La comunicazione: tipi, paraverbale e distorta in psicologia

Slide dalla Scuola superiore sulla comunicazione. Il Pdf esplora il significato etimologico e i diversi tipi di comunicazione, distinguendo tra gesto, segno e comunicazione paraverbale. Il Pdf, utile per la materia di Psicologia, tratta anche il concetto di comunicazione distorta.

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22 pagine

La comunicazione
Comunicare
Cosa significa comunicare?
Il termine comunicazione” deriva dal verbo
comunicare” che significa “mettere in comune”
La comunicazione non è semplicemente parlare ma
presuppone una relazione.

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Anteprima

La comunicazione

La comunicazioneComunicare Cosa significa comunicare? termine "comunicazione" deriva dal verbo "comunicare" che significa "mettere in comune" La comunicazione non è semplicemente parlare ma presuppone una relazione.Comunicare La comunicazione umana si configura come: un più complesso sistema di messa in comune di informazioni; di socializzazione di idee, emozioni ed esperienze; un più complesso processo di relazione con gli altri nei diversi contesti di vita.Comunicare "E' impossibile non comunicare" Anche nel caso in cui un soggetto neghi la propria attenzione all'altro, avviene un messaggio chiaro e preciso cioè il desiderio di avere nessun rapporto di relazione. "SI PUO' SEMPRECOMUNICARE"

Elementi della comunicazione

  • Emittente: è colui che emette il messaggio.
  • Ricevente: è colui che riceve il messaggio
  • Messaggio: è il contenuto che si vuole trasmettere.
  • Canale: è il mezzo attraverso il quale passa il messaggio e può essere non solo verbale ma anche olfattivo, tattile e sonoro

Assiomi della Comunicazione

ASSIOMA: proposizione posta a base di un ragionamento che non ha bisogno di dimostrazione perchè è evidente di per se. La comunicazione ha 5 assiomi:

  1. "E' impossibile non comunicare"
  2. "Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione"
  3. "La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i partecipanti"
  4. "La comunicazione comprende una componente verbale e una non verbale"
  5. "tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari a seconda se ci sia un uguaglianza o differenza".

Ascoltare

Per comunicare è necessario ascoltare, se non c'è ascolto non c'è comunicazione, perché l'ascolto comporta l'interpretazione di ciò che si sta dicendo. L'ascolto deve essere attivo, che è un'abilità che si basa sull'empatia e sull'accettazione. L'ascolto attivo empatico è un 'ascolto efficace in cui si prova a mettersi nei panni dell'altro Gli obiettivi raggiungibili con l'ascolto attivo empatico potrebbero consistere in un arricchimento personale, in un sostegno al nostro interlocutore.Ascoltare

Ascolto Attivo

Ascolto Attivo Saper Ascoltare Il prestare attenzione all'altra persona Far sentire l'interlocutore al centro dell'attenzione

Elementi dell'ascolto attivo

Gli elementi dell'ascolto attivo sono:

  • Sospendere i giudizi di valore e l'urgenza classificatoria: cercare di non definire a priori il proprio interlocutore.
  • Osservare ed ascoltare: raccogliere tutte le informazioni necessarie sulla situazione, ricordando che il silenzio aiuta a capire.
  • Mettersi nei panni dell'altro - dimostrare empatia: cercando di assumere il punto di vista dell'interlocutore.
  • Verificare la comprensione: sia a livello dei contenuti che della relazione, riservandosi così la possibilità di fare domande.

Distorsioni dell'ascolto attivo

Nell'ascoltare possiamo commettere degli errori chiamate distorsioni. Le distorsioni dell'ascolto attivo sono:

  • Si ascolta ciò che si vuole sentire
  • Si pensa a ciò che si dirà, non concentrandosi su ciò che sta dicendo l'interlocutore.
  • Si riferisce tutto quanto si ascolta alla propria esperienza.
  • Si esprime accordo accettando passivamente ogni cosa che viene detta.
  • Si cambia troppo rapidamente argomento mostrando disinteresse.

