (come nel Disturbo da Stress Post-traumatico);
separazione da casa o dalle figure di attaccamento (come nel
Disturbo d'Ansia da Separazione) o situazioni sociali (come
nel Disturbo d'Ansia Sociale).
Specificare se: Animali, Ambiente naturale, Sangue, Iniezioni,
Ferite, Situazionale, Altro.
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Disturbo d'ansia sociale
Paura marcata e intensa, irrazionale e persistente, delle
situazioni sociali che potrebbero implicare l'essere sottoposti al
giudizio di persone sconosciute o anche soltanto esposti alla
loro presenza.
Un tempo chiamato Fobia Sociale ma i disturbi sono molto più
pervasivi e interferiscono in misura maggiore con le normali
attività rispetto ai problemi causati da altri tipi di fobie.
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405/03/25
Disturbo d'ansia sociale
Le persone che soffrono di questo disturbo cercano di evitare
situazioni in cui potrebbero essere oggetto di valutazione da
parte di altri o mostrare segni di ansia o imbarazzo.
Situazioni che facilmente scatenano queste paure:
· parlare in pubblico;
· prendere la parola a meeting o davanti alla classe;
· conoscere persone nuove;
· rivolgere la parola a persone investite di un'autorità.
Da non confondere con la timidezza: maggiore evitamento,
disagio maggiore e per più tempo.
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Disturbo d'ansia sociale
Chi soffre di questo disturbo teme di arrossire o sudare
vistosamente.
Esibirsi, parlare in pubblico, mangiare in pubblico, o impegnarsi
in qualsiasi attività in presenza di altri può causare un'ansia
estrema.
Occupazioni lavorative al di sotto delle capacità a causa
dell'estrema paura sociale: meglio rassegnarsi a un lavoro non
gratificante, ma che richiede una minore esposizione ai rapporti
sociali piuttosto che affrontare ogni giorno quel tipo di situazioni.
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505/03/25
Disturbo d'ansia sociale
Insorge solitamente durante l'adolescenza, quando le
interazioni sociali acquistano più importanza, ma in alcuni casi i
sintomi hanno il loro esordio già in età infantile.
Se non adeguatamente trattato, tende a cronicizzare.
La gravità è ampiamente variabile: un numero maggiore di
paure esperite dal soggetto si accompagna a una maggiore
comorbilità con altri disturbi, come depressione e abuso di
alcool e ad effetti più negativi sulle attività sociali e lavorative.
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DSM 5
A. Marcata paura o ansia rispetto a una o più situazioni sociali
in cui l'individuo è esposto al possibile giudizio degli altri.
Gli esempi includono le interazioni sociali (nel corso di una
conversazione, conoscere persone non familiari), di essere
osservato (mangiare o bere) e le performance di fronte ad altri
(un discorso)
Nota: Nei bambini, l'ansia deve manifestarsi con i coetanei e non
solo durante le interazioni con gli adulti
B. L'individuo teme di mostrare i sintomi di ansia e che verranno
valutati negativamente (umiliazione, imbarazzo)
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DSM 5
C. Le situazioni sociali provocano quasi sempre paura o ansia
Nota: Nei bambini la paura o l'ansia può essere espressa
piangendo, con scoppi di ira, freezing o stare in disparte in
situazioni sociali
D. Le situazioni sociali vengono evitate o sopportate con
intensa paura o ansia
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DSM 5
E. La paura o ansia è sproporzionata alla minaccia reale
rappresentata dalla situazione sociale e al contesto socio-
culturale
F. La paura, l'ansia o l'evitamento sono persistenti, di solito della
durata di 6 mesi o più
G. La paura, l'ansia o l'evitamento causano disagio clinicamente
significativo o menomazione nel funzionamento sociale,
lavorativo o di altre aree importanti del funzionamento
H. La paura, l'ansia o l'evitamento non è imputabile agli effetti
fisiologici di una sostanza o di un'altra condizione medica<
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DSM 5
I. La paura, l'ansia o l'evitamento non sono meglio spiegati con
i sintomi di un altro disturbo mentale, come il Disturbo di
Panico, Disturbo da Dismorfismo Corporeo o da un Disturbo dello
Spettro Autistico
J. Se è presente un'altra condizione medica (morbo di Parkinson,
l'obesità o lesioni), la paura, l'ansia o l'evitamento è chiaramente
non correlata o eccessiva
Specificare se:
Solo Performance: se la paura è limitato a parlare o esibirsi in
pubblico
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Disturbo da attacco di panico
· Caratterizzato da frequenti attacchi di panico, non collegati a
situazioni specifiche e dalla preoccupazione di soffrire di
attacchi.
