Documento sull'Apparato Respiratorio. Il Pdf di Biologia per l'Università esplora i meccanismi di ventilazione, diffusione e distribuzione dei gas, analizzando le specificità della respirazione negli anfibi e l'importanza della superficie respiratoria.
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Il sistema respiratorio riguarda tutti i meccanismi che permettono ad un organismo di scambiare gas (acquistare ossigeno dall'ambiente esterno e rilasciare anidride carbonica dall'ambiente interno). Il sistema respiratorio lavora in stretta relazione con il sistema circolatorio, che è predisposto al trasporto dei gas nei vari tessuti -> porta l'ossigeno ai vari tessuti e carica da essi l'anidride carbonica per riportarla ai polmoni e rilasciarla nell'ambiente esterno.
Distinguiamo una respirazione esterna, una interna e una cellulare:
Per respirazione esterna si intende assunzione di ossigeno e eliminazione di anidride carbonica. Essa può essere:
Respirazione interna quando avviene lo scambio di ossigeno e anidride carbonica tra i capillari sanguigni (all'interno dell'organismo) che irrorano sia le branchie che i polmoni. Nel caso dei mammiferi irrorano gli alveoli polmonari, così che l'ossigeno viene inserito nel sistema circolatorio e allo stesso momento l'anidride carbonica viene rilasciata nell'ambiente esterno, e questo ciclo continuo permette poi la respirazione cellulare.
Respirazione cellulare: ossidazione dei vari nutrienti per estrarre energia. Per l'ossidazione c'è bisogno di ossigeno.
Quando acquisiamo cibo, questo viene ossidato tramite l'ossigeno, viene rilasciata l'anidride carbonica come un catabolita del metabolismo e si produce l'energia. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di ossigeno, più un animale (un vertebrato) ha un alto metabolismo complesso, più gli serve energia e quindi più ossigeno deve prendere dall'ambiente esterno. Aumentando il metabolismo vediamo come i sistemi per captare l'ossigeno diventano sempre più efficienti, un caso limite è quello degli uccelli che oltre ai polmoni hanno un altro sistema per ottimizzare la circolazione e la presa di ossigeno dall'esterno.
L'ossigeno può essere disciolto in acqua (intervengono le branchie per captarlo) o in aria ( intervengono i polmoni).
I capillari sono blu quando trasportano il sangue deossigenato che viene dai tessuti in cui è già avvenuta la respirazione, perciò è povero di ossigeno e ricco di anidride carbonica. Quando esso passa attraverso una superficie di scambio ricca di ossigeno, che può essere una corrente di acqua oppure di aria, i capillari si ossigenano e rilasciano anidride carbonica. L'ossigeno e l'anidride carbonica si spostano per diffusione per cui vanno dalla zona più concentrata alla meno concentrata.
-H2O -aria VENTILAZIONE O2 x azione di muscoli (pompa muscolare) DIFFUSIONE Capillari sangue OSTRUZIONE Il CUORE è la pompa che fa scorrere sangue con disciolti gas respiratori tessuti
La pompa che fa circolare il sangue è il cuore, che è più o meno complesso a seconda del vertebrato di cui stiamo parlando. Il tipo di circolazione cambia completamente se sono coinvolte branchie o polmoni.
L'organismo capta l'aria o l'acqua ricca di ossigeno. Questa è una rappresentazione di un alveolo polmonare= parte del polmone dedicata allo scambio dell'ossigeno con il sistema circolatorio, e di un capillare. Il sangue povero di ossigeno e ricco di anidride carbonica (quello blu) che proviene dalle vene. Esso man mano passa a contatto con l'alveolo polmonare (nei tetrapodi) oppure l'alveolo di una branchia (nei pesci) che invece è ricco di ossigeno perché l'aria è stata presa tramite ventilazione polmonare o da aria o da acqua.
