Documento dall'Università degli Studi di Milano su Introduzione all'Islam Tottoli. Il Pdf esplora la vita di Maometto, l'Arabia preislamica, la storia islamica e il Corano, offrendo un'analisi dettagliata per lo studio universitario della Religione.
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studocu Introduzione all'Islam Tottoli Cultura araba (Università degli Studi di Milano) Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Marta Gallazzi (marta.gallazzi.03@gmail.com)L'islam nasce storicamente con Maometto ele sue rivelazioni ricevute da Dio tra 610-632 c.C. La vita di Maometto è il momento paradigmatico del rapporto tra il Dio unico e la sua creazione + momento in cui Dio è stato più vicino al genere umano tramite la mediazione dell'arcangelo Gabriele che comunica la rivelazione. Secondo il Corano, il profeta riceve l'ultima delle rivelazioni dopo tutte le altre, da Adamo a Gesù (-> uomo che deve affermare assoluta trascendenza di Dio/simbolo della perfezione umana).
Esistono controverse valutazioni sul significato storico e possibilità di ricostruzione della realtà araba prima dell'avvento di Maometto-emergere Islam -> distanza visione musulmana e critica non-musulmana. Problema -> abbondanza di fonti islamiche, più tarde di un secolo e mezzo rispetto a Maometto, e loro significato attribuibile. La tradizione letteraria è molteplicità di informazioni, che necessitano di specialismi faticosi per comprenderli. (la sua natura tarda ha generato scetticismo e ha portato all'accantonamento della ricca tradizione araba e islamica) Lo scetticismo e il dubbio hanno anche portato però a guardare oltre la Penisola araba e vedere nel'origine dell'Islam in un quadro storico + ampio e nel complesso delle altre civiltà circostanti. (-no fenomeno improvviso nato in una regione ai margini della grande storia del Vicino Oriente) (movimenti tribù nomadi dal centro della penisola verso l'esterno, regno di Saba nel sud, con grande ruolo commerciale in un sistema di relazioni + ampio) I movimenti della regione sono testimonianza di una consuetudine di rapporti da parte degli abitanti arabi della penisola con altri centri nelle zone limitrofe. (coerenza che può riflettere pratiche culturali non necessariamente in contrasto con realtà inserita nella storia della regione) Nel VI sec. (Tarda Antichità) Mecca e il centro della Penisola sono abitati da Arabi; anche cristiani ed ebrei ci vivevano-transitavano (ex. nello Yemen e in alcune oasi). Il paganesimo era fortemente diffuso (divinità specifiche per tribù e luoghi + culti condivisi ex Dio unico-Hubal). Il commercio è l'attività più significativa, oasi, dromedario. La cultura urbana di oasi e Mecca conviveva con il nomadismo e un'appartenenza tribale che regolava rapporti e plasmava la legge tradizionale determinando fragili equilibri. Movimenti e spostamenti erano frutto di scontri, rivalità, spinte per gli arabi. Mecca possedeva un tempio -> Ka'ba; era sede annuale di una festività che attirava tribù e popolazione per motivi tradizionali, religiosi, + necessità commerciali e di scambio. G ahiliyya: momento della storia araba che precede l'avvento di Maometto, concetto teologico che riflette le dinamiche di lettura religiosa della nascita dell'Islam il cui giudizio implicito è marcato da una visionesacra e non storica - no valutazione sulla realtà preislamica, se non per giustificare storicamente l'emergere dell'Islam. Vi è una grande valutazione delle connessioni tra una specificità araba e le tradizioni monoteistiche tardo-antiche della regione (Giudaismo, Cristianesimo, Manicheismo + altre), e quali tra queste hanno influenzato maggiormente l'Islam.
