La lirica greca arcaica: generi, esponenti e temi principali

Slide dall'Università sulla lirica. La Pdf esplora la lirica greca arcaica, i suoi generi e i principali esponenti, con un focus sul simposio e la Pitica XII di Pindaro, utile per lo studio della Letteratura a livello universitario.

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22 pagine

La lirica
1
Età arcaica (fino agli inizi del V secolo a.C.)
Generi della lirica; esponenti principali; forma e
temi:
monodica (Saffo e Alceo [VII-VI])
giambo (Archiloco [VII], Ipponae [VI])
elegia (Archiloco, Solone [VII-VI], Teognide [VI-
V])
corale (Saffo, Pindaro [VI-V], Bacchilide [VI-V])
Una distinzione moderna, non sempre molto
precisa, ma utile come parametro di massima
Il simposio
2
Simposio “bere insieme”, membri di una stessa eteria
(hetairia,hetairos “compagno”)
Poesia, temi simposiali: vino, eros, politica
Generi leerari: lirica monodica, elegia, giambo
Eros omosessuale ed eterosessuale
Giochi e divertimento, ad es. koabos (“coppa vuota”)
Tomba del
tuffatore
(Paestum)
fine V sec.
a.C.

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Anteprima

La lirica

Età arcaica (fino agli inizi del V secolo a.C.)

Generi della lirica; esponenti principali; forma e temi:

  • monodica (Saffo e Alceo [VII-VI])
  • giambo (Archiloco [VII], Ipponatte [VI])
  • elegia (Archiloco, Solone [VII-VI], Teognide [VI- VD)
  • corale (Saffo, Pindaro [VI-V], Bacchilide [VI-V])

Una distinzione moderna, non sempre molto precisa, ma utile come parametro di massima

Il simposio

Simposio "bere insieme", membri di una stessa eteria (hetairia,hetairos "compagno") Poesia, temi simposiali: vino, eros, politica Generi letterari: lirica monodica, elegia, giambo Eros omosessuale ed eterosessuale Giochi e divertimento, ad es. kottabos ("coppa vuota")

Tomba del tuffatore (Paestum) fine V sec. a.C.

La performance e la poesia greca

  • Componimenti poetici non sono dei prodotti "autonomi", poesia d'occasione
  • Situazione convenzionale (reale o immaginata)
  • Pubblico determinato, contesti performativi determinati: feste religiose, simposi, gare atletiche, etc.
  • I componimenti fanno regolarmente allusione a questi contesti specifici

Saffo

Nata a Ereso, sull'isola di Lesbo, nel 612 a.C. Vive a Mitilene, ma poi va in esilio in Sicilia con la sua famiglia. Sfondo delle lotte di potere tra fazioni Madre: Cleide, Fratelli: Carasso, Larico, Eurigio, Marito: Cercila di Andro, Figlia: Cleide Scrive componimenti in cui è lei stessa a cantare da sola (per questo si parla di lirica monodica), ma anche componimenti per la performance di un coro (sicuramente per il coro sono gli epitalami, cioè canti nuziali). Temi principali: eros, culto di Afrodite; rivalità con altre donne; temi familiari (la figlia, la madre, il fratello)

Saffo nell'iconografia

Saffo viene rappresentata come una musicista

OSADO vaso attico 525-475 a.C. Museo nazionale di Varsavia vaso attico 440-430 a.C. Gruppo di Polignoto

6F Saffo suona, mentre una seconda donna le porge un rotolo di papiro (con il testo del componimento?, con la partitura musicale?, con entrambe le cose?)Cosa vuol dire "frammento"? I testi della letteratura greca e latina sono giunti fino a noi sono in (piccola) parte. Molti motivi (selezione dei più importanti per fini pratici, ad es. insegnamento; difficoltà di comprensione; difficoltà di reperimento; cambi di mode; etc.) Tradizione diretta: frammenti materiali, principalmente papiri scoperti negli scavi archeologici in Egitto, regolarmente rotti e incompleti Tradizione indiretta: citazioni contenute all'interno di altre opere che sono invece conservate Edizioni critiche di testi frammentari Difficoltà e fascino del frammento (ad es. Romanticismo)

