Documento universitario sulla distillazione e i distillati. Il Pdf esplora il processo di distillazione e le sue applicazioni nella produzione di distillati come Vodka, Rum, Cachaça e Tequila, descrivendo i diversi tipi di alambicchi e le fasi di produzione.
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Prof. Pedicini Luca
1LA DISTILLAZIONE DISTILLARE significa separare una sostanza da un'altra, portando un liquido allo stato di vapore e ricondensandolo. Le ACQUEVITI, o distillati, sono bevande ottenute dalla fermentazione di un liquido zuccherino e dalla seguente concentrazione alcoolica. La distillazione si basa sul principio che l'alcool etilico evapora a 78,4 gradi centigradi mentre l'acqua a 100 gradi. L'attrezzo per distillare si chiama ALAMBICCO.
Esistono due tipi di alambicco:
Calo di cigna T Serpentina e Condensatore Caldaia Botte Sorgente & Calore
Gli alambicchi, inoltre, possono essere di tre tipi:
Per ottenere un prodotto nobile, occorrono almeno due passaggi. Si effettuano due distillazioni per ottenere il prodotto finale, il cuore. In questa fase si procede al taglio delle teste e code.
Alcune acqueviti, dopo il processo di distillazione, vengono fatte invecchiare in botti per un breve periodo (6-12 mesi) oppure lungo (per molti anni). Successivamente l'acquavite viene miscelata con acqua demineralizzata per poter abbassare il grado alcoolico (circa 40 gradi). Prima di essere imbottigliata e messa in commercio, il distillato viene filtrato al fine di eliminare ogni deposito.
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Il COGNAC è un'acquavite di vino a denominazione d'origine regolamentata dal 1909; viene prodotto in una zona ben delimitata della Francia occidentale.
Questo grande territorio, gran parte collinare, è suddiviso in sei zone o cru, distint per tipologia di terreno e microclima:
COGNACZ GRANDE CHAMPAGNE PETITE CHAMPAGNE BORDERIES FINS BOIS BONS BOIS BOIS À TERROIR
Il vitigno principale per la produzione del Cognac è l'Ugni Blanc, che è poi il Trebbiano italiano importato dai francesi con Caterina de' Medici. Dall'uva, tramite una vinificazione in bianco si ricava un vino con poco alcol (7-9%), elevata acidità e ricco di aromi. Poi il vino, non filtrato, viene distillato entro il 31 marzo, ancora in presenza di lieviti (per ottenere più profumi e carattere), con l'ALAMBICCO CHARENTAIS. Terminata la distillazione il prodotto è messo a invecchiare in botti di legno di rovere. I Cognac in commercio sono il risultato di assemblaggio di decine di prodotti di età e cru diversi, una tecnica che consente di mantenere invariate negli anni le caratteristiche dei prodotti delle varie case. L'età ufficiale del prodotto finale viene definita dall'acquavite più giovane che entra nell'assemblaggio.
Alambicco Charentais: E un alambicco discontinuo a fiamma diretta, con la caldaia in rame battuto incastrata in un forno a mattoni. All'aumentare del calore si sviluppano i vapori alcolici e aromatici che vengono convogliati nel capitello, e da li salgono nel collo fino a raggiungere un condensatore a spirale detto comunemente serpentina, immerso in un liquido refrigerante che fa si che i vapori condensino e passino dallo stato gassoso a quello liquido. Prima di giungere alla serpentina i vapori passano attraverso uno scaldavino, nel quale è contenuto il vino di Scaldavino Tino refrigerante Capitello o elmo a Duomo Serpentina Caldaia o Cocurbita 1
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3 -prossima distillazione; questo, preriscaldato, necessiterà poi di meno tempo e combustibile. Dalla prima distillazione si ricava la flemma, un liquido con 24-30% di alcol, mentre con la seconda si ottiene un'acquavite a 65°-72°.
Da 1000 litri di vino si ricavano circa 100 litri di distillato, di cui 2 di testa, 62 di cuore e 36 di coda. ed è ottenuto per doppia distillazione in alambicco discontinuo del tipo.