Nasce a Mecca verso il 570 d.C. nella tribù dei Qurayš, clan Banu Hašim, orfano del padre 'Abd Allah, stesso anno in cui il sovrano dello Yemen Abraha decide di attaccare Mecca e distruggere la Ka" ba. La madre Amina muore quando ha sei anni, viene affidato al nonno 'Abd al-Muttalib e poi allo zio Abu Țālib secondo consuetudini islamiche. Guadagna da vivere accompagnando carovane commerciali verso nord, a 25 anni inizia a farlo per Khadiğa, ricca vedova del clan degli Asad. Lei gli diede 4 figlie, e lui non sposò altre donne finché era sposato con lui. Durante una spedizione nella regione siriana Baķīra, monaco cristiano, riconobbe in lui i segni della profezia. This document is available free of charge on studocu Scaricato da Marta Gallazzi (marta.gallazzi.03@gmail.com)Nel 610 d.C. a 40 anni Muhammad riceve la prima rivelazione dall'arcangelo Gabriele, sul monte Hira, rivolto verso Mecca. Fu fonte di terrore, dubbi e tormenti, la moglie lo confortò, seguito da interruzioni e altre rivelazioni. Dopo 3 anni rivela i contenuti delle rivelazioni alle persone più vicine (ex Abu Bakr, cugino). Nonostante le prime risposte positive la predicazione pubblica non fu un successo: numero basso di adesioni (poveri o poca influenza sociale). L'opposizione della maggioranza si accentua soprattutto quando Muhammad attacca le divinità pagane e proclama il primato del vincolo di fede su quello tradizionale di sangue. Alcuni suoi seguaci furono costretti a fuggire nel regno cristiano di Abissinia. LA situazione e l'opposizione qurayscita peggiorano con la morte dello zio Abu Țālib e di Khadiga nel 619. Una delegazione proveniente dalla vicina oasi di Yatrib propongono a Maometto di trasferirsi per svolgere azione di arbitro tra le dispute tribali locali, accetta, organizza l'emigrazione hiğra nel 622. Yatrib viene rinominata con il nome di Medina (città del profeta) (il calendario islamico parte da questa data)
Verso la fine della vita vi sono due episodi significativi:
Con il trasferimento a medina trova una realtà divisa tra due tribù arabe e tre clan ebraici in conflitto tra loro. Sente maggior affinità con gli ebrei, + dei pagani, tenta di comunicare la propria missione profetica, ma senza successo. Inoltre successive rivelazioni intensificano il solco nei confronti del credo ebraico, attraverso instaurazione di: direzione di preghiera verso Mecca e il digiuno del mese di Ramadan (comunità fino ad allora-> verso Gerusalemme, digiuno il 10 del mese di Muharram, giorno del Kippur). Poche decine di famiglie musulmane emigrate nell'oasi di Medina iniziano la tradizionale attività di razzia delle carovane incrociando gli interessi meccani. I primi anni sono segnati da adesioni crescenti alla religione di Maometto + incursioni militari nei dintorni della città, profeta coinvolto. Nell'unità ideale della comunità islamica si iniziano a distinguere: Meccani che migrano con il profeta; convertiti medinesi-Ausiliari; infidi Ipocriti soprattutto nelle vicende iniziali a Medina. Il ruolo di arbitro per cui M viene chiamato viene sancito dalla Costituzione di Medina; preservato nella letteratura storiografica, il documento segna la prima definizione di comunità islamica.
