Slide da Hub Scuola su La popolazione europea e italiana. Il Pdf, adatto per la Scuola superiore e la materia Geografia, esplora l'andamento demografico, le culture, le lingue e la distribuzione territoriale, con un focus sulla composizione religiosa dell'Europa.
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Grazie a condizioni climatiche e morfologiche favorevoli, il continente europeo è popolato fin dall'antichità. Si alternano periodi di crescita demografica e periodi di calo, finché in età moderna l'aumento della popolazione si fa molto rapido: tra la metà del XVII e la metà del XIX secolo gli europei passano da 90 a 270 milioni.
In epoca contemporanea il ritmo di crescita si è ridotto: attualmente il numero dei nati e quello dei morti sono in una situazione di sostanziale parità. stasi demografica Per il prossimo futuro si prevede un calo della popolazione europea: nel 2150 il numero di abitanti sarà pari a quello del 1950. deciino demografico
Attualmente la popolazione dell'Europa è di circa 740.000.000 di persone.
Le tendenze demografiche contemporanee sono molto cambiate rispetto al passato. Oltre alla diminuzione delle nascite, l'aumento della speranza di vita (dato dalle migliori condizioni sanitarie) ha determinato il generale invecchiamento della popolazione. calo della natalità aumento della speranza di vita La speranza di vita accelera 76 73-78 47 30 25 18 25.000 a.C. 5000 a.C. 1000 d.C. 1900 d.C. 2014 d.C. 2018 d.C. invecchiamento demografico
Nella società industriale urbanizzata, dominata dal modello della famiglia nucleare, nascono meno bambini, aumentano i costi per mantenerli e istruirli, è mutato il ruolo della donna.
In Italia la percentuale di donne che lavorano è molto inferiore alla media europea, dato che si accompagna a valori molto bassi dell'indice di fertilità.
La densità di popolazione in Italia è alta, e più marcata la tendenza alla decrescita demografica: il saldo naturale non è infatti più compensato dall'apporto degli immigrati, e la bassa fecondità unita all'allungamento della vita fanno del nostro paese uno dei più vecchi del continente.
Per secoli l'Europa è stata teatro di migrazioni sia transoceaniche sia interne: a partire dalla fine del XVIII secolo, in particolare, la disoccupazione dei contadini e i progressi nelle comunicazioni spingono molte persone a emigrare verso le Americhe e l'Australia.
Nei decenni successivi alla Seconda guerra mondiale l'Europa è diventata meta di immigrazione, fenomeno che in parte compensa la carenza di manodopera causata dal declino della natalità europea. Oltre 10 milioni di persone in Europa appartengono alle "seconde generazioni" di immigrati.
Si calcola che nel secolo che segue l'unità oltre 25 milioni di italiani siano emigrati. A partire dagli anni Ottanta, tuttavia, il flusso ha cambiato direzione e oggi l'Italia è meta di migranti provenienti dalle regioni del mondo in via di sviluppo.
Molti giovani italiani, spesso laureati o comunque istruiti, oggi scelgono di vivere all'estero in cerca di migliori opportunità lavorative. "fuga dei cervelli"
Negli stati europei ci sono diversi gruppi di popolazione: alcune culture sono maggioritarie, altre invece minoritarie (come per esempio quelle di Ebrei, Rom e Sinti). cultura insieme di usi, costumi, abitudini, tradizioni, lingue, credenze di un popolo
Le lingue europee appartengono quasi tutte al gruppo indoeuropeo, divisibile in cinque sottogruppi:
Oltre all'italiano, lingua ufficiale, nel nostro paese sono parlati vari dialetti regionali o locali. Ci sono inoltre le lingue parlate dai migranti, come lo spagnolo, il rumeno, l'arabo e il cinese.
La religione più diffusa in Europa è il Cristianesimo (cattolici, protestanti e ortodossi); la seconda per numero di fedeli è l'Islamismo. Vi sono poi minoranze ebraiche, induiste, buddhiste e di altre religioni.
La densità di popolazione dell'Europa, in media di 70 ab/km2, è alta grazie al clima temperato, a un territorio favorevole e una crescita economica dalla lunga storia.
In generale la distribuzione della popolazione non è omogenea: l'area centro-occidentale è più densamente abitata rispetto a quella orientale. L'Italia è una zona ad alta densità, con una media di 200 ab/km2.
Il 75% della popolazione europea vive in città, e si distinguono alcune grandi conurbazioni.
In Italia il 69% della popolazione vive nelle città, che sono organizzate in un sistema urbano policentrico, traccia della storica frammentazione del territorio in tanti piccoli Stati.