Documento sul percorso di formazione per la specializzazione nel sostegno, focalizzandosi sui disturbi comportamentali nella scuola primaria. Il Pdf esplora l'attivismo pedagogico, il ruolo del laboratorio e l'inclusione scolastica, descrivendo mediatori didattici e l'ambiente di apprendimento per Psicologia all'Università.
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Wona- PDFe Wona PDFe Nonas PDFe Percorso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno M-PSI/04 LAB 6 SCUOLA PRIMARIA Interventi psico-educativi e didattici con i disturbi comportamentali en Dott.ssa Stellato Carmen Wondershare PDFelemen® Wonders PDFel& Wondershare PDFelement
Appunti degli incontri 1^ Incontro Idea di Fondo: creare delle esperienze formative attraverso una partecipazione attiva (didattica del fare). L'attivismo pedagogico è un approccio pedagogico che stimola l'apprendimento attraverso il fare. Secondo John Dewey, il principale esponente di questa corrente, gli alunni sono in grado di imparare meglio quando hanno l'occasione di sperimentare e di essere protagonisti attivi. Alla tradizionale scuola del sapere si contrappone dunque una scuola del sapere e del saper fare, motivante e attiva. dershare dershare ndershare geleme seleme?
Fare Laboratorio: Consiste comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale". Prenderemo in analisi tre aspetti che caratterizzano l'evento laboratoriale: «lo spazio laboratorio», l'oggetto e l'attività.
La diversità è un valore in una scuola dove si fa inclusione, è un'opportunità di crescita in quanto ogni singolo stile di apprendimento viene considerato, valutato, condiviso. Gli insegnanti devono operare scelte basate su conoscenze di azioni didattiche e tecniche operazionali che rendono l'intervento efficace. Devono essere in grado di portare avanti un lavoro condiviso per realizzare l'inclusione presente e futura di ogni alunno con disabilità. Conoscere è importante per poter nella sicurezza e nella concretezza su ciò che si sta facendo e di ciò che dovrà fare. Docenti Inclusivi in un «sistema» di qualità PDFE Von Wond Wondersha PDFeleroperare
Il docente dovrà essere in grado di mettere in atto reali strategie di intervento SUI BISOGNI DEGLI ALLIEVI:
t Per favorire un itinerario di reale ed efficace inclusione, già a partire dalla scuola dell'infanzia, è indispensabile adottare tempestivamente una articolata metodologia di intervento Wondereducativo e didattico che valorizzi tutte le potenzialità di sviluppo degli alunni con disabilità. IS adomerari PDFe P PL
Inoltre il docente: analizza gli obiettivi della sezione con il docente curricolare e sceglie, pianifica e personalizza quelli più adatti, avvicina obiettivi individuali a quelli della sezione e adatta le attivitàWond- PDFe Wona PDFe Nonau PDFe (materiali, strumenti tempi ... ); stimola un clima di interazione e inclusione proponendo progetti inclusivi in piccolo e grande gruppo.
Nella prima infanzia i disturbi comportamentali si manifestano nel mancato sviluppo di abilità sociali e comunicative infatti spesso non si sa esprimere in semplici richieste, non coinvolge gli altri nel gioco, non riesce a spiegare cosa vuole fare, cosa mangiare, spesso piange ... il suo comportamento ancora non è ampiamente definito .... infatti la sfida è quella di far sviluppare delle capacità e delle attitudini che normalmente si sviluppano da sole.er Wor Worf.
L'ACCOGLIENZA A SCUOLA PDFeler Wondersh PDFeler Accogliere è uno stile di vita, un modo di essere! L'accoglienza inizia il primo giorno di scuola e termina l'ultimo giorno dell'anno scolastico. «FARE ... ACCOGLENZA» I primi giorni di scuola segnano per i bambini e le famiglie l'inizio di "un tempo nuovo": un tempo carico di aspettative ma anche di timori. Il periodo dell'accoglienza, pertanto, è fondamentale per l'avvio proficuo del percorso formativo dell'alunno. Una didattica flessibile unita all'utilizzazione di diversi tipi di linguaggio permette di instaurare un clima sereno e collaborativo e di dare a tutti la possibilità di esprimersi e di integrarsi. Per ottimizzare l'accoglienza di TUTTI e per consolidare il senso di appartenenza, si propongono svariate attività, in cui ogni alunno è messo al centro dell'attenzione, quindi diventa fondamentale:
L'arrivo di un bambino con disabilità richiede il riadattamento dell'ambiente al fine di considerare tutte le variabili del contesto scolastico con particolare riferimento all'organizzazione del tempo, degli spazi e degli arredi. L'infanzia è il luogo del fare, come espresso nelle Indicazioni Nazionali del 2012. La sua didattica è trasversale ed inclusiva quando è attentamente strutturata e facilita gli apprendimenti attraverso l'utilizzo dei mediatori didattici. Il mediatore didattico aiuta il bambino con difficoltà ad orientarsi nelle attività proposte con maggiore sicurezza ed incrementa l'autonomia. Il bambino, sin dai primi giorni, instaura un contatto intensivo con la realtà e accoglierà il mediatore che ben presto rappresenterà una fonte indispensabile per favorire: gli apprendimenti, che avranno sempre una base ludica; l'esplorazione dell'ambiente circostante; la socialità. Ciò serve realmente
METODOLOGIA e ORGANIZZAZIONE con il MEDIATORE Diverse tipologie di mediatori possono essere utilizzate:
MEDIATORI ATTIVI Prevedono un contatto intensivo con la realtà vissuta, esplorata, sperimentata; sono indispensabili per favorire gli apprendimenti (uscite didattiche, esperimenti, esplorazioni). Se l'insegnante vuole far capire a dei piccoli discenti il significato della parola "martello", farà loro vedere e toccare un martello reale. In questo caso la scelta dell'oggetto da mostrare e il contesto in cui mostrarlo sono il frutto di scelte e dunque della mediazione dell'insegnante.