Frammenti di Saffo

Non ci sono giunti libri completi dell'edizione delle opere di Saffo che era stata prodotta nel mondo antico Abbiamo circa 300 frammenti, per lo più abbastanza brevi (lunghezza varia, da una parola ad alcune decine di versi) Alcuni frammenti lunghi di tradizione indiretta si sovrappongono con frammenti di tradizione diretta Segni convenzionali per segnalare al lettore cosa c'è nel testo (ad es. parentesi [] per indicare quado il supporto è rotto e il testo viene poi integrato dai moderni)

6ACAMI AMENEICE FONTE KENER Of CATALTI Papiro della "nuova Saffo" (P. Köln XI 429, III sec. a.C.)

Frammento 1 (1)

Te, Afrodite dea, dal trono intarsiato, figlia di Zeus, intreccia-inganni, io prego: non abbattermi in sofferenze e angosce il cuore, signora; 4 vieni qui, piuttosto, se mai altre volte la mia voce udendo, tu, di lontano esaudisti, e lasciata l'aurea, patria casa venisti, 8 aggiogato il carro; ti conducevano bei veloci passeri sulla terra nera, fitte volteggiando le ali dal ciel, per l'aria; 12 subito arrivarono, e tu, beata, col sorriso sull'immortale volto mi chiedesti quanto soffrissi ancora e in- vocassi ancora, e 16

Frammento 1 (2)

quanto mai volessi che mi accadesse nel cuor folle: "chi ancora debbo indurre e condurre all'amore tuo? Chi, Saffo, ti fa ingiustizia? 20 Perché se ora fugge, inseguirà presto, se non prende doni, anzi li farà, se invero non ama, presto amerà, pur non volendo". 24 Vieni a me anche adesso, scioglimi dunque dai duri pensieri, e quanto il cuor brama che tu compia per me, compi, e tu stessa sii mia alleata. 28

Frammento 16 (1)

Chi dice una schiera di cavalieri, chi di fanti, e chi di navi, sulla terra nera sia la cosa più bella: io, quel che si ami. 4 Facile del tutto è farlo capire ad ognuno, ché colei che spiccava per beltà tra gli esseri, Elena, l'uomo sovraeccellente 8 abbandonò e andoò a Troia navigando, e né alla figlia, né ai propri genitori ripensò per nulla, ma la sedusse (- e suo malgrado -) (Cipride) ... infatti il pensiero ... agevolmente ... pensi

Frammento 16 (2)

... or mi fa ripensare ad Anattoria che non è qui: il suo amabile incedere io vorrei rivedere e il lampo chiaro del volto piuù che i carri dei Lidi e con le armi la fanteria. 16 Saffo a capo di un tiaso (gruppo religioso di compagne), Saffo maestra di una scuola di ragazze: ipotesi moderne, non abbiamo ricostruzioni chiare Sicuramente, gruppi (anche femminili) che rispecchiano i rapporti sociali, passaggi di persone da un gruppo all'altro

Frammento 31

Mi sembra essere uguale agli dèi quell'uomo, chiunque egli sia, che a te di fronte siede e vicino ascolta te dolcemente parlare 4 e ridere amorosamente, ciò che davvero mi spavento il cuore dentro il petto. Come infatti ti guardo per brevi istanti, nulla più dire mi è dato, 8 ma la lingua è spezzata e subito un fuoco sottile serpeggia sotto la pelle e con gli occhi non vedo e rombano le orecchie 12 e il sudore scorre su me e tremore tutta mi afferra e più verde dell'erba sono e poco lontana dall'essere morta sembro a me stessa: 16 Ma tutto si può sopportare poiché ...