Il Cognac non può essere messo in commercio con meno di 2 anni di invecchiamento calcolati dal 1 Aprile seguente la vendemmia. Le seguenti se indicano l'età del prodotto:
Nel caso in cui almeno il 50% delle acquaviti destinate all'assemblaggio provengono dalle zone di Grande Champagne e Petite Champagne, il cognac ottenuto può vantare la denominazione di "Fine Champagne". Il Cognac va gustato a temperatura ambiente; in caso di basse temperature lo si può riscaldare con il calore del palmo della mano, per percepire l'evoluzione dei profumi derivanti dall'aumento della temperatura e dall'ossigenazione, Il bicchiere classico per il Cognac e il Ballon, che sta però per essere superato da un bicchiere a tulipano di media grandezza, che permette di valutare meglio le caratteristiche del prestigioso prodotto.
L'Armagnac e un acquavite di vino prodotta nel sud-ovest della Francia, in una parte della Guascogna. La zona di produzione è suddivisa in tre sottozone o cru,
NÉRAC CAZAUBON CONDOM EAUZE AUCH BAS-ARMAGNAC MIRANDE TÉNARÈZE HAUT-ARMAGNAC
L'Armagnac e ottenuto dalla vinificazione di quattro vitigni principale l'Ugni Blanc, che è d più diffuso e corrisponde al nostro Trebbiano, il Saint-Emilion o Folle Blanche, Colombard e il Bacco. La distillazione deve essere eseguita entro il 30 aprile ed è ottenuto in alambicco discontinuo (Charentais come il Cognac) o continuo con un particolare alambicco del tipo ARMAGNACAIS.
Riportiamo di seguito le varie tipologie di Armagnac in base all'invecchiamento.
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4- Extra, Hors d'Age, Napoleon, Vieille Reserve (Vecchia Riserva) o X.O. (Extra Old): occorrono almeno 5 anni di invecchiamento in botti di legno.
Esistono anche piccole quantità di monocru derivanti da una specifica e ben delimitata zona di produzione, e altri con indicazione di vitigno, per i quali viene impiegato solo il vitigno riportato in etichetta. Il servizio dell'Armagnac è uguale a quello del Cognac.
BRANDY (Brandies)
Per ottenere un ottimo Brandy sono necessari un vino adatto, una buona distillazione e un adeguato invecchiamento. Il Brandy, infatti, è una di quelle acqueviti che acquisiscono buona parte delle proprie caratteristiche organolettiche affinandosi in legno, in genere di rovere.
I paesi produttori sono l'Italia, la Francia, la Spagna e tutti gli altri Paesi a vocazione vitivinicola. Il vitigno più usato al mondo per la produzione del Brandy è il Trebbiano, dal quale peraltro in genere si ricava un vino modesto.
Pr ottenere ottimi Brandy si esegue una doppia distillazione in alambicco discontinuo a fuoco diretto. Dopo la prima distillazione si ottieme una flemma, con il 25-35% di alcool; poi si opera la seconda distillazione e in questa seconda lavorazione si separano le teste e le code (che hanno profumi e gusti pungenti e sgradevoli) dal cuore, ricavando un liquido con il 60-70% di alcol. Terminata la distillazione, si effettua la maturazione in botti di legno. Grazie all'influenza del legno e della lenta ossidazione che avviene tramite le sue doghe, il Brandy, oltre a diventare più scuro, perde l'aggressività dei profumi, acquista aromi speziati e sontori di vaniglia, e il gusto diventa rotondo e vellutato. Per legge deve avere un invecchiamento minimo di un anno, ma i prodotti migliori sono invecchiati minimo 5-7-10 anni. Al termine della maturazione in Botte, il Brandy viene allungato con acqua demineralizzata per portarlo alla giusta gradazione. Le modalità di consumo variano in base all'invecchiamento del prodotto. Un brandy giovane può esser bevuto anche con ghiaccio, ed è il più adatto alla miscelazione per i cocktail. Un Brandy invecchiato merita di esser servito in un ambio bicchiere da tulipano o ballon, gustato a temperatura ambiente e con calma, assaporando le varie sfumature di gusti e profumi. Assolutamente da evitare è la pratica di riscaldare l'acquavite nel bicchiere con uno scaldino ad alcool o una candela, oppure di riscaldare prima il bicchiere con acqua calda o vapore; queste azioni danneggiano il prodotto facendo evaporare velocemente i profumi, e nel caso dello scaldino anche l'alcool: in pochi secondi si distrugge un prodotto elaborato in anni di lavoro e paziente attesa. Il metodo consigliato per riscaldare il distillato di vino e far emergere i suoi sapori e con il calore del palmo della mano.
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