MEDIATORI ICONICI Decodificano ed interpretano la realtà che viene letta attraverso immagini fisse, agende. L'immagine è il canale comunicativo privilegiato; aiuta il bambino in difficoltà ad orientarsi nell' attività con sicurezza ed autonomia. Nello specifico essi riguardano disegni, foto, carte geografiche, modellini e plastici, ma anche film, videotape, ovvero immagini dinamiche. Il vantaggio del mediatore iconico è nella sua capacità di oggettivazione ovvero di reificazione, cioè di rappresentazione di un'esperienza come "cosa" esterna al soggetto. Il limite di questo mediatore è nella bassa capacità di generalizzazione: il segno è sempre troppo singolare per riprodurre adeguatamente l'estensione di un concetto o di un valore universale. Il martello raffigurato su un cartellone è un martello particolare, non rappresenta il concetto di martello, che risiede invece nelle sue caratteristiche funzionali ed estetiche.
MEDIATORI ANALOGICI Fingono la realtà, si rifanno al gioco simbolico e alla simulazione; sono gratificanti, vengono spesso utilizzati come rinforzo. La simulazione o role-playing è un'esperienza che rappresenta l'esperienza stessa. Continuando il nostro esempio del martello, se volessimo usare un mediatore analogico per farne comprendere la funzione, dovremmo fingere di battere un chiodo sul muro. Nei giochi di simulazione gli alunni assumono ruoli, drammatizzano situazioni, si mettono nei panni di altri e sperimentano la dimensione o situazione che devono comprendere e apprendere. I vantaggi dei mediatori analogici stanno sicuramente nell'elevata motivazione e comprensione della complessità che producono. D'altra parte vi è anche una discreta quantità di limiti: il fatto che non siano mai sufficienti da soli per fissare un apprendimento; il tempo che richiedono per il loro svolgimento; il rischio che gli alunni confondano la simulazione con la realtà, ecc.
MEDIATORI SIMBOLICI Si allontanano dalla realtà vissuta, essa viene rappresentata attraverso codici simbolici prestabiliti e condivisi; favoriscono la meta-cognizione; lettere, numeri e altri tipi di simboli per rappresentare delle variabili e le loro relazioni» Il grande vantaggio dei mediatori simbolici consiste nel fatto che con essi si raggiunge il massimo grado di generalizzazione, ovvero scrivendo o dicendo la parola "martello" non ci riferiamo a un martello in particolare, ma a qualunque tipo di martello. Il problema più grande del mediatore simbolico sta nel fatto che se esso non si appoggia a categorie possedute dai discenti, la sua distanza dalla realtà potrebbe implicarne la non comprensione da parte di questi ultimi e dunque la mera registrazione del dato ma non la sua assimilazione e integrazione.
Le attività verranno organizzate cercando di dare giusto equilibrio ai bisogni dei bambini:Wona- PDFe Wona PDFe Wona PDFe
Durante la giornata scolastica le insegnanti si propongono di: re gare
2^ Incontro hare are hare Un contesto ben strutturato risulta fondamentale per facilitare gli apprendimenti e assicurare una certa prevedibilità e stabilità che spesso mancano nella routine di un bambino disturbi comportamentali, dunque è importante per:
Il termine ambiente non indica soltanto il puro spazio fisico, ma comprende gli arredi, i materiali, le persone che vi agiscono, cosa le persone fanno, come lo fanno e se non lo fanno, come interagiscono tra loro e con gli oggetti, quali regole disciplinano l'azione e come tutto deve essere comprensibile ed accessibile a tutti i bambini che presentano modalità diverse di comprensione, di apprendimento e soprattutto di comportamento. PDY PDFel PDFel Wonder Wonder
L'ambiente di apprendimento è dunque un ecosistema olistico che influenza i bambini mediando le loro relazioni e che può migliorare il loro apprendimento e la qualità delle relazioni tramite una serie di indicatori (benessere cognitivo, fisico e mentale). Naturalmente lo spazio, ovvero l'ambiente di apprendimento, non è l'unico fattore da prendere in considerazione nel contesto di costruzione della conoscenza. Vi sono altri fattori, non meno importanti - dagli insegnanti agli allievi fino agli strumenti da utilizzare, siano essi culturali, tecnici o simbolici. Tuttavia, il ruolo dell'ambiente di apprendimento è divenuto importante quando è stato riconosciuto che esso non poteva essere interpretato solo come un contenitore ma come una preziosa risorsa, organizzata in modo tale da sostenere l'attività esplorativa del bambino e l'elaborazione costruttiva e sociale del soggetto protagonista e fondante del progetto pedagogico. dersh sa Wor Wor ADFelepere, un
L'ambiente di apprendimento, quindi, come "spazio d'azione", il luogo dove interagiscono allievi e insegnanti, allievi e oggetti del sapere, luogo di esperienze tanto di tipo cognitivo quanto di affettivo, emotivo, interpersonale, sociale. Luogo dove l'apprendimento non va inteso Fellenen Wondershare PDFelement oment Proccament