Rivalità meccani-medinesi sfociano in conflitti aperti:
Le battaglie sono pretesto per liquidare le altre due tribù ebraiche-> Maometto diventa leader militare e politico di società a maggioranza musulmana. Rivelazione sul significato religioso del pellegrinaggio a Mecca-> organizza spedizione, ostacolata da t. ebraica (con trattato di Hudaybiyya ottengono tregua decennale e impossibilità per Maometto di Scaricato da Marta Gallazzi (marta.gallazzi.03@gmail.com)entrare a Mecca)-> infrazione tregua, marcia verso Mecca, viene conquistata nel 630, M consacra la Ka'ba al culto musulmano dopo aver distrutto gli idoli che vi si trovavano. Con altre spedizioni consolidarono la loro posizione nella penisola, espandendosi verso nord. Muore nel 632 senza lasciare figli maschi -> la questione sulla successione rimane aperta, dividendo la comunità dei credenti
Non esiste un chiaro confine tra storicità-agiografia-costruzione polemica. Maometto fa parte di un clan rispettato della tribù dei Qurayš, non appartiene all'aristocrazia commerciale, ma è pienamente convolto nell'attività lavorativa + attento alla propria spiritualità (la prima rivelazione lo coglie durante un rtiro spirituale volontario sul monte Hira*). Leader politico, capo e stratega militare durante razzie e scontri con nemici e avversari, aveva oltre una decina di mogli (pure finalità politiche x alleanze). In ogni ambito M diventa esempio e riferimento costante per la vita del musulmano, è portatore del respito dell'eternità di un messaggio profetico. La storiografia islamica sul profeta (come rappresentata nella Sira di Ibn Hišam) contiene ogni elemento successivamente sviluppato e arricchito. Immagine di cavalleresco e combattente -> dà vita a letteratura epica tardo-medievale e rielaborazioni letterarie in lingue come persiano e turco; Il carattere prodigioso della vicenda di Maometto viene rappresentata nella letteratura dedicata ai "segni della profezia", anche a fini apologetici. Tutti questi elementi variegati causano dubbi critici e visioni scettiche sulla ricostruzione biografica, così come nel rapporto tra storicità e costruzione biografica, con uso esegetico di riferimenti alla vita di Maometto -> il Corano ha pochi riferimenti concreti a episodi storici, alcune rivelazioni sono state collocate connesse ad avvenimenti della vita di M, per vincolare il Corano a momenti precisi + immediata finalità giuridica di costruire un ordine storico nella rivelazione utile per identificare i versetti poi definiti abroganti e abrogati. L'aspetto miracolistico e prodigioso entra nelle tradizioni trasmesse dalle prime generazioni; celebrazioni e festività hanno carattere più tardo (ex. compleanno di M il 12 del mese di Rabi nell' XI secolo). Esistono diverse forme di devozione.
I suoi detti-atti-silenzi diventano fin dalle prime generazioni espressioni di autorità religiosa, poi preservate e trasmesse -> hadit -> brevi unità testutali costituite da una catena di trasmettitor (isnad) che fungono da garanti e precedono il testo vero e proprio delle parole del profeta, spesso sono ridotte e lapidarie. Gli hadit nel loro insieme costituiscono la Sunna (consuetudie-condotta), ovvero il complesso di pronunciamenti e comportamenti che testimoniano i detti attribuiti a Maometto.
Prima ragione plausibile della nascita e sviluppo degli hadit è il ruolo del profeta, evocato costantemente per ogni questione rifuardante la società. Il ricordo rappresenta un aspetto caratterizzante (con la parola coranica) dell'essere musulmani. Il ricordo dei detti si basa su tanti testimoni oculari, che li tramandavano oralmente, perpetuando il ricordo e la fame delle gesta e degli atti del profeta. La circolazione e trasmissione dei detti avviene in prime fasi in modo orale (= Corano appreso mnemonicamente), hanno un certo ruolo diversi fattori (ex. costo supporti, grafia araba poco chiara, consuetudini preislamiche etc.) Prima fase di trasmissione scritta nell'VIII sec, con la nascita delle prime figure di esperti riconosciuti nella conoscenza dei detti di Maometto, intorno a loro gruppi di allievi raccolsero appunti, realizzare raccolte, poi anche su base regionale e in tutto l'impero; durante l'VIII sec e con le generazioni successive vengono realizzati i primi libri che raccoglievano ciò che il profeta tramandava. This document is available free of charge on studocu Scaricato da Marta Gallazzi (marta.gallazzi.03@gmail.com)