La 'Nuova Saffo' (P. Köln XI 429)

[Se amate,] o fanciulle, i bei doni [delle Muse] dal seno di viole, [danzate in tondo al suono di questa] cetra sonora amica del canto, 2 [ma a me la pelle] che un tempo era [delicata] ormai la vecchiaia l'ha sciupata,] e i capelli da neri sono diventa] bianchi, 4 e l'impulso vitale mi si è fatto pesante, e non reggono le ginocchia che una volta erano agili a danzare come cerva. Di questo spesso gemo: ma cosa posso farci? Non è dato a essere umano sfuggire a vecchiaia, 8 e infatti dicevano che un tempo Aurora dalle braccia di rose [vinta(?)] dall'amore andò a portare Titono, che era bello e giovane, ai confini del mondo, ma pure lui che aveva una sposa immortale lo ghermì col tempo la vecchiaia canuta. 12 Tema della vecchiaia: Inno omerico ad Afrodite vv. 225-238, Mimnermo fr. 1 vv. 5-10, Mimnermo fr. 2 vv. 10-15, Anacreonte fr. 395 vv. 1-7, Alcmane fr. 26

Pindaro

Nato a Cinoscefale (Tebe) tra il 522 e il 518 a.C. Morto ad Argo nel 438 a.C. Attivo alla corte di Ierone (Siracusa) e di altri tiranni. Tema del denaro. Produzione poetica molto ricca e varia. Epinici: Olimpiche Pitiche Nemee Istmiche

Le Pitiche

Pito da pythein 'imputridire', serpente Python Apollo è la divinità protettrice Giochi pitici (agosto/settembre), festività panellenica Struttura (di massima) dei componimenti corali: elogio - mito - gnome

Pitica XII

Giochi pitici del 490 a.C. Midas di Agrigento, auleta vincitore ai giochi Mito di Perseo, Atena e l'invenzione dell'aulòs: Ti chiedo, amica di splendore, bellissima tra le città mortali, dimora di Persefone, che stai sopra l'altura bene edificata sulle rive dell'Acràgas che nutre le tue greggi, accogli benigna, o sovrana, col favore dei numi e degli uomini questa corona da Pito per Mida illustre, e lui stesso, vincitore dei Greci nell'arte che un giorno inventò, intrecciando il funereo lamento delle violente Gorgoni, Pallade Atena. Ella udiva il lamento che gocciolava con luttuoso travaglio

Pitica XII (continuazione)

dalle loro teste di ragazze e dalle teste di serpenti a cui non ci si può avvicinare quando Perseo uccise la terza parte delle sorelle recando rovina a Sèrifo marina e al suo popolo. Così fiaccò la stirpe mostruosa di Forco e volse in lutto a Polidètte il convito e il costante servaggio della madre e l'imposto connubio dopo che [Perseo] ebbe rapito il capo di Medusa dalle forti gote. il figlio di Dànae che nacque, si dice, dall'oro che piovve spontaneo. Ma quando da queste fatiche ebbe salvato l'eroe diletto, una melodia la vergine compose con tutte le voci dell'aulo, per imitare con lo strumento il lamento sonoro scaturito

Pitica XII (conclusione)

dalle mascelle frenetiche di Eurìale. La dea la inventò e dopo averla inventata ne fece dono agli uomini mortali, la chiamò aria dalle molte teste, glorioso incentivo alle gare che adunano il popolo; essa percorre il bronzo sottile e insieme le ance di canna che vive presso la città delle Càriti (= Orcomeno in Beozia) dai bei cori, nel sacro recinto della ninfa Cefisia (= del fiume Cefiso), fedeli testimoni dei coreuti. Se c'è felicità fra gli uomini non appare mai senza fatica; o in questo giorno potrà adempierla il dio - certo non si sfugge al destino - ma vi sarà un tempo, questo, che con un colpo imprevisto anche a taluno darà un esito inatteso e non l'altro.

Passi in programma

  • Saffo, frr. 1, 16, 31, 'Nuova Saffo'
  • Pindaro, Pitica XII.

Bibliografia

  • Saffo, Poesie, a cura di V. Di Benedetto, F. Ferrari, Milano 1987.
  • Saffo. Poesie, frammenti e testimonianze, a cura di C. Neri e F. Cinti, Santarcangelo 2017
  • Saffo, Testimonianze e frammenti. Introduzione, testo critico, traduzione e commento, a cura di C. Neri, Berlin 2021.
  • Pindaro, Pitiche, a cura di F. Ferrari, Milano 2008.

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