· Attacco di panico: attacco improvviso di intensa
apprensione, terrore e sensazione di disastro incombente,
accompagnati da almeno altri 4 sintomi. Sintomi fisici
includono dispnea, palpitazioni, nausea, mal di stomaco, dolori
al petto, senso di soffocamento e asfissia, capogiri,
sudorazione profusa, brividi, sensazioni di calore e tremori.
· Altri sintomi: senso di depersonalizzazione (percepirsi al di
fuori del proprio corpo) e derealizzazione (senso di irrealtà del
mondo), paura di perdere il controllo, impazzire o morire.
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I sintomi tendono a manifestarsi con grande rapidità e
raggiungere un picco di intensità nell'arco di minuti.
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4 CLUSTER SINTOMATOLOGICI
1- Sintomi cardiorespiratori (tachicardia, senso di oppressione
al petto, di affogare, dispnea, ecc.)
2- Sintomi gastrointestinali (nausea, vomito, mal di stomaco,
tensione e/o dolori addominali, diarrea, ecc.)
3- Sintomi vestibolari (sensazione di instabilità, vertigini,
sensazione di svenimento, ecc.)
4- Sintomi psicosensoriali (derealizzazione,
depersonalizzazione, disorientamento, sensazione di camminare
sulla gomma piuma o di gambe molli, ecc.)
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DSM 5
A. Attacchi di panico inaspettati e ricorrenti. Un attacco di
panico è un improvviso aumento di intensa paura o disagio
che raggiunge un picco in pochi minuti, durante i quali si
verificano quattro (o più) dei seguenti sintomi:
1. Palpitazioni, sensazione di cuore in gola o tachicardia
2. Sudorazione
3. Tremori o agitazione
4. Sensazioni di mancanza di respiro o di soffocamento
5. Sensazioni di soffocamento
6. Dolore o fastidio al petto
7. Nausea o disturbi addominali
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8. Sensazione di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di
svenimento
9. Brividi o sensazioni di calore
10. Parestesia (intorpidimento o formicolio)
11. Derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione
(essere distaccati da se stessi)
12. La paura di perdere il controllo o di "impazzire "
13. Paura di morire
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B. Almeno uno degli attacchi è stato seguito da 1 mese (o più) di
uno o di entrambi i seguenti:
1. Preoccupazioni persistenti relative al verificarsi degli attacchi
di panico o alle loro conseguenze (perdere il controllo, avere
un attacco cardiaco, "impazzire ")
2. Un significativo cambiamento disadattivo relativo ai
comportamenti legati agli attacchi (comportamenti atti ad
evitare gli attacchi di panico, per esempio evitare l'esercizio
fisico o situazioni non familiari)
C. Il disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici di una
sostanza o di un'altra condizione medica (ipertiroidismo,
disturbi cardiorespiratori)
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D. Il disturbo non è meglio spiegato da un altro disturbo
mentale (es. gli attacchi di panico non si verificano solo in
risposta a situazioni sociali temute, come nel Disturbo d'Ansia
Sociale; in risposta a oggetti o situazioni fobiche circoscritte, come
nella Fobia Specifica; in risposta a ossessioni, come nel Disturbo
Ossessivo - compulsivo; in risposta a ricordi di eventi traumatici, come
nel Disturbo Post-Traumatico da Stress; in risposta alla
separazione dalle figure di attaccamento, come nel Disturbo
d'Ansia da Separazione)
L'attacco di panico può verificarsi nel corso di qualsiasi
disturbo d'ansia e altri disturbi mentali (disturbi depressivi,
disturbo post-traumatico da stress, disturbi da uso di sostanze) e
di alcune condizioni mediche (cardiache, respiratorie,
vestibolari, gastrointestinali).
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