Comunicazione interpersonale

La comunicazione interpersonale comprende ciò che avviene all'interno del soggetto e include la percezione, i processi mentali, conoscitivi e riflessivi. Il soggetto utilizza la comunicazione interpersonale per conoscere se stesso e gli altri. Importante è il feedback cioè il meccanismo di retroazione; la comunicazione di un messaggio di ritorno che offre l'opportunità di modificare il suo discorso per renderlo più efficace e di adattarlo in modo che l'ascoltatore possa osservare il messaggio ricevuto.

Tipi di comunicazione

Abbiamo tre tipi di comunicazione: Verbale La comunicazione che avviene attraverso la parola e attraverso il linguaggio, che permette di trasmettere non solo informazioni ma esprime stati d'animo, conoscenze, e attribuire dei nomi agli oggetti. La lingua è un insieme di codici, regole per l'elaborazione dei messaggi. E' sempre opportuno utilizzare una eguale comunicazione verbale per potersi comprendere ed evitare ciò che viene definita comunicazione distorta.

Comunicazione Non Verbale

Non Verbale Si configura come una sorta di contenitore in cui si fanno rientrare tutti quei numerosi comportamenti e segnali del corpo e dell'ambiente circostante. In particolare i movimenti del corpo rivestono una funzione fondamentale durante le conversazioni, in quanto svolgono funzioni di rinforzo cioè possono incoraggiare chi parla. Lo studio della conversazione non verbale avviene tramite : -La prossemica -la cinesica

Funzioni della CNV

La CNV svolge tre funzioni:

  1. Comunicare stati emotivi: l'espressione del viso, degli occhi e i movimenti delle mani e della bocca, trasmettono le emozioni che il soggetto sta provando.
  2. Integrare e sostenere la comunicazione: l'espressione verbale viene infatti spesso accompagnata da movimenti delle mani ed espressioni del viso.
  3. Sostituire il linguaggio verbale: in particolari situazioni come in una situazioni in cui ci sono rumori assordanti e gli individui si trovano ad una certa distanza i gesti costituiscono un modo di comunicare.

Differenza tra segno e gesto

Differenza tra segno e gesto: Il Gesto è privo di significato, non ha regole grammaticali e fonologiche, viene utilizzato dagli udenti per dare enfasi al discorso. Il Segno è simile alle parole poiché ha una realtà linguistica, un significato proprio e rispetta le regole sintattiche.

Comunicazione Paraverbale

Paraverbale Aspetti non linguistici e non verbali che accompagno il processo comunicativo, come le vocalizzazioni legate al parlare, le pause, le intonazioni, le ripetizioni e le vocalizzazioni indipendenti come pianto, riso, lamenti, sospiri ecc.

La comunicazione distorta

DISTORSIONE: elemento di disturbo che si intromette nella comunicazione. La comunicazione può essere disturbata cioè ostacolata quindi il messaggio non viene recepito in modo completo o addirittura viene distorto nei suoi contenuti.

Le modalità comunicative

Tre sono le modalità comunicative:

  1. Aggressiva: la persona non ascolta e non entra in contatto con l'altro perché è straconvinta della propria infallibilità
  2. Passiva: la persona esita ad esprimere le proprie idee ed i propri desideri, teme di essere ascoltato e giudicato dagli altri
  3. Assertiva: la persona ascolta con interesse ed attenzione, pone domande alla fine dell'esposizione per verificare la sua comprensione.

La comunicazione assertiva

Il termine assertività deriva dal latino "asserere" che significa "asserire" o da "asserzione" che vuol dire affermazione di se. E' una caratterista del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni ed opinioni. La persona assertiva esprime le proprie opinioni con convinzione, fornisce informazioni con sicurezza e reagisce alle critiche in modo tranquillo e razionale.

Le caratteristiche dello stile assertivo

Le caratteristiche sono due

  1. Una buona immagine di se (autostima)
  2. Un'ade guata comunicazione verbale e non verbale

Empatia

Significa «mettersi nei panni di .... ) Una buona comunicazione si basa sull'empatia Nel rapporto comunicativo l'empatia significa prestare la massima attenzione a ciò che dice l'interlocutore e immedesimarsi nella situazione

Grazie

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