A Alveolo Flusso di sangue Capillare polmonare CO. Sangue venoso Sangue arterioso
100 Po, (mmHg) 80 60 Legge di Fick V= AP AK d 40- 0 · V = tasso di diffusione 50 · AP = differenza di pressione parziale ai due lati Pco, (mmHg) 45 . K = costante di diffusione (dipende dal mezzo) · d = spessore della membrana 40 0 to 0 0,25 0,50 0,75 Il sangue povero di ossigeno quando passa a contatto con la superficie Tempo (s) respiratoria si ossigena secondo un meccanismo di DIFFUSIONE: i gas passano attraverso l'epitelio dei capillari molto sottile cioè per differenza di CONCENTRAZIONE -> da una parte c'è più ossigeno (epitelio polmonare) e dall'altra meno ossigeno (epitelio capillare). La diffusione di gas attraverso superfici respiratorie è governata dalla legge di Fick secondo cui il tasso di diffusione V, cioè quanto è efficiente la respirazione (quanto più è alta tanto più l'ossigeno passa per esempio dai polmoni al sangue in modo molto rapido e efficiente), è direttamente proporzionale:
organi respiratori- -branchie -polmoni -"organi accessori" Flusso ventilatorio d'aria Parabronco
Legge di Fick V=APAK d Il polmone di un anfibi è un sacco con poche invaginazioni e superficie molto limitata, mentre il polmone di un mammifero è ricco di alveoli e invaginazioni e quindi ha superficie totale molto grande che aumenta la quantità di ossigeno che entra e permette un più alto metabolismo.
Il tasso di diffusione V è inversamente proporzionale allo spessore della membrana, perché se la membrana è più spessa l'ossigeno passerà più difficilmente.
VENTILAZIONE -> presa dell'ossigeno dall'esterno tramite ACQUA o ARIA Negli organismi acquatici che respirano tramite le branchie , come pesci e anfibi nello stadio larvale, c'è un flusso di acqua unidirezionale: l'acqua entra dalla bocca e passa sopra le branchie che sono molto vascolarizzate (hanno dei capillari che prendono l'ossigeno) per poi uscire da esse. Queste possono essere di vario tipo a seconda del pesce di cui stiamo parlando, per esempio gli squali hanno delle branchie settate e i pesci teleostei hanno gli opercoli. Gli opercoli sono delle valvole branchiali perché questi vanno a chiudere la camera branchiale, quindi funzionano da valvole, e la bocca può essere considerata un'altra valvola, perché quando è chiusa l'acqua non esce. Modulando queste due valvole e variando il volume della camera branchiale si creano delle pressioni diverse che generano questo flusso unidirezionale.
PESCI, ANFIBI LARVALI O2 di acqua TETRAPODI O2 di aria „Sipario branchiale Corrente unidirezionale Corrente bidirezionale (b) (a) L'acqua entra dalla bocca, attraversa branchie e esce attraverso valvole branchiali L'aria entra dalla bocca, affluisce in organi respiratori e poi inverte il suo verso per uscire lungo la stessa via
Nei tetrapodi, vertebrati che respirano aria, il flusso di aria è bidirezionale:l'aria entra ed esce dallo stesso punto, cioè la bocca o il naso nel caso dei mammiferi. L'aria entra, passa nei polmoni, arriva negli alveoli che sono ricoperti da capillari e avvengono gli scambi respiratori. Dagli stessi polmoni l'aria viene ributtata fuori. I polmoni dei mammiferi sono molto efficienti perché hanno molta superficie respiratoria, tuttavia c'è sempre un momento in cui c'è un mescolamento tra un'aria molto ossigenata e una poco ossigenata, che causa un piccolo calo di efficienza. Gli uccelli hanno sviluppato uno stratagemma:hanno creato una corrente unidirezionale all'interno di un sistema che è bidirezionale, perché comunque l'aria entra ed esce dalla bocca o dal naso, però questo sistema fa sì che la corrente d'aria giri sempre nella stessa direzione.Organi respiratori -> BRANCHIE - POLMONI - TEGUMENTO
Sono costituiti da un epitelio molto sottile, dedicato agli scambi gassosi. Un epitelio come quello della pelle di un mammifero, molto cheratinizzato, non è buono per gli scambi gassosi, anzi svolge la funzione opposta. Caratteristiche di un epitelio dedicato agli scambi respiratori:
MAQUEREAU
VESCICA GASSOSA o NATATORIA Un'altro organo respiratorio accessorio è la vescica gassosa degli organismi acquatici: è un sacco pieno di gas (O2) che ha funzione idrostatica nei pesci moderni. A seconda che si svuoti o si riempie di gas serve a far sì che il pesce galleggi a varie profondità. Questo distingue i condroitti (che non ce l'hanno) dai i teleostei che hanno due adattamenti completamente diversi per il galleggiamento e quindi per muoversi nella colonna d'acqua.